Doris Lessing, la Premio Nobel spiata dai servizi segreti britannici

Doris Lessing (1919-2013, Premio Nobel per la letteratura nel 2007) per oltre vent'anni è stata spiata dai Servizi segreti britannici: secondo loro, infatti, la scrittrice era una fanatica comunista potenzialmente pericolosa. Lo spionaggio della Lessing – che prevedeva pedinamenti, controlli della posta e delle telefonate – andò avanti dal 1943 al 1964. Tutto questo lo si è saputo perché sono stati resi pubblici degli atti dell'Archivio Nazionale inglese.

I servizi segreti britannici “attenzionarono” (per usare un verbo che piace ai giornali) Doris Lessing perché la scrittrice era iscritta al Partito Comunista del suo Paese almeno fino al 1956. E qui tornano in mente le parole della stessa scrittrice:

Detesto il fatto che gli uomini debbano essere classificati in laburisti, conservatori, socialdemocratici o di sinistra. Le ideologie, come le fedi, hanno fatto e continuano a fare un'immensa quantità di male. Poi grazie a Dio tramontano e scompaiono.

Ricordiamo che Doris Lessing era nata in Iran nel 1919 ed era molto amata per la sua capacità di “trasmettere l'esperienza femminile”, tanto che fu proprio questa la motivazione per il Nobel (“cantrice dell'esperienza femminile, che con scetticismo, fuoco e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa”). Il taccuino d'oro viene ritenuto un classico della letteratura femminista.

Via | ADNKronos

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