"Aria Sottile", il libro che ha ispirato il film "Everest"

Il film che aprirà la 72esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia sarà Everest di Baltasar Kormákur, presentato fuori Concorso. Aria Sottile, scritto da Jon Krakauer, è la storia che ha ispirato il film.

Della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ormai alle porte, sappiamo quale sarà il film che aprirà il festival:Everest di Baltasar Kormákur, presentato fuori Concorso e in uscita nelle sale il 24 settembre.

Il film, che narra la disastrosa spedizione sull'Everest avvenuta nel 1996, si è ispirato alla storia raccontata in "Aria sottile" (Into the Air è il titolo originale), scritta nel 1997 da Jon Krakauer e in uscita in Italia il prossimo 27 agosto. Un saggio autobiografico perché racconta la nefasta conquista della cima dell'Everest a cui l'autore prese parte, avvenuta durante la primavera del 1996.

Jon Krakauer non è uno scrittore. Statunitense, classe 1954, è laureato in scienze ambientali ma ha la passione per le escursioni e per le scalate. Dalle sue esplorazioni, in gruppo o solitarie, sono venuti fuori numerosi reportage e libri che descrivono queste adrenaliniche avventure. Aria sottile è una storia di queste, anche se non con un lieto fine.

Siamo nel maggio del 1996 e Krakauer insieme ad altri validi alpinisti, decidono di scalare "La Montagna", così viene chiamato l'Everest da chi conosce e rispetta questo imponente Ottomila. Una spedizione tragica perché una tempesta coglie di sorpresa le quattro spedizioni alpinistiche che stanno salendo verso la cima della montagna. Il bilancio è catastrofico: nove morti, tra cui due delle migliori guide al mondo. Krakauer è uno dei due soli sopravvissuti di quella terribile esperienza, e che ha voluto imprimere nella sua memoria, mettendo nero su bianco, i ricordi di quella giornata.

"Aria sottile" non è solo la cronaca della tragedia, ma è anche una guida con le informazioni necessarie sulla storia e sulla tecnica delle ascensioni all'Everest, per i lettori con la sua stessa passione. Inoltre, per tutti quelli che li etichettano come pazzi, si possono leggere le motivazioni per cui alcuni uomini decidono di sfidare la Natura e di ascendere ad alta quota, e offre anche una lucida quanto drammatica testimonianza del perché quella tragedia si poteva evitare.
Il reportage venne pubblicato dalla rivista americana “Outside”, per la quale Krakauer era partito sull'Everest, per spiegare il fenomeno delle spedizioni commerciali. Il libro però è molto più di un reportage di cronaca, ma è un mix di testimonianze, riflessioni, introspezioni e analisi su quell'incidente e su quelle morti di cui lui si sente ancora in parte responsabile.

gettyimages-169617789.jpg

Iniziativa realizzata in collaborazione con Universal Pictures International Italy

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 9 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO