A scuola, meglio studiare su eBook o su libri di carta?

Gli eBook possono aiutare a studiare meglio? E i libri cartacei sono veramente alla frutta? Qualche considerazione

eBook vs cartaceo

La risposta alla domanda “meglio studiare su eBook o libri di carta?” non è certo facile perché entrano in ballo diversi aspetti che con lo studio hanno poco a che fare. Per chi deve studiare (studenti di qualunque livello) può essere “pesante” studiare tanto sull’uno che sull’altro supporto. Chi ha finito gli studi – soprattutto chi li ha terminati da tempo – sarà preso più da una nostalgia che farà propendere per il cartaceo che non da vere motivazioni valide per l’uno o per l’altro strumento. Proviamo a fare un po’ il punto della situazione.

I vantaggi del libro di carta sono ben noti e sotto gli occhi di tutti, da secoli, e non è il caso di ripeterli qui. Forse ci si può soffermare su qualche svantaggio: i libri di carta pesano, è un dato di fatto, e averne diversi nello zaino non è certo facile. I libri di carta diventano quasi rapidamente obsoleti e, se per caso c’è un errore in una edizione, può capitare che l’editore faccia uscire una nuova edizione che viene a sua volta adottata e rende inutilizzabile il ricorso all’usato e così è una spesa maggiore per le famiglie. I libri di carta, a volte, sono molto costosi e, come dicevamo prima, possono contenere degli errori di stampa che rimangono.

Questi problemi sono presenti in misura minore negli eBook: sono leggeri (in un lettore eReader quanti eBook entrano? Tantissimi!), possono avere un prezzo basso (ma anche qui dipende dalla politica dell’editore) e, nel caso di errore di stampa, possono essere facilmente aggiornati senza dover buttare la copia che si ha. Tutti vantaggi, quindi, per gli eBook? No, certamente! Gli eBook sono leggibili su una serie di supporti che vanno al di là degli eReader: un tablet può benissimo leggere gli eBook; ma un tablet permette di fare anche altro e quindi le possibilità di distrazione aumentano vertiginosamente. L’ideale sarebbe utilizzare gli eBook sugli eReader, di ultima generazione preferibilmente, che permettono anche di annotare i testi e prendere appunti. E qui il costo iniziale dell’eReader può essere notevole: certo, verrà ammortizzato nel corso del tempo con i prezzi più bassi dei libri (e poi sugli eReader si possono leggere tutti i libri, non solo quelli scolastici).

Non c’è soluzione, quindi, al dilemma? Non direi. L’aurea via di mezzo vale anche in questo campo, secondo me: studiare sull’eBook può essere molto utile per alcune materie e meno utile per altre. E questo dipende molto dal metodo di insegnamento ma anche dalla disposizione di chi studia. Demonizzare gli eBook non serve come non è utile dire che la carta è finita. Ma non si può nemmeno restare ancorati ai metodi di studio di cento anni fa.

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