Nello Trocchia, i libri-inchiesta del giornalista minacciato dalla camorra

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"Al giornalista devo spaccargli il cranio". Non è andato per il sottile il boss della camorra, intercettato mentre parla con il fratello fuori dal carcere. Molto più di una minaccia, di un'intimidazione, l'azione è reale, concreta, una punizione.

Il giornalista in questione si chiama Nello Trocchia, giovane cronista campano, collaboratore de Il Fatto Quotidiano, de In onda su La7 e dell’Espresso. Minacciato per via di una sua inchiesta che ha portato il boss intercettato dietro le sbarre. Motivo per cui la punizione che si decide di infliggere al giornalista ha il sapore di un'azione imminente e non di una semplice intimidazione.

L'intercettazione risale al 10 giugno scorso, da allora il giornalista e autore di numerosi libri-inchiesta vive senza alcuna misura di protezione, se non la sua cautela. Continuando a fare il proprio lavoro, il giornalista, sebbene i due sodali intercettati sappiano - come si capisce dal colloquio - tutti i movimenti del giornalista campano,  di "sapere dove sta".

Quello che si può fare, in situazioni di questo tipo, è non abbandonare, accendere i riflettori, non lasciare soli. Condividere e diffondere la notizia, essere solidali con chi mette quotidianamente a repentaglio la propria vita per quel dovere di cronaca che resta nelle vene di pochi, giornalisti che scendono in strada a caccia della notizia, senza aspettare alcuna agenzia e che raccontano la verità per la libertà d'informazione.

Solidarietà che si esprime anche attraverso la conoscenza delle sue inchieste, da Mafia Capitale allo smaltimento di rifiuti tossici in Campania, alle altre innumerevoli vicende di mafia che macchiano l'intero Stivale.

La peste. La mia battaglia contro i rifiuti della politica italiana


La reale connivenza tra camorra e politica si materializza in questo libro-inchiesta incentrandosi sulla gestione dei rifiuti in Campania. Una truffa legalizzata che comincia negli anni Ottanta quando in Italia va in crisi il sistema di raccolta della spazzatura. La soluzione la offre la camorra, fornendo intermediari "di fiducia" a cui le imprese e le amministrazioni del Nord affidano la monnezza che parte per le discariche campane. Per poi essere interrata nelle cave, mentre il pattume tossico viene disseminato ovunque, spacciato come concime. Ma la peste non si ferma qui: si espande come una vera epidemia fino a Roma e al cuore stesso dei palazzi del potere, rivelando che i rifiuti in Italia non si riciclano, ma i funzionari corrotti sì.

Roma come Napoli


Il titolo completo è "Roma come Napoli. Il malaffare di politica e signori della monnezza che mette in ginocchio il Lazio e la capitale", un libro scritto a più mani - Nello Trocchia, Manuele Bonaccorsi e Ylenia Sina - sulle malsane analogie tra due città all'apparenza così diverse ma negli aspetti negativi molto, molto uguali.  A partire dalla logica dell'emergenza, gestita nel tempo dai diversi schieramenti politici: incapaci di assumersi responsabilità ma bravissimi ad alimentare clientele e spartizioni. Attraverso documenti, interviste e atti della magistratura in queste pagine si delinea un quadro inquietante che coinvolge molti protagonisti delle istituzioni e della scena pubblica, rivelando quello che poi è stato - ed è ancora - Mafia Capitale.

Federalismo criminale


Le mafie che vivono sotto casa, che depredano le risorse pubbliche, che riducono a deserto i territori. Il federalismo criminale come sistema politico che governa intere parti del nostro territorio. Le storie dei comuni sciolti per mafia raccolte in questo libro raccontano le mani della piovra nelle aule comunali tra omertà, mattanze ed eroi isolati. Tra appalti truccati, centri commerciali, alta velocità, assunzioni e contributi sociali in mano a mafie e politica criminale. "Federalismo criminale" è la denuncia, eccezionalmente documentata, di come anche nei comuni sciolti per mafia nulla cambi, di come le mafie riescano a ritornare ogni volta padrone. Con i nomi e i cognomi dei protagonisti del malaffare di ieri e di oggi, tra scandali, devastazione ambientale e latitanze dorate.

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