In morte di una cicala, di Maria Silvia Avanzato

Maria Silvia Avanzato, In morte di una cicala


Ogni ricordo che ho di Barbara corre a banchi di scuola, notti insonni e brutte avventure finite male. Però so tutto. So che era la mia unica a mica e che mi diceva: “Azzurra, svegliati, la vita è la fuori e noi siamo qui ferme a guardare”. E ancora più spesso diceva: “Io la lascio, la scuola. Farò una bella sorpresa a tutti”. Nel giro di qualche tempo la vidi prendere la rincorsa, spiccare il volo e svanire.

Inizia così In morte di una cicala, nuovo romanzo di Maria Silvia Avanzato pubblicato da Fazi (che in precedenza aveva pubblicato il suo Crune d’aghi per cammelli): un noir con un ritmo trainante fino alla fine, con una conclusione che è tutt’altro che scontata.

La Barbara dell’incipit è la compagna di scuola che Azzurra si mette a cercare quando, desiderosa di tranquillità, si trasferisce in un paesetto con pochi abitanti. Tutti in quel paese, Cima d’Argile, ritengono che Barbara sia morta, ma ci sono troppe cose strane e voci che fanno pensare ad altro e così Azzurra decide di capirci di più. La ricerca dell’amica sarà anche una ricerca di un passato oscuro con i peggiori incubi che diventano realtà.

Maria Silvia Avanzato, In morte di una cicala

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO