Morta Silvia Bonucci, scrittrice e fondatrice dei girotondi

Con Nanni Moretti è stata la fondatrice, nel 2002, dei Girotondi


Un'incidente stradale sulla Geodetica, a Piombino, provincia di Livorno, ha stroncato la vita di Silvia Bonucci, scrittrice italo-francese, traduttrice e collaboratrice storica di Nanni Moretti.

Cinquantuno anni, Silvia Bonucci è stata assieme al regista di "Mia Madre" e "Caro Diario" la fondatrice dei "Girotondi per la democrazia", movimento cittadino nato nel 2002 per protestare contro la legge Cirami dell'allora governo Berlusconi.

Originaria di Monza, laureata in lingue all'Università parigina della Sorbona, dopo aver completato gli studi in traduzione all'École Supérieure d'Interprètes et de Traducteurs, Silvia Bonucci si era trasferita nel 1988 a Roma dove lavorava come traduttrice, principalmente nel campo del cinema e dell'arte. Aveva debuttato nella letteratura nel 2003 con il romanzo Voci d'un tempo, che ha vinto nel 2003 il premio Regium Julii e il premio Zerilli Marimò ed è stato tradotto in Francia e negli Stati Uniti. Nel 2006 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Gli ultimi figli, la storia di una famiglia di coloni in Maremma. Nel 2011, con Sironi editore è arrivato in libreria Distanza di fuga ambientato a Genova che narra il dolore di Zoe, il cui padre è stato ucciso alla fine degli anni 70 dalle Brigate Rosse.

La donna viaggiava con sua madre, rimasta gravemente ferita, a  bordo di una Fiat Punto che si è scontrata frontalmente con un’altra vettura. La vettura che si è scontrata con l’auto di Silvia Bonucci avrebbe superato un bus di linea fermo sulla strada per far scendere i passeggeri.

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