La cinquina finalista del Premio Campiello 2015

Vittorio Giacopini, Marco Balzano, Carmen Pellegrino, Antonio Scurati, Paolo Colagrande sono i finalisti della 53^ edizione del Premio Campiello. Il riconoscimento Opera Prima è stato assegnato a Enrico Ianniello per il romanzo “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin”

Premio Campiello 2015: cinquina finalista

È stata selezionata la Cinquina finalista della 53^ edizione del Premio Campiello. La Giuria dei Letterati ha votato al primo turno: con 7 voti La mappa (Il Saggiatore) di Vittorio Giacopini, con 6 voti L’ultimo arrivato (Sellerio) di Marco Balzano, con 6 voti Cade la terra (Giunti) di Carmen Pellegrino, con 6 voti Il tempo migliore della nostra vita (Bompiani) di Antonio Scurati. Al quinto turno è stato votato con 6 preferenze Senti le rane (Nottetempo) di Paolo Colagrande.

La selezione è avvenuta su un ventaglio di 79 libri segnalati dalla Giuria dei Letterati, tra i circa 250 pervenuti alla segreteria del Premio.

Nel corso della Cerimonia, la Giuria dei Letterati ha assegnato il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima al libro di esordio La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli) di Enrico Ianniello, definendolo “un racconto di scanzonata oralità, calato in una gioia del raccontare e in una scrittura che si fa insieme lieve e densa, perché commossa”.

Spetta ora alla Giuria dei Trecento Lettori scegliere il vincitore, che verrà proclamato sabato 12 settembre al Teatro La Fenice di Venezia.

Foto | Ufficio Stampa

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