Nawal. L’angelo dei profughi

Nawal Soufi , l'angelo dei profughi che salva i migranti in Sicilia: ha solo 27 anni ed è nota come “Lasy SOS”.

Nawal. L’angelo dei profughi è un libro di Daniele Biella pubblicato da Paoline Editoriali Libri che racconta la storia di Nawal Soufi, ventisette anni, di origini marocchine, ma cresciuta in Sicilia e da Catania, la città in cui vive, aiuta in modo volontario migliaia di migranti a sopravvivere al viaggio della disperazione nel Mediterraneo e a non cedere al racket degli “scafisti di terra”.

Nawal. L'angelo dei profughi

Vive con il cellulare sempre all’orecchio. E a Catania, ma anche lungo tutto lo Stivale, col tempo molti si sono uniti a lei in quest’opera di soccorso e di sostegno.

 

Racconta Nawal: “La prima chiamata che ricevetti da una imbarcazione in mare ero molto spaventata. La mia vita adesso è una chiamata che potrebbe arrivare in qualsiasi momento della giornata. Per me è uno stile di vita lo si deve mantenere così come è, senza pensare a dove arrivare.”

Scrive nella prefazione il cardinale Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento, presidente della Fondazione Migrantes, dopo aver sottolineato come la politica discute mentre le persone muoiono:

Nawal ha deciso di entrare in questa storia. Ha deciso di farlo con le capacità che si ritrova. Sa di non essere né un politico né la responsabile di una organizzazione non governativa. È una cittadina che ha deciso di stare dalla parte dell’uomo. Le è bastato dare il numero del cellulare a qualcuno per dare inizio a una storia lunghissima di salvataggi, di salvezza. Le pagine del libro raccontano non una storia romanzata ma una storia vera: una vicenda di solidarietà che nasce da una profonda compassione.

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