Cinque libri Günter Grass da non dimenticare

Il tamburo di latta, Gatto e topo, Anni di cani, La ratta, Il richiamo dell’ululone: 5 romanzi di Günter Grass da leggere o rileggere


La morte di Günter Grass è giunta inaspettata e ha lasciato molti sorpresi. Da un anno il Premio Nobel per la letteratura aveva dichiarato di non voler più scrivere: i suoi scritti restano a testimonianza di quanto abbia saputo dare alla cultura contemporanea, pur tra tutte le polemiche che l'hanno sempre accompagnato.

Ecco i suoi romanzi che, secondo noi, tutti dovrebbero leggere:


  • Il tamburo di latta (1959): barocco, picaresco, drammatico e potentemente grottesco è considerato uno dei romanzi epocali del Novecento tedesco. Narra di Oskar Matzerath, il tamburino inseparabile dal suo tamburo, con una voce potentissima che manda in frantumi i vetri. Dal manicomio dove è rinchiuso Oskar rievoca la propria storia, indissolubilmente intrecciata alla storia tedesca della prima metà del Novecento.

  • Gatto e topo (1961): Joachim Mahlke, liceale di Danzica durante la seconda guerra mondiale, ha un difetto, un'anomalia che lo distingue dai suoi coetanei: un vistoso pomo d'Adamo sviluppato oltre ogni misura. Nel tentativo di dissimulare tale deformità, per difendersi dal gran gatto sempre in agguato Mahlke darà luogo a vari accadimenti, che si consumano in mezzo alla ragazzaglia, sull'indolente, sporca, eccitante spiaggia di Danzica.

  • Anni di cani (1963): un romanzo che fa i conti con le contraddizioni della coscienza tedesca. Due i personaggi centrali: Eduard Amsel (ragazzzo mezzo ebreo) e Walter Matern (robusto rampollo di una dinastia di mitici mugnai, l'amico di infanzia e il fratello di sangue di Amsel, lo sbandato, l'ubriacone, l'ex comunista, l'attore, il milite SA, il nazista). Intorno a queste due vite parallele, un brulichio di personaggi.

  • La ratta (1986): L'apocalisse prossima ventura come la vede Günter Grass, o meglio come gliela rivela in sogno la Ratta sapiente, simbolo e presagio dell'era post-umana. Un day after a cui concorrono scorie radioattive, piogge acide, fusti che colano veleni, discariche immense e naturalmente l'incombere della catastrofe termonucleare. Una degenerazione universale in cui è coinvolto anche il romanzo come struttura narrativa, una matassa di storie che si rincorrono, si perdono, si ritrovano.

  • Il richiamo dell’ululone (1992): Un vedovo e una vedova sui sessant'anni, lui tedesco originario di Danzica, lei polacca originaria della Lituania, s'incontrano a Danzica nel 1989. Mentre il muro di Berlino sta per cadere e una parte di questo statico mondo si trasforma con sorprendente rapidità, nasce tra i due un'affascinante storia d'amore.

Gunter Grass

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