Affari d'amore, di Patrizia Violi

In “Affari d'amore” Patrizia Violi racconta la storia di tre generazioni di donne che hanno sacrificato tutto, amore compreso, pur di apparire.

Parafrasando Erich Fromm, potremmo sintetizzare il romanzo Affari d'amore di Patrizia Violi (in uscita in questi giorni in formato digitale per Emma Books) con: apparire o essere? L'autrice, infatti, costruisce un mondo fatto esclusivamente di donne che cercano degli uomini-fuchi in nome di una presunta parità dei sessi. Non si pensi, però, a un romanzo stucchevole, che ruota attorno a episodi banali e costruito con frasi fatte.

Patrizia Violi ci parla di questa grande famiglia matriarcale, in cui tre generazioni di donne si passano la palla delle mantidi religiose, per rimanere in tema del mondo animale. Abbiamo Beatrice, la matriarca, sempre giovane (secondo lei) tanto che non vuole essere chiamata nonna né tantomeno registrata come “nonna” sulla rubrica del cellulare (che non si sa mai, signora mia!): lei, ex bellona del Carosello, ha fatto dell'apparire una regola di vita, che poi inculca a sua figlia Isabella che a sua volta trasmette l'eredità familiare alle figlie Angelica (accasata con un uomo ricco di cui non le interessa nulla se non il conto in banca) e Viola, adolescente tutto pepe che sa sfruttare (in tutti i sensi) al meglio le potenzialità della rete.

Patrizia Violi, Affari d'amore

Cinismo esasperato quello che troviamo nelle pagine di Affari d'amore.

[Marta, amica di Angelica] dopo un bicchiere d'acqua era riuscita a sbottare, scandalizzata: “L'eco di tutte le battaglie delle donne che hanno combattuto per l'uguaglianza dei diritti non è mai arrivato a casa tua?”
“Ma cosa dici? Certo che siamo emancipate. Strumentalizzare gli uomini è un esempio di parità: ci usano come un trofeo e per fare sesso mentre noi li usiamo come fonte di reddito. Siamo entrambi consapevoli di questo accordo.”
“Ok, questa potrebbe anche essere la teoria delirante, ma in pratica scopare con un vecchio non ti fa schifo?”
“Mentre lo fai, basta concentrarsi su altro”
“Mi fai imbestialire! Cosa ne sai tu degli uomini? Sei mai stata innamorata?
“No e non mi interessa provare l'esperienza”.

Patrizia Violi racconta con bravura e proprietà di linguaggio una storia che sembra lontanissima dai giorni d'oggi eppure, forse, a ben guardare, potrebbe essere molto contemporanea. L'aspetto di tutta la narrazione che più mi ha colpito è la vivida rappresentazione della vacuità in cui i personaggi del romanzo si muovono. Basti pensare, per esempio, ai dialoghi che avvengono durante la cena nella villa di un industriale del tessile amico del compagno di Angelica: leggere tutte quegli spezzoni di discorsi sapientemente dosati, fa comprendere quanto siano onnipresenti gli affari e assente l'amore. Ma alla fine, l'amore arriva. Arriva?

Patrizia Violi
Affari d'amore
Emma Books, 2015
ISBN 9788868930295
eBook, 4,99

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