"I Disoccupati", il primo libro social con le storie di chi non lavora

Si chiama "I Disoccupati" e può essere considerato a tutti gli effetti il primo libro "social” con le storie, in continuo aggiornamento, di chi non trova lavoro

Più che un libro è un'iniziativa collettiva in fieri. Si chiama "I Disoccupati" e può essere considerato a tutti gli effetti il primo libro "social” con le storie, in continuo aggiornamento, di chi non trova lavoro.

L'iniziativa - promossa da Liberiamo - raccoglie in un volume i racconti di uomini e donne che sono in cerca di una professione ma non la trovano, oppure che prima avevano un lavoro e oggi non ce l'hanno più. Emozioni, stati d'animo, illusioni e disillusioni di chi combatte con il precariato ogni giorno. Un libro che funziona come un software in costante aggiornamento, grazie al coinvolgimento diretto delle testimonianze degli autori.

I Disoccupati Copertina

Un'opportunità per chi è senza lavoro di poter raccontare la propria vita in questo ebook molto social. Perchè social? Perchè il libro digitale - realizzato grazie all'operazione di crowdwriting - sarà interattivo ed aperto ad accogliere altre storie, altre testimonianze, altri racconti di vita degli inediti scrittori.
Una volta raggiunti i primi 10 racconti, verrà rilasciata la prima versione beta del libro.

Un progetto sociale, quello de “I Disoccupati”, che nasce da un grave problema italiano. Secondo i dati riportati dall’Istat alla fine del 2014, il tasso di disoccupazione ha raggiunto nel nostro Paese quota 12,9%, ovvero oltre 3 milioni di persone, con una quota tra i 15-24enni che si è attestata al 42%, pari a 664mila unità. Una vera e propria piaga per il sistema Italia, in grado di generare gravi squilibri sociali, con inevitabili conseguenze non solo dal punto di vista politico, economico e sociale.

Per partecipare all'iniziativa di crowdwriting basta scrivere uno o più racconti brevi, circa 20 mila battute, legati alla propria esperienza di non lavoro e caricarlo sul sito di Liberiamo cliccando sull'apposita icona "I Disoccupati", oppure inviarlo alla mail redazione@libreriamo.it.

 

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