Amélie Nothomb, libri e biografia

Qualcuno ha potuto conoscerla personalmente le scorse settimane, durante il suo tour per la promozione di Pétronille

Qualcuno ha potuto conoscerla personalmente le scorse settimane, durante il suo tour promozionale per la presentazione di Pétronille, ultimo romanzo semi-autobiografico di AmélieNothomb.

Amélie Nothomb: La vita


Belgian writer Amelie Nothomb poses duri

Una personalità eccentrica, un po' come la sua vita, che è un mix di culture opposte e differenti che molto hanno influito nella sua letteratura. Amélie Nothomb nasce infatti a Kobe, in Giappone, nel 1967, perchè suo papà, diplomatico, è stato trasferito là.

Di origini belghe, Amélie trascorre la sua infanzia e la giovinezza tra Giappone e altri paesi dell'Asia e dell'America, proprio a causa della professione dei suoi genitori. Un continuo peregrinare che lei stessa racconta in molti suoi libri, quasi tutti parzialmente biografici. Una situazione instabile che influisce anche sul suo fisico, come quando si ammala di anoressia, esperienza che racconta nel suo  Biografia della fame, dove narra anche del rapporto con la sorella e dei suoi continui viaggi.

Ma è il Giappone il luogo dove ha lasciato il cuore e proprio lì torna, a 21 anni,  e lavora per un anno in una grande impresa giapponese: anche quest'esperienza Amélie la racconta ironicamente in Stupore e tremori. «Lasciare il Giappone fu per me uno sradicamento», scrive nel libro, per questo anche fuori da questa terra continuo a seguire e frequentare la scuola nipponica, creando questo mix di linguaggio che lei stessa chiama "le franponais", il franponese, volendo sottolineare quanto le fossero indistintamente proprie le due lingue.

Terminata la sua esperienza in azienda, la scrittrice torna in Francia e propone il manoscritto di uno dei suoi romanzi a una storica casa editrice, Albin Michel. Si tratta di Igiene dell'assassino, che esce il primo settembre del 1992 e conquista subito folle di lettori e le critiche dei critici, scettici nel pensare che una 25enne potesse aver scritto un libro del genere. In realtà Amélie scrive da quando aveva 17 anni e con assoluta regolarità, per almeno quattro ore al giorno, preferibilmente al mattino presto, dalle 4 alle 8, sollecitata da numerose tazze di tè nero fortissimo. A questo ritmo produce alcuni romanzi l'anno fra i quali sceglie quello da pubblicare, che esce regolarmente in Francia per la rentrée letteraria.

Un personaggio eccentrico, abbiamo detto, con tante manie e abitudini che l'hanno resa una vera pop star: veste regolarmente di nero (con qualche minimo accessorio colorato),  indossa bizzarri cappelli, non usa tecnologia e scrive a mano, su quaderni che porta sempre con sé. Ma soprattutto ha un'intelligenza e uno spirito acutissimi che la rendono un personaggio interessante anche nella vita reale.

Amélie Nothomb: Le opere

Attualmente Amélie Nothomb ha pubblicato 21 romanzi, tradotti e pubblicati in Italia da Voland.  A sua volta Voland ha ceduto i diritti di alcuni suoi romanzi a Guanda, per farne dei tascabili. Nel 2011 Voland ha pubblicato nella sua nuova collana Superconomici i tascabili di Cosmetica del nemico e Diario di Rondine, e nel 2012 di Né di Eva né di Adamo.

Amélie Nothomb è tradotta in 45 paesi e ha venduto nel mondo più di 2 milioni di libri, escluse le vendite in Francia. Per Causa di forza maggiore, uscito nel 2009, ha vinto in Francia il Grand Prix Jean Giono per l'insieme della sua opera ed è stata finalista in Italia al Premio SuperFlaiano 2008. Una forma di vita è stato selezionato per il Premio Goncourt 2010.

I suoi libri sono stati fonte di ispirazione di film, come l'adattamento cinematografico di Barbablù, che l'attore francese Daniel Auteuil vuole realizzare.

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