Il fantasma dell'Opera, il romanzo

Un misterioso "fantasma" insidia la scena tormentando attori e artisti che salgono sul palco dell'Opera di Parigi. Il segreto si nasconde nei sotterranei... Per scoprirlo, leggiamo il grande classico “Il fantasma dell'Opera”.

Per parlare del Fantasma dell'Opera molti citano capolavori come Frankestein o Dracula, di certo più noti ma comunque dei classici al pari di questo testo. Testo che viene conosciuto soprattutto per le sue trasposizioni sul grande schermo o sui palchi, e che vanta il più alto numero di riduzioni cinematografiche di cui possa vantarsi un'opera (9 fino ad oggi).

Lo ha reso famoso infatti Andrew Lloyd Weber, con il suo musical che continua a calcare i palcoscenici del mondo intero, e forse non tutti sanno che ne esiste anche una trasposizione cinematografica che risale al 1925.

Il romanzo è infatti datato 1910, ed è uscito dalla penna di  Gaston Leroux e racconta una storia (d'amore, naturalmente) di grande suggestione, sull'amore impossibile di Erik, il “mostro” che vive nei sotterranei del Teatro dell'Opera di Parigi col volto sfigurato e dalla voce stupenda (oltretutto con abilità da ventriloquo), nei confronti della bella e ingenua soprano Christine, ragazza giovanissima e talentuosa che su quel palco invece ci canta, alla luce dei riflettori.

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A sua volta, Christine è amata da un vecchio compagno d'infanzia, Raoul, che rimane folgorato dalla sua esibizione una sera in teatro e decide di sfidare il “mostro”, o meglio di liberare la ragazza dall'incomprensibile fascino che lui sembra avere nei suoi confronti.

Senza aggiungere altri dettagli sulla scelta finale di Christine, anticipiamo che l'amore trionferà, naturalmente, e che al di là di queste breve pennellate per descriverne la trama, il romanzo ha un impianto di amplissimo respiro, corale.

Racconta infatti anche tutto ciò che circonda la vita di chi lavora come artista nel teatro, dando vita a personaggi “di contorno” non meno interessanti. Oltre fra l'altro a fornire una minuziosa descrizione del teatro dell'Opera e dei cubicoli che si nascondono sotto di esso, un po' come la cattedrale nel romanzo Notre Dame de Paris.

La storia infatti riporta alla mente l'eco di grandi capolavori della letteratura mondiale: dalla Bella e la bestia o Notre Dame appunto, nell'idea del “mostro” scontroso e burbero che conduce una vita solitaria a causa delle orribili fattezze ma che ha un cuore straripante d'amore per la sua “bella”. Fino a Dracula (parallelo ravvisabile ad esempio nei tormenti patiti dalla coppia Johnatan-Mina a causa del conte vampiro  ).

Un classico da riscoprire.

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