Mentre in Italia, su alcuni quotidiani e settimanali, monta la discussione circa il ruolo che ricopre oggi il critico letterario militante, in Francia molto successo sta riscuotendo un libro che, a discapito di ogni buonsenso, invita a parlare e scrivere di libri non letti.
«È possibile impegnarsi in un’accesa conversazione su un libro che non si è mai letto, soprattutto quando anche l’interlocutore non l’ha letto. Il discorso sui libri non letti ci porta al cuore di un processo creativo che conduce direttamente alla loro genesi» spiega Pierre Bayard nel suo libro, Comment Parler des Livres que l’on n’a pas Lus (Come parlare dei libri che non abbiamo letto).Nonostante il volume fosse destinato agli ambienti accademici parigini, ha riscosso quasi da subito un grosso successo di vendite, è stato ristampato e sta scalando le classifiche.
L’editore, Minuit, ora vuole che il libro sia messo in vendita anche sugli scaffali di supermarket e aeroporti. «Credo che questo successo sia dovuto al fatto che il libro ha toccato la corda giusta» è stato il commento del professor Bayard, aggiungendo che il suo obiettivo era evitare che chiunque non riesce a finire un libro si senta colpevole. Per esempio, sostiene di voler liberare gli intellettuali francesi dal tabù che in realtà hanno solo sfogliato le opere di Marcel Proust: «Nella maggior parte dei casi è proprio così». Per Bayard, è possibile formulare un’opinione letteraria valida anche solo dando un’occhiata al libro, ascoltando conversazioni o leggendo una recensione.
Gae
02 mar 2007 - 21:45 - #1L’avete letto questo libro (di cui parlate) ?