Racconti dalle tombe di Parigi

Laura Liberale cura un’antologia di racconti che ruotano intorno al celebre cimitero parigino

Novembre è un mese cimiteriale, un po’ per il clima un po’ per il fatto che, almeno nella nostra tradizione, si ricordano i defunti (in maniera diversa anche Halloween ricorda i defunti, ma il pensiero unico che spesso vige in Italia fa ritenere questa festa come satanica, mentre la nostra è buona… ma questo è un altro discorso). Anche dal punto di vista dei libri possiamo vivere l’aspetto cimiteriale, soprattutto se parliamo di uno dei cimiteri più famosi al mondo, vale a dire il Père-Lachaise di Parigi. La casa editrice romena Ratio et Revelatio ha pubblicato da poco una serie di racconti, in lingua italiana, ambientati in quel cimitero che vale proprio la pena leggere: l’antologia è a cura di Laura Liberale e ha per titolo Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi. Sì, dalle tombe perché spesso sono gli stessi personaggi illustri a raccontare e a raccontarsi, conducendoci per mano nelle loro vite e, allo stesso tempo, tra i viali del cimitero parigino.

Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi

Ventidue scrittori e scrittrici italiani si cimentano nell’impresa e alcuni testi sono veramente belli (essendo un’antologia la varietà di stili è congenita e, con essa, anche il diverso interesse che il lettore può provare). Affascinanti, dal mio punto di vista, il racconto iniziale di Stefano Guglielmin che racconta un po’ la nascita del cimitero Père-Lachaise, o quello di Gianluca Morozzi che narra di zombie (e che zombie!) e della passione del protagonista di volerne incontrare uno in particolare. Delizioso quello di Francesca Bonafini, dedicato a Gioachino Rossini.

L’antologia in questione può essere anche una sorta di guida al cimitero di Père-Lachaise, perché all’inizio di ogni racconto c’è l’indicazione del luogo in cui si trovano le tombe. Come ogni antologia, poi, può essere letta a piacere: non bisogna certo seguire l’ordine pensato da chi l’ha curata, ma si può saltare di racconto in racconto, magari seguendo i propri beniamini che danno vita ai singoli testi.

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