Alice Walker contro la riedizione israeliana del suo romanzo

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Alice Walker
“Il colore viola” è uno di quei capolavori che non passano mai di moda, da leggere e rileggere insomma, e se le riedizioni sono all’ordine del giorno, ciò non vuol dire che si svolgano in un clima costantemente pacifico. La prova del nove che vi proponiamo passa per il rifiuto che la sua autrice, l’americana Alice Walker (che proprio grazie all’attenzione attirata dall’opera in questione, ricevette il premio Pulitzer 1983) ha opposto alla recente pubblicazione israeliana del suo celebre testo. Un veto giustificato da una pesante accusa nei confronti dello stato di Israele, reo di praticare una moderna forma di l’apartheid nei confronti dei Palestinesi.

E’ la stessa Walker ad aggiungere che si tratta di una decisione maturata lo scorso autunno, durante un viaggio nell’Africa del Sud, e che crede sia giusto attendere “un futuro adatto” nel quale il suo libro possa tornare ad essere diffuso in territorio israeliano.

Ragioni messe nero su bianco in una lettera all’editore Yediot Books, pubblicata on-line sul sito dell’iniziativa per il boicottaggio culturale di Israele, nell’ambito della campagna BDS (boycott, désinvestissement, sanctions) lanciata nel 2005 da alcune organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti dell’uomo e a sua volta criticata per “incitazione all’odio razziale”, in un clima accesissimo che si alimenta di continue polemiche.

Immagine da Flickr

Via | lexpress.fr

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