La scelta della scuola superiore: qualche consiglio

E tu cosa farai dopo le medie? Già da qualche mese per tanti ragazzi la domanda aleggia nell'aria. Ecco allora qualche consiglio per orientarsi nella scelta delle opzioni disponibili

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Quale percorso di studi seguire dopo le scuole medie? La domanda si pone per i tanti studenti che stanno concludendo appunto il triennio di studi medi, visto che in Italia l'obbligo di istruzione è esteso ai 16 anni. Ecco qualche dritta per orientarsi.

Partiamo dal dire che alla base della scelta dovrebbe esserci una vocazione, un'attitudine, un sentirsi "portati a", oltre chiaramente anche a una valutazione della spendibilità della formazione nel mondo del lavoro. Per chi è interessato a proseguire gli studi anche all'università, ci si orienterà verso la scelta di uno dei nuovi licei, di sicuro.

Dal classico, allo scientifico, passando per il linguistico - parlando dei più "tradizionali" - oppure verso delle formule più recenti: come quello del liceo delle Scienze Umane o del liceo Musicale e coreutico.

Di sicuro, il liceo classico in primis offre una formazione umanistica essenziale per intraprendere qualsiasi tipo di percorso di istruzione di tipo universitario: e non solo per quanto riguarda materie umanistiche come Lettere e filosofia. I migliori ingegneri molto spesso sono proprio gli studenti usciti dal liceo classico: dopo un periodo di difficoltà iniziale nel percorso di studi, arrivano i risultati più brillanti.

Lo Scientifico naturalmente è il più indicato per chi ha una propensione per le materie non umanistiche, mentre chi aspira a un percorso universitario che lo prepari a lavorare nel mondo della traduzione o del turismo, si orienterà verso il Linguistico.

scuola

Per quanto riguarda il Liceo delle Scienze umane, viene proposto a chi intende formarsi nei campo "dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane", come segnala il sito per l'orientamento al secondo grado e al post diploma.

Ma c'è anche il Liceo Musicale e coreutico per chi è interessato all’apprendimento teorico e tecnico-pratico della musica o della danza. Fra le materie: composizione, interpretazione, esecuzione e rappresentazione della musica (primo e secondo strumento) e danza (classica o contemporanea) oltre alle tipiche materie liceali (italiano, lingua straniera, storia e geografia, filosofia, matematica, fisica, scienze naturali, storia dell’arte).

Per chi vuole un approccio più pratico e orientato al lavoro, ci sono poi gli Istituti professionali o tecnici. Niente vieta naturalmente di potersi iscrivere all'università dopo averne compiuto l'intero ciclo di studi, ma ci si può fermare anche prima con più speranze di trovare un mestiere nell'immediato.

Non è un mistero che il mondo del lavoro cerca tecnici specializzati visto che in Italia non ce ne sono a sufficienza, e dalle aziende arrivano migliaia di richieste di diplomati degli Istituti Tecnici e Professionali.

Tanto per dare un'idea, le professioni più richieste secondo l'Isfol nel 2015 saranno addetto ai servizi di pulizia, alle vendite all’ingrosso ma anche fabbri, ingegneri, personale per servizi turistici, specialisti in scienze giuridiche, dell’educazione e della formazione, personale per servizi sanitari, e tecnici finanziari/assicurativi.

Detto questo, proseguiamo. Per quanto riguarda gli Istituti professionali, che hanno la durata di 5 anni (due bienni e un quinto anno)qui i settori da scegliere sono due: settore Servizi e settore Industria e Artigianato. Una volta scelta l'area di riferimento, è possibile ancora scegliere le aree di proprio interesse.

Partiamo dal settore Servizi, che prevede 4 indirizzi:


  1. servizi sociosanitari;

  2. commerciali;

  3. enogastronomia e ospitalità;

  4. agricoltura e sviluppo rurale.

Nel settore Industria e artigianato invece, troviamo due indirizzi:


  1. produzioni industriali e artigianali;

  2. manutenzione e assistenza tecnica.

C'è da ricordare che gli Istituti Professionali permettono, durante il percorso, o di fermarsi - assolti gli obblighi di istruzione - ed entrare immediatamente nel mercato del lavoro, o di proseguire con gli studi universitari, quanto di scegliere un percorso IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) o di iscriversi agli ITS (Istituti Tecnici Superiori).

Chi vuole imparare concretamente sul campo un mestiere pratico già durante il proprio percorso di studi, sceglierà invece gli Istituti tecnici, che offrono la possibilità di frequentare laboratori e fare esperienze di tirocinio nelle aziende del settore di riferimento.

Per quanto riguarda le aree di interesse degli Istituti tecnici, c'è solo l'imbarazzo della scelta, nel settore Economico o Tecnologico.

Per quanto riguarda il settore Economico sono infatti disponibili due indirizzi:


  1. amministrazione, finanza e marketing;

  2. turismo.

Altri 9 indirizzi sono presenti nel settore Tecnologico:


  1. meccanica, meccatronica ed energia;

  2. trasporti e logistica;

  3. elettronica ed elettrotecnica;

  4. informatica e telecomunicazioni;

  5. grafica e comunicazione;

  6. chimica, materiali e biotecnologie;

  7. sistema moda;

  8. agraria, agroalimentare e agroindustria;

  9. costruzioni, ambiente e territorio.

Per chi vuole imparare tecnicamente un mestiere sul campo, esiste poi un altro percorso, quello di scegliere di formarsi in strutture d istruzione accreditate dalle Regioni (IeFp), che propongono ore stage, tirocini e attività di laboratorio nell'area di competenza prescelta, per qualifiche triennali o diplomi quadriennali. 

Come concludere? L'importante è scegliere basandosi su una propria passione, con un occhio sempre aperto sulle posizioni lavorative che il mercato richiede di più, cercando di dare una forma concreta ai propri sogni. Almeno, questo è quello che consiglierei io a un mio figlio/a. Per il resto, in bocca al lupo!

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