Lingua italiana, dubbi ed errori: si scrive e o ed? A o ad?

La d eufonica si usa con la lettera “a” e la lettera “e” quando la parola che segue inizia per vocale “a” o “e”. Ma le cose non sono così semplici.

Lingua italiana, dubbi ed errori

È meglio scrive e oppure ed? A o ad? Quella d ci va o non ci va? La d in questione è detta eufonica, termine che deriva dal greco e significa “che dà buon suono”. In pratica la d eufonica si inserisce dopo la a o dopo la lettera e per rendere più gradevole il suono delle parole pronunciate. In tal modo a altri diventa ad altri, e era diventa ed era.

La d eufonica va quindi inserita ogni volta che dopo la lettera a o la e c’è una parola che inizia per vocale? Le cose non stanno proprio così. In passato era comune mettere la d eufonica ogni volta che la a, la e come anche la lettera o precedevano una parola che iniziava per vocale: ed ancora, ad osservare. Oggi, si preferisce una regola semplificata, proposta dallo storico della lingua Bruno Migliorini (1896-1975), come sintetizza l’Accademia della Crusca:

L'uso della 'd' eufonica, secondo le indicazioni del famoso storico della lingua Bruno Migliorini, dovrebbe essere limitato ai casi di incontro della stessa vocale, quindi nei casi in cui la congiunzione e e la preposizione a precedano parole inizianti rispettivamente per e e per a (es. ed ecco, ad andare, ad ascoltare, ecc.).

Riassumendo: se la lettera e si trova dinanzi a una parola che inizia per e, allora ha la d eufonica (ed entrò); lo stesso vale per la lettera a (ad aspettare).

Attenzione, però: in alcuni casi la d eufonica si è cristallizzata, come nella locuzione ad esempio, ad eccezione di. Inoltre, bisogna tener presente un altro aspetto: a volte non è il caso di utilizzare la d eufonica per evitare cacofonia (=suoni brutti). Ad adattare suona male, come è brutto “ed editori” e via dicendo. Una regola pratica è quella di pronunciare le parole in questione ad alta voce e sentire come suonano e poi decidere.

In conclusione, una domanda: ma quella benedetta d, da dove deriva? Dal latino, naturalmente, e precisamente da et e ad.

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