Lingua italiana, dubbi ed errori: l'uso di un e un'

Eccoci con un altro bel dubbio: l'uso dell'articolo indeterminativo un, posto davanti a un sostantivo maschile o femminile, che inizia con una vocale. Quando va inserito l'apostrofo?

quaderno

Questa bella rubrichetta grammaticale mi riporta ai bei tempi delle scuole elementari, quando la vita sembrava fatta di regole certe e indiscutibili e tutto le nostre abitudini, nell'arco della giornata, avevano la regolarità delle aste che tracciavamo sulle righe dei quaderni.

Ma bando alle amarcord personali, e affrontiamo la questione dell'uso di un e un' (lo ricordo dai banchi delle elementari, appunto). Allora, quando si deve scrivere un con l'apostrofo?

Diciamo subito che il dubbio ci viene quando "un" precede una parola con vocale. Un amico, ad esempio. Difficile che ci venga il dubbio se invece la parola inizia per consonante: un toro, tanto per citare un altro esempio.

Diciamolo subito: in caso di sostantivi che iniziano con vocale, se si tratta di un sostantivo maschile, va scritto "un" senza apostrofo.

Passiamo ora alle parole al femminile che iniziano con vocale (ad esempio, un'amica). Se la parola a cui si riferisce "un" è un sostantivo femminile,l'apostrofo va inserito.

In quest'ultimo caso però, e cioè se parliamo di sostantivi femminile che iniziano per vocale, in alternativa a un’ si può usare anche la forma intera una (ad esempio una amica). Che però in alcuni casi, sia a scriverla che a pronunciarla, suona peggio.

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