Una lacrima color turchese, di Mauro Corona

Una favola contro l'ipocrisia e il perbenismo che alimenta ogni anno il Natale

Un libro adatto per queste feste di Natale. Si chiama "Una lacrima color turchese" ed è l'ultimo romanzo di Mauro Corona, alpinista e scrittore, edito da Mondadori.

Questa la trama. Il giorno di Natale, in uno sperduto paesino di montagna sommerso come ogni anno da una fitta coltre di neve, accade un fatto sconvolgente: mentre la gente si dispone a mettere da parte i rancori, cercando di essere più buona almeno per le festività, le statuine di Gesù Bambino scompaiono misteriosamente da tutti i presepi. Le prime ad accorgersene sono tre madri di famiglia che, indignate, accusano i figli del furto. Quando però si sparge la voce che l'inquietante fatto non ha colpito solo quel borgo ma addirittura il mondo intero, la rabbia cede il posto al panico. Cosa può nascondersi dietro a un evento così assurdo e angosciante? L'umanità ha disperatamente bisogno di risposte. Teologi e satanisti, esperti e millantatori si lanciano in teorie e ipotesi. Non si arrendono di fronte a nulla, l'importante è individuare un colpevole. Ma la ricerca sembra essere destinata a non avere fine. Eppure basterebbe sottrarsi alla frenesia e riflettere per un momento in silenzio per rendersi conto che quel mistero ci coinvolge tutti. Se solo avessimo il coraggio di guardare dentro ai nostri cuori e interrogare le nostre coscienze...

Una favola feroce contro la modernità e contro l'ipocrisia della nostra società, questo ha spinto l'alpinista trentino a dedicarsi alla stesura di un libro questa festività, quella del Natale, che Corona in un passo del suo libro descrive così :

"Quando s’avvicina il Natale, precisamente verso il primo dicembre, ci disponiamo tutti alla bontà. O meglio, a essere più buoni, perché buoni siamo convinti di esserlo già".

Un libro contro il buonismo liturgico, contro l'ipocrisia che ogni anno di questi tempi ci assale e che ci porta a proclamare valori che per tutto il resto dell'anno dimentichiamo e condanniamo.
Una favola di Natale, semplice, niente affatto edulcorata come tradizione vorrebbe, per criticare il perbenismo costante che  è ormai il motore di questa società falsa, sempre attenta all'apparire e non all'essere, fatta di persone che  fanno la comunione tutti i giorni e poi dimostrano "indifferenza verso chi non ha niente per campare".
Solo con la sparizione dei pastorelli e del bambinello qualcuno riuscirà a porsi delle domande sul vero spirito della festa e sull'esistenza in genere.
Una favola amara, che Corona ha dedicato all'attuale Papa Francesco, al quale rivolge l'appello di aiutare i suoi fedeli a far aprire gli occhi su questo “Natale mutilato”.

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Mauro Corona
Una lacrima color turchese
Mondadori, 2014
pp 96, euro 12

 

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