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Il primo romanzo di Philip K. Dick

Pubblicato: 21 feb 2007 da rossano astremo

L’editore Fanucci ha deciso di celebrare la ricorrenza del quarto di secolo dalla morte di Philip K. Dick (2 marzo 1982) pubblicando il primo romanzo che l’allora ventiduenne scrittore americano scrisse fra il 1949 e il 1950, senza mai riuscire a pubblicarlo. Un destino condiviso praticamente da tutte le opere non fantascientifiche di Dick, uscite postume sull’onda delle rivalutazioni critiche che ne hanno ridisegnato la statura letteraria, proiettandola oltre i confini del genere.
Ma a Gather Yourself Together (traduzione italiana Il paradiso maoista) è andata peggio, visto che è approdato in libreria solo nel 1994, in una tiratura limitata a un migliaio di copie. Sergio Fanucci racconta di averne acquistata una (per 140 dollari) in una libreria antiquaria di Elizabethtown, e poi, visto che tiene l’esclusiva di Dick per l’Italia, non ha avuto difficoltà ad accordarsi con gli eredi per l’edizione italiana.
Il romanzo narra la claustrofobica vicenda di due uomini e una donna isolati dalla realtà e alienati uno dall’altro a causa del loro passato. È il 1949 nella Cina postrivoluzionaria: Verne Tildon e la giovane Barbara Mahler sono costretti a mettere da parte il risentimento reciproco e il senso di frustrazione che provano a causa della loro passata relazione e impegnarsi nel lavoro che è stato loro assegnato, consegnare un’azienda americana al nuovo governo cinese. Tra di loro si insinua la presenza di Carl Fitter, poco più che un ragazzo, il quale si troverà inconsapevolmente coinvolto in un gioco più grande di lui.
Un romanzo la cui ambientazione politica è lo sfondo per il reale tema trattato: la lenta, triste morte degli ideali d’amore e la visione di un mondo, diviso tra Oriente e Occidente, in continua tensione.

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