Libri per ragazzi: le migliori proposte tra novità e grandi classici

I libri per ragazzi non conoscono mai crisi e questo è un bene perché investire sulla lettura vuol dire avere un futuro migliore per tutti

I libri per ragazzi sono sempre una scoperta interessante. Stando agli studi e alle statistiche che a piè sospinto vengono pubblicate in Italia e nel mondo sullo stato della lettura, bambini e ragazzi sono coloro che leggono di più. Noi adulti meriteremmo una sonora rimproverata, perché ci riempiamo di così tante elucubrazioni e studi sulla lettura che alla fine dimentichiamo l’aspetto principale e cioè: la lettura.

I libri per ragazzi sono, dunque, un’isola felice nel mondo dell’editoria, non solo quella italiana: se qualcuno storce un po’ il naso all’idea di regalare un libro ai ragazzi (discorso generale, perché regalare un libro è un qualcosa di molto intimo e non un ripiego dell’ultimo momento) è pur vero, almeno per quanto mi riguarda, che meglio regalare un libro – sia esso cartaceo che digitale – piuttosto che un qualche gioco che non fa ragionare. Una frase fatta, ma vera, è che un libro è un investimento per il futuro. E a maggior ragione è un libro regalato ai ragazzi.

Il mercato dei libri per ragazzi è ampio e variegato: se qualche tempo fa andavano molto di moda lupi mannari e vampiri, ora si guarda un po’ più al mondo distopico e a storie d’amore impossibili. Ma i generi sono tanti e tentare una classificazione è difficile, oltre che inutile (come lessi in un bibliobar di Vienna: “Non classificarmi, leggimi. Sono un libro, non un genere”). Personalmente credo che sia un po’ deleterio storcere il naso dinanzi alle letture che fanno i ragazzi di oggi, come anche non è positivo che si leggano sempre e solo gli stessi autori e le stesse tipologie di libri.

Tra novità e classici i libri per ragazzi sono tantissimi e muoversi tra le migliore proposte non è certo facile. Voi avete una vostra classifica per questo argomento? Quale libro sarebbe “obbligatorio” per un ragazzo o una ragazza dal vostro punto di vista?

Libri per ragazzi

L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson

17 novembre 2014

Robert Louis Stevenson, L'isola del tesoro

L’isola del tesoro, romanzo di Robert Louis Stevenson (1850-1894) è, senza dubbio, uno dei libri per ragazzi più celebri di tutti i tempi. La sua prima pubblicazione fu a puntate, nel 1881-1882, e vide la luce su Young Folks, rivista per ragazzi: a quel tempo il titolo era Sea Cook, or Treasure Island (cioè “Il cuoco del mare ovvero l'isola del tesoro”). Poi, nel 1883, venne pubblicata come libro a sé stante con il titolo che tutti conosciamo: L’isola del tesoro (in originale: “Treasure Island”). Questo è l’incipit nella traduzione di Alessandra Osti per la Biblioteca di Repubblica (2004)

Essendomi stato chiesto dal nobile Trelawney, dal dottor Livesey e dagli altri gentiluomini, di scrivere con ogni dettaglio dell'Isola del Tesoro, dall'inizio alla fine, senza tralasciare nulla a parte il luogo in cui l'isola si trova, e ciò solo perché c'è ancora una parte del tesoro che deve essere prelevata, nell'anno di grazia 17- prendo in mano la penna e torno al tempo in cui mio padre gestiva la locanda Admiral Benbow e il vecchio marinaio dalla pelle scura, con il taglio di sciabola, venne per la prima volta ad abitare sotto il nostro tetto.

Come è noto, la storia è ambientata nel ‘Settecento, in un paesino marittimo d'Inghilterra dove vivono il giovane Jim Hawkins e la madre, proprietaria della locanda Ammiraglio Benbow. Un giorno, frugando in un baule essi scoprono la carta di un'isola lontana, sulla quale è segnato il nascondiglio del tesoro di un famoso pirata, il capitano Flint. Ha così inizio l'avventura...

Nel corso degli anni (e già quando Robert Louis Stevenson era in vita) si sono sprecate le congetture su dove si trovasse effettivamente quest’isola: l’autore ha sempre sottolineato che il suo lavoro è frutto della fantasia, ma in più di uno non ha voluto credergli. Del resto anche questo aspetto ha contribuito enormemente alla fama del libro.

L’isola del tesoro di Stevenson ha avuto anche il merito di contribuire a fissare alcuni canoni dell’immaginario collettivo: se, per esempio, Capitan Uncino di Peter Pan o i pirati de La maledizione della prima luna sono in un certo modo è perché ne L’isola del tesoro vengono descritti così.

Il romanzo di Stevenson è presente nei cataloghi di moltissimi editori italiani, anche con vari adattamenti a seconda delle età e con riduzioni antologiche. Insomma, L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson è un libro da leggere, sia da parte dei ragazzi che degli adulti!

Foto della cover di Treasure Island | N.C. Wyeth [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

La saga di Harry Potter, di J. K. Rowling

24 novembre 2014

La saga di Harry Potter torna in libreria con una nuova veste grafica

Harry Potter è, senza dubbio, il libro per ragazzi e ragazze per antonomasia dei nostri tempi, anche se, a rigor di logica, non parliamo di un libro ma di una saga composta da sette volumi. Autrice della storia è J. K. Rowling e la saga, come è noto, racconta la storia di Harry Potter, giovane mago che è riuscito a salvarsi dall’ira di Voldemort e che, comunque, è vissuto per i primi anni senza sapere di essere un mago, visto che i suoi genitori sono stati uccisi da Lord Voldemort e lui è cresciuto con gli zii, che non gli hanno mai raccontato la verità su di lui. Harry Potter entrerà, così, nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, in cui vengono educati i giovani maghi del Regno Unito e non solo.

I sette libri della saga seguono i sette anni di studio presso questa scuola speciale, con tutte le vicissitudini che Harry Potter e i suoi amici devono affrontare. In Italia i libri di Harry Potter sono stati pubblicati da Salani e i titoli dei sette volumi sono i seguenti:


  1. Harry Potter e la pietra filosofale (1997 - traduzione di Marina Astrologo)

  2. Harry Potter e la camera dei segreti (1999 - traduzione di Serena Daniele)

  3. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2000 - traduzione di Beatrice Masini; da questo numero in poi tutte le traduzioni saranno di Beatrice Masini)

  4. Harry Potter e il calice di fuoco (2001)

  5. Harry Potter e l'Ordine della Fenice (2003)

  6. Harry Potter e il principe mezzosangue (2005)

  7. Harry Potter e i Doni della Morte (2007)

I libri, non tutti però, sono stati trasformati anche in film, cosa che ha contribuito enormemente al successo dell’intera saga: in dieci anni la saga ha venduto 450 milioni di copie ed è stata 73 lingue, tra cui il latino e il greco antico. J. K. Rowling è diventata, così, una delle donne autrici più lette al mondo (e anche tra le più ricche!) e, anche se ufficialmente la storia di Harry Potter è terminata, ogni tanto scrive qualche altro piccolo pezzo, come è successo recentemente per Halloween, con una storia dedicata in particolare alla professoressa Dolores Umbridge, preside di Hogwarts.

Diario di una schiappa, di Jeff Kinney

1 dicembre 2014

Diario di una schiappa

Tra i libri per ragazzi più in voga del momento c’è il Diario di una schiappa, nato dalla penna di Jeffrey Patrick "Jeff" Kinney, scrittore e game designer statunitense. La serie ha avuto inizio nel 2007 negli USA e poi è arrivata in Italia nel 2008 grazie alle edizioni Il Castoro con la traduzione di Rossella Bernascone.

Diario di una schiappa (“Prima di tutto voglio chiarire una cosa: Questo è un giornale di bordo, non un diario”, per usare le parole del protagonista) racconta le vicende di Gregory Heffley, ragazzino di undici anni, che decide di mettere per iscritto quello che gli succede così quando un giorno sarà ricco e famoso avrà già le risposte pronte alle stupide domande dei giornalisti.

Gregory Heffley, detto Greg, frequenta la prima media (e il suo giudizio sulla scuola non è tra i più lusinghieri, tanto che giunge a definirla come la cosa più stupida che esista) e ha due fratelli, Rodrick il più grande e Manny il più piccolo. Inoltre ha un amico di nome Rowley Jefferson, suo compagno di avventure ma che è molto infantile, visto che è cresciuto in maniera viziatissima per via dei tanti soldi che hanno i suoi.

I libri della saga di Greg Heffley al momento sono questi:


  1. Diario di una schiappa (2007)

  2. Diario di una schiappa. La legge dei più grandi (2009)

  3. Diario di una schiappa. Ora basta! (2010)

  4. Diario di una schiappa. Vita da cani (2010)

  5. Diario di una schiappa. La dura verità (2012)

  6. Diario di una schiappa. Si salvi chi può! (2013)

  7. Diario di una schiappa. Guai in arrivo! (2014)

  8. Diario di una schiappa. Sfortuna Nera (2014)

  9. Diario di una schiappa. Il lungo raggio (gennaio 2016) titolo provvisorio

In poco tempo il Diario di una schiappa è diventato un fenomeno editoriale di primissimo livello, con ben 60 milioni di copie vendute.

Com’è ormai tradizione, dal libro sono stati tratti dei film, tre in tutto: Diario di una schiappa (2010); Diario di una schiappa 2. La legge dei più grandi (2011); Diario di una schiappa 3. Vita da cani (2012) (basato sia su Diario di una schiappa. Ora basta! che su Diario di una schiappa. Vita da cani)

La foto della vignetta del Diario di una schiappa è presa da Facebook

Il giro del mondo in 80 giorni, di Jules Verne

9 dicembre 2014

Jules Verne, Il giro del mondo in 80 giorni

Tra i libri più avvincenti per ragazzi c’è da annoverare il romanzo Il giro del mondo in ottanta giorni, nato dalla penna di Jules Verne (1828-1905) nel 1873. Il successo di questo romanzo è stato enorme e lo testimoniano anche le diverse riduzioni cinematografiche, film per la tv e serie animate che a esso si ispirano.

La trama è presto detta: Phileas Fogg, di Londra, e il suo cameriere francese Passepartout (che in alcune traduzioni italiane diventa Gambalesta) accettando la scommessa di 20.000 sterline con i compagni del Reform Club e provano a circumnavigare il mondo in 80 giorni. Non è uno scherzo, perché, come leggiamo nel romanzo “un buon inglese non scherza mai, quando si tratta di una cosa seria come una scommessa”. Questo l’incipit del romanzo (nella traduzione di Maria Vittoria Malvano per Einaudi):

Nell'anno 1872 la casa numero sette di Saville Row, Bullington Gardens (la casa in cui morì Sheridan nel 1816), era abitata da Phileas Fogg, Esq., che sebbene sembrasse aver giurato di non far nulla che potesse dar nell'occhio, era uno dei più eccentrici e più noti soci del Reform Club di Londra.

Probabilmente Jules Verne si è lasciato ispirare da George Francis Train che nel 1870 (cioè tre anni prima dell’uscita del libro e due anni prima dell’ambientazione del romanzo) compì un’impresa simile. Quel che è certo è che Verne era affascinato dai progressi della scienza (fascinazione che troviamo in molti altri suoi romanzi, come è noto) e l’idea di poter fare il giro di tutto il mondo in un tempo così relativamente breve era irresistibile per lui e per i suoi lettori di allora, ma lo è anche per noi di oggi che, seppur possiamo compiere il giro del mondo in molto meno tempo, dobbiamo proprio a Jules Verne la capacità di sognare in grande.

Foto | Léon Benett [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo, di Rick Riordan

15 dicembre 2014

Rick Riordan, Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo è una saga letteraria per ragazzi il cui autore è Rick Riordan, insegnante e scrittore statunitense. La saga è composta da cinque libri che ruotano attorno alla mitologia greca pur essendo ambientati ai giorni nostri (per la precisione negli Stati Uniti d’America): l’idea di fondo è che gli dei dell’antica Grecia non sono affatto scomparsi, solo che si sono ritirati sul Monte Olimpo (che non si trova in Grecia, ma a New York, e vi si accede dall’ultimo piano dell’Empire State Building)

Quella di Percy Jakcson è una saga che ha avuto un grande successo: in tutto il mondo ha venduto 35 milioni di copie (in Italia, un milione di copie – la saga in italiano è disponibile nel catalogo di Arnoldo Mondadori Editore). Come ogni successo letterario che si rispetti, anche Percy Jackson ha avuto delle riduzioni cinematografiche: una uscita nel 2010 e il sequel nel 2013.

Percy Jackson è il protagonista della saga: il suo nome è Perseus, ma tutti lo chiamano Percy. All’età di 12 anni viene a conoscere la realtà su chi sia il suo vero padre: Percy è figlio di Poseidone, dio del mare e per questo il nostro è un semidio. Nel corso della saga Percy Jackson, insieme ad Annabeth Chase (figlia di Atena, migliore amica e poi fidanzata di Percy), Grover Underwood (un satiro, miglior amico di Percy), Tyson (fratellastro di Percy in quanto figlio di Poseidone e di una ninfa, il che lo ha fatto nascere ciclope), Thalia Grace (figlia di Zeus, padre di tutti gli Dei) e Nico di Angelo (figlio di Ade) combatterà contro i Titani che vogliono spodestare gli dei e conquistare il mondo.

La saga di Percy Jackson, come dicevamo, è composta da cinque libri:


  1. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il ladro di fulmini (2005; in italiano nel 2010)

  2. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il mare dei mostri (2006; in Italia nel 2010)

  3. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: la maledizione del Titano (2007 e poi nel 2011 in Italia)

  4. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: la battaglia del labirinto (2008 e 2011 per l’edizione italiana)

  5. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: lo scontro finale (2009; in italiano nel 2010)

A completare la saga ci sono anche altri libri minori: Il libro segreto, Demigods and Monsters e The Ultimate Guide.

Geronimo Stilton

22 dicembre 2014

Geronimo Stilton

Geronimo Stilton è una delle serie di libri per ragazzi più vendute al mondo: stando ai dati di vendita, il buon Geronimo ha venduto oltre cento milioni di copie in tutto il mondo, di cui ventotto milioni in Italia, ed è stato tradotto in ben 42 lingue.

Geronimo Stilton è il protagonista assoluto della serie: è l’autore dei racconti e compare in copertina, oltre, ovviamente, a essere il personaggio principale della narrazione. Abbiamo detto che Geronimo Stilton è autore dei racconti perché così compare sul frontespizio, che detta legge in biblioteconomia!: in realtà a scrivere i libri di Stilton è Elisabetta Dami, che ha detto in un’intervista: “Tutte le storie sono autobiografiche. Anche i libri in cui racconto una tremenda maratona nel deserto del Sahara e la scalata del Kilimanjaro”.

Ma torniamo ai libri: chi è Geronimo Stilton? È un topo, nato a Topazia, Isola dei Topi. Dopo essersi laureato in Topologia della Letteratura Rattica e Filosofia Archeotopica Comparata, è diventato direttore dell'Eco del Roditore, che è il giornale più famoso dell'Isola dei Topi. Ovviamente ha anche del tempo libero, che impiega in due modi: uno è quello di collezionare croste di formaggio del Settecento e l’altro è scrivere libri in cui narra le sue avventure.

È impossibile citare tutti i libri di Geronimo Stilton, perché ne sono veramente tanti: le sue storie, comunque, possono essere suddivise nelle seguenti serie (in ordine alfabetico): Avventure al college di Topford; Avventure estreme; Avventure nel tempo; Barzellette; Cronache del regno della fantasia; Gatti pirati; Grandi libri; Grandi storie; I libri di Tea Stilton; I mini misteri; I misteri di Ficcanaso Squitt; I piccoli libri; I primi libri; Libri parlanti; Libri zainetto; Libro folletti; Mondo coniglio; Principesse del regno della fantasia; Segreti & segreti di Pissipissy Rattazz; Storie da ridere; Supereroi; Supermanuali; Tea Sisters fumetti; Top-seller; Vita al college.

I libri di Geronimo Stilton sono pubblicati in Italia da Piemme.

Il piccolo principe, di Antoine de Saint-Exupéry

29 dicembre 2014

Il piccolo principe, di Antoine de Saint-Exupéry

È il secondo libro più letto e tradotto al mondo, dopo la Bibbia: si tratta de Il piccolo principe dell'aviatore-scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry, un'icona per grandi e piccini che resiste al passare veloce delle stagioni e ha da poco festeggiato le sue settanta primavere.

Un alieno biondo e delicato, innamorato a tal punto della sua rosa da volerla proteggere sotto una campana di vetro dalle polveri cosmiche e dalle pericolose mascelle di una pecora. In quelle pagine scritte a New York durante la Seconda Guerra Mondiale e pubblicate, con le indimenticabili illustrazioni ad acquarello dello steso autore, prima nella Grande Mela (1943) e poi in Francia (nel 1946) per il famoso editore Gallimard, c’è il senso dell'amicizia, la complessità delle relazioni d'affetto e la costante dedizione che richiedono, espressa nel discorso sempre valido della piccola volpe selvatica, che invita quello strano bambino dai capelli color del grano a ritornare a vederla ogni giorno, affinché essa abbia il tempo di abituarsi alla sua presenza e di sentire crescere progressivamente la gioia in attesa dell'incontro a venire.

Il piccolo principe fa sì che tanti suoi fan di ogni età esplorino pianeti lontani gestiti da sovrani assurdi e li fa sognare di assaporare i tramonti che nel deserto assomigliano a miraggi lontani per poi desiderare che il serpente fosse solo una biscia, e l'autore di uno dei libri per eccellenza, ancora in viaggio sul Mediterraneo, alla ricerca del buon vento per raggiungere con il suo aeroplano maestoso, il giovane amico lontano.

Dal 1 gennaio 2015 i diritti dei libri di Antoine de Saint-Exupéry diventano liberi e il mercato editoriale sarà letteralmente invaso da nuove pubblicazioni de Il piccolo principe. Bella invasione, nevvero? Tra le varie iniziative editoriali segnaliamo quella di Mondadori che pubblichiamo Il piccolo principe in un Meridiano Paperback, con una nuova traduzione, introduzione e biografia della vita avventurosissima del grande scrittore aviatore. In edizione Oscar, poi, ci saranno quattro romanzi: Volo di notte, Corriere del Sud, Terra degli uomini, Pilota di guerra. A Corriere del sud è stato aggiunto il racconto L’aviatore e un commento del critico Roger Caillois. Terra degli uomini è arricchito del racconto Il pilota e le potenze naturali e di uno scritto di Anne Morrow Lindbergh, moglie del trasvolatore atlantico. A Pilota di guerra si aggiunge il saggio breve La morale dell’inclinazione. Il curatore del progetto è Leopoldo Carra.

E non dimentichiamo poi il film, che uscirà nel 2015 (nelle sale italiane il 1 gennaio 2016) prodotto da DreamWorks Animation, diretto da Mark Osborne (creatore di Kung Fu Panda).

Il ciclo dei pirati della Malesia, di Emilio Salgari

8 gennaio 2015

Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem

Sotto il nome comune di Ciclo indo-malese o Ciclo dei pirati della Malesia vanno una serie di romanzi di Emilio Salgari (il nostro più famoso scrittore di romanzi d’avventura), ambientati tra l’India e la Malesia e, in particolare, tra la regione d’Assam e il Borneo.

Protagonisti dei romanzi che compongono il ciclo dei pirati sono Sandokan, Yanez de Gomera, Tremal-Naik e Kammamuri. Come è noto Sandokan e Yanez de Gomera sono pirati, mentre Tremal-Naik e Kammamuri sono avventurieri della giungla: tutti si uniscono per lottare insieme.

I romanzi che compongono il ciclo dei pirati della Malesia di Emilio Salgari sono in tutto undici:


  1. Le tigri di Mompracem (pubblicato a puntate nel 1883-1884)

  2. I misteri della jungla nera (pubblicato a puntate nel 1887)

  3. I pirati della Malesia (1896)

  4. Le due tigri (1904)

  5. Il Re del Mare (1906)

  6. Alla conquista di un impero (1907)

  7. Sandokan alla riscossa (1907)

  8. La riconquista di Mompracem (1908)

  9. Il bramino dell'Assam (1911)

  10. La caduta di un impero (1911)

  11. La rivincita di Yanez (1913)

C’è da notare che i romanzi Le tigri di Mompracem (con protagonisti Sandokan e Yanez de Gomera) e I misteri della jungla nera (Tremal-Naik e Kammamuri come protagonisti) sono slegati tra di loro. È solo con il terzo romanzo – vale a dire I pirati della Malesia – che i quattro personaggi intrecciano le loro storie.

All’interno di questo ciclo potremmo identificare una trilogia quasi a sé stante, composta dagli ultimi tre titoli – Il bramino dell'Assam, La caduta di un impero e La rivincita di Yanez –: questi romanzi, infatti, si intrecciano tra di loro e hanno protagonista Yanez de Gomera e Sandokan riveste solo un ruolo secondario.

Per invogliare alla lettura, vi proponiamo l’incipit del primo romanzo del ciclo: Le tigri di Mompracem:

La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem, isola selvaggia, di fama sinistra, covo di formidabili pirati, situata nel mare della Malesia, a poche centinaia di miglia dalle coste occidentali del Borneo.

Foto | Alberto Della Valle (1851-1928) [Public domain], via Wikimedia Commons

La saga di Twilight, di Stephenie Meyer

20 gennaio 2015

Stepheni Meyer, Twilight

Twilight è stato il tormentone di questi anni, sia per quel che riguarda i libri che per le versioni cinematografiche che dai libri sono state tratte.

La saga di Twilight (che vuol dire “crepuscolo”) può essere una buona lettura per ragazzi, forse più per ragazze, perché alla fine insegna a come accogliere le diversità e tutti sappiamo quanto questo sia importante al giorno d’oggi. È stata molto criticata, a dire il vero: ma è un po’ come tutti i fenomeni editoriali in cui si cerca sempre di trovare i difatti. In realtà, non è che sia un capolavoro, ma siamo pur sempre convinti che sia importante leggere e che se permettere ad alcuni ragazzi di avvicinarsi al mondo dei libri, sarà sempre benvenuto.

La saga di Twilight di Stephenie Meyer è composta principalmente da quattro libri:


  • Twilight (2005, pubblicato in Italia nel 2006)

  • New Moon (2006, pubblicato nel 2007 in Italia)

  • Eclipse (che ha visto la luce nel 2007)

  • Breaking Dawn (del 2008), divisa in tre parti: libro primo, secondo e terzo

I libri della saga sono raccontati dal punto di vista di Bella, la protagonista femminile, cioè la ragazza umana che si innamora di un vampiro, Edward Cullen, e fa di tutto per diventare anche lei una vampira (in estrema sintesi, questa è la trama di tutta la saga). L’epilogo di Eclipse come anche una parte di Breaking Dawn, invece, sono raccontate da Jacob Black, il licantropo innamorato di Bella.

La saga di Twilight comprende anche altri due libri: La breve seconda vita di Bree Tanner, pubblicato nel 2010, dedicato a un personaggio minore di Eclipse, la vampira neonata Bree, e Midnight Sun, in cui sarebbe stata raccontata la storia dal punto di vista di Edward, che però è stato pubblicato in rete senza il permesso dell’autrice, motivo per cui Stephenie Meyer ha deciso di smettere di scriverlo.

Il mostro dei rifiuti, di Agnese Tomassetti

28 gennaio 2015

Agnese Tomassetti, Il mostro dei rifiuti e altre storie ecologiche

Tra i libri per ragazzi pubblicati in Italia segnaliamo Il mostro dei rifiuti e altre storie ecologiche, scritto da Agnese Tomassetti e in libreria per le Edizioni Erickson. Con fantasia e un pizzico d’ironia l'autrice conduce quasi per mano i lettori e le lettrici a riflettere sul rapporto tra uomo, natura e città: dalla convivenza con gli animali all’importanza del riciclaggio dei rifiuti, dal risparmio delle risorse energetiche alla riduzione degli sprechi.

Nel libro di Agnese Tomassetti troviamo diversi personaggi: un mostro che vive nella discarica, una tortora alle prese con il caos cittadino, una lucciola magica che mangia lo smog. Le storie raccolte in questa pubblicazione per ragazzi sono in tutto cinque: dopo la prima – che dà il titolo all’intera raccolta – troviamo Palombina va in città, quindi L’anno del cane seguito da Luciérnaga, un po’ lucciola un po’ maga e infine La strana storia della banana Carmencita.

Il mostro dei rifiuti vuole invitare ragazzi e ragazze, ma non solo, a guardare la città con occhi nuovi, riconoscendo, fra case, palazzi, strade e automobili, anche la presenza silenziosa della natura. Ora più che mai è necessario elaborare nuove strategie di convivenza, se vogliamo continuare a mantenere quel filo sottile che ancora ci lega a lei.

Il libro di Agnese Tomassetti è illustrato con simpatici disegni che accompagnano la lettura delle storie e presenta, inoltre, delle schede di approfondimento (come quella sul riciclo, per esempio) ma anche giochi ispirati alla filosofia ecologica e del riutilizzo delle cose.

Warrior Cats di Erin Hunter

2 febbraio 2015

Warrior Cats

Warrior Cats (in originale inglese solo Warriors) è una serie di romanzi fantastici per ragazzi, scritti da Erin Hunter, pseudonimo collettivo delle scrittrici Kate Cary (1967, Inghilterra), Cherith Baldry (1947, Lancaster, Inghilterra), e Victoria Holmes (1978, Caracas, Venezuela). Molto interessante il metodo di scrittura che seguono le autrici, che così viene descritto sul sito dell’editore italiano (Sonda):

Ognuna delle autrici impersona un ruolo differente: mentre Holmes delinea la trama di ogni libro, Cary e Baldry scrivono a turno ciascun volume. Sono state ispirate dall’amore per i gatti e dal fascino che esercita su di loro la ferocia del mondo naturale, uniti a un profondo rispetto per la natura, oltre che dalla passione per l’astrologia e i monoliti. I loro scrittori di riferimento appartengono sia al mondo del fantasy, come Tolkien, che del crime, come Patricia Cormwell

Warrior Cats racconta le avventure di quattro clan di gatti selvatici: il Clan del Tuono (ThunderClan), il Clan del Vento (WindClan), il Clan della Tenebra (ShadowClan) e il Clan del Fiume (RiverClan). Un quinto clan – quello del cielo (SkyClan) – è presente in un altro racconto, slegato dalla serie principale. C’è anche il clan della stella (StarClan) che è quello che raccoglie tutti i gatti ormai morti e che sono stati fedeli al loro clan terrestri; se invece i mici non sono stati leali nei confronti dei clan di origine si trovano nel Posto Dove Non Ci Sono Stelle (The Place With No Stars).

La versione originale inglese è composta da quattro saghe principali di sei libri ognuna, più uscite speciale, romanzi, guide, manga, la saga Dawn of the Clans che parla dell’origine dei vari clan di gatti guerrieri. Al momento sono disponibili per il mercato italiano i seguenti volumi (tra parentesi la data di pubblicazione in Italia):


  • Il ritorno della foresta (2010)

  • Fuoco e ghiaccio (2011)

  • I segreti della foresta (2011)

  • Prima della tempesta (2012)

  • Un sentiero pericoloso (2013)

  • L’ora più buia (2014)

  • La profezia di Stellablu (2014)

La serie Warrior Cats è stata tradotta in una trentina di lingue e ha venduto oltre dieci milioni di copie negli Stati Uniti d’America e per più di tre anni è stata nella lista dei grandi successi del New York Times.

Viaggio al centro della terra, di Jules Verne


Viaggio al centro della terra

10 febbraio 2015

Viaggio al centro della terra è un romanzo che Jules Verne ha pubblicato nel 1864 e che ancora oggi, nonostante abbia più di centocinquanta anni, è una lettura attuale e godibile per tutti i ragazzi (e non solo).

Si tratta di un racconto fantastico nelle viscere della terra e, al pari di altri romanzi di Jules Verne, lo si considera un romanzo scientifico, precursore del genere fantascientifico. Il tema avventuroso del “mondo perduto” la fa da padrone in questo romanzo, pur se non possiamo strettamente annoverare Viaggio al centro della terra a questo filone.

Il professor Otto Lindenbrock, scienziato, appassionato bibliomane e docente di mineralogia ad Amburgo, riesce a decifrare il manoscritto cinquecentesco in caratteri runici di un misterioso alchimista. Il documento viene decifrato con il contributo di suo nipote Axel: si tratta di appunti che spiegano come raggiungere il centro della Terra attraverso il vulcano Sneffels, in Islanda. L'autore di queste indicazioni è Arne Saknussem, alchimista islandese, che nel XVI secolo avrebbe davvero compiuto l'impresa.

Così Zio e nipote decidono di mettersi le gambe in spalla e di iniziare questo viaggio: partono per l'Islanda e a loro si unisce Hans, una guida del posto, personaggio molto silenzioso. Con il suo aiuto si calano nel cratere del vulcano. È l'inizio di un mirabolante viaggio di migliaia di chilometri fra paesaggi fantastici, creature straordinarie e mostri preistorici. I segni lasciati da Arne Saknussem secoli prima guidano i tre protagonisti verso la meta, cioè il centro della Terra. Ormai vicinissimi a raggiungere il tanto agognato punto centrale del globo, fanno, però, esplodere un masso che ostacola il passaggio e la potenza dell'esplosione è così forte che i tre viaggiatori saranno riportarli sulla superficie terrestre attraverso un altro vulcano: approderanno così in Italia, sullo Stromboli.

Foto | Édouard Riou [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Piccoli brividi, di R. L. Stine


Piccoli Brividi

16 febbraio 2015

Piccoli brividi è una serie di libri per ragazzi che ha avuto un enorme successo: ha venduto oltre mezzo miliardo di copie ed è stata tradotta in 32 lingue. Autore della serie è l’autore nordamericano Robert Lawrence Stine (più noto come R. L. Stine). In Italia la serie è pubblicata da Mondadori. Ai Piccoli brividi si sono ispirati anche alcuni film e una serie televisiva.

Come lascia ben intuire il titolo – Piccoli brividi (forse quello originale è più esplicativo: Goosebumps, letteralmente Pelle d'oca) – l’intento è quello di far rabbrividire i giovani lettori di tutto il mondo tra fantasmi, lupi mannari, zombie, viscidi blob e picnic di scheletri. L’idea è quella di stare con il fiato sospeso fino alla soluzione del mistero. I titoli della serie sono vari (solo la serie principale ne ha 62 al momento in cui scriviamo), e la struttura è più o meno simile per tutti i titoli:


  • media di 150 pagine;

  • intreccio semplice, con molti colpi di scena;

  • i toni non sono particolarmente forti e tendono allo humour;

  • protagonisti sono ragazzi tra gli 11 e i 14 anni (il loro carattere è vario: paurosi, curiosi, intrepidi);

  • la narrazione è quasi sempre in prima persona.

Seppur si tratti di un’unica serie, ci sono all’interno alcune miniserie con personaggi ricorrenti; troviamo, per esempio:


  • Pupazzo parlante: ciclo di quattro storie che ruotano attorno al diabolico Slappy;

  • Barattolo mostruoso: ragazzi che combattono contro una sostanza chiamata “sangue di mostro” (4 libri);

  • Foto dal futuro (2 volumi): chi viene immortalato da una macchina fotografica speciale vedrà il proprio futuro;

  • Terrore dagli abissi: una gita al largo, anche qui in due volumi;

  • La maschera maledetta: ambientata ad Halloween e sviluppata in due libri.

Lele Uffa, di Marcella Blasiol

23 febbraio 2015

Lele Uffa, di Marcella Blasiol

Annoialto sorge su una collina stanca. Inizia così il romanzo Lele Uffa. Una storia antinoia scritto da Marcella Blasiol (Laureata in lettere e giurisprudenza, con un master in Didattica della lingua italiana, è insegnante di scuola primaria nell’Istituto Comprensivo di Cles – TN – e collabora con l’Università di Trento nei corsi di italiano scritto) e pubblicato dal Centro Studi Erickson. Il libro è dedicato ai ragazzi troppo spesso inerti, spaparanzati sul divano di casa, quasi incapaci di divertirsi. Ad Annoialto sono tutti annoiati, dal sindaco, ai cittadini, a Lele, un ragazzo di nove anni.

Lele va a scuola, con calma e non sempre, ha uno zaino super leggero e non si allaccia le scarpe, ché costa fatica. E la maestra? La maestra aveva deciso di lasciar perdere. Perché anche brontolare, stanca.

Un bel giorno d'estate, però, le cose cambiano: arriva in città la famiglia Operosetti con la scattante Ale, l’atletico Speedy, i genitori Lia e Loris e la vivacissima nonna Vivi. Travolti da questa insolita famiglia, e dopo una buona dose di sconcerto iniziale, boicottaggi e dispetti, i sonnacchiosi cittadini di Annoialto impareranno che la vita è tutta un’altra cosa se vissuta con inventiva. Una storia allegra, pensata per sconfiggere la noia a suon di fantasia e creatività.

Oltre alla storia, i giovani lettori troveranno delle «magiche pozioni» che li aiuteranno a combattere la noia grazie a divertenti attività.

Perché le sorprese, sono fulmini che squarciano la noia. E l’impegno è la goccia che insieme a tante gocce fa il mare.

Il giornalino di Gian Burrasca

3 marzo 2015

Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca

Il giornalino di Gian Burrasca è senza dubbio uno dei libri per ragazzi più letti in Italia. Scritto da Vamba (pseudonimo di Luigi Bertelli) nel 1907, venne pubblicato prima a puntate sul Giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, e poi in volume nel 1912. È il diario di Giannino Stoppani, soprannominato "Gian Burrasca" per l'attitudine a combinarne di tutti i colori, in cui il giovane autore racconta gli avvenimenti della sua vita e della vita della sua famiglia. Così comincia Il Giornalino di Gian Burrasca:

Mercoledì 20 settembre
Ecco fatto. Ho voluto ricopiare qui in questo mio giornalino il foglietto del calendario d'oggi, che segna l'entrata delle truppe italiane in Roma e che è anche il giorno che son nato io, come ci ho scritto sotto, perché gli amici che vengono in casa si ricordino di farmi il regalo.
Ecco intanto la nota dei regali avuti finora:
l.° Una bella pistola da tirare al bersaglio che mi ha dato il babbo;
2.° Un vestito a quadrettini che mi ha dato mia sorella Ada, ma di questo non me ne importa nulla, perché non è un balocco;
3.° Una stupenda canna da pescare con la lenza e tutto l'occorrente e che si smonta e diventa un bastone che mi ha dato mia sorella Virginia, e questo è il regalo che mi ci voleva, perché io vado matto per la pesca;
4.° Un astuccio con tutto l'occorrente per scrivere, e con un magnifico lapis rosso e blu, regalatomi da mia sorella Luisa;
5.° Questo giornalino che mi ha regalato la mamma e che è il migliore di tutti.

Essendo stato educato a non mentire mai, Gian Burrasca dice sempre la verità, anche quella che non dovrebbe o potrebbe dire, o che le sorelle e i loro fidanzati, poi mariti, non vorrebbero si sapesse. E, certo, combina un sacco di guai per merito dei quali viene chiuso nel collegio Pierpaoli dove non solo non si educa, bensì diviene l'anima di una ribellione contro la falsa e tirannica disciplina che vi è imposta da una ridicola ma prepotente coppia di proprietari-direttori. Il diario diviene così la protesta e la rivolta di un ragazzo contro il mondo conformista e soffocante dei ''grandi''. Non per nulla Vamba dedicò il Giornalino ''ai ragazzi d'Italia perché lo facciano leggere ai loro genitori''. Diffusa in ogni pagina del diario c'è una scintillante comicità tutta toscana.

Le mie simpatie sono sempre andate per il signor Stanislao, che i ragazzi chiamavano Calpurnio, in ricordo di Lucio Calpurnio Bestia (tribuno della plebe nel 121 a.C. e, successivamente, console nel 111 a.C.): insomma era un modo per dargli della bestia senza che se ne accorgesse!

Favole al telefono, di Gianni Rodari

9 marzo 2015

Gianni Rodari, Favole al telefono

Gianni Rodari – di cui quest’anno cadono i 35 anni dalla morte e i 95 dalla nascita – è uno degli autori più amati, non solo dai ragazzi ma dai lettori e dalle lettrici di ogni età. La sua produzione letteraria è apprezzata ancora oggi e tradotta in moltissime lingue. Nel 1970 Rodari vinse il Premio Hans Christian Andersen e può essere considerato uno tra i maggiori interpreti del tema "fantastico" (e grazie alla Grammatica della fantasia anche uno dei principali teorici dell'arte di inventare storie).

Nel 1962 Gianni Rodari pubblicò con Einaudi il libro Favole al telefono, che è diventato un bestseller internazionale della letteratura per ragazzi. Protagonista di queste favole è un uomo di Varese, il ragionier Bianchi, che gira l’Italia come rappresentante farmaceutico, ma non dimentica mai la sua figlioletta che non riesce a dormire e per questo motivo, ogni sera, alle ventuno in punto, la chiama al telefono e le racconta una favola. Le storie del ragionier Bianchi erano così commoventi che anche le centraliniste (era un’altra epoca della telefonia!) smettevano di lavorare per ascoltarle.

C’era una volta…
… il riagionier Bianchi, di Varese. Era un rappresentante di commercio e sei giorni su sette girava l’Italia intera, a Est, a Ovest, a Sud, a Nord e in mezzo, vendendo medicinali. La domenica tornava a casa sua, e il lunedì mattina ripartiva. Ma prima che partisse la sua bambina gli diceva: – Mi raccomando, papà: tutte le sere una storia.

Le Favole al telefono di Gianni Rodari non conoscono il passare del tempo: i paesi visitati da Giovannino Perdigiorno, imprevedibile viaggiatore, la minuscola Alice Cascherina, i personaggi anticonformisti e gli eventi imprevisti, le dolcissime strade di cioccolato e i saporitissimi palazzi di gelato, i numeri paradossali e le domande assurde capaci di far riflettere il lettore costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione, che Gianni Rodari coniugava con la puntuale osservazione della realtà contemporanea all'insegna dell'eleganza, dell'ironia, della freschezza.

Le favole di Luis Sepúlveda


Luis Sepúlveda, Trilogia dell'amicizia

23 marzo 2015

Luis Sepúlveda è uno degli autori più amati, non solo in Italia ma in quasi tutto il mondo. I suoi libri sono spesso un successo editoriale. Come è noto nel corso del tempo Luis Sepúlveda ha pubblicato tre racconti per ragazzi: si tratta di racconti di fantasia, simili agli apologhi, ma che hanno una struttura molto più lunga. In italiano i titoli di queste favole sono i seguenti:


  • Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

  • Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

  • Storia di una lumaca che riscoprì l’importanza della lentezza

Il primo testo è stato un successo a livello planetario, da cui è stato tratto anche un bellissimo film di animazione. La trama è nota: una gabbianella prima di morire affida a un gatto il suo uovo chiedendogli di covarlo. Il micio così fa e alla fine nasce il pulcino. Ma come insegnargli a volare?

Il secondo testo è un po’ simile al primo, nella costruzione, con protagonisti due nemici giurati come il gatto e il topo che, però, nonostante tutto possono essere amici.

Storia di una lumaca che riscoprì l’importanza della lentezza è, infine, un testo più didascalico che, attraverso il ricordo alle azioni di una lumaca coraggiosa, insegna ai più piccoli ad avere fiducia in sé, nelle proprie capacità e in quello che si è.

I tre testi sono ora raccolti insieme in un libro dal titolo Trilogia dell’amicizia, edito da Guanda. Un ottimo libro per ragazzi che ci sentiamo di consigliare vivamente.

Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson


Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson

31 marzo 2015

Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson è uno di quei romanzi per ragazzi (la lettura consigliata è dagli 11 anni in su) che ti rimane dentro per molto, molto tempo. La trama è la seguente. Nils è un ragazzino tutt'altro che esemplare, sempre pronto a prendersi gioco degli altri. Ed è proprio la sua impertinenza a metterlo nei guai, quando si fa beffe della minuscola statura di un potentissimo gnomo: detto fatto, la piccola creatura gli getta un incantesimo che lo fa diventare non più grande di un topo! Ma non tutto il male viene per nuocere, perché adesso Nils vivrà avventure che la "gente grande" può soltanto sognare, volerà su tutta la Svezia sul dorso di un'oca selvatica e imparerà anche il valore dell'amicizia, della compassione e della solidarietà, virtù che forse, un giorno, gli restituiranno le sue vere dimensioni.

Autrice di queste celeberrima fiaba è la scrittrice svedese Selma Lagerlöf: il libro vide la luce per la prima volta nel 1906 e tre anni dopola sua autrice divenne la prima donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura, con questa motivazione “Per l'elevato idealismo, la vivida immaginazione e la percezione spirituale che caratterizzano le sue opere”.

Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson nasce con chiari intenti didattici: l’autrice – insegnante elementare – voleva insegnare la geografia (materia tanto vituperata ai giorni nostri) in modo nuovo e per questo fuse in un racconto fantasie popolari e realtà e nacque questo prezioso testo, che nel corso del tempo è diventato un classico della letteratura per ragazzi di ogni luogo.

L’incipit del romanzo è questo:

C'era una volta un ragazzetto di tredici o quattordici anni, alto e dinoccolato, con i capelli biondo stoppa. Era buono a poco, se non proprio a nulla. Dormire e mangiare erano le sue occupazioni preferite.

Foto | Di photo taken by Udo Schröter (Opera propria (own photo)) [CC BY-SA 2.0], attraverso Wikimedia Commons

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