#unlibroèunlibro, campagna in difesa della lettura

Perché deve esserci disparità di IVA tra un libro cartaceo e uno digitale? #unlibroèunlibro

#unlibroèunlibro, campagna in difesa della lettura

#unlibroèunlibro è la campagna promossa dall’Associazione italiana editori (Aie) per dire no alla discriminazione dell’eBook. Come è noto, ne abbiamo parlato tante volte anche qui su Booksblog, l’Europa considera il libro tradizionale e l’eBook in modo diverso: il cartaceo ha l’IVA al 4%, il digitale al 22%. Leggiamo sul sito della campagna:

L'ebook non è altro che l'ultima veste assunta dal libro. Dal rotolo (il volumen) al libro (il codex) e dal manoscritto alla stampa, il libro è un oggetto – economico, socio-culturale e politico – in continua evoluzione. L’avvento dell’editoria elettronica prima e di tecnologie per la lettura in mobilità (eReader e tablet) poi, hanno semplicemente cambiato un'altra volta il modo, i tempi e il supporto sui quali la lettura si svolge.

Perché allora, nella normativa fiscale, si parla di ebook e libri in termini differenti? Perché un libro può godere di un’IVA agevolata (4%), mentre secondo la direttiva europea un ebook è assimilato a un servizio elettronico e sconta il trattamento fiscale ordinario (22%)? Un libro è un libro, indipendente dal supporto. Perché non riconoscerlo? E lo diciamo sempre noi di Booksblog: l’importante è leggere, il supporto è del tutto secondario.

Stando ai dati, in Italia i device per la lettura digitale stanno conoscendo una forte diffusione: nel 2013 gli eReader acquistati sono stati 2,4 milioni (+34,2%), i tablet 6,3 milioni (+65,7%) e gli smartphone 26,2 milioni (+43,0%). A essere in crescita è anche il tempo che gli italiani passano in loro compagnia. Afferma l’AIE:

In un Paese dove quattro italiani su dieci (il 43% secondo Istat) leggono almeno un libro all’anno, intercettare lettori e non lettori attraverso i device che utilizzano maggiormente è la sfida da vincere per aumentare gli indici di lettura. Già oggi la lettura digitale, che nel 2013 ha registrato un +18%, cresce più di quanto non faccia la lettura dei libri di carta che, al contrario, nell’ultimo anno ha perso il 6,1%.

Quattro sono gli obiettivi della campagna #unlibroèunlibro


  1. Dimostrare che una storia è una storia, indipendentemente dal supporto di lettura.

  2. Favorire la diffusione del libro attraverso le nuove tecnologie (il nostro Paese è al penultimo posto in Europa per indice di lettura).

  3. Sensibilizzare gli altri Paesi europei sfruttando la presidenza italiana di turno in questo semestre presso l’Unione Europea.

  4. Porre fine alla discriminazione tra libro ed ebook prevedendo lo stesso trattamento fiscale, in Italia e in Europa.

La campagna è anche social, soprattutto su Twitter e Instagram, ma anche Facebook. Per partecipare è sufficiente scattarsi una foto con il pollice verso il basso e condividerla sui social network con l’hashtag #unlibroèunlibro. Ci facciamo sentire?

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