"Frankenstein" di Mary Shelley e la nascita dell'horror

Scritto da una giovanissima Mary Shelley, Frankenstein è considerato tra i primi libri che segnarono la nascita del romanzo gotico

Proprio quest'anno ha spento 196 candeline, restanto comununque uno dei romanzi più moderni e tuttora letti al mondo: è "Frankenstein; o il moderno Prometeo", romanzo scritto da una giovanissima Mary Shelley (aveva solo 19 anni) e pubblicato in forma anonima l'11 marzo del 1818.

E' considerato tra iprimi libri che segnarono la nascita del romanzo gotico, per essere un mix di elementi e stili romantici e dell'orrore, Frankenstein supera alcuni schemi del primo periodo del romanzo gotico irrazionale sulla paura per le incognite per cedere il passo a una visione scientifica in chiave fantascientifica. Il romanzo introduce inoltre alcune tematiche culturali e filosofiche tuttora attuali, come il rapporto fra l'uomo e la scienza, i limiti della scienza oltre i quali non è lecito spingersi, il "diverso" che viene emarginato dalla società civile, la figura della creatura artificiale che si ribella al suo creatore.

Il libro racconta la storia del dottor Victor Frankenstein, giovane medico con l'ambizione di dare vita ad una creatura vivente partendo da materia inanimata. Nasce così la sua creatura, il suo mostro in realtà, così pieno di brutture e difetti da spingere il dottore ad abbandonarlo, lasciandolo compiere omicidi ed efferatezze in giro per l'Europa. Riuscirà alla fine a ritrovarlo, al Polo Nord, prima di morire per stanchezza. Il mostro, pervaso dai sensi di colpa per tutte le nefandezze commesse e per aver provocato la morte del suo creatore, deciderà di sparire tra i ghiacciai.

The Chase

Quando fu pubblicato, il romanzo non riscontrò molto successo, anzi, molte furono le critiche negative. Nel 1831, però,  Mary Shelley decide di revisionarlo e di pubblicarlo nuovamente, stavolta firmato con il suo vero nome, ricevendo a quel punto critiche positive del tipo "Per un uomo era eccellente ma per una donna è straordinario", e da allora fino ad oggi sarà un best seller.
Una storia sempiterna, come è sempiterna la concenzione della paura nell'uomo: inizialmente pare che il mostro dovesse incarnare la paura per lo sviluppo tecnologico, ma con il passare degli anni è rimasto un mito della letteratura perchè affonda le sue radici nelle paure umane, come quella del diverso, dell'altro da noi.

Galeotto fu il tempo piovoso a creare questo romanzo: costretti a restare chiusi in una albergo di Ginevra, Shelley con il marito, la sorellastra Claire Clarmont e il suo amante, il poeta Lord Byron, decisero di sfidarsi a chi creava la storia di fantasmi più raccapricciante. Per creare la sua, Shelley prese ispirazione da alcune conversazioni scientifiche ascoltate tra il marito ed il poeta, sugli esperimenti di Darwin, sul galvanismo e sull'origine della vita. “Continuavo ad arrovellarmi per trovare una storia all’altezza di quelle che ci avevano spinti all’impresa, una storia che testimoniasse i misteriosi terrori della nostra anima, che ci scuotesse con brividi di orrore. Una storia che facesse temere al lettore di guardare dietro di sé, che gli gelasse il sangue nelle vene. Se non fossi riuscita a ottenere tutto ciò, la mia storia di fantasmi sarebbe stata indegna di tale nome”.

Mary Shelley Manuscripts Form Part Of An Exhibition At The Bodleian Library

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