Il ministro della Cultura francese non legge libri da due anni

"Non leggo libri da due anni" è la frase che ha destato scandalo tra l'opinione pubblica francese. A dichiararla, il ministro della Cultura Fleur Pellerin

"Non leggo libri da due anni". Conoscendo i dati sulla lettura e sulle vendite del 2013, non fa veramente nessun effetto, se la frase fosse uscita dalla bocca dell'uomo della strada. Ma dal ministro della Cultura francese Fleur Pellerin, fa un certo effetto.

Eppure è proprio lei ad aver dichiarato questa frase, durante un'intervista su Canal+, sollevando non poche polemiche nel mondo letterario e sui social network.
"Ammetto senza alcun problema che non ho tempo di leggere da due anni. Leggo molte note di lavoro, lanci d’agenzia e testi di legge. Ma non leggo molto altro", così ha risposto alla giornalista che le avrebbe chiesto quale fosse il suo libro preferito di Modiano.

La gaffe è nata infatti da un'altra domanda più specifica, alla quale la ministra ha risposto di non legge e di non conoscere i libri di Patrick Modiano, scrittore francese, ultimo Premio Nobel alla Letteratura - ma su questo si potrebbe aprire un ampio dibattito, dato che colui che è stato considerato "il Proust dei nostri tempi" in realtà prima della nomination era sconociuto ai più -  neanche uno, neanche l'ultimo. Eppure lo scorso 9 ottobre così ha salutato il Premio Nobel a Modiano:
"Mancava solo quest’ultima consacrazione a Patrick Modiano che rappresenta agli occhi del mondo la vitalità e la buona salute della nostra letteratura".

"Vergognoso", così ha definito l'episodio lo scrittore Tahar Ben Jelloun, membro della giuria del premio letterario Goncourt: "E' triste, mi fa pena, un ministro della Cultura deve conoscere la letteratura, foss'anche solo per dovere politico. Non è possibile che non sappia citare un solo libro di Modiano".
Il dibattito si apre: perchè se da una parte c'è chi ritiene che sia più giusto dimostrare di conoscere, anche a titolo nozionistico, i titoli di Modiano, per evitare simili incidenti diplomatici, dall'altra c'è chi sostiene - come Bernard Pivot, presidente dell'Académie Goncourt - che non è perchè non si conosca Modiano che si è inadeguati a dirigere il Ministero della Cultura.
La Pellerin non è nuova alle polemiche: qualche anno fa la donna era finita sotto i riflettori per le domande di un giornalista di Europe 1 che le chiese se fosse stata scelta dal presidente Francois Hollande perché è "una bella donna" o perché è "competente".
Indignazione vs onestà intellettuale, chi avrà la meglio?

FRANCE-ART-FIAC


 

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