Cinque libri di Patrick Modiano, Nobel della letteratura 2014

Romanzi (anche per bambini) e saggi: ecco alcuni libri di Patrick Modiano, fresco di Nobel

Di Patrick Modiano, fresco Nobel per la letteratura, in italiano abbiamo alcuni titoli, soprattutto romanzi, ma anche un racconto per ragazzi dai nove anni in su (curiosamente IBS e Amazon indicano che ha 910 pagine... mentre ne sono solo 91!).

Ecco cinque libri di Modiano che vale la pena leggere per conoscere meglio il nuovo Nobel.


  • Caterina Certezza (1988 - con i disegni di Jean-Jacques Sempé; pubblicato in Italia da Donzelli nel 2014): proprio come il suo papà, che vive insieme a lei a Parigi, la piccola Caterina porta gli occhiali. E come la sua mamma, che vive a New York, vorrebbe tanto diventare una ballerina. Costretta a levarsi gli occhiali per danzare, Caterina scopre a un tratto il vantaggio di poter vivere in due mondi diversi: quello reale, che vede quando porta le lenti, e l’altro, quello “morbido”, fatto di sfumature e senza spigoli, in cui vive quando non le porta.

  • Fiori di rovina (1991 – in italiano per Lantana nel 2011): 1933, Parigi. I giornali riportano una notizia drammatica: la morte misteriosa di due giovani sposi, rincasati a notte fonda nel loro appartamento. La sera precedente hanno incontrato altre due coppie per andare in un night club e finire la serata a casa tutti insieme. Dopo che gli ospiti se ne sono andati, nel silenzio della notte risuonano degli spari. Da quel momento in poi la ricostruzione dei fatti si fa incerta e contraddittoria, senza portare a una soluzione.

  • Dora Bruder (1997 – 2004 l’edizione italiana per Guanda): Mentre sta scorrendo vecchi numeri del quotidiano parigino Paris-Soir, Patrick Modiano si sofferma su un breve trafiletto, datato 31 dicembre 1941: due genitori chiedono notizia della loro figlia quindicenne, Dora. Mosso da una curiosità che diventa ben presto un profondo coinvolgimento emotivo, Modiano tenta di ripercorrere le vicende della ragazza, dal momento della scomparsa sino a quando, otto mesi dopo, il suo nome ricomparirà, insieme con quello del padre, in una lista di deportati su un convoglio per Auschwitz.

  • Sconosciute (1999 – è Einaudi che lo porta in Italia nel 2000): Mimetizzarsi, a volte, può sembrare più facile che nascondersi. È quello che fanno tre sconosciute, anonime a se stesse. Tre donne dagli sguardi intensi, eppure rassegnati a non trovare vie d’uscita. Una di loro approda a Parigi senza motivo né scopo, quasi per caso; cammina per strade ignote sperando di imboccarne una che sia finalmente la sua. Incontrerà un amore, forse, ma tacito e misterioso, in fuga fin dal principio verso uno strappo inevitabile. Un’altra a Parigi non ci arriverà mai. Ha sedici anni e “la bellezza del diavolo”; non desidera che partire, ma in valigia porta una pistola. La terza arriva da Londra: dalla finestra, di prima mattina, sente passare i cavalli destinati al mattatoio. Sarà l’angoscia a definire il suo orizzonte.

  • Bijou (2001 e 2005 in Italia per Einaudi): Nella folla dell’ora di punta, in una stazione della metropolitana parigina, una giovane donna crede di riconoscere la madre, che non vede da quando era piccola. Inizia a seguirla, attratta irresistibilmente dal suo cappotto giallo. Si apre così una delle indagini più incerte e commoventi che sia mai stata narrata. È la storia di un abbandono, della ricerca malinconica di un “paese natale” a cui far ritorno, di una solitudine che nessuna amicizia riesce a spezzare. La bambina che aveva recitato al fianco della madre, la piccola attrice cui era stato dato il nome d’arte di Bijou, è diventata adulta, apparentemente libera di vivere la propria vita.

Cinque libri di Patrick Modiano, Nobel della letteratura 2014

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