Premio Nobel per la letteratura 2014: chi vincerà?

Manca poco all'annuncio ufficiale del vincitore del Nobel per la letteratura 2014 e in rete impazza il totonobel

Domani sarà annunciato il vincitore, o la vincitrice, del Premio Nobel della letteratura 2014. Quest’anno all’Accademia di Svezia sono giunte duecentodieci proposte, quindici in più rispetto all’anno scorso. La consegna del premio avverrà il 10 dicembre, a Sottocolma, e chi vincerà riceverà otto milioni di corone svedesi (poco meno di novecentomila euro)

Il Totonobel impazza ed ecco alcuni scrittori e scrittrici favoriti (dai fan, non sappiamo se anche dall’Accademia di Svezia!).

Nobel per la letteratura 2014: i favoriti


  • Ngugi wa Thiong’o (Kenya – 1938): è uno scrittore kikuyu, il gruppo etnico più numeroso del Kenya. La sua opera si muove attraverso vari generi letterari e secondo molti critici può essere considerato il padre del realismo magico africano. Thiong’o è stato vittima della repressione politica del suo paese. In diverse occasioni ha dovuto affrontare situazioni complesse, come l’esilio, la prigionia o l’irruzione in casa sua di uomini armati che hanno dato fuoco al suo volto e stuprato la moglie. Le sue opere riflettono la situazione sociopolitica dell’Africa, tema che ha trattato in romanzi, saggi, racconti e articoli di giornali.

  • Haruki Murakami (Giappone – 1949): eterno candidato al Nobel, in molti sperano che sia lui a vincerlo. La sua letteratura strizza l’occhio al surrealismo e i suoi personaggi sono caratterizzati da enigmaticità e da profonde emozioni. L’opera di Murakami è stata tradotte in in quarantadue lingue ed è stato bestseller in Corea del sud, Australi, Italia, Germania e Cina. Sebbene in Giappone alcuni critici lo disprezzino, la sua opera 1Q84 è andata esaurita appena in un giorno e la più grande libreria del paese, Kinokuniya, vendette più di una copia al minuto.

  • Ismail Kadare (Abania - 1936): è vissuto nei periodi più bui dell’Albania e questo fatto incide molto sul suo stile letterario. Diversi suoi libri affrontano situazioni scaturite dai cambiamenti politici e, soprattutto, di concetti come democrazia, capitalismo e oppressione. La sua opera è fondamentale per comprendere il dramma che vivono alcune comunità albanesi. Kadare ha vinto il Man Booker International Prize e il Premio Príncipe de Asturias de las Letras. Ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione Sociale e Istituzionale dall'Università di Palermo.

  • Assia Djebar (Algeria – 1936): il suo vero nome è Fatima-Zohra Imalayène e discende dai berberi dell’Algeria. Ebbe la fortuna di frequentare le scuole e l’università in un periodo in cui le ragazze sue coetanee smettevano di andare a scuola a dieci anni. Ha studiato presso la Scuola Normale Superiore di Parigi e divenne la prima donna argentina a esservi ammessa. Le sue opere hanno tinte politiche e in vari suoi scritti ha difeso il ruolo della donna nel mondo musulmano. Di fatto, i suoi personaggi femminili sono soliti avere una forza importante e, grazie alle loro importanti personalità, si allontanano totalmente dal concetto di sottomissione.

  • Adonis (Siria – 1930): Alî Ahmadi Sa'îdi Asbar ha scelto di usare lo pseudonimo di Adonis dopo che le sue opere sono state rifiutate da diverse case editrici e riviste letterarie. Anche lui da anni è in lizza per il Nobel che finora, comunque, non ha vinto. La sua opera letteraria, composta da poesie e saggi, ha avuto grande influenza in politica, grazie alla sua partecipazione attiva in Siria. Nel 1955 è stato messo in carcere e poi abbraccia il panarabismo (movimento politico che propone che tutti i popoli arabi dell’Asia e dell’Africa formino una nazione unica).

Via | Arcadia

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