Thomas Mann: biografia e opere dello scrittore premio Nobel 1929

"La morte a Venezia" e "La montagna incantata" sono solo due dei capolavori scritti dall'autore tedesco, che hanno anche ispirato trasposizioni cinematografiche e televisive

Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1929 Thomas Mann è uno degli scrittori di cui vi parleremo questa settimana legati alla città di Monaco di Baviera (in cui è in corso l'Oktoberfest).

Paul Thomas Mann nacque nel 1875 a Lubecca, in Germania, e alla morte del padre si trasferì con la famiglia nella città bavarese. Solo nel 1898, dopo anni passati a scrivere racconti e poesie, riuscì a pubblicare un racconto breve con una casa editrice, "Il piccolo signor Friedemann" ("Der kleine Herr Friedemann"), seguito nel 1901 dal primo romanzo, "I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia" ("Buddenbrooks. Verfall einer Familie").

Nel gennaio del 1933 Mann tenne la sua ultima apparizione pubblica in Germania, una conferenza all'Università di Monaco, prima di trasferirsi all'estero, prima in Svizzera e poi negli Stati Uniti. Lo scrittore fece ritorno nel 1952 in Svizzera, e morì in un paese vicino a Zurigo, Kilchberg, nel 1955.

Tra le opere ricordiamo "Tonio Kröger" (1903), "La morte a Venezia" (1912), "La montagna incantata" (1924), la tetralogia "Giuseppe e i suoi fratelli", "Lotte a Weimar" (1939) e "Doctor Faustus" (1947). L'ultimo romanzo, "Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull", rimase incompiuto e fu pubblicato nel 1954.

"La morte a Venezia" e "La montagna incantata"

"La morte a Venezia" e "La montagna incantata" sono due delle opere più conosciute dello scrittore tedesco, che hanno anche ispirato trasposizioni cinematografiche e televisive.

Pubblicato nel 1912 "La morte a Venezia" ("Der Tod in Venedig") è un romanzo breve, considerato come una delle opere più significative dello scrittore: il racconto parla di Gustav von Aschenbach, un artista che per riprendersi dalla recente vedovanza e da un problema di salute si reca a Venezia. Lì resterà colpito dalla bellezza di un giovanissimo ragazzo polacco, Tadzio, che frequenta la spiaggia del suo hotel, e se ne innamorerà.

Nel 1971 il regista Luchino Visconti diresse l'adattamento cinematografico del libro ("Morte a Venezia") con Dirk Bogarde, Silvana Mangano e Björn Andrésen. La pellicola fu presentata in concorso al 24mo Festival di Cannes e Visconti vinse un Premio speciale.

Invece "La montagna incantata" ("Der Zauberberg") risale al 1924: la storia è ambientata negli anni precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale e il protagonista è Hans Castorp, giovane ingegnere di Amburgo. Castorp, in visita ad un cugino ammalato di tubercolosi presso un sanatorio, incontrerà diversi personaggi tipici della società del tempo.

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