La scienza della libertà, di Zygmunt Bauman

Un saggio per aumentare la consapevolezza delle persone e, in tal modo, la loro libertà

Anche se il sottotitolo (A cosa serve la sociologia?) può far pensare a un libro per soli addetti al settore, La scienza della libertà di Zygmunt Bauman è un testo che può essere letto anche da chi non sociologo non è. Si tratta di conversazioni tra il celebre filosofo e Michael Hviid Jacobsen e Keith Tester (in libreria per il Centro Studi Erickson, con un introduzione di Mauro Magatti e traduzione di Riccardo Mazzeo).

Il saggio è organizzato in quattro capitoli che affrontano vari aspetti della sociologia (cos’è, perché “fare” sociologia e come farla e, infine, cosa realizza la sociologia). Dicevo che si tratta di un testo adatto a molti, non solo a chi si occupa di sociologia: anche a chi ama la letteratura, come noi qui su Booksblog. Vi riporto un brano del libro per illustrare meglio il mio punto di vista.

La scienza della libertà, di Zygmunt Bauman

Afferma Bauman:

Scrivere narrativa e scrivere sociologia non sono la stessa cosa […]. Direi però che la letteratura e la sociologia sono sorelle: il loro rapporto è un mix di rivalità e mutuo supporto Condividono una parentela, recano un’inequivocabile somiglianza familiare, si offrono reciprocamente come punti di riferimento che non possono fare a meno di confrontare e sono parametri con cui misurare il successo o il fallimento del loro lavoro.

E poco più avanti:

Se si è alla ricerca della “vita reale” […] sarà difficile scegliere qualcosa di meglio rispetto all’ispirazione che può derivare dalle opere di Franz Kafka, Robert Musil, Jorge Luis Borges, Georges Perec, Milan Kunder o Michel Houellebecq.

Zygmunt Bauman
La scienza della libertà. A cosa serve la sociologia?
Conversazioni con Michael Hviid Jacobsen e Keith Tester
Introduzione di Mauro Magatti; traduzione di Riccardo Mazzeo
Erickson, 2014
ISBN 978-88-590-0558-2
pp 154, euro 15

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