IVA sugli eBook al 4%: dal 1 gennaio 2015 gli eBook saranno considerati come libri ai fini fiscali

Approvata legge di stabilità che sancisce l’applicazione dell’iva al 4% ai libri digitali, gli eBook

Dario Franceschini

La legge di stabilità è stata approvata e, tra le altre cose, è stata sancita definitivamente l’applicazione dell’IVA al 4% anche ai libri digitali, gli eBook. Come è noto, fino a ora l’IVA sugli eBook era al 22%, mentre quella sui libri cartacei al 4%. È un risultato molto importante, frutto dell’impegno messo da editori, autori e lettori.

Antonio Monaco, presidente dei piccoli e medi editori dell’AIE (nonché amministratore delegato della casa editrice Sonda) ha così commentato:

Il riconoscimento ufficiale che un libro è un libro è un risultato storico per la lettura in Italia.

E poi ha continuato:

Abbiamo contribuito alla mobilitazione di massa, che ha coinvolto grandi e piccoli editori, tutti insieme, fianco a fianco: ci siamo fatti portavoce di ciò che lettori e autori ci chiedevano, in altre parole di un mercato nuovo, di occasioni diverse di lettura. Questo è il risultato più autentico di ciò che dal 1 gennaio cambia in Italia: questa è l’altra faccia della campagna #unlibroèunlibro. Più occasioni di lettura per tutti.

Entusiasmo anche da parte di Stefano Mauri, Presidente Gruppo editoriale Mauri Spagnol:

Una scelta di rinnovamento, al passo con i tempi. Non risolverà da sola la crisi dei consumi che colpisce le librerie ma se non altro ci mette nella stessa condizione in cui sono i Paesi più avanzati sul web. Quella che abbiamo sostenuto è stata una battaglia tesa a dimostrare che “un libro è un libro” e l’abbiamo sostenuta congiuntamente, sapendo dimostrare che sulle questioni fondamentali il mondo editoriale sa essere unito e convincente. Abbiamo però trovato sostenitori convinti anche in Parlamento, primo fra tutti il Ministro Dario Franceschini. C'è da contagiare l'Europa, principale fabbrica e mercato mondiale del libro.

Certo, ora il problema sarà l'Europa, che si è sempre opposta all'abbassamento dell'IVA al 4% per gli eBook.

(aggiornamento di Roberto Russo)

Il ministro Franceschini presenta un emendamento

19 novembre 2014

L’iniziativa #unlibroèunlibro promossa dall'Associazione Italiana Editori sembra aver sortito l’effetto sperato. Dopo le dichiarazioni di poche settimane fa, oggi il ministro Dario Franceschini ha annunciato via Twitter di aver presentato un emendamento del Governo per equiparare l’IVA sugli eBook (ora al 22%, come tutti gli altri prodotti digitali) a quella dei libri, che è al 4%.


Questo non significa che l’IVA sugli eBook scenderà al 4%, ma è certamente un primo e importante passo: solo due giorni fa l’ultima mediazione in Commissione Europea per portare l’imposta sugli eBook al pari dei libri cartacei era miseramente fallita dopo che una decina di Paesi, tra i quali spiccano la Germania e la Gran Bretagna, si era detto contrario.

L'emendamento presentato da Franceschini è già stato bollinato dalla Ragioneria dello Stato, così come quelli già presentati da Pd, Forza Italia e Sel.

(aggiornamento di Daniele Particelli)

L'IVA sugli eBook deve scendere al 4%, dice il ministro Dario Franceschini

17 agosto 2014

Il ministro Dario Franceschini torna sul tema, tanto spinoso, dell'IVA sugli eBook e afferma che è giunto il momento di abbassarla, equiparandola a quella dei libri cartacei. Come è noto, l'IVA sui libri cartacei è al 4%, mentre quella sugli eBook è al 22% in quanto i libri digitali sono considerati al pari di altri prodotti informatici. Ora all'ANSA il ministro Franceschini ribadisce il suo punto di vista, e cioè “abbassare al 4% l'IVA degli eBook equiparandola a quella dei libri cartacei”.

Il problema, come ben sa il ministro Dario Franceschini è prima di tutto in chiave europea: ed è per questo che, sempre stando all'ANSA, il ministro ha annunciato una battaglia per una posizione comune europea. Afferma ancora Dario Franceschini:

Equiparare IVA è buon senso, ma vorrei ci fosse una posizione comune dei ventotto membri.

In quest'ottica, spiega Franceschini, la norma sull'abbassamento dell'IVA sugli eBook, non è stata inserite in legge Art Bonus.

Come rammenterete, l'Europa non vuole che l'IVA sugli eBook venga abbassata: nel 2012 la Commissione Europea aveva chiesto a Francia e Lussemburgo di fare marcia indietro e adeguarsi all’Europa tutta. Tanto la Francia quanto il Lussemburgo, infatti, avevano abbassato l’IVA sugli eBook rispettivamente al 7 e al 3 per cento.

Dario Franceschini aveva già portato l'argomento in consiglio dei ministri lo scorso maggio, ma poi si era deciso di soprassedere. In quell'occasione il ministro disse:

Le norme ancora non ci sono, ma siamo impegnati nel semestre europeo ad affrontare la questione in sede UE. Attualmente l'IVA sui libri è al 4% mentre gli e-book pagano il 22% perché la normativa europea non prevede aliquote intermedie. Abbiamo valutato l'impossibilità di portare tutto al 4%, e una riduzione al 10% farebbe scattare il procedimento d'infrazione Ue. La Francia ha abbassato al 7% e sono finiti volutamente in procedura d'infrazione. La provocazione francese c'è già stata e ci aiuterà a porre la questione sul tavolo europeo.

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