Forbici vince carta vince pietra, di Ian McDonald

Un romanzo dell'autore de Il fiume dgli Dei per Urania Collezione di luglio 2014

Forbici vince carta vince pietra, di Ian McDonald, è l'uscita di luglio 2014 per Urania Collezione.

Ian McDonald, classe 1960, è uno scrittore inglese di fantascienza che ha collezionato un numero impressionante di premi e nomine, a partire dal suo primo, apprezzato romanzo, Desolation Road, uscito nel 1988, vincitore del Locus, nominato all'Arthur C. Clarke e incentrato sulla vita di una cittadina casualmente costituita nel cuore desertico di un Marte parzialmente terraformato. Il romanzo è stato pubblicato in Italia proprio quest'anno dalla piccola e neonata casa editrice "di fantascienza e altre meraviglie" Zona42 (che ci porta, nei prossimi giorni, anche un romanzo finalista al Premio Aurora, candidato al John W. Campbell Memorial, Il Sole dei Soli (Sun of Suns, 2006), di Karl Schroeder, uno dei nuovi maestri della letteratura fantascientifica canadese, amante di nanotecnologia, viaggio interstellare, terraformazione, realtà aumentata e tocchi filosofici, che, in questo romanzo, si dà a una fantascienza avventurosa e retrò, quasi steampunk *).

Ian McDonald, per ritornare a Urania, ha caro il tema dell'«impatto del rapido cambiamento sociale e tecnologico sulle società non-occidentali» (*) e include spesso, nella sua narrativa, il tema della nanotecnologia e le ambientazioni postcyberpunk. I suoi lavori più noti, che veicolano, frequentemente, metafore di critica sociale, si ambientano in paesi in via di sviluppo; tra questi abbiamo, ad esempio, i romanzi della Chaga Saga (Chaga, Kirinya, Tendeléo's Story, 1995-2000), in cui l'Africa fronteggia un'invasione aliena terraformante, Brasyl (2007), finalista Hugo e vincitore BSFA, che presenta le vicende - connesse alla fisica quantistica e all'idea di multiverso - di tre persone, le cui storie, ambientate nel Brasile del passato, del presente e del futuro, alla fine convergono, River of Gods (2004), finalista Hugo e vincitore BSFA, considerato il capolavoro di McDonald, che si ambienta in India nel 2047 e vede il subcontinente, prossimo alla celebrazione del centenario dell'indipendenza dall'Inghilterra, farsi teatro di scontro tra interessi commerciali, religiosi, scientifici, sociali, in bilico tra tradizioni antiche e tecnologia modernissima a base di intelligenze artificiali e naniti (che genera paradossi, ad esempio, come l'esistenza di una casta dei bambini geneticamente modificati).

Nell'India del 21esimo secolo si ambienta anche la raccolta Cyberabad Days (2009), che presenta una visione pessimistica della società, ma che è ricca di «spiritualità, tecnologia, umanità, amore, sesso, guerra, ambientalismo, politica, media» (*) e contiene, oltre a Il circo dei gatti di Vishnu, romanzo breve pubblicato da Delos Books nel 2011, anche il racconto La moglie del djinn, vincitore del premio Hugo 2007 e apparso su Robot.

Di McDonald ricordiamo anche Dervish House (2010), romanzo nominato all'Hugo, all'Arthur C. Clarke, vincitore di BSFA e John W. Campbell Memorial Award, ambientato nella Turchia del 2027, dopo l'entrata nell'Unione Europea; qui, attraverso i racconti di alcune persone di un attentato apparentemente terroristico (che si rivela un tentativo di risvegliare la spiritualità della popolazione attraverso la dispersione di un allucinogeno che provoca visioni pseudo-religiose), si assiste anche allo scontro tra culture e religioni differenti e all'impatto della modernità, anche ipertecnologica (nanotecnologia, robotica) su una società antica e in fase di sviluppo.

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Forbici vince carta vince pietra

(1994), il romanzo breve in uscita per Urania in questi giorni, nominato al Philip K. Dick Award (che McDonald vinse per King of Morning, Queen of Day, 1991), è un piccolo gioiello del cyberpunk. Racconta di un pellegrinaggio-fuga spiritual-ciclistico di un computer grafico che ha scoperto di avere un potere enorme e di un disegnatore di manga di successo planetario nel Giappone post-industriale e simil-feudale del 2025, tra bande di criminali e pericolose agenzie di sicurezza private; sullo sfondo, un'Europa Unita, un'America divisa in stati indipendenti, un'Africa divenuta potenza emergente e una minaccia panislamica sempre più concreta *. Anche in questo caso, lungo il racconto, faranno la loro comparsa scontri tra antiche culture e progresso ipertecnologico. Il romanzo era già stato portato in Italia da Einaudi nel 1997.

Questa la sinossi ufficiale del libro: Ethan Ring è un esperto di grafica che incappa in un segreto così tremendo da non poter più essere tenuto nascosto. L’alfabeto di immagini generate al computer che lui ha contribuito a creare, ispirandosi alle Sefiroth ebraiche, possiede straordinari poteri: i suoi simboli sono in grado di guarire, cancellare ricordi, provocare l’estasi e uccidere senza rimorso. Prigioniero di un contratto capestro con il governo europeo, Ethan intravede un’ultima possibilità di sfuggire alle forze distruttive che hanno occupato la sua anima. Ma dovrà affrontare un territorio pieno di insidie e un viaggio senza fine, forse senza ritorno. Riproponiamo il capolavoro di Ian McDonald nella traduzione integrale di Antonio Caronia.

Ian McDonald
Forbici vince carta vince pietra (Scissors Cut Paper Wrap Stone)
Urania Collezione 138 (Mondadori)
€ 5,90
In edicola in questi giorni

Video | Ian McDonald intervistato da Francesco Verso alla DeepCon 15 (27-30 marzo 2014)

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