Un sogno di mezza estate

Tempo d’estate. Tempo d’amore. Tempo di canzoni d’amore. Da Baglioni a Dalla passando per Cocciante , tutti ci hanno indottrinato fin da piccole con le canzoni d’amore in riva al mare. C’è sempre un po’ di mare.

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Dovete sapere che sono l’unica persona al mondo, direi, che non sa suonare uno strumento musicale neanche per scherzo. Andavo male in musica fin da piccola, durante le lezioni facevo finta di soffiare dentro la pianola a fiato. Chissà perché. Negli anni mi sono anche convinta di essere stonata, pur avendo una bella voce. Chissà perché. Ad ogni modo, se dovessi scegliere di suonare, non avrei dubbi: la batteria o la viola. Sono terribilmente sexy, per motivi diversi. Però, e qui viene il bello, scrivo a tempo perso canzoni. Canzoni che, chissà, forse un giorno troveranno un interprete, o forse no. Non importa. Come questa:

LE CASE DEGLI ALTRI

Le case degli altri sono affollate di gente che sorride

e storie attorno alle tavole imbandite,

ci sono persone che non sentono la lontananza

e vorrebbero salire su treni senza destinazione che l'arrivo non è mai stato importante

E vorrebbero andare via

con una valigia leggera

e solo un ricordo a fargli compagnia

rit: a casa mia

attorno alla tavola

c'è sempre una sedia vuota

che aspetta te e gioca con un'ombra che non c'è.

Giusto un assaggio per dire che tutti nella vita comunque sfiorano la musica. Che sia uno sfiorarsi passivo, o attivo, nessuno può farne a meno. Ma le canzoni di quest’estate quali sono? Quali sono i tormentoni che ci accompagneranno in riva al mare? Nelle notti in discoteca? Sembra siano “We are one” di Pitbull ,”Sing” di Ed Sheeran ,”A sky full of stars” dei Coldplay, “Summer” di Calvin Harris, “Addicted to you” di Avicii, “I got u” di Duke Dumont feat. Jax Jones, “First love” di Jennifer Lopez. E chissà quanti si innamoreranno sulle note di queste canzoni. E scommetto che dalle cuffie degli italiani uscirà qualcosa del nuovo album di Biagio Antonacci e il solito caro vecchio Ligabue non mancherà senz’altro. Per non parlare dei Negramaro che a causa dei mondiali con “Un amore così grande” hanno già raggiunto il podio del tormentone, passati come sono da tutte le radio nazionali. Ma la vera novità “tormentone” quest’estate, secondo me, è Diana del Bufalo con “Foresta”; è un fiume in piena di autoironia e tutti a chiedersi se poi quest’estate, dopo essere diventata virale su youtube, ci andrà o non ci andrà dall’estetista a farsi disboscare?

Ma perchè esistono i tormentoni? Che cosa ci spinge verso queste canzoni? E perché una canzone che ascolteremo nell’estate del 2014 ci rimarrà magari impressa anche negli anni futuri? Secondo alcuni studi condotti un paio d’anni fa da una psicologa dell'università del Kansas, la musica ha un grande potere sulla nostra memoria, al punto da ipotizzare che un giorno possa essere usata per aiutare le persone che hanno difficoltà a ricordare. Elizabeth Cady ha scoperto che la forza evocativa della musica è molto forte e che quando ci troviamo di fronte a una canzone che abbiamo ascoltato in un certo periodo della nostra vita, sono sufficienti pochi elementi per farci tornare indietro nel tempo. Potere della musica. All'esperimento hanno partecipato 124 persone, tutte intorno ai 19 anni (quindi con la stessa “memoria” musicale). Dopo aver stilato una lista delle canzoni più popolari degli ultimi anni, la ricercatrice ha diviso i volontari in quattro gruppi: a qualcuno ha fatto leggere solo il titolo, a qualcun' altro i testi, alcuni hanno visto la copertina, mentre una parte di loro ha ascoltato per un minuto i vari brani. Anche coloro che non avevano ascoltato le canzoni sono stati in grado di scegliere i brani da associare alle varie fasi della loro vita, dall'infanzia alla giovinezza, ricordandone qualche volta perfino il motivo, nonostante non l'avessero sentito di recente. E’ stata definita “Memoria pop”. E per alcuni i ricordi erano gli stessi: eventi, personaggi e mode. Questi studi dimostrano quanto sia pervasiva la musica trasmessa da radio e televisioni e usata in pubblicità, al punto da creare una vera e propria memoria collettiva. Studi più approfonditi sulla memoria musicale potrebbero, inoltre, servire a capire come si sviluppa la memoria autobiografica di ciascun individuo.
Io credo che dovrebbero fare un altro studio però, in Italia, sul fenomeno di “Kiss me Licia”. Quelli della mia generazione non possono non ricordare il famoso cartone animato che ha segnato un’epoca. Bene, quello che penso è che molti di quelli che all’epoca erano ragazzini abbiano ricevuto un impriting talmente forte da quel cartone animato da diventare degli adulti con certe aspettative. Così gli uomini hanno sognato fin da piccoli, chiusi nelle loro stanzette, di diventare dei cantanti come Mirko leader dei Bee Hive, e di avere una band proprio come lui e di colorarsi i capelli rosso fuoco. Perché prima dei Beatles, prima dei Rolling Stone e dei Queen per tutti i bambini, che ancora questi grandi gruppi non li conoscevano perché erano troppo piccoli per ascoltarli, ci sono stati i Bee Hive. E le donne, invece, hanno sognato di diventare grandi ed essere amate da un cantante. Credo che Kiss me Licia abbia segnato e distrutto psicologicamente un’ epoca. Poi, si sa, i sogni che si hanno da bambini non sempre si realizzano. E così molti di quei bambini sono diventati degli avvocati di successo, ricchi e con la pancetta che si limitano a cantare durante le loro feste di compleanno, e molte di quelle bambine hanno capito che era meglio sposare un ricco avvocato che le mantenesse piuttosto che un ribelle cantante col ciuffo rosso. Ed è qui che arrivano le canzoni e diventano a volte tormentoni. Perché il rimpianto del sogno da bambini non realizzato scava nelle menti di tutte queste donne e questi uomini. Sono una privilegiata, il mio sogno d'infanzia l'ho realizzato; per il futuro vi consiglio, quando avrete un nuovo sogno, di rincorrerlo e di fare di tutto per afferrarlo perchè a lasciarlo fluttuare finirà per morire in un angolo solitario.
I sogni di oggi non saranno i tormentoni di domani.

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