La prima domenica estate con una poesia di Vittorio Bodini

Con una poesia di Vittorio Bodini salutiamo la prima domenica estiva di questo 2014.

Ieri la tanto agognata estate 2014 è arrivata. Negli ultimi giorni sembrava non volesse saperne di giungere e possiamo dire, giusto così per fare un omaggio ai luoghi comuni, che non ci sono più le mezze stagioni. Siamo passati, infatti, dall'inverno all'estate: della primavera in questo 2014 non c'è stata traccia, se non per poco.

Se ieri abbiamo salutato l’arrivo dell’estate con una poesia di Pablo Neruda oggi, per l’appuntamento con Una poesia per la domenica, vi auguriamo una buona domenica estive, fatta di relax e di grandi scorpacciate di libri. Vi invitiamo a salutare la nuova stagione che è appena inizia con una poesia Vittorio Bodini (1914-1970) tratta dalla raccolta Dopo la luna (1956).

Una domenica estiva

Estate. I grandi piatti di conserva
sulle terrazze
e il fumo che dai camini
nella luce s’invetria.

Ritrovano le cose nel sonno umano
il silenzio ch’è la loro forma.
Rivive così la vuota
carcassa d’un grillo
in una morte o delicata speranza.

Le formiche avanzano. Brilla
il coperchio come un re,
d’una scatola di latta.
E si ode il fiato sottile delle costellazioni,
quello dei santi nelle campane di vetro
sui freddi marmi dei comò.

Arcieri nelle grotte
saettano tori
e amori senza labbra,
occhi dalle palpebre lievemente arrossate
da un’intima congiuntivite.

Via | GM
Foto | h.koppdelaney

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