L'Esame di Maturità, tra sogni e ricordi

Il momento tanto atteso dai maturandi si avvicina, una riflessione

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Una ricerca di studio condotta dall’università italiana ha scoperto che il 30 % dei maturandi ha già sognato sotto forma di incubo la maturità . E il 6% degli italiani che da tempo l’hanno fatto se la sogna ancora. Ecco io all’ età di 36 anni sono tra quel 6%. A 18 anni di distanza dalla mia maturità, alcune notti ho ancora gli incubi su quel momento. Lo rivivo con un terrore sempre nuovo e con difficoltà non ancora superate. Io che sono stata una tra i pochi sfortunati dell’epoca a fare una maturità come quella che c’è oggi, perché ero una privatista. Quindi dovevo portare tutte le materie. Ricordo che quell’anno mi preparai con lezioni private oltre la scuola quasi tutti i giorni. Non ho mai amato studiare. Non sopporto le regole imposte. Chissà quante volte quelli della mia età lo hanno sognato di notte?. C'è chi sogna la fila dei banchi e il foglio bianco davanti, sul quale non si riesce a scrivere proprio niente. C'è chi si rivede sulla sedia davanti alla commissione schierata e il panico di non essere pronti, di non aver studiato abbastanza . Viene raccontato come "un incubo", per la tensione, la paura di essere sotto esame, valutato, osservato .Ma non credo che le persone facciano caso in quali momenti della loro vita si presenta il sogno? In psicologia si pensa che “Il sogno dell'esame di maturità” potrebbe essere un messaggio dal profondo che ti pone una riflessione se in quel determinato momento della vita sei "maturo" per poterla affrontare. Sognare l'esame di maturità ci segnala forse una novità nella nostra vita che sì, fa un po' paura, ma può prevedere una possibile svolta verso una nuova fase. Dovremmo chiederci: c'è qualcosa che sta cambiando in noi? La nostra vita quotidiana è così prestabilita e definita o c'è qualcosa in movimento negli altri e nelle situazioni? L'esame di maturità è per tutti un vero rito di passaggio. La fine di un lungo percorso scolastico fatto di compiti e interrogazioni, ritmi precisi quotidiani. È la fine di una classe, con i suoi amori e i suoi dolori, simpatie ed antipatie. È poi un salto nel vuoto: non tutti hanno le idee chiare sul futuro: proseguire gli studi? Affrontare il lavoro? Di quelle mattine d'esame si ricorda la disposizione rigida dei banchi, gli sguardi della commissione docenti. Ce la farò? Uscirò con un voto decente? Anche i miei amici ce la faranno?

Ma la cosa più importante in ogni maturità che si rispetti è: copiare. Io ricordo che ero una frana e non ho copiato nulla ma ho passato tutta la versione di latino a un mio compagno perché avendo buona memoria l’avevo fatta una settimana prima a lezione privata. Ma quest’anno come andrà? Da un’indagine svolta in Italia i maturandi useranno lo smartphone, che ai mie tempi purtroppo per me non c’era. Il 64% dei maturandi coinvolti nell'indagine userà lo smartphone per cercare online le tracce svolte del suo scritto mentre il 16% cercherà di comunicare con amici all'esterno. A sorpresa, il 19% dichiara che dall'altra parte della cornetta ci saranno dei familiari. Dunque anche mamma, papà, fratelli & co. si stanno organizzando per sostenere con ogni mezzo - lecito e meno lecito - figli e fratelli alle prese con l'esame di maturità. Siamo una nazione di copioni insomma. Ma c’è anche una nuova tendenza davvero terribile. Mentre come vi ho detto io ho, da vera generosa, passato il compito, sembrerebbe che almeno 3 studenti su 5 non faranno copiare il compito al vicino, a quello che magari fino a quel momento è stato il loro compagno di banco o amico. Tutti hanno voglia di essere i primi della classe, i secchioni, insomma. Un boom inaspettato visto che durante l’anno la percentuale si abbassa vertiginosamente. O forse più che secchioni sono tutti conigli che hanno paura di essere beccati! Ma forse non tutti sanno che però non è più come un tempo che se venivi beccato potevi essere bocciato. Adesso, invece, le cose stanno diversamente. A stabilire che durante gli Esami di Stato è possibile copiare senza subire alcuna sanzione è una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di una maturanda già respinto dal Tar. La ragazza era stata sorpresa ad usare il suo smartphone dai professori e, quindi, era stata allontanata e dunque bocciata, ma ora le cose sono cambiate e questa decisione è stata revocata. Il messaggio è : copiare non solo è possibile, ma è anche un’azione che può non comportare conseguenze. D’altro canto la studentessa in questione, nonostante sia stata colta sul fatto, è stata giudicata non colpevole con le seguenti motivazioni: "La copiatura è stata dettata da uno stato d’ansia probabilmente riconducibile anche a problemi di salute attestati nella nota conclusiva di un dirigente scolastico, Inoltre il superamento dell’esame costituisce di per sé attestazione delle competenze, conoscenze e capacità anche professionali acquisite dall’alunna e la norma che regola l’espulsione dei candidati dai pubblici concorsi per condotta fraudolenta, non può prescindere dal contesto valutativo dell’intera personalità e del percorso scolastico dello studente. Non potevano ignorarsi, nel caso di specie, il brillante curriculum scolastico della candidata". In altre parole la ragazza è stata "assolta" in virtù della sua carriera scolastica. A questo punto viene lecito domandarsi se ha ancora senso valutare così tanto la prestazione data dagli studenti in sede d'esame dato che poi si può essere salvati in virtù del proprio comportamento nel corso dell’anno scolastico.

E invece la cosa più triste quest’anno sarà il viaggio “premio” maturità . Ve lo ricordate il film scritto e interpretato da Silvio Muccino “Che ne sarà di noi?” dove un gruppo di amici appena dopo la maturità parte per la Grecia a divertirsi come pazzi? Ecco, quest’anno a causa della crisi in pochi partiranno. La crisi economica ostacola la partenza dei maturandi per il viaggio post-diploma: il 40% di loro al momento sembra essere costretto a rinunciarvi. Una netta inversione di tendenza rispetto al 15% rilevato nel 2013 . Quelli che partiranno tuttavia non sono rimasti con le mani in mano: 1 su 5 addirittura ha già prenotato, mentre 1 su 10 ci sta pensando proprio in questi giorni e tutti gli altri invece attenderanno le prossime settimane. Per quelli che al momento rimarranno senza il tradizionale premio Maturità, ci sono motivazioni essenzialmente economiche (per il 36%), oppure la necessità di trovarsi un lavoretto estivo (per il 38%). Non mancano poi coloro che devono studiare per l’ammissione all’università (il 15%), dato che comunque un buona parte dei test continua ad essere svolta a Settembre. Per tutti gli altri, circa 1 su 10, l’ostacolo principale è la preoccupazione dei genitori per un viaggio in totale indipendenza. Le famiglie infatti si rivelano molto influenti in questo ambito. Infatti 2 su 5 fra quelli che partiranno ammettono che la vacanza sarà finanziata totalmente dai genitori, mentre quasi 1 su 2 potrà comunque contare su un contributo parziale alle spese.

Detto tutto questo , tra la possibile tristezza di un viaggio che non si farà, e lo stress dell’esame, quest’anno ragazzi vi consiglio di copiare e di dormire sonni tranquilli. E come diceva Picasso “L’artista copia, il genio ruba” vi auguro di essere tanti piccoli geni.

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