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Gli imprescindibili della letteratura

Pubblicato: 18 dic 2006 da Manila Benedetto

Natale è l’occasione ideale per regalare un libro. Allora ci si affanna nelle librerie e sul web alla ricerca della novità.
Ma avete mai pensato che nella storia letteraria ci sono dei testi imprescindibili?
Ci ha pensato la Treccani, che ha rilasciato la sua lista di testi che tutti dovrebbero leggere e che i professori dovrebbero proporre come obbligatori nelle scuole.

A stilare la classifica sono stati dieci esperti, che - secondo la propria idea di “libro essenziale” - hanno scelto dieci titoli di opere narrative (quindi sia romanzi che antologie di racconti) che rappresentano l’Italia letteraria degli ultimi cinquant’anni, tra il 1955 e il 2005.

Vediamoli assieme.


Anni ‘50
Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita (1955) *
Italo Calvino, Il barone rampante (1956) *
Italo Calvino, La speculazione edilizia (1957) *
Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957) *
Elsa Morante, L’isola di Arturo (1957)
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo (1958) *

Anni ‘60
Luciano Bianciardi, L’integrazione (1960)
Alberto Moravia, La noia (1960)
Raffaele La Capria, Ferito a morte (1961)
Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta (1961) *
Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini (1962)
Lucio Mastronardi, Il maestro di Vigevano (1962)
Paolo Volponi, Memoriale (1962)
Alberto Arbasino, Fratelli d’Italia (1963)
Beppe Fenoglio, Una questione privata (1963)
Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore (1963) *
Natalia Ginzburg, Lessico famigliare (1963)
Primo Levi, La tregua (1963) *
Luigi Meneghello, Libera nos a Malo (1963)
Italo Calvino, Cosmicomiche (1965) *
Luigi Malerba, Il serpente (1966)
Carlo Emilio Gadda, Eros e Priapo (1967) *
Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny (1968)

Anni ‘70
Nanni Balestrini, Vogliamo tutto (1971)
Italo Calvino, Le città invisibili (1972) *
Elsa Morante, La Storia (1974)
Leonardo Sciascia, Todo modo (1974)
Stefano D’Arrigo, Horcynus Orca (1975)
Vincenzo Consolo, Il sorriso dell’ignoto marinaio (1976)
Guido Morselli, Dissipatio H. G. (1977)
Salvatore Satta, Il giorno del giudizio (1977)
Paolo Volponi, Il pianeta irritabile (1978)
Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979) *
Giorgio Manganelli, Centuria (1979)

Anni ‘80
Umberto Eco, Il nome della rosa (1980) *
Pier Vittorio Tondelli, Altri libertini (1980)
Romano Bilenchi, Il gelo (1982)
Elsa Morante, Aracoeli (1982)
Aldo Busi, Seminario sulla gioventù (1984)
Goffredo Parise, I sillabari (1984)
Gianni Celati, Narratori delle pianure (1985)
Pier Vittorio Tondelli, Rimini (1985)
Primo Levi, I sommersi e i salvati (1986)
Giovanni Testori, In exitu (1987)
Gianni Celati, Parlamenti buffi (1989)

Anni ‘90
Dacia Maraini, La lunga vita di Marianna Ucria (1990)
Antonio Tabucchi, Requiem (1992)
Marco Lodoli, I principianti (1994)
Sebastiano Vassalli, La chimera (1994) *
Antonio Franchini, Quando vi ucciderete, maestro? (1996)
Aldo Nove, Woobinda (1996) *
Michele Mari, Tu, sanguinosa infanzia (1997)
Antonio Moresco, Gli esordi (1998)
Sandra Petrignani, Vecchi (1999)

Anni ‘2000
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte (2000)
Carlo Montella, Dov’è Beethoven? (2003)
Melania Mazzucco, Un giorno perfetto (2005)
Antonio Tabucchi, Racconti (2005)

Quelli segnati con l’asterisco sono quelli che io ho già letto (come avrete notato, non mi sono lasciata sfuggire neanche un testo di Calvino), e voi, invece a che punto siete di queste lettura imprescindibili? E quali, secondo voi, le mancanze imperdonabili?
A mio parere, nella sezione 2000 manca Moresco, autore dei Canti del Caos. Un’assenza ingiustificabile davvero (così come ingiustificabile è la presenza della Mazzucco…).

Insomma, buona lettura e buona discussione.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • |Sera|

    18 dic 2006 - 11:36 - #1
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    manila l’isola di arturo te la consiglio proprio, io ho avuto la fortuna di una brava professoressa che ce lo diede da leggere per l’estate

  • alice

    18 dic 2006 - 22:47 - #2
    0 punti
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    Io aggiungerei La ciociara di Moravia e poi concordo con te sulla presenza inopportuna della Mazzucco, ma toglierei anche Marianna Ucria.

  • alec

    19 dic 2006 - 12:48 - #3
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    perchè non proviamo a fare una classifica “internazionale”? Per iniziare…
    Salinger: il giovane Holden
    Kerouac: Sulla strada
    Pamuk: Istanbul
    Hornby: Alta Fedeltà
    Follet: I pilastri della terra
    Tolkien: La trilogia
    Ellis: American Psycho

  • GalassiaLibri

    19 dic 2006 - 13:36 - #4
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    In queste menzioni ci nomi soverchi, da strillare con la mano sulla bocca, ma ci sono anche delle mancanze gravissime. Non staremo qui a menzionale tutte, anche perchè la letteratura, per certi versi, è anche soggettiva. Ma assolutamente non tolleriamo un’assenza rumorosa: dov’è Anna Banti?

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