Corpi spenti e Il lungo ritorno di Grigorij Volkolak. Giovanni De Matteo double shot

Doppia uscita per Giovanni De Matteo; su Urania di giugno 2014, per Mondadori, e nelle collane Bus Stop, per Delos Digital

La prima settimana di giugno si è aperta con una doppia uscita per lo scrittore di fantascienza Giovanni De Matteo, Corpi spenti e Il lungo ritorno di Grigorij Volkolak.

Avevamo lasciato l'autore italiano, a giugno dell'anno scorso, disperso nei labirinti alieni di Terminal Shock, l'avevamo poi intercettato nel mare magnum delle uscite delosiane di aprile 2014, alle prese con gli agenti segreti russi lettori della mente del techno-spy-thriller (e spin-off di Sezione π² *) Le Ali della Notte, lo ritroviamo, ora, tra i secessionisti italiani e i necromanti della Polizia Psicografica di Corpi spenti e tra i post-umani innamorati de Il lungo ritorno di Grigorij Volkolak.

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Nato nel 1981 in provincia di Matera, trasferitosi a Roma per studiare e laurearsi in ingegneria elettronica (con tesi sugli acceleratori di particelle) e a Bologna per lavorare (nel campo delle energie rinnovabili) (*), Giovanni De Matteo, tra i fondatori della corrente letteraria connettivista (cyberpunk coniugato a sperimentazioni futuriste, per semplificare), di cui ha diretto la rivista, NeXT, e curato la prima antologia-manifesto, Supernova Express, ha all'attivo, ormai, un nutrito numero di racconti e romanzi, brevi e lunghi.

Tra questi ricordiamo Viaggio ai confini della notte (racconto, 2005), vincitore del Premio Robot, Revenant - Storie di ritorni e di ritornanti (antologia, 2006), Sezione π², romanzo vincitore del Premio Urania 2007 (col titolo di Post Mortem), i racconti Cenere alla cenere (2010), Codice Arrowhead (2010), Codice morto (2013), Esilio dalla Noosfera (2014), oltre che Il lungo ritorno di Grigorij Volkolak (2012) e il già citato romanzo breve di military space opera & horror Terminal Shock: 2184 - Labirinti alieni (2013).

Del 2014 è la pubblicazione di Corpi spenti, il romanzo appena uscito per Urania, seguito di Sezione π².

Sezione π², forte delle influenze di Philip K. Dick, William Gibson, Vernor Vinge e Raymond Chandler, per citare alcuni autori, era un thriller fantascientifico ambientato a Napoli nel 2059, in un mondo post-singolarità tecnologica di vingeana memoria, in cui si era avuta la convergenza delle linee di sviluppo delle nanotecnologie, della computazione quantistica, della genetica e dell'intelligenza artificiale e, quindi, ampie ripercussioni sui più vari aspetti della vita e dell'attività umana (*).

In questo mondo, caratterizzato da un progresso fuori controllo, il lettore aveva seguito le indagini sull'omicidio di un ufficiale dell'Organizzazione Internazionale di Polizia, da parte di Vincenzo Briganti, tenente di una squadra della c.d. Polizia Psicografica, chiamata anche Sezione π², caratterizzata da membri dotati di innesti cibernetici in grado di recuperare le memorie dei morti e soprannominati, con disprezzo, necromanti.

Corpi spenti - che l'autore, dalle pagine del suo blog, definisce un distillato purissimo di angoscia urbana post-cyberpunk e un romanzo che oltre al noir, alla spy-story, alla fantascienza di derivazione cyberpunk, alle suggestioni post-human si richiama anche alla più classica fantascienza spaziale - si ambienta a Napoli nel 2061, anno del bicentenario dell’Unità italiana, mentre la Bassitalia secessionista sta per staccarsi da un'Italia post-democratica e feudale (*) e racconta le nuove "avventure" del tenente Briganti.

Questa la sinossi ufficiale: Nel 2049 sono cominciate le operazioni della Sezione Investigativa Speciale di Polizia Psicografica, un gruppo di agenti che possono estrarre informazioni dai morti, recuperandone la memoria. Sono i necromantI e il loro uomo di punta, Vincenzo Briganti, ha risolto nel 2059 il caso battezzato ufficiosamente Post Mortem (ma pubblicato su “Urania” come Sezione π²). Ora siamo nel 2061, anno del bicentenario dell’Unità italiana, e la Bassitalia sta per secedere dal resto del paese “come una coda di lucertola”. Sulla manovra gravano pesanti ipoteche, perché qualcuno pensa di trasformare il Territorio Autonomo del Mezzogiorno in una vera e propria riserva di caccia per i signori della nuova società feudale. Briganti e i suoi colleghi avranno poco meno di un mese per scoprire tutti gli intrighi ed evitare che il Territorio si trasformi in un ghetto tecnologico per schiavi del lavoro… o molto peggio.

Se Urania propone una novità assoluta, Delos Digital, nella collana Bus Stop Robotica.it, dedicata alla fantascienza italiana, ci offre un racconto pubblicato un paio d'anni fa sulla pluripremiata rivista di fantascienza Robot. (Robot fu fondata nel 1976 da Vittorio Curtoni e fu diretta, in seguito, da Giuseppe Lippi, attuale curatore di Urania. Dopo una pausa di una ventina d'anni è stata riportata in vita da Franco Forte, direttore editoriale di Delos Books e delle collane da edicola Mondadori, oltre che scrittore, e Silvio Sosio, attuale curatore della rivista stessa, co-fondatore di Delos Books, direttore del portale Fantascienza.com, curatore di Odissea Fantascienza e di molte altre collane sci-fi di Delos Digital).

Il lungo ritorno di Grigorij Volkolak, a metà tra spy-story e hard-boiled, ci dice Giovanni De Matteo (*), racconta la storia di Grigorij Volkolak, analista cibernetico e membro dell'equipaggio di una nave spaziale, che fa ritorno a Yongmingcheng, città che accoglie influenze delle antiche culture terrestri di Cina, Russia, India, Giappone e mondo anglosassone, situata sul suo pianeta natale, Arkhangel.

Qui, in un mondo dilaniato da una guerra fredda tra i due blocchi politici che se ne contendono l'egemonia (uno favorevole all'espansione dell'uomo nello spazio e uno che vi è ostile), si ritrova invischiato in una missione segreta.

Così la sinossi ufficiale: Ci vuole coraggio ad accettare di essere downgradato. Eppure Grigorij Volkolak è deciso: per tornare sul suo pianeta d'origine, Arkhangel, deve abbandonare tutte le prerogative della Trascendenza, scollegarsi da ogni rete, rimuovere ogni innesto: il suo corpo deve essere privo di ogni supporto tecnologico. Ha un motivo ben preciso, Grigorij Volkolak, e il motivo si chiama Marika.

Ma nessuno è davvero libero, e anche nel suo corpo scollegato Grigorij Volkolak scoprirà di essere comunque parte di un gioco più grande di lui.
Enjoy!

Giovanni De Matteo
Corpi Spenti
Copertina di Franco Brambilla
Urania 1607, giugno 2014
€ 4,90
In edicola dalla prima settimana di giugno (ebook disponibile)

Il lungo ritorno di Grigorij Volkolak
Delos Digital (collana Bus Stop: Robotica.it 7)
€ 2,99 (solo ebook)
Uscito martedì 3 giugno

Video | Giovanni De Matteo legge un suo pezzo alla NeXTCon, convention del movimento letterario di avanguardia del Connettivismo, tenutasi a Firenze nel 2011

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