Cinque consigli di lettura per la festa del papà

Cosa regalerete ai vostri padri per la festa del papà? Libri, naturalmente!

Si avvicina la festa del papà e, tra i mille regali che si possono fare ai padri, noi suggeriamo dei libri. Naturalmente, voi conoscete i vostri padri e sapete quali sono i loro gusti in fatto di libri; o magari siete voi stessi padri e volete regalarvi un libro che parli della paternità. In qualunque caso, ecco alcuni consigli di lettura per la festa del papà.


  • Maurizio Quillici, Storia della paternità. Dal pater familias al mammo (Fazi, 2010): Maurizio Quilici ha analizzato più di quattromila anni di storia alla ricerca dei diversi significati che la figura paterna ha assunto nel tempo: dalla mitologia greca al ruolo misterioso che ricopriva nella cultura etrusca, dalla centralità nell'antica Roma al modificarsi della sua funzione sociale col cristianesimo, dalla nuova educazione illuminista alla nascita della psicoanalisi e alla definizione del "complesso di Edipo", fino alla seconda metà del Novecento con le contestazioni giovanili, l'emancipazione femminile e la recente "rivoluzione paterna". Un viaggio nella tradizione culturale europea, raccontata dalla parte del capofamiglia: a volte affettuoso genitore, altre padre-padrone, complice o antagonista dell'altra metà del cielo. Ma sempre - per assenza o eccessiva presenza - una figura fondamentale con cui fare i conti.

  • Anna Laura Zanatta, Nuove madri e nuovi padri. Essere genitori oggi (Il Mulino, 2011): Genitori in coppia, coniugata e di fatto, più di due genitori, un figlio a ogni costo, genitori omosessuali: diversi modi di essere madri e padri e una molteplicità di forme di famiglia. Nel volume si racconta come, dalla società moderna a quella contemporanea, l'esperienza di essere genitori sia mutata nelle sue caratteristiche e nei suoi valori: dal ruolo delle madri, che sempre più guardano fuori dalla sfera domestica e ricercano nel lavoro occasioni di realizzazione personale, a quello dei padri, più presenti nella cura dei figli e nella condivisione dei compiti familiari, dal declino del modello tradizionale di famiglia alla formazione di nuovi nuclei in cui si intrecciano legami biologici e sociali. Affetti, sfide, nuovi rischi e responsabilità dei genitori di oggi.

  • Massimo Recalcati, Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna (Raffaello Cortina, 2011): Nel tempo dell'evaporazione del padre e dello smembramento della famiglia tradizionale, cosa può avere una funzione di guida per il soggetto? Cosa resta del padre al di là del suo Ideale? Cosa rende possibile, nell'epoca del tramonto dell'Edipo, una trasmissione efficace del desiderio? Cosa significa "ereditare" la facoltà di desiderare? Come il desiderio e la Legge possono ancora accordarsi? Attraverso Sigmund Freud e Jacques Lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (Philip Roth e Cormac McCarthy) e dal cinema (Clint Eastwood), si delineano i tratti di una paternità indebolita, ma comunque vitale, priva di ogni aura teologica e fondata sul valore etico della testimonianza singolare.

  • Jacek Dehnel, Il quadro nero (Salani, 2013): Tre diverse voci, intrecciate tra loro, narrano in questo romanzo gli ultimi anni di vita di Francesco Goya, grande pittore spagnolo, fuggito in esilio a Bordeaux con la sua ultima amante, Leocadia e la figlia di lei, Rosario. Ascoltiamo così Francisco, Javier e Mariano - padre, figlio e nipote - uniti e separati dall'arte e da sentimenti confusi d'affetto, di rabbia, di rivalità. Francisco a Bordeaux dipinge e soffre per l'assenza di Javier, che da Madrid lancia le sue accuse contro un padre colpevole di aver sempre represso le sue passioni, di averlo costretto a un matrimonio non voluto, di aver forse, addirittura, insidiato sua moglie, fino a farlo dubitare della paternità di Mariano, che dal canto suo idolatra il nonno. Nemmeno la morte di Francisco riesce a spezzare questo claustrofobico e inquietante microcosmo. E su tutto aleggiano, terribili e bellissime, le "Pitture nere" della Quinta del Sordo - tra le quali spicca quel "Saturno che divora i suoi figli" che molto può spiegare di un rapporto impossibile - e che sono oggetto di una incredibile rivelazione finale, un colpo di scena degno di un thriller.

  • Valerio Magrelli, Geologia di un padre (Einaudi, 2013): finalista al Premio Campiello 2013, il romanzo di Magrelli è il prodotto del lutto, il superamento della morte del padre che è, per riflesso, anche morte di se stesso, un modo - forse l’unico - per accorciare una distanza geologica da un uomo dai tratti primordiali. Così, il dettaglio biografico - la morte del padre e la percezione della sua assenza - diviene per l’autore tutt’uno con una scrittura stratificata e intratestuale (Magrelli attinge in primis a brani di opere precedenti per rimaneggiarli e dare loro una nuova forma narrativa), prosastica e insieme lirica. In tal modo, grazie alla “carta moschicida del ricordo”, la perdita si trasforma in possesso.

Cinque consigli di lettura per la festa del papà


    “Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita”.
Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 25 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO