
Campani…Se la terra è anche la vostra affilate tastiere, penne e cervello e cominciate a scrivere e a riscrivere di questa Campania dolente e dimenticata. O semplicemente aprite quel caro cassetto (troppo spesso sepolto dietro muri di incomprensione) e “dategli aria” alle vostre parole. Sappiate infatti che c’è un’occasione che potrebbe trasformarle in pagine pubblicate, quelle stesse frasi che magari credevate destinate all’oblio, poiché il vostro lavoro potrebbe entrare a far parte di un’antologia grazie al primo torneo letterario indetto da Caracò editore e dall’associazione Architempo, in collaborazione con il Premio Falerno Primo Romanzo.
Si tratta di un’iniziativa accattivante che si chiama “La mia Terra” e che si svolgerà sotto forma di sfide (tra quattro racconti alla vota) che si terranno tra marzo e maggio 2012, nella cornice del palazzo Lanza di Capua. Il nome non potrebbe essere più indicativo, e fin qui non ci voleva un genio a capirlo, ciò non toglie che un’iniezione di “sano apprezzamento”, in un “non luogo” che, oltre a partorire continuamente talenti letterari ne zittisce tanti altri, è una specie di vento di novità che ci fa proprio piacere spargere. Perché in fondo il regionalismo è uno stato d’animo e gli abitanti di questo pezzetto di Sud sono lontani anni luce dalle chiusure, e vicini allo spirito di mescolanza che sembra quasi averli creati “scrittori congeniti”!
Immagine da forumlibri.com

Il concorso sfrutta una formula collaudata talmente nota che potrebbe, a prima vista, non avere nulla di nuovo da proporre. E invece contiene un retrogusto agrodolce che solletica davvero i “palati fini”. Dietro la struttura del “trova l’autore”, che in questo caso è un drammaturgo, si costruisce un secondo enigma, quello del senso stesso dell’estratto da ricollegare alla mente che lo ha partorito. In fondo l’idea proviene dalla rubrica enigmistica di NiedernGasse, una strana cosa che si definisce “rivista indipendente di poesia e teatro”, e forse i fili cominciano a riannodarsi.
Basta registrarsi sul sito e inserire la soluzione sotto forma di commento. Tre i tentativi a disposizione per trovare il geniaccio delle scene e guadagnare in cambio un libro: “In mater satura” di Salvatore Pietro Anastasio!
Così ridete!
Vi avevo detto sorridete appena,
sono elegante io.
Vi ho parlato di Torquato, confondendovi,
vi ho scelto il nome dell’inserviente per antonomasia.
Di eroi poco loquaci ho scritto– e no, non era il film con Marilyn-
Nelle cronache e nei caroselli a un certo punto dicevo conversando.
Ma più di tutto,
se mi è permesso avere prediletti […]
Via | niederngasse.it

Il vincitore del Premio Carver 2011 è Nuvole a Vapore di Davide Dalmiglio. Il giovane autore si è guadagnato quello che è considerato il “contropremio” della letteratura italiana, un riconoscimento “già definito dalla critica come il Premio Strega o Campiello dei nuovi scrittori”, che si sforza di sottrarsi alle tradizionali logiche del mercato dell’editoria per esaltare i libri (a tema libero purché già pubblicati da una casa editrice in lingua italiana) considerati più meritevoli nelle sezioni Saggistica, Narrativa e Poesia. Il “laureato” secondo il giudizio insindacabile di una giuria composta da operatori del settore letterario e presieduta da Andrea Giannasi, sarà infatti al centro di una campagna di promozione pubblicitaria a livello nazionale fatta di fiere di settore, articoli su giornali e riviste ( tra le quali Prospektiva e l’Assenzio) cartacee ed on-line, bookcrossing, video, e tanto altro. I titoli scelti verranno promossi in un evento che si svolgerà nell’ambito di una fiera dei libri con acquisto di pubblicità sulla stampa. Per gli interessati è già presente il bando 2012.
Nuvole a Vapore è “un libro di poesia civile”, una riflessione scanzonata e a tratti amara, una raccolta di poesie che ricorda da vicino una - scrittura derisoria, demistificante sbadiglio di “realismo onirico” - come sottolinea la prefazione di Mario Lunetta. La copertina di Silvia Santirosi, giornalista, illustratrice e a sua volta scrittrice, restituisce con tratto rapido e delicato la densità della parola di Dalmiglio che a sua volta emerge nella video-intervista di Andrea Giannasi. Ho riflettuto su come presentare l’autore e ho capito che mi sarebbe piaciuto che qualcuno condividesse con me questo pezzo di Cadaveri Rossi, un racconto inedito del 2002.
Lucia esagerava, lo pensavo anch’io, ma quando avevo provato a dissuaderla dal prendere a cuore problemi senza speranza, lei mi aveva guardato stupita.
“Non si può lasciarli fare!”
Il marito non la pensava allo stesso modo, era uno di quegli intellettuali capricciosi che pretendono di staccarsi da tutto in nome di una libertà assoluta che ha il sapore e la distanza dell’indifferenza. Viveva in un mondo disegnato a tavolino, cristallizzato, e non avrebbe mai tollerato di mettersi in gioco, di sporcarsi le mani. Chiunque attorno a se tentasse un percorso, un cammino per decidere la propria vita, era oggetto del suo sarcasmo.
In verità aveva paura di crescere e vedendo attorno a se persone disposte al viaggio si spaventava a morte, terrorizzato all’idea di rimanere ancorato lì da solo.
Lucia rappresentava la prima minaccia al suo sistema di difesa. La odiava, la odiava con tutte le forze e non mancava occasione per umiliarla mettendo in piazza i suoi errori più intimi.
Via | Il Giornale Letterario

E’ stato assegnato domenica sera nell’ambito della manifestazione LibrarVerona, al Piccolo Teatro di Giulietta di Verona, un premio letterario internazionale molto originale. Si tratta del riconoscimento ideato nel 1996 dal Club di Giulietta, un’associazione di volontariato impegnata nella promozione di spettacoli ed eventi letterari nel nome e nel mito dell’eroina di Shakespeare, che raccoglie l’eredità simbolica della protagonista di una tanto intensa quanto sfortunata passione. “Scrivere per Amore” il nome dell’onorificenza assegnata quest’anno alla scrittrice tedesca Claudia Schreiber per il romanzo “La felicità di Emma”.
Un libro che rende omaggio all’immensa forza dell’amore, una storia che ha riscontrato un grande successo di critica e pubblico (come dimostra la sua traduzione in ben otto lingue) in Germania, dove è stata pubblicata nel 2003, e dalla quale tre anni dopo è stato tratto anche un film Emmas Glück, di Sven Taddicken, a sua volta “laureato” con un altro “pegno”, il Premio Giuria Giovani del “Verona Film Festival Schermi D’amore”.
La motivazione della giuria offre uno spaccato dell’opera e delle ragioni della sua scelta:«Un libro in cui l’amore è completo, un’epifania totale divisa tra procreazione ed eutanasia in una vicenda focalizzata sugli esseri umani, sugli animali e sulla natura che li ospita, tenendo bene in vista la realtà circostante - l’ex Germania dell’Est - per esaltare la capacità dell’amore di rendere ininfluente tutto ciò che non rientra nella sua sfera. Il dissesto finanziario è preoccupante, il cancro è crudele e ingiusto, la natura che si deteriora nella malattia è uno scandalo reso con spietata crudezza. Ma la potenza dell’amore riscatta ogni cosa, nel principio come nella fine.
Via | sulromanzo.it
Come sapete siamo sempre restii a pubblicizzare concorsi letterari o bandi di partecipazione a iniziative di scouting letterario. Eppure, quando è il caso, sappiamo fare un’eccezione. E’ il caso dell’interessante iniziativa della prestigiosa casa editrice Guanda, che da un paio di settimana ha lanciato un concorso che di certo potrà interessate tutti coloro che tra voi amano esprimersi attraverso la scrittura.
L’iniziativa riguarda l’Almanacco Guanda, pubblicazione curata da Ranieri Polese e arrivata ormai al suo settimo compleanno. Quest’anno però c’è una grossa novità. L’Almanacco Guanda ha infatti deciso di aprirsi al pubblico. Lo fa lanciando un bando di partecipazione aperto a tutti i lettori che vogliano mettersi alla prova sul delicato, e purtroppo sempre attuale, tema del Razzismo. Proprio su questa brutta moda si concentra questa settima edizione dell’Alamanacco, intitolata per l’appunto “Con quella faccia. L’Italia è razzista? Dove porta la politica della paura”.
Le regole sono abbastanza semplici: età minima 16 anni, lunghezza massima 15 cartelle, più o meno 30mila battute. Si può partecipare con scritti di ogni natura, dalla finzione narrativa alla saggistica, finanche a forme ibride tra narrativa e saggio. Coraggio, gli interessati hanno tempo fino alla fine di novembre.
Via |FB Guanda

Alla ricerca del tomo misterioso… potrebbe intitolarsi proprio così l’iniziativa della Compagnia del libro, nutrita comunità di appassionati e professionisti della scrittura che gira intorno al programma televisivo condotto da Saverio Simonelli, in onda su TV2000 (visibile sul canale 28 del digitale terrestre, 801 di SKY) e relativo sito web. E invece si chiama caccia al libro ed è una prova non competitiva che richiede di individuare il testo a partire dalla citazione proposta.
Ma le iniziative promosse dalla Compagnia del Libro non finiscono qui, nella sezione dedicata all’Area Giochi potrete mettervi alla prova cercando di individuare Il personaggio misterioso o raccontare per immagini i vostri titoli preferiti grazie a Mybooktrailer mentre sulla pagina Concorsi letterari in rete del sito sono disponibili una serie di preziosi indirizzi per chi volesse cimentarsi con libri, racconti & Co. Ad ulteriore riprova che chi ama leggere non è necessariamente un barboso occhialuto!

Tutto questo piacere andrà sprecato, (Bonaccorso Editore 2011) è il frutto delle fatiche degli allievi del corso di scrittura creativa di primo livello, tenuto dal cantautore e scrittore Marco Ongaro, della Scuola del Teatro Stabile di Verona. È il quinto nel suo genere, in quanto prodotto di un’esperienza durata a sua volta cinque anni, e rappresenta “quasi una collana a sé” nella sezione Narrativa Contemporanea della casa editrice veronese.
Le storie si susseguono all’interno di un corso di questo genere, le persone cambiano, crescono, evolvendosi o involvendosi, ma risultando sempre intimamente diverse rispetto all’inizio. Si tratta in pratica di una specie di “romanzo di formazione”, come un diario che registra ogni “piccola scossa tellurgica” che agita le dinamiche personali interne, come quelle dell’intero gruppo. E’ per questo che si tratta di un libro corale e non potrebbe essere altrimenti vista l’origine. Dentro ci sono lunghi mesi di vita di Patrizia Baroncini, Elisa Bellero, Marco Bizzantino, Carmela Iacoviello, Alberto Landucci, Emanuela Perfranceschi, Paolo Turella, Sara Zanella, aperti dalla prefazione di Marco Ongaro.
Per “incontrarne l’essenza” sarà sufficiente approfittare di uno degli incontri di presentazione, come quello che si terrà alle 18.30 di stasera presso il Forum FNAC di Via Cappello a Verona. All’evento, introdotto da Michele Ghionna, prenderà parte lo stesso Ongaro che leggerà un racconto tratto proprio da “Tutto questo piacere andrà sprecato”.
Via | carnetverona.it

C’è tempo fino al 31 ottobre per partecipare al Concorso letterario promosso dalla web-magazine “OublietteMagazine”. Tema è libero e partecipazione gratuita per l’iniziativa articolata in due sezioni: Poesia Inedita & Poesia Edita. E’ possibile iscriversi ad entrambe, ma con un solo testo poetico per ognuna che avrà, di conseguenza, un solo vincitore, “laureato autore vincente del mese di Ottobre 2011″, secondo l’insindacabile parere giudizio di una giuria composta dalla redattrice e critico letterario Alessia Mocci, dal recensionista Giuseppe Giulio, dalla cantante Claudia Aru e dalla poetessa e vincitrice dell’edizione di settembre (con la lirica “Alla Musa”) Carla Casu.
In palio la pubblicazione su OublietteMagazine categoria “Poesia”, tanto per cominciare, e l’inserimento nell’ebook “Anche tu su Oubliette” numero di settembre-ottobre- novembre (che uscirà a dicembre 2011 e sarà scaricabile gratuitamente sul sito) che riunirà vincitori e finalisti dei tre mesi di concorso.
Via | oubliettemagazine.com
Fenoglio, Sciascia, Calvino. E ancora Pasolini, Arbasino, Manganelli. Eccoli qui, grandi nomi della nostra letteratura che non vinsero mai uno Strega (e neanche mai ne ebbero mai bisogno, è chiaro, per conquistare al pubblico italiano ed entrare nella storia della letteratura, è chiaro).
Citarli è un utile esercizio, in ogni caso, per capire come sia difficile guardando i grandi premi letterari italiani di oggi non pensare che nei loro elenchi non troveremo tutti gli scrittori italiani che passeranno alla storia.
E così ho pensato che oltre alla cinquina dello Strega voglio citare anche qualche libro (meritevole, secondo me) che non è riuscito a rientrarvi.
Continua a leggere: La cinquina della Strega e i Grandi Esclusi del Premio
Isbn ci riprova e, come aveva già fatto in occasione dell’uscita di Io sono febbraio di Shane Jones, lanciato un ulteriore e interessante concorso, gratuito e aperto a tutti i suoi lettori, in concomitanza con la pubblicazione del libro di Glen Duncan “L’ultimo lupo mannaro”, il primo episodio di una trilogia che sembra avere le carte in regola per diventare un grande successo e, magari, chissà, per tentare di scalzare i vampiri dalla cresta dell’onda editoriale.
Ma a differenza del precedente concorso, che metteva in palio “semplicemente” una fornitura di libri targati Isbn, questa volta in palio c’è addirittura un viaggio a Francoforte, per andare ad esplorare a ottobre, insieme alla redazione di Isbn, la giungla della Frankfurt Buchmesse, l’appuntamento editoriale più importante d’Europa, e forse del mondo intero.
Per partecipare basta, si fa per dire, scrivere un incipit, che non superi le 10mila battute, per il secondo atto della trilogia del Lupo Mannaro, spedirlo alla redazione di Isbn e incrociare le dita. E non soltanto per poter vincere un viaggio completamente spesato alla Buchmesse, ma anche per avere la possibilità di scrivere e pubblicare un reportage dalla fiera su Rolling Stone. Che dire? L’occasione è senz’altro ghiotta. Se siete interessati trovate tutte le informazioni sul sito che la casa editrice milanese ha dedicato al libro, dove troverete, tra le altre cose, anche i primi tre capitoli del libro.