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  <title>booksblog</title>
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  <pubDate>Wed, 23 May 2012 13:10:55 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>&quot;Di questa vita menzognera&quot;, Giuseppe Montesano</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9945/di-questa-vita-menzognera-giuseppe-montesano</link>
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    <pubDate>Wed, 23 May 2012 07:30:52 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-italiana</category><category>filosofia</category><category>di questa vita menzognera</category><category>eternapoli</category><category>feltrinelli</category><category>giuseppe montesano</category><category>in evidenza</category><category>negromonte</category><category>nel ventre di napoli</category>
    <description>Cosa succede se una famiglia pseudo-camorristica, composta da strani personaggi, si mette in testa di trasformare la città di Napoli in un grande parco giochi a tema storico? Naturalmente il caos,[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/DiQuestaVitaMenzognera.jpg" class="post" border="0" align="left" width="237" height="360" alt="Di Questa Vita Menzognera" />Cosa succede se una famiglia pseudo-camorristica, composta da strani personaggi, si mette in testa di trasformare la città di Napoli in un grande parco giochi a tema storico? Naturalmente il caos, perché, com&#8217;era prevedibile, se gli abitanti si lasciano inizialmente trascinare, perfino con un certo entusiasmo interpretativo, nella monumentale (e commercialissima) trasformazione, ciò non toglie che mantengano almeno una parvenza di normalità. Una sottile ribellione guidata dall&#8217;archeologo Scardanelli e dalla fedele Nadja, serpeggia nei vicoli del centro storico e complotta per opporsi ad uno smembramento innaturale, pronto a sacrificare secoli di storia per riportare la metropoli a fasti romani ricostruiti in plastica e gesso dorato. </p>
<p>Ma in fondo il mondo alla rovescia descritto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Montesano">Giuseppe Montesano</a>, indimenticabile autore de <a href="http://www.booksblog.it/post/9509/il-ribelle-in-guanti-rosa-di-giuseppe-montesano">&#8220;Il ribelle in guanti rosa&#8221;</a>, nelle pagine fitte intitolate <a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000463">&#8220;Di questa vita menzognera&#8221;</a>, non è poi così distante dalla realtà. Scenario sfigurato delle megalomanie dei nuovi imperatori Negromonte, ed esacerbato palco, per una modernità iconicamente kitsch, &#8220;strabordante&#8221; delle arroganze del potere e farcita dell&#8217;ebrezza del denaro, che non esita a dar bella mostra di sé, fino al parossismo del cattivo gusto. Mentre il monumentale progetto di Eternapoli procede a gonfie vele, e i rampolli saccheggiano le bellezze storiche dell&#8217;antica Partenope, il dandy Cardano, indegno marito di Amalia Negromonte, si consuma fra citazioni baudeleriane e paradisi artificiali. L&#8217;assurdità della famiglia, raccontata attraverso il punto di vista del suo segretario Roberto, assume punte di comicità amara e si dipana in riti educativi rovesciati, fino al climax della morte &#8220;dell&#8217;evangelico Andrea&#8221;, tragico innesco di una fine imminente, consumata a colpi di capitone.</p>
<blockquote><p>Non mi importava dove stavamo andando, volevo sapere se Nadja mi amava, e balbettando glielo chiesi. Ma la voce del Calebbano coprì la sua risposta, e vidi solo gli occhi che scintillavano sotto la mascherina.<br />
&#8220;&#8230;Noi non odiamo i nostri nemici, vogliamo amare tutti, e vogliamo che tutti condividano il nostro sogno. Bisogna amare ciò che il popolo ama e odiare ciò che il popolo odia. E voi mi amate perché siamo una grande famiglia&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Ciro attento, ci sono i Pulcinella!&#8221;<br />
I Pulcinella giravano a gruppi di cinque o sei, con i bastoni in mano e le trombette, e e nessuno gli badava. Erano le guardie speciali dei Negromonte che giravano travestite, avevano le foto segnaletiche di Ciro e Nadja, e bisognava stare attenti a non insospettirli. Sbucammo in quella che doveva essere piazza San Gaetano, ma la piazza non esisteva più. Il tempio dei Dioscuri si stagliava alla nostra destra con il frontone di plastica, e a terra il cemento imitava il lastricato romano. Stavano mimando la <em>Morte di Masaniello</em>, e quando la testa rotolò sul palco tutte le mani si allungarono per cercare di afferrarla, le donne si spintonarono per sputargli in faccia e tra gli urrà un bambino che era riuscito a prenderla per i capelli la lanciò in aria con un calcio.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000463">feltrinellieditore.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9945/di-questa-vita-menzognera-giuseppe-montesano">"Di questa vita menzognera", Giuseppe Montesano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 09:30 di mercoledì 23 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>&quot;Poema a fumetti&quot; di Dino Buzzati</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9941/poema-a-fumetti-di-dino-buzzati</link>
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    <pubDate>Tue, 22 May 2012 07:30:36 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <description>Dino Buzzati non è solo il magistrale (e a tratti marziale) autore di &amp;#8220;Barnabo delle montagne&amp;#8221;, né tanto meno semplicemente la mente de &amp;#8220;Il segreto del bosco[...]</description>
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    </p>
<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/H6o1zYFpFsY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/tag/dino+buzzati">Dino Buzzati</a> non è solo il magistrale (e a tratti marziale) autore di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barnabo_delle_montagne_%28romanzo%29">&#8220;Barnabo delle montagne&#8221;</a>, né tanto meno semplicemente la mente de <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_segreto_del_Bosco_Vecchio_%28romanzo%29">&#8220;Il segreto del bosco vecchio&#8221;</a>, o del famosissimo <a href="http://www.booksblog.it/post/3456/il-deserto-dei-tartari-di-dino-buzzati">&#8220;Il deserto dei Tartari&#8221;</a>. Buzzati non può essere ridotto allo status di narratore, lui che i mondi dei suoi romanzi li aveva immaginati fin nel cuore delle loro dinamiche alienate, che le marionette le aveva strutturate mobilissime in tutte le loro articolazioni umane e corporali, non coincide con la figura del cantore dell&#8217;attesa di Giovanni Drogo, padre di un disperato limitare sul confine dell&#8217;accaduto, di un disciplinato accogliere i ritmi nella trappola della Fortezza Bastiani, come stanco rituale di morte e metafora palpitante di una vita, lontana dagli stereotipi più triti e ritriti. </p>
<p>Tutti questi lavori sono elementi indispensabili, tratti fondamentali di una solida struttura, ma che necessitano di un completamento immaginifico. Quel <em>quid</em> in più insomma, contenuto in un&#8217;opera non sufficientemente conosciuta.<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poema_a_fumetti"> &#8220;Poema a fumetti&#8221;</a> del 1969, è la chiave che manca. Viaggio distorto in una Milano notturna e riconoscibilissima, teatro infernale delle avventure del cantante Orfi e della sua amata Eura. Ovviamente una reinterpretazione del classico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo">mito di Orfeo</a> ed Euridice, che ripropone, in forma esacerbata ed ipertrofica, alcuni tra i più ricorrenti temi buzzantiani. Morte, amore, mistero, ricerca ed ineluttabilità del destino, si intrecciano in un vero e proprio fumetto dell&#8217;esistenza. </p>
<blockquote><p>I treni direttissimi gli espressi dell&#8217;eternità della morte partono alle ore 199 e quindici alle ore zero e due, per dove? Partono. Il restante è il segreto della seconda vita, se esiste, è il dubbio, è la domanda imperitura.<br />
Per destinazioni remote e inconoscibili.<br />
Capostazione, Signore, dà il fischio benedetto il locomotivo è acceso e fuma, i finestrini sono illuminati, i cuochi delle compagnie internazionali vanno su e giù eccitatissimi, è arrivato Toscanini, è a bordo Marilina, è salito Einstein, anche Henry Magritte, su, su partiamo per le lontananze. Le avventure. Per la&#8230;la&#8230;<br />
- Volevi dire la vita?<br />
- No, no, pardon. Semplicemente il vapore, il fumo, la velocità.<br />
I treni direttissimi gli espressi dell&#8217;eternità partono alle ore 2000, alle ore 2.30, alle ore 23.30, alle ore perdute per sempre, tutto è stato disposto, le caldaie sono piene di stupendo vapore. Via! Via!<br />
Non partono.<br />
Non partiranno mai.<br />
Sono i treni dei morti.</p></blockquote>
<p>continua al <a href="http://www.youtube.com/watch?v=q3GSA_pp5yY">link</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9941/poema-a-fumetti-di-dino-buzzati">"Poema a fumetti" di Dino Buzzati</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 09:30 di martedì 22 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>&quot;Il torto del soldato&quot; di Erri De Luca</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9805/il-torto-del-soldato-di-erri-de-luca</link>
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    <pubDate>Mon, 21 May 2012 07:30:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Iltortodelsoldato.jpg" class="post" border="0" align="left" width="222" height="360" alt="Il torto del soldato" />Una figlia che si spoglia, letteralmente, assorbendo, fin nelle viscere, il peso del segreto assurdo e necessario, nel quale è nata. La protagonista de <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807019036/Il_torto_del_soldato/Erri_De_Luca.html?id_link=9b329ed43ad39790b310be9b515bcd0b&#038;gclid=CPvmns-LjbACFQpj3wodXg6how">&#8220;Il torto del soldato&#8221;</a> di <a href="http://www.booksblog.it/tag/erri+de+luca">Erri De Luca</a>, mantiene una straordinaria distanza dalla storia che l&#8217;ha creata, dalla vicenda nera che perseguita quel genitore troppo vecchio e testardo per arrendersi. È proprio lei che lo segue, lei che lo preferisce alla madre, e lei che se ne prende cura. In una maniera silenziosa e quasi ascetica, ma non rassegnata, accoglie quel padre dal passato ingombrante e dagli oscuri misteri che lo perseguitano ovunque. </p>
<p>Sotto una copertina rossa e spessa, che nasconde pagine ruvide, sta la storia di una donna, e di due uomini. Di una giovane austriaca, di un criminale di guerra ossessionato dalle corrispondenze della kabbalà, e dello stesso Erri De Luca, incarnazione del ragazzo ischitano che le ha insegnato il nuoto sul pelo dell&#8217;acqua e l&#8217;arte del galleggiamento. Partita assurda di somiglianze asimmetriche, che si staglia sul limitare di uno scontro muto tra i ricordi dell&#8217;infanzia e la scoperta atroce della verità. <a href="http://www.anzarouth.com/2009/05/salomone-urbino-ohel-moed-dizionario.html">Emet</a> in yiddish, lingua disperatamente viva, custodita in un udito esacerbato e con l&#8217;odio della sopravvivenza iscritto dentro. Una novella tutt&#8217;altro che buona, incisa nell&#8217;ombra angosciosa della persecuzione e costantemente ritrovata, nel susseguirsi di segni e di passaggi evidenti, ossessione dello scrittore e dell&#8217;anima tormentata che lo fronteggia come &#8220;Il Nemico&#8221;.</p>
<blockquote><p>Comunque definisse il suo servizio in guerra, comunque lo riducesse agli effetti di una sconfitta, per me restava certa e senza appello la sua colpa. Gli ho opposto la mia volontà di non volere alcuna spiegazione.<br />
Se le cose stanno come dice lui, il torto del soldato è l&#8217;obbedienza.<br />
Credo mi abbia frainteso per il resto della vita insieme. La mia cura per lui aveva bisogno del malinteso. Svelarlo ci avrebbe scagliato uno contro l&#8217;altra. Mia madre fu sua complice, oltre che compagna. Lo amò sapendo chi era, accettando clausole e conseguenze. Io ho accettato il posto di figlia senza patto di complicità. Se lo ha creduto un fatto e un punto fermo, è appunto il malinteso che ci ha permesso di vivere insieme.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807019036/Il_torto_del_soldato/Erri_De_Luca.html?id_link=9b329ed43ad39790b310be9b515bcd0b&#038;gclid=CPvmns-LjbACFQpj3wodXg6how">lafeltrinelli.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9805/il-torto-del-soldato-di-erri-de-luca">"Il torto del soldato" di Erri De Luca</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 09:30 di lunedì 21 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>&quot;Luce sugli oceani&quot; di M.L. Stedman</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9929/luce-sugli-oceani-di-ml-stedman</link>
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    <pubDate>Thu, 17 May 2012 10:45:31 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    </p>
<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/zPsE_yRArto" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lucy arriva dritta dall&#8217;oceano ed è luminosa come la speranza. L&#8217;imbarcazione che l&#8217;ha portata, ancora in fasce, tra le braccia di Tom, il guardiano del faro, e di sua moglie Isabel, è scampata miracolosamente alla furia delle acque, ma nessuno ha potuto svelare il mistero della piccola creatura che ospitava. Il nocchiero era già spirato al momento del burrascoso approdo, ed il piccolo tesoro nascosto nel caldo di un maglione, ignorava di certo le sue origini, e se anche non fosse esattamente così, non sarebbe certo stato capace di raccontare l&#8217;accaduto. I due solitari abitanti dell&#8217;isolotto avrebbero potuto, e forse anche dovuto, allertare le autorità competenti, ma il desiderio di colmare il vuoto lasciato da un figlio tanto atteso e morto da poco, la solitudine e le miracolose coincidenze dell&#8217;arrivo i Lucy, non tardarono a portarli a nascondere il segreto. </p>
<p>Ma il destino non concede deroghe, nonostante preghiere e piccoli sotterfugi i legami di sangue e la disperazione della vera madre non tarderanno a farsi sempre più presenti e le luci lasceranno il posto ad un inquietante esercito di ombre. </p>
<blockquote><p>Quasi a voler fare ammenda, Janus Rock - così si chiamava l&#8217;isola - offriva un faro, il cui fascio di luce ammantava le acque rendendole sicure fino a trenta miglia di distanza. Ogni notte l&#8217;aria risuonava dell&#8217;incessante brusio della lanterna che girava, instancabile, sempre imparziale, senza biasimare le rocce né temere le onde, pronta a offrire la salvezza a chi ne aveva bisogno. Il pianto continuava. Si sentì in lontananza il rumore metallico della porta del faro e sul ballatoio della torre apparve l&#8217;alta figura di Tom che scrutava l&#8217;isola con il binocolo. - Una barca Izzy - gridò indicando la piccola baia. - Una barca sulla spiaggia! - Tom scomparve per riapparire subito a pianterreno.  - Sembra che ci sia qualcuno! - urlò di nuovo. Isabel era ancora debole ma si affrettò a raggiungerlo, e lui la sostenne mentre percorrevano il ripido, consumato sentiero che portava alla spiaggetta.</p></blockquote>
<p>Il libro della scrittrice M.L. Stedman, dal Salone di Francoforte, è arrivato a quello di <a href="http://www.booksblog.it/tag/salone+del+libro+torino+2012">Torino</a>. La sua traduzione italiana, pubblicata da <a href="http://www.garzantilibri.it">Garzanti</a>, è stata infatti protagonista di alcune commuoventi <a href="http://www.garzantilibri.it/default.php?page=news&#038;NEWSID=1038">letture pubbliche</a> realizzate dall&#8217;attore Massimo Ghini. </p>
<p>Via | <a href="http://www.lalucesuglioceani.com/">lalucesuglioceani.com</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9929/luce-sugli-oceani-di-ml-stedman">"Luce sugli oceani" di M.L. Stedman</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:45 di giovedì 17 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Carlos Fuentes: addio al grande scrittore messicano</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9919/carlos-fuentes-addio-allo-scrittore-messicano</link>
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    <pubDate>Wed, 16 May 2012 06:57:28 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
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    <description>Carlos Fuentes, uno degli scrittori più amati del Messico, è morto a 83 anni in un ospedale di Città del Messico. Se ne va, così, una delle icone della generazione del boom latinoamericano, uno degli[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/carlos_fuentes.jpg" class="post" border="0" align="left" width="303" height="360" alt="Carlos Fuentes" />Carlos Fuentes, uno degli scrittori più amati del Messico, è morto a 83 anni in un ospedale di Città del Messico. Se ne va, così, una delle icone della generazione del boom latinoamericano, uno degli scrittori fondamentali della letteratura ispanoamericana e tra i rappresentanti più autentici della narrativa messicana dei secoli XX e XXI.</p>
<p>Carlos Fuentes era nato a Panama l&#8217;11 novembre 1928, si era trasferito in Messico da adolescente e aveva studiato legge in Svizzera: forse questo suo peregrinare gli ha permesso di essere sempre un pensatore universale e un diligente narratore della realtà. La letteratura è stata la sua grande passione: fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso iniziò a pubblicare una vasta opera che egli stesso definì <em>L&#8217;età del tempo</em> composta da titoli divenuti celebri come <em>Terra nostra</em>, <em>La morte di Artemio Cruz</em>, <em>Gli anni con Laura Diaz</em>, con il quale nel 2004 ha vinto il Premio letterario Giuseppe Acerbi. A proposito di premi ricordiamo nel 1987 ha ottenuto il Cervantes, nel 1994 il Grinzane Cavour e nel 2009 la <em>Gran Cruz de Isabel la Católica</em>.</p>
<p>Noi di Booksblog lo ricordiamo un alcune sue riflessioni sulla morte tratte dal suo testo <em><a href="http://www.booksblog.it/post/9369/in-questo-io-credo-di-carlos-fuentes">In questo io credo</a></em>:</p>
<blockquote><p>Le idee non si realizzano mai completamente. A volte si ritraggono, vanno in letargo come alcuni animali, aspettano il momento opportuno per riapparire. Il pensiero non muore. Misura il suo tempo. L’idea che prima sembrava morta adesso riappare. Lo spirito non muore. Si sposta. Si duplica. A volte supplisce e perfino supplica. Scompare, lo crediamo morto. Riappare. In realtà, lo spirito si annuncia in ogni parola che pronunciamo. Non c’è parola che non sia carica di ricordi e dimenticanze, venata di illusioni e fallimenti. Eppure, non c’è parola che non vinca la morte perché non c’è parola che non sia portatrice di un rinnovamento imminente. La parola lotta contro la morte perché è inseparabile da essa, la nasconde, la annuncia, la eredita&#8230; Non c’è parola che non sia portatrice di un’imminente risurrezione. Ogni parola che pronunciamo ne annuncia al contempo un’altra che non conosciamo perché l’abbiamo dimenticata e un’altra ancora che non conosciamo perché è ancora un desiderio. Lo stesso accade con i corpi, che sono materia. La materia contiene l’aura di quello che è stato prima e l’aura di quello che sarà dopo la sua scomparsa. Ecco perché viviamo un’epoca che è la nostra, ma siamo lo spettro di un’epoca passata e l’annuncio di un’epoca a venire. Non separiamoci da queste promesse della morte.</p></blockquote>
<p>Foto | TMNews</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9919/carlos-fuentes-addio-allo-scrittore-messicano">Carlos Fuentes: addio al grande scrittore messicano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 08:57 di mercoledì 16 maggio 2012.</p>
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  <item>
    <title>La grande festa per i tre secoli dalla nascita di Rousseau</title>
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    <pubDate>Mon, 14 May 2012 10:00:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/peritresecolidiRousseau.jpg" class="post" border="0" align="left" width="302" height="360" alt="per i tre secoli di Rousseau" />Il dipartimento dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Auvers-sur-Oise">Oise</a>, a meno di una trentina di chilometri dalla capitale, dove il grande pensatore ginevrino trascorse le sue ultime sei settimane di vita, dedica un insieme di interessanti iniziative al genio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Jacques_Rousseau">Jean-Jacques Rousseau</a>. In occasione dei tre secoli dalla sua nascita è stata infatti organizzata una fitta serie di manifestazioni artistiche e culturali. Colloqui, spettacoli, conferenze, atelier e visite guidate  riassunte in un&#8217;apposita <a href="http://www.rousseau-2012.fr/le-programme/la-carte-des-manifestations/">agenda on-line</a>.</p>
<p>Eventi che spazieranno da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chantilly">Chantilly</a> (spesso più conosciuta per la dolce crema che per il suo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chateau_de_Chantilly">magnifico castello</a>) alla proprietà del marchese <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ren%C3%A9_de_Girardin">René de Girardin</a>, e all&#8217;annessa foresta di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ermenonville">Ermenonville</a>, passando per l&#8217;Abbaye Royale de Chaalis, teatro delle riflessioni intimistiche del filosofo. </p>
<p>Sui sentieri boschivi del parco, Rousseau calmava il suo spirito, afflitto dall&#8217;ansia delle persecuzioni, e si ristorava a contatto con una delle sue più grandi fonti di ispirazione: la natura. Le sue passeggiate terminavano spesso in un luogo insolito, soprannominato la &#8220;capanna del deserto&#8221;, un riparo costituito da mura in pietra viva e coperto da un semplice tetto in stoppa, nel quale i suoi pensieri, le meditazioni e le rivolte, aleggiavano liberi e indomiti.</p>
<p>Via | <a href="http://www.destination-rousseau.fr/">destination-rousseau.fr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9897/la-grande-festa-per-i-tre-secoli-dalla-nascita-di-rousseau">La grande festa per i tre secoli dalla nascita di Rousseau</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:00 di lunedì 14 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>&quot;Giorno da cani&quot; di Alicia Gimenez Bartlett</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9887/giorno-da-cani-di-alicia-gimenez-bartlett-2</link>
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    <pubDate>Fri, 11 May 2012 10:00:04 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Giornodacani.jpg" class="post" border="0" align="left" width="260" height="360" alt="Giorno da cani" />Mi verrebbe quasi da dire povera Petra Delicado, icona della sua autrice, prima <a href="http://www.booksblog.it/post/3111/giorno-da-cani-di-alicia-gimenez-bartlett">onorata</a> e poi <a href="http://www.booksblog.it/post/6560/confessioni-da-lettore">bistrattata tempo fa</a> sulle nostre pagine, se non fosse che questa poliziotta spagnola tutta d&#8217;un pezzo, che vive sola, non ha alcuna fiducia nei rapporti amorosi e ingoia whisky e delusioni, è completamente agli antipodi rispetto ad ogni forma di commiserazione. Ve l&#8217;abbiamo presentata <a href="http://www.booksblog.it/post/3111/giorno-da-cani-di-alicia-gimenez-bartlett">qualche anno fa</a>, e vi riportiamo di nuovo su una delle sue rocambolesche vicende. </p>
<p>Perché in fondo credo che la definizione di ispettrice-caterpillar, le calzi a pennello, e metta in luce quella buona dose di cinismo che due matrimoni falliti ed un imprecisato numero di anni nella sezione omicidi, hanno contribuito a donarle. Se si destreggia con scarso successo tra indagini, avventure amorose e terribili cadute di stile del suo fedele vice Garzòn, ciò non toglie che resti una specie di capolavoro di tridimensionalità imperfetta, una persona vera insomma, che sbaglia in continuazione e fatica a ricucirsi addosso gli abiti giusti. </p>
<p>In <a href="http://www.sellerio.it/it/catalogo/Giorno-Cani/Gimenez-bartlett/599">&#8220;Giorno da cani&#8221;</a>, per <a href="http://www.sellerio.it">Sellerio editore</a>, la coppia investiva Delicado-Garzòn diventa un trio a 4 gambe ed altrettante zampe. Perché i &#8220;nostri eroi scalcinati&#8221; si avvalgono della consulenza specialistica di Spavento, bruttissimo meticcio dal cuore d&#8217;oro, appartenuto alla prima delle vittime nelle quali incapperanno e fedele compagno durante il corso di un&#8217;investigazione tutt&#8217;altro che semplice. Tra loschi personaggi, ricchezze poco oneste e traffici vari, Petra dovrà fare i conti con la sua stessa situazione amorosa, ma soprattutto con le intemperanze da vero don Giovanni del suo vice, diviso tra due belle donne i cui caratteri non potrebbero essere più diversi.</p>
<blockquote><p>Pensare che ti stai muovendo in una direzione completamente sbagliata è la cosa peggiore che ti possa capitare. Ti fa sentire stupido, come un bambino che, giocando a nascondino, cerca da una parte mentre i suoi compagni se la ridono dalla parte opposta. Per di più, quel maledetto caso non risvegliava in me nessun genere di passione, era completamente privo di risvolti emozionali. La vittima, insignificante, non metteva in moto dentro di me sentimenti di vendetta come le ragazze violentate del caso precedente. Di fatto nemmeno per un attimo avevamo supposto che Lucena fosse innocente. Fin da principio ci eravamo convinti che, in qualche modo, lui se la fosse cercata. Una cosa terribile, a pensarci bene, perché l&#8217;unico elemento da cui eravamo partiti per giungere a questa conclusione era in realtà il suo aspetto, o meglio, il modo in cui si presentava. Gli avremmo attribuito la stessa colpevolezza se avesse avuto l&#8217;aria impeccabile di un direttore di banca? Ma Lucena era come uno dei cani di cui faceva commercio: senza razza, senza bellezza, con un nome diverso per ogni padrone, senza nessuno che li reclamasse quando morivano. Con l&#8217;unica differenza che i cani ispirano pietà perché sono innocenti.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.sellerio.it/it/catalogo/Giorno-Cani/Gimenez-bartlett/599">sellerio.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9887/giorno-da-cani-di-alicia-gimenez-bartlett-2">"Giorno da cani" di Alicia Gimenez Bartlett</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:00 di venerdì 11 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Maurice Sendak, autore del libro “Nel paese dei mostri selvaggi”, è morto a 83 anni</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9875/maurice-sendak-autore-del-libro-nel-paese-dei-mostri-selvaggi-e-morto-a-83-anni</link>
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    <pubDate>Tue, 08 May 2012 15:00:51 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
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    <description>Non scrivo per i bambini. Non scrivo per gli adulti. Scrivo e basta.
Così ebbe a dire Maurice Sendak, scrittore statunitense, morto oggi a 83 anni. Sendak era nato a New York il 10 giugno 1928 ed è[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Maurice+Sendak%2C+autore+del+libro+%E2%80%9CNel+paese+dei+mostri+selvaggi%E2%80%9D%2C+%C3%A8+morto+a+83+anni&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9875%2Fmaurice-sendak-autore-del-libro-nel-paese-dei-mostri-selvaggi-e-morto-a-83-anni" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/maurice_sendak.jpg" class="post" border="0" width="586" height="297" alt="Maurice Sendak, autore del libro &acirc;��Nel paese dei mostri selvaggi&acirc;��, &Atilde;&uml; morto a 83 anni" /><br clear="all" /></p>
<blockquote><p>Non scrivo per i bambini. Non scrivo per gli adulti. Scrivo e basta.</p></blockquote>
<p>Così ebbe a dire Maurice Sendak, scrittore statunitense, <a href="https://twitter.com/#!/nytimes/status/199835560574066690">morto oggi a 83 anni</a>. Sendak era nato a New York il 10 giugno 1928 ed è noto soprattuto per il libro <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788883620072/SENDAK-MAURICE/NEL-PAESE-DEI-MOSTRI-SELVAGGI.html?shop=3297">Nel paese dei mostri selvaggi</a></em>, pubblicato nel 1963 e poi trasformato in film nel 2009 da <a href="http://www.cineblog.it/tag/Spike+Jonze">Spike Jonze</a> con il titolo <em>Nel paese delle creature selvagge</em>. Non solo: parodie di questo testo le troviamo nei Simpson, nei Griffin e in South Park. Tra gli estimatori del libro figura anche il presidente Obama che, nel 2009, in occasione della tradizionale festività pasquale dell&#8217;Easter Egg Roll Monday alla Casa Bianca ha letto la storia insieme ai bambini, dicendo che è uno dei suoi libri preferiti. Altri suoi libri sono <em>Luca, la luna, e il latte</em> e <em>Baldo ribaldo</em>.</p>
<p><em>Nel paese dei mostri selvaggi</em> è quello che viene definito un classico, che i ragazzini leggono prima di andare a dormire. Una storia semplice, con illustrazioni e poche parole. Racconta di un bimbo che viene mandato a letto senza cena perché si è comportato male. Nella sua cameretta il bambino inizia a lavorare di fantasia e immagina un mondo tutto suo in cui vive insieme ai mostri selvaggi che sono enormi, un po&#8217; bonaccioni e un po&#8217; spaventosi.</p>
<p>Molti fan nel corso degli anni hanno chiesto a Sendak di scrivere un seguito alla storia ma lui, laconicamente e meravigliosamente, una volta <a href="http://www.bonsai.tv/news/people/maurice-sendak-wher-the-wild-things-are-2-streaming/">ebbe a rispondere</a>: “Go to hell, go to hell. I&#8217;m not a whore”. Del resto, come abbiamo riportato all&#8217;inizio lui non scriveva per bambini, né per gli adulti. Scriveva e basta.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.pbs.org/wnet/americanmasters/episodes/maurice-sendak/about-maurice-sendak/701/">pbs</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9875/maurice-sendak-autore-del-libro-nel-paese-dei-mostri-selvaggi-e-morto-a-83-anni">Maurice Sendak, autore del libro “Nel paese dei mostri selvaggi”, è morto a 83 anni</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 17:00 di martedì 08 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Vision book de &quot;L&#039;età indecente&quot; di Lombardo Pijola</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9855/vision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola</link>
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    <pubDate>Mon, 07 May 2012 11:00:51 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-italiana</category><category>video</category><category>antonio nazzaro</category><category>ezio falcomer</category><category>in evidenza</category><category>l'età indecente</category><category>marida lombardo pijola</category><category>visio book</category>
    <description>Non era piaciuto a tutti, &amp;#8220;L&amp;#8217;età indecente&amp;#8221; di Marida Lombardo Pijola, ma noi ve lo riproponiamo lo stesso perché sotto forma di vision book è molto più suggestivo. Ne[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/YlUXutHZuFM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Non era piaciuto a tutti, <a href="http://www.booksblog.it/post/8767/leta-indecente-di-marida-lombardo-pijola#show_comments">&#8220;L&#8217;età indecente&#8221;</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marida_Lombardo_Pijola">Marida Lombardo Pijola</a>, ma noi ve lo riproponiamo lo stesso perché sotto forma di vision book è molto più suggestivo. Ne abbiamo riscoperto infatti, sotto il tono aspro di alcune frasi, e il disincanto cinico che attanaglia i protagonisti, quella sottile indagine che stimola una curiosità, dai tratti forse un po&#8217; voyeristici, ma sinceramente reale. Ci siamo inoltrati con piacere nelle parole, sostenuti da una consapevolezza e guidati da una necessità di approfondimento. Ma, messe da parte le spiegazioni pseudo-ufficiali forse lo abbiamo semplicemente fatto perché siamo sufficientemente vicini all&#8217;adolescenza per ricordarcela bene e allo stesso tempo sufficientemente lontani per non sentirci personalmente offesi. Insomma eccovelo qui questo video di Antonio Nazzaro animato dalla voce di Ezio Falcomer, e un estratto del testo che contiene:</p>
<blockquote><p>L&#8217;età indecente Non è perché mi guardano. Cioè, mi guardassero pure, se gli va. La mamma, e i nonni, e le zie cornacchie, e la zia Annina, e le insegnanti. Nessun problema, guardate pure, ok. Quello che mi rode è che mi guardano in quel modo, tipo come ti guardano questi quando sono convinti che stai male, e sembra che ti vogliono aiutare, però ad aiutare sono delle seghe. Per via dei neuroni contromano, pensano che è per un motivo e invece è per un altro, che non gli era venuto proprio in mente. E allora finisce che gufano, ti portano più sfiga. Vabbe&#8217;. Mio padre e mia madre si sono separati, e allora? Non mi è mica successa una disgrazia, tipo, non so, l&#8217;Italia eliminata ai Mondiali al primo turno, o che mi hanno inculato il cellulare, o che si è rotta la PlayStation due. Per quanto mi riguarda, sto una crema. Primo: non respiro più l&#8217;ossigeno incazzoso, così si puliscono i polmoni. Secondo: cazzi loro. Terzo: a me cosa mi cambia? Innanzitutto, per separarsi bisogna essere stati uniti, sennò cosa separi? Perciò, nel loro caso, da separare non c&#8217;era proprio niente, stanno separati come stavano prima, cioè, preciso uguale. Vabbe&#8217;, mio padre se n&#8217;è andato, ciao. Siccome lui non c&#8217;era essendoci, praticamente è meglio lontani da lontano, che non lontani da vicino, come prima. E siccome mia madre lo trattava a cazzo, praticamente è meglio se non lo tratta proprio, come ora. E poi figlio di separati è scialla. Cioè, lo dicono tutti a scuola mia. </p></blockquote>
<p>Milano, Bompiani, 2009, pp. 139-40</p>
<p>© 2011Centro Cultural Tina Modotti</p>
<p>Via | <a href="http://www.facebook.com/notes/vision-book-itaespa-di-ezio-falcomer-e-antonio-nazzaro/la-edad-indecente-de-marida-lombardo-pijola/297133916985186">facebook.com</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9855/vision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola">Vision book de "L'età indecente" di Lombardo Pijola</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:00 di lunedì 07 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>&quot;Promettimi che sarai libero&quot; di Jorge Molist</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9827/promettimi-che-sarai-libero-di-jorge-molist</link>
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    <pubDate>Fri, 04 May 2012 11:00:10 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <description>&amp;#8220;Promettimi che sarai libero&amp;#8221; di Jorge Molist è una storia catalana, una vicenda antica ed orgogliosa come il popolo in mezzo al quale si svolge, un pueblo di resistenti a cui[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Promettimichesarailibero.jpg" class="post" border="0" align="left" width="239" height="360" alt="Promettimi che sarai libero" /><a href="http://www.longanesi.it/libro-pp.asp?editore=Longanesi&#038;idlibro=7493&#038;titolo=PROMETTIMI+CHE+SARAI+LIBERO">&#8220;Promettimi che sarai libero&#8221;</a> di <a href="http://www.jorgemolist.com/">Jorge Molist</a> è una storia catalana, una vicenda antica ed orgogliosa come il popolo in mezzo al quale si svolge, un <em>pueblo</em> di resistenti a cui appartiene il giovane Joan Serra. Appena adolescente nel 1484, quando suo padre Ramón lotta disperatamente per proteggere la sua famiglia dall&#8217;incursione dei pirati che distrugge e saccheggia il loro paese, affacciato sulla cala di Llafranc. Ma l&#8217;uomo non riuscirà ad opporsi, mentre la moglie e la figlia sono fatte prigioniere, esala l&#8217;ultimo respiro e un monito diretto proprio al figlio: &#8220;Promettimi che sarai libero&#8221;. Ormai solo, e con la responsabilità dell&#8217;impegno preso, Joan, viene affidato ai frati di un convento di Barcellona, un luogo di silenzio e di meditazione nel quale scoprirà il mondo dei libri. Affascinato dalle attività degli amanuensi e dei rilegatori, Joan farà di tutto per imparare &#8220;il mestiere&#8221; e riuscirà persino ad apprendere a leggere come autodidatta.</p>
<p>Se si aprono le porte del lavoro in una bottega specializzata ed anche l&#8217;amore svela i suoi palpiti, il suo pensiero non abbandona mai completamente quel &#8220;pezzetto di famiglia&#8221; del quale non ha più notizie e che spera ancora di ritrovare. Sulla sua passione pesa la cappa della Santa Inquisizione e le sue attenzioni, peraltro ricambiate, per Anna, la figlia di un orafo ebreo, sono tutt&#8217;altro che benviste. In una città di contrasti e di sentimenti esacerbati, il giovane protagonista cercherà di restar fedele alla promessa paterna, a costo di terribili sacrifici, ma il richiamo della vita diventerà sempre più forte&#8230;</p>
<blockquote><p> - Guarda, figliolo. Il pino è forte, ma non può muoversi. Non è libero. Gli scogli sono ancori più forti, ma sono morti, e non c’è libertà nella materia senza vita -<br />
Joan lo ascoltava attento; dal tono del padre capiva che era un discorso importante.<br />
 - Adesso guarda i gabbiani -<br />
Il ragazzino li vide alzarsi in volo, planare immobili e d’un tratto cadere in picchiata, per risalire subito dopo. Andavano, venivano salivano, scendevano intrecciando una danza gioiosa e segreta.<br />
 - Si li vedo -<br />
 - Sono liberi. Vanno dove vogliono. Non sono né duri come la pietra né forti come i pini, ma volano, e nessuno li può fermare né addomesticare.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.longanesi.it/libro-pp.asp?editore=Longanesi&#038;idlibro=7493&#038;titolo=PROMETTIMI+CHE+SARAI+LIBERO">longanesi.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9827/promettimi-che-sarai-libero-di-jorge-molist">"Promettimi che sarai libero" di Jorge Molist</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:00 di venerdì 04 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Intervista a Kamala Nair, autrice di &quot;Una casa di petali rossi&quot;</title>
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    <pubDate>Thu, 03 May 2012 11:15:42 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>scrittori</category><category>books</category><category>interviste-allo-specchio</category><category>narrativa-straniera</category><category>casa di petali rossi</category><category>frances hodgson burnett</category><category>il giardino segreto</category><category>interviste a scrittori</category><category>kamala nair</category><category>scrittori esordienti</category>
    <description>Il suo libro d&amp;#8217;esordio &amp;#8220;Una casa di petali rossi&amp;#8221;, ve l&amp;#8217;abbiamo presentato solo qualche giorno fa, e l&amp;#8217;orizzonte profumato e colorato del paese[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/KamalaNair.jpg" class="post" border="0" align="left" width="240" height="360" alt="Kamala Nair" />Il suo libro d&#8217;esordio <a href="http://www.booksblog.it/post/9829/una-casa-dai-petali-rossi-di-kamala-nair">&#8220;Una casa di petali rossi&#8221;</a>, ve l&#8217;abbiamo presentato solo qualche giorno fa, e l&#8217;orizzonte profumato e colorato del paese d&#8217;origine della sua giovane autrice, ci è letteralmente &#8220;entrato nel sangue&#8221;. Ma non ci bastava. Abbiamo approfittato del tour italiano di presentazione per farle qualche domanda, eccovi le sue risposte e qualche curiosità, che non hanno assolutamente tradito l&#8217;immagine di freschezza che ci avevano già trasmesso le sue pagine.</p>
<p><strong>L&#8217;India che descrivi trasuda di natura selvaggia e spiritualismo. Quali sono gli elementi del tuo paese d&#8217;origine che riescono maggiormente ad ispirarti anche quando sei lontana?</strong><br />
Nel mio libro io scrivo in particolare del Kerala, una regione dell&#8217;India che ha un paesaggio davvero speciale. I suoi boschi rigogliosi, la vegetazione lussureggiante, i fiori dai colori vivaci, gli uccelli esotici e i prati di un verde brillante, tutto questo è stato fonte di grandissima ispirazione per me. Oltre a questo ci sono le tradizioni e i costumi della popolazione locale, e quindi anche della mia famiglia, rituali che mi hanno sempre affascinato e mi hanno ispirato nella stesura del romanzo.</p>
<p><strong>Il libro ha un&#8217;atmosfera quasi magica, incarnata dalla madre che si alterna con un forte bisogno di realismo rappresentato dal padre della protagonista. Sono due aspetti costantemente presenti in ugual modo o uno dei due prende il sopravvento nel tuo temperamento?</strong><br />
Sì, entrambi questi aspetti fanno parte di me: mi affido molto alla logica e alla ragione, ma c&#8217;è anche un&#8217;altra parte di me che trova molto intrigante la magia, la superstizione e gli aspetti del soprannaturale. Sicuramente volevo scrivere una storia che avesse degli elementi magici, quasi fiabeschi, ma allo stesso tempo volevo che questi elementi fossero radicati nella realtà. D&#8217;altra parte questo è un romanzo di formazione e il diventare adulti significa proprio imparare che ci sono delle spiegazioni per delle cose che da bambini si pensavano magiche, appunto.</p>


<p>
<strong>India e Stati Uniti, sono due paesi intrecciati da forti legami, che si riassumono nella tua figura. Quali caratteristiche credi derivino da ognuna delle singole culture nelle quali sei cresciuta?</strong><br />
Credo di aver ereditato delle caratteristiche da entrambe le culture. Per quanto riguarda l&#8217;India, i miei genitori mi hanno tramandato alcune tradizioni legate ad esempio al modo di vestire, alla celebrazione delle festività Indiane e alle usanze legate alla spiritualità. Spero di poter tramandare a mia volta tutto questo alle future generazioni perché credo che sia molto importante preservare le proprie origini. Dagli Stati Uniti invece credo di aver ereditato uno spirito indipendente e d&#8217;intraprendenza e anche lo slancio nel perseguire i miei obiettivi con passione e perseveranza.</p>
<p><strong>Il riferimento a &#8220;Il giardino segreto&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frances_Hodgson_Burnett">Frances Hodgson Burnett</a> è una delle tue linee guida o solo un frutto del caso?</strong><br />
Ho preso ispirazione intenzionalmente dal romanzo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_giardino_segreto_%28Burnett%29">&#8220;Il giardino segreto&#8221;</a>, uno dei miei preferiti fin da bambina. L&#8217;aspetto di quella storia che più mi ha affascinato è l&#8217;idea di una tenuta immensa e fatiscente e di un giardino segreto che custodisce la chiave per la redenzione di una famiglia. Ho voluto esplorare un&#8217;idea simile a questa ma attraverso una diversa prospettiva culturale e raccontandolo in modo più scuro e più maturo.</p>
<p><strong>È già previsto un seguito per la storia di Rakhee? Ritroveremo le sue cugine e la famiglia Varma?</strong><br />
In realtà no, almeno per il momento non credo che scriverò un seguito di questo romanzo anche perché sono piuttosto soddisfatta del percorso di Rakhee e degli altri personaggi e del punto delle loro vite in cui li ho lasciati. Inoltre proprio ora sono impegnata nella scrittura del mio secondo romanzo, molto diverso da <a href="http://www.booksblog.it/post/9829/una-casa-dai-petali-rossi-di-kamala-nair">&#8220;Una casa di petali rossi&#8221;</a>.</p>
<p>Foto di <a href="http://www.sebastianvikkelsoe.com/">Sebastian Vikkelsoe-Pedersen</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9847/intervista-a-kamala-nair-autrice-di-una-casa-di-petali-rossi">Intervista a Kamala Nair, autrice di "Una casa di petali rossi"</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:15 di giovedì 03 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>&quot;Una casa di petali rossi&quot; di Kamala Nair</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9829/una-casa-dai-petali-rossi-di-kamala-nair</link>
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    <pubDate>Thu, 26 Apr 2012 12:00:41 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-straniera</category><category>editrice nord</category><category>in evidenza</category><category>india</category><category>kamala nair</category><category>romanzo d'esordio</category><category>scrittrici americane</category><category>una casa di petali rossi</category>
    <description>&amp;#8220;Una casa di petali rossi&amp;#8221; è il romanzo d&amp;#8217;esordio dell&amp;#8217;americana Kamala Nair, un libro che fa la sua comparsa in Italia proprio oggi, per l&amp;#8217;Editrice[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/2DV_cw-7b1Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&#8220;Una casa di petali rossi&#8221; è il romanzo d&#8217;esordio dell&#8217;americana <a href="http://www.unacasadipetalirossi.it/kamala-nair/">Kamala Nair</a>, un libro che fa la sua comparsa in Italia proprio oggi, per <a href="http://www.editricenord.it/">l&#8217;Editrice Nord</a>. Nata a Londra da genitori indiani, cresciuta tra gli Stati Uniti e l&#8217;Inghilterra, la giovane scrittrice non ha mai abbandonato i forti legami con la sua cultura d&#8217;origine, un radicamento profondo che ritorna costantemente nelle sue pagine e si fa materia misteriosa. Un nodo spesso ed affascinante di tradizioni e di enigmi che spingono ad addentrarsi velocemente nella storia di Rakhee. Promessa sposa desiderosa di svelare una parte importante di sé al suo futuro marito, una vicenda che comincia con un viaggio e si tinge di orizzonti lontani. Perchè gran parte dell&#8217;avventura è ambientata nel sud-ovest dell&#8217;India, e precisamente nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kerala">regione del Kerala</a>, tra tempi Indù, tradizioni ancestrali, un ospedale ayurvedico e Ashoka, l&#8217;albero che presta il suo nome alla casa dell&#8217;antica e rispettata famiglia Varma. Il paese dove Rakhee, l&#8217;undicenne magrolina e occhialuta venuta dall&#8217;altra parte del mondo, fa il suo ingresso nell&#8217;età adulta, scoprendo l&#8217;affetto delle sue cugine, l&#8217;atmosfera calda e umida dell&#8217;estate indiana, ma anche una lunga serie di segreti inconfessabili. </p>
<p>I mesi trascorsi con la madre saranno un vero e proprio apprendistato sociale per la piccola Rakhee, e la porteranno ad un incontro fatale, quello con Taulasi, custode di una magnifica casa nascosta nella foresta e del suo lussureggiante giardino. Una ragazza gentile e premurosa, ma terribilmente solitaria, che dice di esser nata da una pianta ed ha come unico amico un pavone bianco di nome Puck. Una ragazza che le somiglia incredibilmente ed alla quale si sente molto legata, nonostante la sua partenza. Un&#8217;anima che la riporterà indietro tanti anni dopo quando, alle soglie della sua nuova vita, deciderà di ritornare sui suoi passi e di ricucire il filo doloroso del passato.</p>
<blockquote><p>Se non altro, l’avevo trovata. Dovevo essere forte anche per lei. Dovevo resistere. Ma più a lungo restavo in quella stanza, osservando il sole che danzava sulle lenzuola bianche del letto su cui Muthashi aveva esalato l’ultimo respiro, più restare calma mi costava fatica. Continuavo a pensare all’ultima volta che ero stata lì, e i ricordi fendevano il mio coraggio con la precisione di un bisturi. Il buio. Quel corpo consumato che giaceva sul letto. La mano che si allungava ad afferrare la mia, in cerca di un conforto che non ero in grado di darle. E l’odore&#8230; l’odore&#8230; Non riuscivo a respirare. Mi lasciai cadere su un fianco, allungai le gambe, e chiusi gli occhi. E mi abbandonai a una cosa che non era sonno&#8230; ma piuttosto un’ombra scura e protettiva. La stanza intera divenne prima una macchia confusa, poi si dissolse.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.unacasadipetalirossi.it/">unacasadipetalirossi.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9829/una-casa-dai-petali-rossi-di-kamala-nair">"Una casa di petali rossi" di Kamala Nair</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 14:00 di giovedì 26 aprile 2012.</p>
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