giovedì 18 marzo 2010

Uscirà a maggio il nuovo romanzo di Michele Mari: Rosso Floyd

pubblicato da Andrea Coccia in: news scrittori libri narrativa italiana

Uscirà a maggio il nuovo romanzo di Michele Mari: Rosso Floyd Michele Mari, considerato da molti, e a ragione, uno dei migliori scrittori italiani in circolazione, sta per tornare in libreria con un nuovo romanzo edito da Einaudi, dopo quasi tre anni di silenzio romanzesco. L’ultima sua prova narrativa infatti, se si tralascia Milano Fantasma, il bel volume ibrido dedicato al capoluogo lombardo, realizzato insieme all’illustratore Velasco Vitali, risale al 2007, quando venne pubblicato, sempre da Einaudi, il romanzo Verderame.

Di quest’ultimo romanzo, Rosso Floyd, si sa ancora molto poco. Oltre alla data prevista per la pubblicazione, un generico mese di maggio, sappiamo che questa nuova fatica di Mari è incentrata sulla figura enigmatica e maledetta di Roger Keith “Syd” Barrett, indimenticabile fondatore dei Pink Floyd e leader del gruppo per i primi due anni di attività della band, che non a caso gli dedicherà poi la pietra miliare Wish you were here.

Grazie alla sua solita verve affabulatoria, Mari ripercorre la storia di uno dei più geniali musicisti della musica contemporanea, autoesilatosi dalla sua creatura, i Pink Floyd, a causa di un esaurimento nervoso che l’abuso di droga non ha di certo attenuato. Ma come ormai ci ha abituato, Mari non cerca di ricostruire una biografia, ma come un vampiro ne succhia la sostanza e la reinventa sotto forma di letteratura, un procedimento di reinvenzione che, durante la sua carriera letteraria, ha già ottimamente testato su se stesso - si pensi a Rondini sul filo, a Verderame, a Tu, sanguinosa infanzia - ma anche, prima di tutto nel geniale Tutto il ferro della torre Eiffel, sulla Storia.

Forse sarà perché da quasi anno che sto lavorando su una tesi sui suoi ordigni narrativi, che voglio assolutamente quel libro sul mio comodino entro 24 ore dalla sua uscita. Sta di fatto che anche così, a scatola chiusa, questo è un libro che consiglierei a chiunque.

Michele Mari
Rosso Floyd

Einaudi
euro 20

mercoledì 17 marzo 2010

Da ieri in mostra a New York le lettere di Salinger

pubblicato da lara in: scrittori Novità curiosità

foto di salinger
Da ieri è possibile vedere, a New York, le prime cinque lettere della corrispondenza tra J.D. Salinger e l’illustratore del Giovane Holden Michael Mitchell, di cui vi avevamo accennato tempo fa. Le missive, tenute nascoste fino a questo momento, resteranno esposte alla Morgan Library fino all’11 aprile, mentre le restanti sei verranno mostrate dal 13 aprile al 9 maggio.

Queste carte vengono ritenute così importanti perché proverebbero che l’attività dello scrittore non si era del tutto interrotta. Nelle lettere Salinger parla di materiale sul quale stava lavorando e di due romanzi. Certo resta un dubbio sulla opportunità di rendere pubblici gli scritti privati di un uomo che aveva deciso di vivere isolato nei boschi del New Hampshire. Voi che ne pensate?

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sabato 13 marzo 2010

Inaugurata a Milano la Mostra del libro antico, ma manca all'appello il capitolo perduto del Petrolio di Pasolini

pubblicato da Andrea Coccia in: news scrittori

Inaugurata a Milano la Mostra del libro antico, ma manca all'appello il capitolo perduto del Petrolio di Pasolini Una decina di giorni fa il senatore Marcello Dell’Utri, curatore della Mostra del libro antico che si sta svolgendo in questi giorni negli spazi della Permanente di Milano, aveva annunciato, tra il clamore generale della stampa specializzata, che proprio durante l’inaugurazione della mostra sarebbe stato presentato al pubblico, in esclusiva assoluta, un capitolo inedito di Petrolio di Pier Paolo Pasolini, dal titolo Lampi su Eni, che si era sempre dato per perduto o mai scritto.

Da quell’annuncio ad oggi si sono accumulati, sui giornali e sulle riviste specializzate, commenti su commenti, tutti stavano attendendo con impazienza la risoluzione del mistero dell’esistenza o meno di questo fantomatico scritto pasoliniano che avrebbe gettato nuova luce, a quanto affermava Dell’Utri, sul caso Mattei e sull’Eni in generale, nonché sull’omicidio Pasolini.

A quanto pare, però, almeno fino ad ora, le dichiarazioni di Marcello Dell’Utri si sono rivelate una grande bufala; all’inaugurazione di ieri, infatti, non è stato presentato nessun dattiloscritto o manoscritto riconducibile a quell’opera magmatica e frammentaria che è il Petrolio di Pasolini, il che lascia intendere che forse l’intera operazione è stata semplicemente una grande opera di marketing.

Via | Newnotizie
Foto | Emilianoromagnolinelmondo

venerdì 12 marzo 2010

Roland Barthes: l'immagine, il visibile, a cura di Marco Consolini e Gianfranco Marrone: a trent'anni dalla morte, Marcos y Marcos dedica una monografia all'intellettuale francese

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici scrittori libri saggi antologie

Roland Barthes: l'immagine, il visibile, a cura di Marco Consolini e Gianfranco Marrone: a trent'anni dalla morte, Marcos y Marcos dedica una monografia all'intellettuale francese Il 25 febbraio 1980, proprio davanti all’uscita del Collège de France, a Parigi, la traiettoria di un misterioso furgoncino bianco incrociò il tragitto del grande critico francese Roland Barthes, provocandogli traumi che, in poco meno di un mese, lo condussero alla morte. Ora, a 30 anni dalla sua scomparsa, la casa editrice Marcos y Marcos gli dedica un numero speciale di Riga, collana monografica della casa editrice milanese.

Il volume, dal titolo Roland Barthes: l’immagine, il visibile, curato da Marco Consolini e Gianfranco Marrone, “traccia una linea di lettura, un punto di vista al tempo stesso preciso e inattuale, inclusivo ed esclusivo: quello dell’immagine, delle immagini, della visualità” e lo fa attraverso una raccolta di scritti di Barthes, alcuni dei quali inediti, arricchiti da importanti testimonianze di Italo Calvino, Umberto Eco e Alberto Arbasino, da saggi di Alain Robbe-Grillet e Susan Sontag e da molti altri contributi.

A Milano, proprio in occasione dell’uscita del volume nelle librerie, che avverrà il 15 marzo, è stato organizzato al Teatro Franco Parenti di via Pier Lombardo, un interessante incontro per ricordare il grande intellettuale francese, un incontro a cui parteciperanno, oltre ai curatori, due ospiti illustri: Alberto Arbasino e Umberto Eco.

a cura di Marco Consolini e Gianfranco Marrone
Roland Barthes, l’immagine, il visibile
Marcos y Marcos
euro 25

mercoledì 10 marzo 2010

Sarà presentato alla prossima Fiera del Libro di Torino il nuovo Antimeridiano ISBN dedicato ad Oreste Del Buono

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici scrittori libri narrativa italiana

Sarà presentato alla prossima Fiera del Libro di Torino il nuovo Antimeridiano ISBN dedicato ad Oreste Del Buono
Dopo la consacrazione concessa a Luciano Bianciardi, attraverso la pubblicazione dei due bellissimi volumi Antimeridiani a lui dedicati, la casa editrice milanese ISBN, diretta da Massimo Coppola, torna a celebrare la figura di un intellettuale eclettico e geniale, cui ingiustamente non era stato ancora concesso l’onore della raccolta dell’opera omnia, onore di solito affidato ai Meridiani Mondadori.

Oreste Del Buono è stato un intellettuale di livello assoluto nell’ambito della cultura italiana del secondo novecento: scrittore, giornalista, traduttore, critico e consulente editoriale per diverse case editrici italiane, tra cui Rizzoli, Garzanti e Bompiani, direttore per più di un decennio della rivista Linus, autore nella cerchia del Gruppo 63, esperto di fumetti e di cultura pop, nonché lettore onnivoro, Del Buono è stato certamente uno degli intellettuali più interessanti ed eclettici attivi tra gli anni Cinquanta e gli Ottanta.

Lo scrittore Nico Orengo, suo grande amico, lo ricordava come “Un intellettuale che ha sovvertito, innovato, cambiato il panorama dell’editoria italiana, dai giornali alle riviste, alle collane editoriali, alla stregua dei grandi editor come Calvino, Vittorini, Spagnol“. E la dimostrazione che questo suo giudizio non era un’esagerazione dovuta al legame di amicizia che li legava la si potrà certamente ritrovare nelle 2000 pagine di questo primo volume Antimeridiano, che raccoglie i Racconti e i Romanzi di OdB.

La prima parte di questa colossale opera, curata da Guido Davico Bonino, sarà presentata il prossimo 14 maggio a Torino, durante al Fiera del libro, ma sarà disponibile nelle librerie a partire dal 13 maggio.

A cura di Guido Davico Bonino
Oreste Del Buono
Antimeridiano Vol. 1 - Romanzi & Racconti
ISBN Edizioni
euro 69

Ad personam di Marco Travaglio, ovvero la privatizzazione della democrazia

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici scrittori libri saggi

Ad personam di Marco Travaglio, ovvero la privatizzazione della democrazia “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, almeno questo è ciò che dice l’articolo 3 della Costituzione Italiana, risalente a quando, subito dopo la guerra, provammo a costruire un paese dove le ingiustizie e i soprusi da cui il paese stava cercando di uscire in quel momento non avrebbero potuto mai più ripetersi.

Ma ora, a distanza ormai di oltre 60 anni dal momento in cui quell’articolo fu scritto, siamo costretti a fare i conti con una realtà politica che costantemente, almeno da tre lustri, disattende questo principio fondante del nostro statuto democratico, costruendo il proprio carnet politico su priorità completamente disallineate a quelle che riguardano il paese, limitandosi ad arricchire i già ricchi codici giuridici di leggiuncole Ad personam, Ad personas, Ad familiam, Ad castam, Ad aziendam, Ad mafiam.

E’ su questo cardine che si impernia la ricostruzione degli ultimi 16 anni di vita politica, dal 1994 al 2010, fatta da Marco Travaglio, giornalista che vede il suo ascendente presso gli italiani variare da un amore sfrenato ad un odio inguaribile, nel suo ultimo libro edito da Chiarelettere, intitolato Ad personam.

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martedì 09 marzo 2010

Mattatoio n.5 o la crociata dei bambini, di Kurt Vonnegut: una recensione a metà.

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori libri narrativa straniera curiosità fantascienza

Mattatoio n.5 o la crociata dei bambini, di Kurt Vonnegut: una recensione a metà. In Se una notte d’inverno un viaggiatore, uno dei romanzi di Italo Calvino più marchiati dagli influssi strutturalisti pubblicato nel 1979, il Lettore, protagonista del romanzo, dopo aver letto il primo capitolo si ritrova a proseguire la lettura su un altro binario, come se nel libro che stava leggendo fosse stata incollata una parte di un altro libro. A quel punto il Lettore si reca in libreria per reclamare una copia senza difetti e da lì comincia la sua folle avventura.

Ieri, mentre stavo per terminare il libro di Kurt Vonnegut, Mattatoio n.5, anche a me è successa una cosa simile: dopo pagina 133 del volume, edito dalla Feltrinelli nella collana Universale Economica, le avventure di Billy Pilgrim, sventurato viaggiatore nel tempo protagonista del romanzo visionario di Vonnegut, con mio grandissimo disappunto, ripartono da pagina 33.

Ora, in attesa di aver un briciolo di tempo per inviare il volume disgraziato alla casa editrice e aspettare l’arrivo, in questi casi solitamente molto rapido e puntuale, di un suo parente normale, sono costretto a macerare nella curiosità. E tanta è la voglia di continuare a seguire la trama sballonzolante nel tempo e nello spazio dell’assurda vita di Billy Pilgrim che, quasi quasi mi tengo questa copia per ricordo, e corro in biblioteca.

billy pilgrim, calvino, feltrinelli, kurt vonnegut, la crociata dei bambini, libri impaginati male, mattatoio n. 5, recensioni a metà, romanzo

In ogni caso, anche senza averlo ancora finito, vi consiglio vivamente di leggerlo, ma state attenti: prima di acquistarlo controllate bene l’impaginazione!

Kurt Vonnegut
Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini
Feltrinelli
euro 7

Vasco Rossi si da all'editoria e diventa editore di Satisfiction

pubblicato da Andrea Coccia in: news blog&web riviste e webzine scrittori narrativa italiana

Vasco Rossi si da all'editoria e diventa editore di Satisfiction
Certamente la notizia non è delle più comuni: Vasco Rossi, l’icona del rock made in Italy, il più spericolato e inossidabile dei nostri cantautori entra nel mondo dell’editoria dalla porta principale, vale a dire diventando lui stesso editore di una delle riviste più interessanti del panorama cartaceo nazionale, la prima free press letteraria. Se non lo avete ancora capito sto parlando della rivista Satisfiction, diretta da Gian Paolo Serino.

In effetti, negli ultimi tempi è successo più volte che i nomi di Vasco Rossi e di Satisfiction si incontrassero: qualche settimana era stata una poesia civile a comparire sulle pagine del blog della rivista, a cui poi altre erano succedute. Ora il grande rocker di Zocca ha deciso di finanziare la rivista, perché? Per “dare un contributo a una impresa indipendente fuori da ogni logica commerciale, dare un orientamento letterario aperto, non bacchettone, che svegli le coscienze addormentate”. Un’impresa nobile.

E così Vasco si presenta al pubblico in una nuova ed inedita veste, rivelando un profilo da lettore forte che molti sicuramente non avrebbero mai sospettato. Ma cosa legge Vasco?

Ho letto tutta la Recherche ed è stata un´esperienza straordinaria, dei recenti mi piace molto Coetzee, però il primo libro che ho aperto dopo tanto tempo di astinenza, alla fine degli anni Ottanta, è stato Sfera di Crichton. Ha presente? Fantastico. Ma considero anche Stephen King un grande scrittore, anche se a dirlo qualcuno storce il naso. Leggendo Misery non deve morire ho sofferto come un pazzo. Meno di zero di Brett Easton Ellis invece mi ha dato degli incubi, e lì per lì mi ha sorpreso: è roba forte, ma anch´io non è che vivo proprio in convento, non era niente di mai visto. Però era detto così bene. Sa, l´inizio, “La gente ha paura di buttarsi nel traffico delle autostrade a Los Angeles…”, come dire nella vita. Sembra una canzone…

A Vasco e alla redazione di Satisfiction, naturalmente, vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro!

Via | Satisfiction

lunedì 08 marzo 2010

Il manoscritto scomparso di Hemingway

pubblicato da lara in: scrittori curiosità

libro di hemingway

Qualcuno, in soffitta, potrebbe custodire senza saperlo un manoscritto inedito del grande Ernest Hemingway. Pare, infatti, che nel 1922 lo scrittore si trovasse in Svizzera per lavoro e lì avesse ricevuto una proposta di pubblicazione. Poiché però i suoi scritti si trovavano a Parigi, la moglie pensò di fare cosa gradita e, dopo avere infilato tutti i fogli in una valigia, si avviò alla stazione. Lì sistemò il bagaglio sul treno e lo lasciò incustodito per un po’.

Quando fece ritorno la valigia era scomparsa e, con essa, la prima fatica letteraria di uno dei più grandi autori della storia della letteratura mondiale. Cosa sarà successo quando la poveretta sarà stata costretta a raccontare la sventura al marito? Comunque andò, i due alla fine fecero pace e la donna rimase incinta dopo un mese; ma cosa ne sarà stato della preziosa valigia?

Negli anni successivi Hemingway provò a ricostruire in altri lavori la trama di quel libro perduto e scrisse anche di una moglie che fa scomparire tutto il lavoro letterario del marito aspirante scrittore. Il mistero, comunque, resta e chissà se quei fogli sono ancora da qualche parte o il ladro della valigia, deluso per non avere trovato nulla di valore, li ha gettati via, nella Senna, magari, o tra la comune spazzatura. E voi cosa fareste se qualcuno perdesse i vostri scritti? Se malauguratamente la persona a voi più cara spingesse per errore il tasto “cancella” facendo sparire un file contenente il vostro capolavoro letterario?

Via | Che tempo che fa
Foto | Flickr

domenica 07 marzo 2010

Resa nota la sestina finale del Bancarella: la stagione dei premi letterari è iniziata

pubblicato da Andrea Coccia in: scrittori libri scuole&concorsi

Resa nota la cinquina finale del Bancarella: la stagipone dei premi letterari è iniziata
Anche quest’anno, con l’annuncio dei sei vincitori del premio selezione Bancarella che andranno poi a contendersi la 58ma edizione del premio Bancarella, il 18 luglio a Pontremoli, si è aperta ufficialmente la stagione dei premi letterari italiani che, come tutti gli anni, promette di regalare polemiche e sorprese.

La sestina dei selezionati è composta da Il giudice meschino di Mimmo Gangemi (Einaudi), Olive Kitteridge di Elizabeth Strout (Fazi), S.O.S. Amore di Federica Bosco (Newton Compton), La scatola dei calzini perduti di Vauro Senesi (Piemme), L’assassino qualcosa lascia di Rosa Mogliasso (Salani) e Confessione di Bill James (Sellerio).

Saranno dunque loro a giocarsi l’ambito premio, già assegnato negli anni ad autori del calibro di Ernest Hemingway, Boris Pasternak e Isaac Singer, e che l’anno scorso aveva visto primeggiare l’italiano Donato Carrisi, che si era aggiudicato il premio grazie al thriller di successo Il suggeritore, edito da Longanesi.

Via | Adnkronos

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