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  <title>booksblog</title>
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  <pubDate>Wed, 23 May 2012 13:03:11 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>&quot;Tutta la bellezza deve morire&quot; di Luigi Pingitore</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9505/tutta-la-bellezza-deve-morire-di-luigi-pingitore</link>
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    <pubDate>Mon, 02 Apr 2012 10:00:16 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-italiana</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>arthur rimbaud</category><category>conrad</category><category>costiera amalfitana</category><category>giuseppe montesano</category><category>luigi pingitore</category><category>tutta la bellezza deve morire</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Tuttalabellezzadevemorire.jpg" class="post" border="0" align="left" width="244" height="360" alt="Tutta la bellezza deve morire" />Ci voleva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Montesano">Giuseppe Montesano</a>, il Montesano di quel Baudelaire <a href="http://www.booksblog.it/post/9509/il-ribelle-in-guanti-rosa-di-giuseppe-montesano">&#8220;Ribelle in guanti rosa&#8221;</a>, il Montesano della <em>beauté éblouissante</em> delle parole, per farmi scoprire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pingitore_%28scrittore%29">Luigi Pingitore</a>, e quest&#8217;ultimo per rimettermi sulla strada di Rimbaud. Il poeta che echeggia la &#8220;linea d&#8217;ombra&#8221; di Conrad, l&#8217;autore eterno i cui versi si intrecciano violentemente con le storie di Ezra e di Pier, protagonisti di <a href="http://www.hacca.it/hacca/prodotti/prodotto.php?idProdotto=103">&#8220;Tutta la bellezza deve morire&#8221;</a> del suddetto Pingitore. Un libro nel quale i capitoli si susseguono senza nome, introdotti da un numero stranamente scritto per esteso. Un testo &#8220;a doppia direzione&#8221; per un unico senso, che insegue contemporaneamente le vicende di un gruppo di &#8220;post-adolescenti&#8221; e quelle di uno scultore francese sessantenne, sulle traccie dell&#8217;ultimo viaggio della figlia precocemente scomparsa, il cui nome mi è caro. </p>
<p>Lui e Loro. Ezra e poi Francesca, &#8220;Dario, Liv, Pier e Silvia. Hanno tra i diciassette e i vent’anni ed è l’estate del millenovecentonovantasei&#8221;, tra la roccia a picco e il mare e un reticolo di frasi scolpite nel tempo. &#8220;Riﬁutare non è rinunciare&#8221;, si può decidere di farlo per &#8220;troppa meraviglia&#8221;, per la paura di dover accettare l&#8217;inevitabile fine di quel lacerante splendore. Un gruppo di amici ubriachi di bellezza, nella luce accecante dell&#8217;estate sulla Costiera Amalfitana, tra il profumo intenso dei limoni e lo stordimento della vertigine. E quando, lentamente ed inesorabilmente, le loro giornate prendono una piega inaudita, come passi scalzi sulla pietra bollente, arriva l&#8217;epilogo. Tra sfide e lutti, testimonianze chiarificatrici ed incontri sconvolgenti, la stagione della calura e della freschezza, consuma volti e incertezze, incurante di tutto e sfacciatamente incantevole.</p>



<p>Un frammento della<a href="http://fr.wikisource.org/wiki/Illuminations#Matin.C3.A9e_d.E2.80.99ivresse"> &#8221;Matinée d&#8217;ivresse&#8221;</a> di Rimbaud, la mia guida in queste 304 pagine dalla copertina di un rosa troppo intenso per esser falso. &#8220;Cela commença sous les rires des enfants, cela finira par eux. Ce poison va rester dans toutes nos veines même quand, la fanfare tournant,  nous serons rendu à l’ancienne inharmonie.&#8221; Una scheggia del testo e una considerazione sottratta ad <a href="http://www.youtube.com/watch?v=P98fTClqCTU&#038;feature=youtu.be">una delle interviste</a> rilasciate dal suo autore. &#8220;Diventare uomini è già una sconfitta, la letteratura deve tornare a raccontare gli estremi della società e del mondo&#8221;, diceva Pingitore a Unomattina, per poi &#8220;confessare&#8221;, in parole scritte su tasti,  di aver scritto gli ultimi capitoli in treno e il prologo a Parigi nel 2009, mentre tutta la revisione del testo, &#8220;la sesta riscrittura, è avvenuta sul lago d&#8217;Averno.</p>
<blockquote><p>Risalgono con la vespa la strada verso Erchie. Tutto quello che vede continua a sembrargli parte di un sogno. Le colline sopra Tramonti punteggiate dalle luci accese delle case, e il cielo ﬂuorescente e incendiato, di un rosso porpora che sembra sangue rappreso su carta. Dario guida senza ansia. E pensa: se fosse sempre così, se lui e il suo amico potessero bloccare questo istante in cui non è ancora notte e non del tutto giorno e il movimento della vespa rallenta le percezioni e tutti i colori sono così densi e irreali da allucinare la sua mente, se potesse fermarsi in questo istante e non uscirne più, lui e Dario e la Costiera e questo agosto caldo e appiccicoso, lui e Dario e l’idea di cercare un altro posto per tuffarsi, allora potrebbe sopportare tutto, gli amici che rinunciano, il francese che ha smesso di parlargli nella testa, sua madre che prega col bicchiere d’acqua in mano, e il coniglio che si fa sentire nella sua testa soffiando. </p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.hacca.it/hacca/prodotti/prodotto.php?idProdotto=103">hacca.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9505/tutta-la-bellezza-deve-morire-di-luigi-pingitore">"Tutta la bellezza deve morire" di Luigi Pingitore</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:00 di lunedì 02 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Un inglese a Parigi: Hugo riceve Dickens</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9591/un-inglese-a-parigi-hugo-riceve-dickens</link>
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    <pubDate>Thu, 22 Mar 2012 10:00:06 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>scrittori</category><category>narrativa-straniera</category><category>curiosita</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>bicentenario</category><category>charles dickens</category><category>londra</category><category>maison victor hugo</category><category>parigi</category><category>place des vosges</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/HugoriceveDickens.jpg" class="post" border="0" align="left" width="236" height="360" alt="Hugo riceve Dickens" />Se si lascia da parte la &#8220;consueta inimicizia&#8221; che sembra legare i &#8220;cittadini della Corona&#8221; e quelli &#8220;della République&#8221;, non si può fare a meno di mettere in evidenza alcuni &#8220;scambi fondamentali&#8221;. La testimonianza di uno di questi si chiama &#8220;Hugo riceve Dickens&#8221; ovvero un inglese a Parigi, ed è visitabile fino al 13 maggio, presso la <a href="http://www.paris.fr/loisirs/musees-expos/maisons-de-victor-hugo">Maison de Victor Hugo</a>, situata nel quadrilatero di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Place_des_Vosges">place des Vosges</a>.</p>
<p>Si tratta di un esplorazione di alcuni nodi comuni, condotta attraverso materiali d&#8217;epoca. Caricature, manifesti e giornali, che permettono di farsi un&#8217;idea &#8220;delle peregrinazioni dickensiane&#8221; nella <em>Ville Lumière</em>, tra teatri, incontri mondani, prigioni e obitori, ma anche foto di Julia Margaret Cameron e Edmond Bacot sulla condizione dell&#8217;infanzia descritta da entrambe &#8220;le penne&#8221;.</p>
<p>La manifestazione, inserita nella cornice del <a href="http://www.booksblog.it/post/9349/a-dickens-nel-bicentenario-della-sua-nascita">bicentenario della nascita</a> di Charles Dickens, parte proprio dagli incontri tra i due scrittori, tramandateci come avvenimenti quasi leggendari. E&#8217; l&#8217;inglese a recarsi per primo da Hugo, in una fredda domenica parigina del gennaio 1847, ma le traduzioni e la fama dei suoi romanzi lo hanno preceduto. In una lettera poco posteriore, indirizzata alla Contessa di Blessington centellinerà un elogiativo commento nei confronti &#8220;dell&#8217;epigono d&#8217;oltremanica&#8221;:</p>
<blockquote><p>Hugo mi ha colpito profondamente, ha l&#8217;aria di quel genio, che sicuramente è, ed è francamente interessante dalla testa ai piedi.</p></blockquote>
<p>Le loro &#8220;comunicazioni intellettuali&#8221;, apparentemente, non si fermeranno lì. C&#8217;è chi afferma che tali scambi passino attraverso alcune somiglianze, riferite in particolare alle opere <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Racconto_di_due_citt%C3%A0">&#8220;Racconto di due città&#8221;</a> (Dickens 1859) e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Novantatr%C3%A9_%28romanzo%29">&#8220;Novantatré&#8221;</a> (Hugo 1874), corrispondenze corroborate dalla traduzione con la quale il primo testo è stato pubblicato in Francia che suona così: <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Le_Conte_de_deux_cit%C3%A9s">&#8220;Parigi e Londra nel 1793&#8243;</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.paris.fr/loisirs/musees-expos/maisons-de-victor-hugo/nouveau-format-de-poche/rub_5852_actu_111126_port_24601">paris.fr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9591/un-inglese-a-parigi-hugo-riceve-dickens">Un inglese a Parigi: Hugo riceve Dickens</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:00 di giovedì 22 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>&quot;Malik&quot; di Mabrouck Rachedi</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9441/malik-di-mabrouck-rachedi</link>
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    <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:59:15 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9441/malik-di-mabrouck-rachedi#comments</comments>
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    <category>scrittori</category><category>books</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>banlieue parigina</category><category>in evidenza</category><category>jaekeldiablo</category><category>mabrouck rachedi</category><category>malik</category><category>romanzo di periferia</category>
    <description>Parigi è sempre la Ville Lumière, ma i suoi fasti non raggiungono le periferie, o almeno non tutte e sicuramente non quelle Nord-Est, che confinano con il dipartimento della Senna-Saint-Denis,[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Malik.jpg" class="post" border="0" align="left" width="232" height="360" alt="Malik" />Parigi è sempre la Ville Lumière, ma i suoi fasti non raggiungono le periferie, o almeno non tutte e sicuramente non quelle Nord-Est, che confinano con il dipartimento della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Senna-Saint-Denis">Senna-Saint-Denis</a>, tristemente noto agli onori della cronaca criminale e conosciuto in Francia semplicemente con l&#8217;identificativo: 93, un numero da brivido che solo a nominarlo la &#8220;gente d&#8217;oltralpe&#8221; stringe gli occhi, un po&#8217; come fanno gli italiani quando si parla di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scampia">Scampia</a>. Se l&#8217;esistenza di queste banlieue disagiate ci è entrata direttamente in casa con i servizi televisivi dedicati alle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivolte_del_2005_nelle_banlieue_francesi">rivolte del 2005</a>, ciò non significa che la situazione sia migliorata in seguito e soprattutto, come si cresce in un posto così?</p>
<p>La risposta sta tutta nel romanzo di <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Mabrouck_Rachedi">Mabrouck Rachedi</a>. Perché lo scrittore ci è nato in banlieue e l&#8217;ha respirata tutta la sua aria, per poi &#8220;addensarla nelle parole amare di <a href="http://www.leoneeditore.it/catalogo/index.php?main_page=product_book_info&#038;cPath=1&#038;products_id=62">&#8220;Malik&#8221;</a>, &#8220;battezzato&#8221; a soli sei anni da un inizio scolastico aromatizzato al baklava. Tra piccoli imbrogli, &#8220;partite di calcio multietniche&#8221;, tre amici incomparabili e molti destini segnati, il giovane <em>banlieusard</em> riuscirà a &#8220;diventare grande&#8221; e dovrà fare i conti con una realtà ben più dura del previsto. Perché le illusioni dell&#8217;infanzia svaniscono ancora prima all&#8217;ombra degli immensi palazzoni annegati nel cemento. </p>
<p>E se questa storia non vi suona nuova è perché in fondo, quattro ragazzi &#8220;venuti su&#8221; in un ambiente simile, ve li <a href="http://www.booksblog.it/post/9281/scimmie-di-alessandro-gallo">avevamo presentati</a> qualche tempo fa, ma se loro immaginavano un futuro da camorristi, i nostri protagonisti d&#8217;oltralpe hanno un solo desiderio: diventare calciatori professionisti, un sogno che ci riporta ancora a Napoli e rafforza il parallelo. Il libro è &#8220;una potenza&#8221;, se poi ci aggiungete anche le illustrazioni di <a href="http://www.jaekeldiablo.com/">Jaekeldiablo</a>, &#8220;graffitaro coi fiocchi&#8221;, sembra proprio di sentirla addosso, quest&#8217;atmosfera di periferia.</p>
<blockquote><p>Al processo Bruno ha spiegato che aveva scelto proprio quella banca perché lo aveva rovinato. Il signor Soulier si è messo a piangere. Tutta la città ha testimoniato la buona fede del signor Le Guerrec, compresi quelli che erano stati rapinati.<br />
Il signor Le Guerrec era Bruno, ma nessuno sapeva il suo cognome. Per noi Bruno era Bruno. Proprio come nei Vangeli Marco, Luca, Giovanni e Matteo sono semplicemente Marco, Luca, Giovanni e Matteo. Perché era un santo, Bruno, ve l’assicuro. Un santo che si è beccato cinque anni di prigione per rapina a mano armata con una pistola ad acqua.<br />
Un nuovo presidente della Repubblica aveva deciso che un crimine era pur sempre un crimine. Delle circostanze attenuanti, se ne infischiava.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.leoneeditore.it/">leoneeditore.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9441/malik-di-mabrouck-rachedi">"Malik" di Mabrouck Rachedi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:59 di mercoledì 22 febbraio 2012.</p>
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  </item>

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    <title>L&#039;Estate è già finita, di Massimiliano Varrese e Francesco Serino</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8673/lestate-e-gia-finita-di-massimiliano-varrese-e-francesco-serino</link>
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    <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 08:00:33 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
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    <category>romanzo-di-formazione</category><category>edizioni sonda</category><category>francesco serino</category><category>l'estate è già finita</category><category>massimiliano varrese</category><category>sonda</category>
    <description>La prima volta di Massimiliano Varrese come scrittore è insieme a Francesco Serino in un romanzo di formazione edito per i tipi di Sonda dal titolo L&amp;#8217;estate è già finita. Un romanzo[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/varrese_serino.jpg" class="post" border="0" align="left" width="241" height="360" alt="L&#39;Estate &Atilde;&uml; gi&Atilde;&nbsp; finita, di Massimiliano Varrese e Francesco Serino" />La prima volta di <a href="http://www.gossipblog.it/tag/massimiliano+varrese">Massimiliano Varrese</a> come scrittore è insieme a Francesco Serino in un romanzo di formazione edito per i tipi di Sonda dal titolo <em>L&#8217;estate è già finita</em>. Un romanzo ambientato nella Grosseto degli anni Ottanta, con un&#8217;Italia che non c&#8217;è più, con la lira al posto dell&#8217;euro e, soprattutto, con i problemi di una quotidianità che viene affrontata insieme all&#8217;amicizia. Il romanzo trova il suo inizio in una serie di domande del primo capitolo:</p>
<blockquote><p>Ma io, per me? Chi sono davvero? Dove sto andando? Cosa voglio dalla mia vita? Vorrei addirittura cambiare nome! Così sarebbe più facile ricominciare&#8230; Mi sento a un bivio e non so decidere. Mi sento come quel giorno, davanti a quel campo di girasoli, noi due fermi, l&#8217;uno di fianco all&#8217;altro, e una sola domanda in testa: - Checco, ma la mia vita è così com&#8217;è, nel senso che è già scritta, o siamo noi che la disegniamo? Che decidiamo il nostro destino?</p></blockquote>
<p>Così in una narrazione che ha molto del flusso di coscienza, leggiamo della crescita di Massa e Checco, del loro modo di affrontare la vita, gli amori, le delusioni, per giungere, alla fine, dentro se stessi. E non è un caso che l&#8217;ultimo capitolo sia costituito da un apologo che narra di Brahma, Signore degli Dei, che nasconde la divinità dell&#8217;uomo nell&#8217;uomo stesso e solo se si compie un percorso dentro di sé si potrà trovare tale scintilla.</p>


<p>
Concludono il libro Varrese e Serino:</p>
<blockquote><p>A partire da quel tempo l&#8217;uomo ha compito il periplo della Terra, ha esplorato, scalato montagne, scavato la terra e si è immerso nei mari alla ricerca di qualcosa che si trova dentro di lui&#8230;</p></blockquote>
<p>Un racconto sincero, in fin dei conti, che qua e là ha qualche sbavatura che potrebbe appesantirne la lettura ma che alla fine risulta piacevole nel complesso. Forse alcuni elementi grafici sono di troppo (in particolare le <em>macchie di inchiostro</em> ogni volta che c&#8217;è un cambiamento di situazione all&#8217;interno dei vari capitoli).</p>
<p>Massimiliano Varrese - Francesco Serino<br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788871066363/VARRESE-MASSIMILIANO/L-ESTATE-E-GIA-FINITA.html?shop=3297">L&#8217;Estate è già finita</a></em><br />
Sonda, 2011<br />
ISBN 978-88-7106-636-3<br />
pp. 208, euro 14</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8673/lestate-e-gia-finita-di-massimiliano-varrese-e-francesco-serino">L'Estate è già finita, di Massimiliano Varrese e Francesco Serino</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 10:00 di lunedì 14 novembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>I pesci non chiudono gli occhi nelle pagine di Erri De Luca</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8193/i-pesci-non-chiudono-gli-occhi-nelle-pagine-di-erri-de-luca</link>
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    <pubDate>Sun, 30 Oct 2011 18:19:06 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/8193/i-pesci-non-chiudono-gli-occhi-nelle-pagine-di-erri-de-luca#comments</comments>
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    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-italiana</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>erri de luca</category><category>feltrinelli</category><category>i pesci non chiudono gli occhi</category><category>ischia</category>
    <description>Attesissimo e non a caso. Ancora un romanzo di formazione, (come Tu, Mio e Montedidio) un libro su un&amp;#8217;estate ad Ischia di mezzo secolo fa che arriva alla fine di una stagione della vita. Un[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Ipescinonchiudonogliocchi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="221" height="360" alt="I pesci non chiudono gli occhi" /></p>
<p>Attesissimo e non a caso. Ancora un romanzo di formazione, (come <a href="http://www.booksblog.it/post/7715/con-i-pesci-non-chiudono-gli-occhi-un-altro-romanzo-di-formazione-per-erri-de-luca">Tu, Mio</a> e Montedidio) un libro su un&#8217;estate ad Ischia di mezzo secolo fa che arriva alla fine di una stagione della vita. Un scrittore, il napoletano <a href="http://www.booksblog.it/tag/erri+de+luca">Erri De Luca</a>, che non rientra nella categoria, a dire il vero &#8220;non è categorizzabile in assoluto&#8221; poiché le sue parole crescono in una specie di coscienza autonoma, come se fossero episodi di un essere che cammina su gambe d&#8217;inchiostro. </p>
<p><a href="http://www.feltrinellieditore.it/IntervistaInterna?id_int=23252">I pesci non chiudono gli occhi</a> è l&#8217;ennesima declinazione della sua storia, l&#8217;ultimo flashback che arriva dritto da un isola di fronte le coste napoletane, in quell&#8217;attimo di &#8220;solarità inselvatichita&#8221; che solo le vacanze dei ragazzini sul limitare della preadolescenza possono davvero comprendere. In quel momento incredibile in cui l&#8217;amore cambia il corpo e lo spirito, è la lotta contro un tempo che sembra non voler mai essere all&#8217;altezza del sentimento di sé che si fa prepotente, ma che resta confinata in un angolo di Mediterraneo. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=mF5G_2u2SUY">L&#8217;autore stesso</a> riallaccia dei fili vecchi mezzo secolo: </p>
<blockquote><p>Questo ricordo a distanza di un giubileo di cinquant&#8217;anni mi ha riportato all&#8217;età in cui ne avevo dieci ad Ischia, ed è l&#8217;età in cui si scrive per la prima volta il primo numero di anni a due cifre. [&#8230;] E&#8217; questa cifra doppia che inaugura l&#8217;età dell&#8217;adolescenza mentre una testa che sta correndo avanti rimane compressa dentro un corpo chiuso, ancora infantile.
</p></blockquote>


<p>
Un ragazzino e una ragazzina appena più grande. Il loro è un incontro che dipana sentimenti acerbi e forti, un&#8217;epifania che si fonda sulla visione della giustizia, quella che non può riparare nulla per lui, mentre esige la sua esistenza per lei, che pronuncerà quella frase che a distanza di tanti anni è diventata il titolo del libro:</p>
<blockquote><p>Come tutti i miei titoli è una frase presa dalla bocca di qualcuno che la sta dicendo, in questo caso si tratta di una ragazzina che rivolta ad un ragazzino dice, ma chiudi un po&#8217; quei benedetti occhi, che invece la stanno guardando sgranati[&#8230;] lui dice io non posso chiudere gli occhi, perché se vedessi tu quello che vedo io, non li potresti chiudere neanche tu. Lei gli risponde - sei come i pesci, i pesci non chiudono gli occhi! - </p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.wuz.it/recensione-libro/6303/erri-deluca-pesci-non-chiudono-gli-occhi.html">wuz.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8193/i-pesci-non-chiudono-gli-occhi-nelle-pagine-di-erri-de-luca">I pesci non chiudono gli occhi nelle pagine di Erri De Luca</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 20:19 di domenica 30 ottobre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>La Trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8505/la-trama-del-matrimonio-di-jeffrey-eugenides</link>
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    <pubDate>Sat, 29 Oct 2011 13:48:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>scrittori</category><category>narrativa-straniera</category><category>romanzo-damore</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>barthes</category><category>frammenti di un discorso amoroso</category><category>jeffrey eugenides</category><category>le vergini suicide</category><category>sofia coppola</category>
    <description>Jeffrey Eugenides è un nome che non dovrebbe suonarci nuovo. E&amp;#8217; lui l&amp;#8217;autore del Le Vergini suicide il romanzo dal quale Sofia Coppola ha tratto il film-capolavoro del 1999, e anche[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/LaTramadelmatrimoniodiJeffreyEugenides.jpg" class="post" border="0" align="left" width="233" height="360" alt="La Trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides" /></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jeffrey_Eugenides">Jeffrey Eugenides</a> è un nome che non dovrebbe suonarci nuovo. E&#8217; lui l&#8217;autore del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_vergini_suicide">Le Vergini suicide</a> il romanzo dal quale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sofia_Coppola">Sofia Coppola</a> ha tratto il film-capolavoro del 1999, e anche di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Middlesex_%28romanzo%29">Middlesex</a>, che gli è valso il premio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Pulitzer_per_la_narrativa">Pulitzer per la narrativa</a> nel 2003. E&#8217; suo anche <a href="http://libriblog.com/prossime-uscite/la-trama-del-matrimonio/">La trama del matrimonio</a>, ancora una volta incentrato sulla storia di una giovane donna: Madeleine Hanna, studentessa della <a href="http://www.brown.edu/">Brown University</a> (stessa università dell&#8217;autore) senza ombre che vedrà la sua vita cambiare in una folata di vento. </p>
<p>L&#8217;amore letto e riletto nei classici della letteratura romantica busserà alla sua porta ricoperto da una veste tutt&#8217;altro che chiara. Sono gli anni &#8216;80 e &#8220;infuria la moda dello strutturalismo e del decostruttivismo&#8221;. Intere trame si distruggono in nome dell&#8217;idolo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roland_Barthes">Barthes</a>, ricoagulandosi attorno ai termini del suo celebre glossario <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2007/02/18/roland-barthes-frammenti-di-un-discorso-amoroso-la-riscoperta-di-un-libro-delizioso/">Frammenti di un discorso amoroso</a>, e i capisaldi stessi della giovane, che decide infine di iscriversi al corso di semiotica, sono sottoposti ad &#8220;aspre ristrutturazioni di senso&#8221;. </p>
<p>Ma l&#8217;esistenza è pronta ad irrompere nelle pagine e Madeleine si ritroverà divisa tra il fascino carismatico e solfureo di Leonard Bankhead, e la strenua convinzione di Mitchell Grammaticus, amico appassionato di religioni, ricomparso dal passato per far di lei la &#8220;donna della sua vita&#8221;. Un triangolo degno delle più articolate pagine amorose, che non mancherà di accendere gelosie e passioni infuocate.</p>


<p>
Lo stesso Eugenides da indicazioni sul pubblico al quale è rivolto nell&#8217;intervista per <a href="http://notizie.bol.it/2011/10/24/eugenides-la-trama-del-matrimonio-intervista-esclusiva/">notizie.bol.it</a>, dopo aver svelato lo scopo nascosto tra le pagine del romanzo, durante la presentazione a New York: </p>
<blockquote><p>Il mio obiettivo era rivisitare questi soggetti tradizionali in chiave moderna, dimostrando allo stesso tempo che il decostruttivismo e il postmodernismo avevano torto nel dichiarare morto l’autore, impossibile l’amore, e superflua la letteratura romanzesca. </p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://libriblog.com/prossime-uscite/la-trama-del-matrimonio/">libriblog.com</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8505/la-trama-del-matrimonio-di-jeffrey-eugenides">La Trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 15:48 di sabato 29 ottobre 2011.</p>
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  </item>

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    <title>Appartamento con ingresso nel cortile, di Yehoshua Kenaz</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8447/appartamento-con-ingresso-nel-cortile-di-yehoshua-kenaz</link>
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    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 11:34:35 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>narrativa-straniera</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>israeliani</category><category>yddish</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/kenaz.jpg" class="post" border="0" align="left" width="224" height="360" alt="kenaz" /><em>Andrà a finir male, lo so. Ho questo presentimento ogni volta che la osservo senza che lei se ne accorga (…) A volte la guardo e dico: Ahinoi! Questo qui è il nostro angelo della morte.</em></p>
<p>Personalmente credo che il mio amore per certi autori israeliani sia letterariamente contigua alla passione che da sempre ho per i romanzi di formazione e l&#8217;umorismo di certa letteratura irlandese e la innata vocazione alla narrazione della sofferenza umana presente in quest&#8217;ultima.</p>
<p>Magari è una tesi ardita, ma ho avuto davvero l&#8217;impressione di ritrovare lo stesso retrogusto di certi libri che amo tanto – irlandesi e di formazione in particolare, come dicevo - anche in questi bei racconti di Yehoshua Kenaz. Appropriata la scelta del titolo della raccolta, <em>Appartamento con ingresso nel cortile </em>(che poi è anche il titolo di uno dei racconti) perchè riassume in pieno il fil rouge che lega tutti i “quadri” narrati.</p>


<p>La chiave per leggerli sta nella frase che un bambino, Pini, dice ai compagni di scorribande per giustificare il fatto che solo a guardarli, i fiori gialli gli “bruciano gli occhi”.<br />
<em>“Ma che vuoi che c&#8217;entrino i fiori con gli occhi?”&#8230;”C&#8217;entra eccome!” esclamò Pini. “Tutte le cose del mondo sono legate”.</em><br />
E allora i racconti della raccolta vanno letti come fossero un unicum che parla a più voci, un conglomerato di destini comuni, intercambiabili, confinanti. Come dimostra la storia della moglie di Yair che si sente “straziare il cuore” ogni volta che la madre di Abihu lo minaccia, per farlo rientrare in casa. E ogni volta che la donna urla “Abihu! Vieni subito a casa! Sennò papà arriva e ti spezza le ossa&#8230;Non riesco ad abituarmici&#8230;Io sento fisicamente le botte che prende quel bambino, e mi si strazia il cuore”.</p>
<p>Non esiste un destino solitario, staccato da quello degli altri: perchè come fare a liberarsi di Clara, che ha dei bitorzoli di carne rossa cresciuta fra le dita,  e ne è ossessionata, convinta che gli siano stati impiantati dai nazisti nel campo di concentramento? O di Absalom, il ragazzone tardo che segue come un ombra Tzvika e di cui lui si sente responsabile fino alle lacrime, nelle sue monellate con gli amici?</p>
<p>Nessuno poi sa che fine abbia fatto l&#8217;uomo che non ritira le raccomandate da mesi da sotto la porta, e di cui però qualcuno conosce la sorte. E come farsi sfuggire l&#8217;occasione di andare a vedere come è fatto il criminale ammazza-bambini Daasa Elihu, che vive solitario e un po&#8217; ammattito in mezzo ai campi?</p>
<p>Nei racconti di Kenaz la grazia arriva a scovarti proprio quando sei finito all&#8217;angolo, proprio attraverso la presenza di chi non rimane indifferente al tuo destino. E così, solo la maestra che ti ha osservato in silenzio alla tavola calda può accogliere la solitudine che ti ha spinto a vomitare la pitta intinta nell&#8217;hummus che hai consumato silenziosamente a una tavola calda, mentre tuo padre era troppo impegnato al telefono per farti compagnia. </p>
<p>Lei che “gli mise una mano sulla nuca, come per mandarlo a casa, e il calore di quel contatto che scorreva dal collo alle spalle e si diffondeva lungo tutta la schiena lo avvolse di una dolcezza che non aveva mai conosciuto. Lacrime di vero pianto stavano per sgorgargli dagli occhi e rigargli il viso. Ma all&#8217;ultimo si trattenne, si mosse e corse a casa”.</p>
<p>Yehoshua Kenaz<br />
Appartamento con ingresso nel cortile<br />
Giuntina<br />
15 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8447/appartamento-con-ingresso-nel-cortile-di-yehoshua-kenaz">Appartamento con ingresso nel cortile, di Yehoshua Kenaz</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:34 di martedì 25 ottobre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>I diari della falena, di Rachel Klein. Vampiro o follia? Questi oscuri collegi...</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8271/i-diari-della-falena-di-rachel-klein-vampiro-o-follia-questi-oscuri-collegi</link>
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    <pubDate>Sun, 09 Oct 2011 11:31:27 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Monica Cruciani alias AyeshaKru</dc:creator>
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    <category>news</category><category>libri-per-ragazzi</category><category>fantasy</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>ayeshakru alias monica cruciani</category><category>in evidenza</category><category>rachel klein</category><category>urban fantasy &amp; paranormal romance &amp; new gothic</category><category>vampiri</category><category>young adults</category>
    <description>I diari della falena, di Rachel Klein, è il romanzo d&amp;#8217;esordio dell&amp;#8217;autrice americana, contraddistinto da «atmosfere intense, allucinate», oscure e gotiche. Dal libro è stato[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/i_diari_della_falena_klein_einaudi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="230" height="360" alt="i_diari_della_falena_klein_einaudi" /> <strong>I diari della falena</strong>, di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rachel_Klein_%28novelist%29">Rachel Klein</a>, è il romanzo d&#8217;esordio dell&#8217;autrice americana, contraddistinto da <em>«atmosfere intense, allucinate»</em>, oscure e gotiche. Dal libro è stato tratto un film, presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia 2011.</p>
<p>La coinvolgente storia è ambientata negli anni &#8216;60, in un esclusivo collegio femminile, Brangwyn Hall - popolato da ragazze in piena, complessa, <em>attratta dalle sperimentazioni</em> e talvolta ansiosa, nevrotica, dolorosa o deviante adolescenza - situato su un&#8217;isola del New England, Stati Uniti. Essa è raccontata, attraverso l&#8217;espediente del diario, da una <strong>protagonista</strong> sedicenne, di cui non conosciamo il nome, che è stata inviata lì dopo il suicidio del padre e l&#8217;impossibilità, da parte della madre, di superare il dolore e occuparsi di lei. </p>
<p>Sola e disorientata, la giovane narratrice riesce, però, a fare amicizia con la compagna di stanza, <strong>Lucy</strong>. Fino al giorno in cui, alcuni mesi dopo, arriva al collegio una ragazza nuova, <strong>Ermessa</strong>, pallida, lunare, strana. Da quel momento le cose cambiano. In brevissimo tempo Lucy si lega a questa ragazza, disorientando la gelosa protagonista (nel romanzo sono presenti sfumati elementi saffici) che, giorno dopo giorno, vede l&#8217;amica farsi più distante, cambiare e avvicinarsi &#8220;inarrestabilmente&#8221; a Ermessa. Fino al momento in cui la narratrice realizza definitivamente che la misteriosa ragazza&#8230; è un vampiro.</p>


<p>Da qui in poi entreremo sempre più nella mente ossessionata della protagonista (che, peraltro, ha un inappropriato flirt con un insegnante). Ma nonostante la crescente alienazione - quella che ci farà dubitare che le deduzioni della ragazza siano minate da instabilità mentale, e che ci farà pensare che forse nessuna creatura non umana sta vivendo nel colleggio e ha &#8220;rubato&#8221; Lucy - la possibilità che Ermessa sia un vero vampiro, di carmilliana memoria, aleggerà costantemente nell&#8217;aria&#8230; anche perchè alcune <strong>morti e strane e misteriose malattie</strong> hanno fatto il loro ingresso al collegio - in cui la paura comincia a dilagare - proprio quando Ermessa stessa vi è giunta&#8230;</p>
<p>Ma qual&#8217;è la verità? C&#8217;è veramente un terrificante mostro a Brangwyn Hall? E dove si nasconde, tra i dormitori del collegio o nella mente della narratrice?</p>
<p>Rachel Klein<br />
<strong>I diari della falena</strong>, 2011 (<em>The Moth Diaries</em>, 2002)<br />
<a href="http://www.einaudi.it/">Einaudi</a> (collana Stile Libero Big)<br />
Traduzione di Monica Capuani<br />
348 pagine<br />
€ 19,00<br />
Uscito il 4 ottobre<br />
<a href="http://static.blogo.it/booksblog/Quiunestratto.pdf" class="post" border="0" align="left" width="" height="" title="Qui un estratto"><strong>Qui un estratto</strong></a></p>
<div style="font-size:14px; background:#F0F0F0;padding:5px 7px 7px 7px;margin-bottom:5px;text-align:justify;line-height:20px"> <a href="http://www.booksblog.it/tag/ayeshakru+alias+monica+cruciani"><strong>Monica Cruciani alias AyeshaKru</strong></a> scrive di <a href="http://www.booksblog.it/categoria/fantasy"><strong>fantasy</strong></a> e fantastico in generale, principalmente di <a href="http://www.booksblog.it/tag/urban+fantasy+%26+paranormal+romance+%26+new+gothic"><strong>urban fantasy &#038; paranormal romance</strong></a>, sia per <a href="http://www.booksblog.it/tag/young+adults"><strong>young adults</strong></a> che per <a href="http://www.booksblog.it/tag/protagoniste+femminili+letteratura+per+adulti"><strong>adulti</strong></a>. Potete trovare qui gli <strong><a href="http://www.booksblog.it/post/6511/gli-ultimi-articoli-fantasy-urban-fantasy-paranormal-romance-new-gothic-e-simili-pubblicati">ULTIMI ARTICOLI</a></strong> e qui lo <strong><a href="http://www.booksblog.it/post/6504/saghe-e-serie-urban-fantasy-paranormal-romance-new-gothic-pubblicate-in-italia-in-corso-o-concluse-da-poco-con-un-pizzico-di-fantasy-classico-horror-e-sci-fi">SCHEMA delle serie</a></strong> in corso. Sotto-tema di oggi: <a href="http://www.booksblog.it/tag/vampiri">vampiri</a>.</div>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8271/i-diari-della-falena-di-rachel-klein-vampiro-o-follia-questi-oscuri-collegi">I diari della falena, di Rachel Klein. Vampiro o follia? Questi oscuri collegi...</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:31 di domenica 09 ottobre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Cose da salvare in caso di incendio, di Haley Tanner</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8093/cose-da-salvare-in-caso-di-incendio-di-haley-tanner</link>
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    <pubDate>Thu, 22 Sep 2011 09:00:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>narrativa-straniera</category><category>romanzo-damore</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>best seller</category><category>cose da salvare in caso di incendio</category><category>haley tanner</category><category>in evidenza</category><category>lettura</category><category>longanesi</category><category>romanzo</category>
    <description>Chissà, pensa, se qualcuno ha mai parlato a Lena delle cose femminili di cui lei parlerebbe a sua figlia, se ce l&amp;#8217;avesse&amp;#8230;Si chiede se Lena sente la mancanza di una madre e poi si[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/haleytannercosedasalvareincasodiincendio_290x435.jpg" class="post" border="0" align="left" width="240" height="360" alt="cose da salvare in caso di incendio" /> <em>Chissà, pensa, se qualcuno ha mai parlato a Lena delle cose femminili di cui lei parlerebbe a sua figlia, se ce l&#8217;avesse&#8230;Si chiede se Lena sente la mancanza di una madre e poi si rende conto della sciocchezza. E&#8217; naturale che la senta. E&#8217; difficile collocare Lena mentalmente: è difficile sapere cosa fare di tanta compassione.</em></p>
<p>Non so se capita anche a voi (ma penso sia piuttosto normale) di fantasticare sulla vita degli autori di un romanzo, su come la loro esistenza abbia influenzato la storia che ci hanno raccontato. A me è capitato così con <em>Cose da salvare in caso di incendio</em>, opera prima di Haley Tanner, esordiente prodigio i cui diritti sono stati acquistati in 20 Paesi ancor prima della sua pubblicazione negli Stati Uniti, essendo il titolo in odore di best seller annunciato. </p>
<p>Il titolo scelto per l&#8217;edizione italiana è secondo me molto bello (l&#8217;originale era semplicemente <em>Vaclav e Lena</em>, i nomi dei due protagonisti) e stando alle anticipazioni della trama avevo pregustato una lettura di quelle che piacciono a me. Ovvero voce narrante affidata a due bambini “marginali”, immigrati entrambi dalla Russia (ed entrambi molto soli), un segreto che li divide, e un amore nato sui banchi di scuola che non muore, grazie alla potenza di fantasia e purezza di cuore.</p>


<p>Quando però mi sono soffermata sulla dedica del romanzo <em>(“a Gavin&#8230;miglior marito che una ragazza potesse avere&#8230;sei in ogni pagina di questo libro, e ora sei anche parte del grande, pazzesco, magnifico universo. Sento che là ti stai divertendo, lo sento”) </em>ho letto tutto il romanzo in chiave diversa.</p>
<p>Stando attenta, oltre che alla meravigliosa vita a due di due bambini di nove anni che hanno giurato di appartenersi per tutta la vita, a quelle piccole “lezioni sull&#8217;amore” che Haley Tanner ha inserito in ogni pagina, e che nascono solo da ferite, botte in testa, separazioni, insomma da lasciti che si arriva a possedere solo in età adulta, e non certo nell&#8217;infanzia. Qualcosa che, ho pensato, è stata la sua vita con il suo scomparso Gavin a insegnarle (visto che lui è “in ogni pagina”).</p>
<p>Nonostante questo, però, non ci sembra affatto incredibile che Vaclav e Lena, perduti nel sogno di diventare rispettivamente mago e assistente, possano arrivare già a soli nove anni a regalarci una loro “bussola” di come sia la vita a due, e a comprendere un sentimento così profondo, nonostante  il loro americano stentato - soprattutto la povera Lena, a cui Vaclav tocca risolvere problemi di matematica, oltre che nodi esistenziali, visto che lui <em>“non sa di essere per Lena un posto dove andare invece di non andare da nessuna parte”.</em></p>
<p>Ad esempio, si parte da un piccolo dettaglio di vita quotidiana&#8230;</p>
<p><em>D&#8217;inverno, quando fuori fa molto freddo e dappertutto c&#8217;è neve sporca, mista a sassi e mista alla terra ghiacciata che c&#8217;è sotto, gli viene sempre in mente la prima cosa che fa sua madre quando prepara un dolce, quando mescola zucchero vaniglia zucchero di canna, un po&#8217; di burro e un uovo. Così la neve sporca sembra una cosa buona e meravigliosa e gli dà un po&#8217; di calore, anche se fa freddo. </em></p>
<p>&#8230;che all&#8217;improvviso spicca il volo per darci appunto la “lezione”:</p>
<p><em>Vaclav pensa che certe volte, anche quando fuori fa freddo, puoi sentirti al caldo perchè ci sono persone o pensieri capaci di scaldarti come il fuoco&#8230;altre volte puoi avere la sensazione che&#8230;tutte le cose del mondo siano fredde&#8230;solo per te, mentre vedi che tutti gli altri hanno un fuoco al quale scaldarsi, e hai la sensazione che il freddo, per te, non finirà mai. Certe volte hai un freddo così anche d&#8217;estate.</em></p>
<p>Inoltre non si può far a meno di pensare a un&#8217;altra nota biografica dell&#8217;autrice, che insegna ai bambini di una scuola per stranieri: sarà per questo che è così brava a immergersi nella mentalità semplice e all&#8217;antica della impareggiabile madre di Vaclav, Rasia, uno dei personaggi più autentici del racconto con le sue ansie da mamma russa scampata alla povertà e profondamente diffidente nei confronti della vita americana. </p>
<p>Lei che tutti i giorni <em>“alle cinque e dieci corre a casa più in fretta che può, perchè suo figlio cresce e cambia di secondo in secondo e lei ha soltanto quelle ore per plasmarlo come argilla. Ha soltanto quelle ore per mostrargli che è importante fare i compiti, cenare tutti insieme, non drogarsi, non rubare, non essere pigri, non imbrogliare la gente. Deve proteggerlo dai pedofili, dagli estranei, dai prepotenti, dalle armi e dall&#8217;avvelenamento da monossido di carbonio&#8221;.</em></p>
<p>Un libro da leggere due volte, secondo me: la prima per godersi la trama e lo splendido racconto dell&#8217;amore fra due bambini che non hanno mai immaginato neanche di darsi un bacio (sentimento che miracolosamente sopravvive all&#8217;adolescenza, nonostante la separazione). E la seconda per meditare sulle tante piccole “lezioni sull&#8217;amore” che ci vengono come iniettate durante la lettura, come piccole perle da salvare, nei quotidiani incendi che consumano la memoria delle nostre giornate.</p>
<p>H. Tanner<br />
Cose da salvare in caso di incendio<br />
Longanesi<br />
16,60 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8093/cose-da-salvare-in-caso-di-incendio-di-haley-tanner">Cose da salvare in caso di incendio, di Haley Tanner</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 11:00 di giovedì 22 settembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Scimmie, la Napoli di Alessandro Gallo convince ancora  e conquista il Concorso Giri di parole</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8061/scimmie-la-napoli-di-alessandro-gallo-convince-ancora-e-conquista-il-concorso-giri-di-parole</link>
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    <pubDate>Fri, 16 Sep 2011 08:56:50 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>romanzo-di-formazione</category><category>alessandro gallo</category><category>concorso letterario giri di parole</category><category>napoli</category><category>navarra editore</category>
    <description>17 Settembre 1985. Ricordo quella sera come se fosse ieri. Eravamo lì: io, Franco e Tore. Solita panchina, solita serata ad atteggiarci a grandi, a fingerci di essere i padroni di quella piazza e di[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Scimmie.LaNapolidiAlessandroGallo_02.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="363" alt="Scimmie. La Napoli di Alessandro Gallo" /></p>
<blockquote><p>17 Settembre 1985. Ricordo quella sera come se fosse ieri. Eravamo lì: io, Franco e Tore. Solita panchina, solita serata ad atteggiarci a grandi, a fingerci di essere i padroni di quella piazza e di tutto ciò che passava da li. Cristiani e animali.</p>
<p>- Uagliò, che cazze tiene ‘a guardà. Saje chi comanda quà!?</p>
<p>E bastava che il ragazzo facesse vedere la sua paura che diventava un pupazzo nelle mani di una comitiva di scimmie arrabbiate.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.giovaniartisti.it/alessandro-gallo">Alessandro Gallo</a> lo conosce veramente quel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rione_Traiano">Rione Traiano</a> tristemente famoso che fa da sfondo alla sua storia, ne ha respirato la polvere fino al fondo dei polmoni. Il suo Scimmie è un romanzo di formazione, i protagonisti sono &#8220;picari un po&#8217; cresciutelli&#8221;, ragazzini <a href="http://www.navarraeditore.it/component/content/article/116-romanzi/1309-scimmie-gallo-alessandro.html">&#8220;piccoli ma cazzuti&#8221;</a> venuti su a confetti, merendine (rigorosamente made in Caivano) e provola, quando &#8220;a zupp è latte&#8221; non era più di moda. Mezz uommen che tra riti di passaggio e degrado, costeggiano il confine cruciale con l&#8217;età adulta. Solo che la loro iniziazione è particolare come il luogo nel quale sono cresciuti. </p>
<p>Non ne parlo adesso solo perché credo valga la pena di leggerlo (cosa che evidentemente penso per chi non lo avesse ancora capito), ne perché a Napoli ho vissuto l&#8217;adolescenza come i ragazzi descritti da Gallo o perché sento sempre di avere una sorta di debito, verso quell&#8217;insieme incoerente e vulcanico che, nel mio immaginario, coincide con il capoluogo partenopeo e che mi si riaccende dentro come una febbre residua, anche adesso che sono lontana. Scimmie è tra queste righe perché ha ottenuto il riconoscimento del <a href="http://www.navarraeditore.it/component/content/article/113-lavori-in-corso/1339-giri-di-parole-2011-i-testi-vincitori.html">Concorso Letterario Giri di Parole 2011</a>, sezione romanzi, indetto da <a href="http://www.navarraeditore.it/">Navarra Editore</a> punto e a capo. Non resta che aspettare che sia pubblicato.</p>
<p>Via | <a href="http://www.navarraeditore.it/component/content/section/15.html">NavarraEditore.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8061/scimmie-la-napoli-di-alessandro-gallo-convince-ancora-e-conquista-il-concorso-giri-di-parole">Scimmie, la Napoli di Alessandro Gallo convince ancora  e conquista il Concorso Giri di parole</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 10:56 di venerdì 16 settembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Le luci nelle case degli altri, di Chiara Gamberale</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7879/le-luci-nelle-case-degli-altri-di-chiara-gamberale</link>
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    <pubDate>Tue, 16 Aug 2011 12:42:05 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>narrativa-italiana</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>condominio</category><category>famiglia</category><category>mondadori</category><category>romanzo</category>
    <description>&amp;#8220;Perchè ci sono dei segreti da rispettare che ai fini della nostra serenità sono importanti quanto le cose di cui invece siamo a conoscenza&amp;#8221;, aveva sentenzato Tina, alla fine del[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/gamberale_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="235" height="360" alt="gamberale" /> <em>&#8220;Perchè ci sono dei segreti da rispettare che ai fini della nostra serenità sono importanti quanto le cose di cui invece siamo a conoscenza&#8221;, aveva sentenzato Tina, alla fine del suo resoconto. Per poi chiedermi, con quell&#8217;apprensione che trasforma le domande in preghiere&#8230;&#8221;Insomma, me lo prometti, piccolina, che non ti metti in testa strane idee?&#8221;<br />
&#8220;Te lo prometto&#8221;, avevo risposto<br />
Chiaramente con &#8220;strane idee&#8221; si riferiva al desiderio di scoprire chi fosse mio padre.</em></p>
<p>Una lettura che consiglio a tutti, questa dell&#8217;ultima fatica di <a href="http://www.booksblog.it/post/4296/una-passione-sinistra-di-chiara-gamberale">Chiara Gamberale</a>, <em>Le luci nelle case degli altri</em>, romanzo uscito lo scorso anno, e che per me è stata una piacevolissima riscoperta estiva. Soprattutto per la capacità che <a href="http://www.booksblog.it/post/2636/la-zona-cieca-di-chiara-gamberale">Gamberale</a> ha di raccontare nello scorrere dei capitoli il calvario di certe vite apparentemente banali - quelle dei condòmini dei cinque piani dello stabile di via Grotta Perfetta - e che riescono ad aprire il baule delle loro verità alla piccola Mandorla.</p>
<p>Mandorla è l&#8217;unica figlia di una loro coinquilina falciata prematuramente da un incidente stradale. E non era una coinquilina qualsiasi, Maria. Era un tripudio di energia, sorrisi, capacità di ragionare e capire i nodi del cervello degli altri - oltre ad essere un&#8217;inguaribile disordinata e inaffidabile in quanto a orari - e tutti, a partire dalla vedova Tina, ex maestrina che vive in solitudine, sono convinti che a ciascuno di loro Maria avrebbe voluto affidare la piccola Mandorla, se avesse saputo di non poterle più stare accanto.</p>


<p>L&#8217;adozione collettiva avverrà, nonostante in una lettera Maria avesse confidato che proprio uno di loro, forse, è il papà della piccola, nata dopo una breve relazione con un uomo che forse con lei era stato solo &#8220;un po&#8217; per noia, un po&#8217; per curiosità&#8221;. Ma l&#8217;affetto collettivo vince sulla richiesta del Dna, e Mandorla passerà la sua vita dividendosi negli appartamenti degli altri.</p>
<p>La scrittura della Gamberale riesce a fare il miracolo di unire la leggerezza del racconto alla capacità di scartare in volo, per narrarci quel sottofondo nascosto anche a chi ha la testa, all&#8217;apparenza, piena di luoghi comuni, e una vita che più stereotipata non si può (la famiglia &#8220;bene&#8221; dell&#8217;ingegner Barilla, con tanto di figlia ribelle; la coppia di gay Paolo-Michelangelo, il primo gelosissimo del secondo; la radical chic perennemente in analisi, Lidia, e il passivo convivente Lorenzo, e potrei continuare).</p>
<p>Perchè le loro vite si rivelano quanto di più lontano dalla banalità e dallo stereotipo si potrebbe immaginare, e in questo conta di certo l&#8217;esperienza dell&#8217;autrice come conduttrice radiofonica a contatto con i problemi del pubblico. Perchè Lorenzo è l&#8217;unico che sia riuscito a capire, di Lidia, &#8220;dove le fa male&#8221;, come direbbe un medico. </p>
<p>Perchè Paolo ama Michelangelo anche se lui si addormenta durante le cene di anniversario, e la ribelle figlia dell&#8217;ingegner Barilla è in cerca di un modo per tenere legate a sè le attenzione di un padre che sospetta fedifrago. Ma c&#8217;è tanto, tanto altro denso materiale umano ad ogni riga, da osservare attraverso gli occhi lucidi e trasparenti di Mandorla, confidente di tutte le private disperazioni e gli ordinari momenti di vita delle sue nuove famiglie. </p>
<p>Il problema, piuttosto, per loro, un giorno diventerà: come riuscirà a crescere Mandorla? E quale vita si ritroverà a scegliere, con la testa piena di tutte quelle loro verità?</p>
<p>C. Gamberale<br />
Le luci nelle case degli altri<br />
Mondadori<br />
20 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7879/le-luci-nelle-case-degli-altri-di-chiara-gamberale">Le luci nelle case degli altri, di Chiara Gamberale</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 14:42 di martedì 16 agosto 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Voci dalla luna, di Andre Dubus</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7750/voci-dalla-luna-di-andre-dubus</link>
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    <pubDate>Mon, 27 Jun 2011 09:57:18 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/7750/voci-dalla-luna-di-andre-dubus#comments</comments>
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    <category>narrativa-straniera</category><category>romanzo-di-formazione</category><category>america</category><category>famiglia</category><category>scrittori</category>
    <description>Non sarà facile restare cattolici a lungo, nella famiglia di Ritchie. Non è facile anche se Ritchie ha solo 13 anni e non ha mai smesso di desiderare di diventare un buon prete irlandese. Tutta colpa[...]</description>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Voci+dalla+luna%2C+di+Andre+Dubus&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F7750%2Fvoci-dalla-luna-di-andre-dubus" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/dubus.jpg" class="post" border="0" align="left" width="230" height="360" alt="dubus" /> Non sarà facile restare cattolici a lungo, nella famiglia di Ritchie. Non è facile anche se Ritchie ha solo 13 anni e non ha mai smesso di desiderare di diventare un buon prete irlandese. Tutta colpa del divorzio.</p>
<p>Prima di quello di suo padre Greg dalla madre Joan, poi quello di suo fratello Larry da Brenda. Ma soprattutto colpa dell&#8217;inaccettabile amore nato tra suocero e nuora, tra Greg e Brenda. Non è facile perchè Ritchie non riesce ad amarli nonostante i loro sbagli, come lo sollecita padre Obert, perchè per Ritchie la croce sono gli altri.</p>
<p>Inizia così lo splendido libro dell&#8217;americano Andre Dubus, <em>Voci dalla luna</em>, che vi consiglio se amate i romanzi  di formazione. Una storia splendida, forte di una carica umana che solo le certi scrittori americani (e irlandesi) che narrano il passaggio dall&#8217;adolescenza all&#8217;età adulta, sanno trasmetterci.</p>


<p>Ce la sanno trasmettere, ad esempio, narrandoci quali sono i piccoli segnali che ci avvisano della perdita di un amore. O cosa si prova ad avere 13 anni e a dare il primo bacio – dimenticandotelo un minuto dopo per lo stomaco che ti brontola dalla fame. E ancora, cosa vuol dire innamorarsi alla soglia dei cinquantanni, quando l&#8217;amore non fa che completare qualcosa che già sei, “non brucia più ma scotta”, come dice Greg.</p>
<p>E così c&#8217;è la storia dello splendido amore maturo di Greg per Brenda, che con Larry si era persa dietro la parte più oscura di sé, e che negli occhi di Greg vede l&#8217;anima di un ragazzo. La storia del dolore muto di Larry e della vita grigia della ex moglie di Greg, Joan, che convive con la tristezza  come con la eterna presenza di un angelo custode.</p>
<p>Perchè ognuno dei “peccatori” di casa di Ritchie ha una sua complessissima verità da raccontarci, e lo fa in un “a solo” che scorre capitolo dopo capitolo, e ci incanta come una dolente ballata di anime perse dietro l&#8217;amore, la noia del lavoro, la sofferenza che è così bravo a farti sentire chi ti vuole bene.</p>
<p>A. Dubus<br />
Voci dalla luna<br />
Mattioli 1885 ed.<br />
17.90 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7750/voci-dalla-luna-di-andre-dubus">Voci dalla luna, di Andre Dubus</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 11:57 di lunedì 27 giugno 2011.</p>
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