
Sul sito Pottermore arrivano anche gli eBook della saga di Harry Potter in italiano, tedesco, francese e spagnolo. Come ricorderete vi avevamo annunciato della possibilità di scaricare gli eBook di Harry Potter in inglese dal sito. Ora sono anche in vendita i sette eBook della serie in italiano. Charlie Redmayne, CEO di Pottermore, spiega:
Siamo orgogliosi di aver aperto il Pottermore shop in italiano,tedesco, francese e spagnolo subito dopo la pubblicazione on-line della versione inglese. Questa è la fase successiva del nostro progetto di rendere gli eBook e gli audiolibri digitali di Harry Potter disponibili in ogni lingua, su qualsiasi piattaforma e dispositivo.
Voi fan di Harry Potter acquisterete gli eBook in italiano della saga?
Foto | Pottermore
Chi ama Harry Potter da oggi potrà decidere di fare un viaggio a Londra e visitare il “museo” The Making of Harry Potter, allestito a poche miglia di distanza dalla capitale inglese, precisamente negli studi della Warner Bros a Leavesden.
Dopo The Wizarding World of Harry Potter, aperto nell’estate del 2010 a Orlando, Florida, oggi, 31 marzo 2012, è arrivato il momento dell’Europa. Il “museo”, o meglio, la struttura della Warner, la Warner Bros Studio Tour, che accoglie The Making of Harry Potter, conterrà i set originali degli otto film che, al prezzo non proprio popolare di circa 30 euro, potranno essere visitati in un tour di tre ore.
Ci saranno i dormitori di Tassorosso, Corvonero, Serpeverde e, ovviamente, Grifondoro, dove troveranno posto i letti originali di Harry, Hermione e Ron, la riproduzione del castello di Hogwarts, l’ufficio di Albus Silente, con i ritratti di tutti i presidi precedenti, la capanna di Hagrid, la Sala Grande, la Sala Comune di Grifondoro, Diagon Alley (lungo la quale si potrà passeggiare), la casa al 4 di Privet Drive degli zii di Harry, il Nottetempo, l’autobus blu a due piani “per tutte le direzioni”, la Classe di Pozioni, piena di alambicchi e vasetti di ogni tipo, la ricostruzione del Ministero della Magia, del ponte di Hogwarts, dell’ufficio di Dolores Umbridge e molto altro ancora, compresi costumi, oggetti e video che illustrano i “dietro le scene” di molte parti/situazioni dei film, come le partite di Quidditch, l’”annullamento” del naso di Voldemort, la creazione dell’elfo Dobby e dell’Ippogrifo, la sparizione grazie al mantello dell’invisibilità e quant’altro.
Continua a leggere: Harry Potter: il "museo" di Londra apre oggi

Sul sito Pottermore, con qualche meso di ritardo sulla tabella di marcia, sono disponibili gli eBook di Harry Potter. Al momento attuale ci sono solo gli eBook in inglese, ma a breve saranno disponibile anche nelle lingue italiana, francese, tedesca e spagnola. Il team di sviluppatori spera di poter aggiungere materiale interattivo agli eBook, dando così un valore aggiunto ai testi. Ricordiamo che in cartaceo la saga di Harry Potter ha venduto circa 450 milioni di copie.
Visto il sito, sono rimasto un po’ deluso, per essere sincero. Concordo pienamente con quanto scrive Ciccio Rigoli su Il Colophon:
Se devo dare le mie prime impressioni, francamente mi sarei aspettato di più da Harry Potter. La maggior parte del sito è composta da pagine e pagine di FAQ, e anche la procedura di registrazione è abbastanza macchinosa e scoraggiante. Mi sarei aspettato un sito innovativo, così come era stato lanciato qualche mese fa, invece la grafica mi pare abbastanza confusa e non degna della serie per cui è stato creato. Avrei capito se fosse stato lanciato in fretta e furia per sfruttare l’onda degli ebook e arrivare prima di tutti, ma oggi, a Marzo 2012, mi sembra un po’ in ritardo. Qualcuno ha detto che si tratta del “momento Beatles dell’editoria digitale“, ma nonostante la grandezza del marchio Harry Potter e la sua potenza di fuoco (sicuramente sarà un successo comunque), io sono rimasto alquanto deluso.
Non ci resta che sperare in qualche magia di Harry Potter…

I fan della saga di Harry Potter sono in fibrillazione: è attivo da qualche giorno il sito Pottermore, con la scritta coming soon e la firma della Rowling. Se si clicca su uno dei due rapaci laterali si viene reindirizzati al canale Youtube della Rowling che visualizza un conto alla rovescia.
È senza dubbio un’operazione pubblicitaria a poche settimane dall’uscita del film Harry Potter e i doni della morte, ma la curiosità è molta. L’autrice ha affermato che non si tratta di un nuovo libro e in rete si trovano le proposte più fantasiose: un social network per i fan, un gioco di ruolo, una sorta di enciclopedia interattiva.
Secondo voi, cosa potrebbe contenere questo sito?
Via | Panorama

I libri (come i film e le persone) in grado di suscitare un grande amore hanno in sé il potenziale per scatenare un altrettanto grande odio. E’ il caso della saga di Harry Potter che ha affascinato e “stregato” milioni di fan, come testimonia anche l’ultimo post sull’argomento qui su Booksblog. Accanto infatti a tanti ammiratori pare che negli Stati Uniti non passi giorno in cui qualcuno chieda il ritiro dal mercato librario delle avventure del maghetto.
Il partito dei censori, che molti credevano estinto in Occidente con la fine dei totalitarismi, è vivo e vegeto e non si fa scrupoli a inserire nella lista nera anche autori del calibro di Steinbeck, Salinger e Mark Twain. Le motivazioni sono a dir poco deboli: Holden sarebbe troppo scurrile, Huckleberry Finn troppo intraprendente, Uomini e topi troppo rivoluzionario.
E’ per questo che l’American Library Association ha lanciato la “Settimana dei libri banditi” avvalendosi di autorevoli sostenitori come il New York Times che ha sottolineato i rischi per la libertà di espressione. Le contraddizioni della grande America continuano a sorprendere e pare che all’ombra del grande sogno di libertà si aggiri ancora lo spettro del proibizionismo.
Via | La Repubblica
Foto | Flickr
Amate così tanto Harry Potter che vi sareste volentieri iscritti alla scuola di Hogwarts? Beh, non sarà uguale, ma potete provare a seguire il corso dell’università di Durham in Inghilterra “Harry Potter and the Age of Illusion” in cui si analizza il fenomeno del maghetto sotto l’ambito culturale-educativo-sociologico. L’università, che ha istituito il corso per l’anno 2010-2011, assicura che sarà un corso assai interessante, dalle ampie tematiche.
Durante l’anno accademico, si studieranno i modelli educativi presenti nei libri della Rowling, così come le dinamiche di gruppo descritte, nonché un’analisi approfondita degli aspetti civici e della trasformazione ragazzi-adulti. Un’idea decisamente interessante, che non farebbero male a copiare anche le università italiane, mettendo al centro dello studio dei fenomeni letterari nostrani, per commentarli in positivo… o negativo (mi viene in mente il mondo mocciano, emh…).
Se siete interessati, qui c’è tutto il programma di studi. Si stima che già un centinaio di ragazzi si siano iscritti al corso.
Fonte | Panorama
Mentre continuiamo ad essere in trepidante attesa per l’uscita del film, che gli amici di Cineblog ci annunciano con tanto di trailer, arriva la notizia dell’inaugurazione ufficiale del parco di divertimenti ispirato ad Harry ed i suoi amici della scuola di magia.
La foto in altro mostra questa “parata” di giovanissimi studenti-maghi capitanati dal volto cinematografico di Harry, Daniel Radcliffe. Il parco proporrà attrazioni di diverso genere, ambientate tutte nel mondo del maghetto più famoso al mondo. Tra draghi, castelli e pub dove ingozzarsi di burrobirra, il divertimento è assicurato. Sul sito ufficiale è possibile fare un giro virtuale e, per i più fortunati, organizzare il proprio viaggio nel Magico mondo di Harry Potter (questo il nome del parco a tema). Ah si, perché ho dimenticato di dirvi che il parco si trova all’Universal Orlando Resort, in Florida. Un po’ lontano, vero? E aspettate di sapere quanto costa il biglietto: per un giorno solo nel parco di Harry 79 dollari (ci sono poi offerte per più giorni e più parchi a tema cinematografico da visitare). Da svuotarsi le tasche! Ma per i fan scatenati niente è impossibile…
Per la gallery fotografica, vi rimando agli amici di Cineblog. A noi non resta che aspettare novembre per la prima puntata del nuovo film, I doni della morte (la seconda è prevista per luglio 2011). In verità niente potrà sostituire la lettura dei libri… ma ci accontentiamo!
La notizia ha del comico: per l’ennesima volta qualcosa di strano ed imprevisto si abbatte sul mondo di Harry Potter. E così, dopo le disavventure passate della Rowling, quando era alle prese con la stesura dei libri (copie dell’Ordine della Fenice ritrovate in un campo, ad esempio), anche la sceneggiatura del film “Harry Potter e I Doni della Morte” è finito in mano a dei fortunati avventori del pub Waterside Tavern a Kings Langley.
Pare, infatti, che la più segreta sceneggiatura cinematografica, sia stata dimenticata da qualcuno vicino alla produzione nel pub dell’Hertfordshire, e ritrovata da un semplice avventore, che si è visto bene da distruggerla ed ha preferito consegnarla (venderla?) al tabloid britannico The Sun. Il giornale, naturalmente, non ha perso tempo e dato la notizia più eclatante legata alla sceneggiatura: il film conterrà dei cambiamenti rispetto al libro. Per fortuna della Warner Bros il The Sun ha voluto evitare gli spoiler ai fans, pubblicando le foto della sceneggiatura oscurando però i testi. Il film uscirà nel novembre 2010, e per saperne di più e sbirciare i dietro le quinte, potete fare un salto dai cugini di Cineblog.
Non che ci sorprenda più di tanto… qualcuno ricorderà bene che anche noi abbiamo avuto spoiler e anteprime sul manoscritto, per non dire della traduzione/riassunto dei capitoli che circolava on line già mesi prima dell’uscita in italiano. Harry Potter in quanto saga fantasy di romanzi sarà pure finito, e ben presto finiranno anche i film a lui dedicati, ma di sicuro il fenomeno Potter avrà ancora tantissimo da “inventare”… sempre se la Rowling non si faccia prendere dalla nostalgia e ci racconti qualcosa di nuovo.
La notizia arriva ufficialmente dal sito della Salani: i libri della biblioteca di Hogwarts “Gli animali fantastici: dove trovarli” e “Il quidditch attraverso i secoli” usciranno in libreria prima dell’estate 2010. Di cosa sto parlando? Ma di due libri della scuola magica di Harry Potter che, diciamolo, tanto ci manca dopo la pubblicazione del settimo ed ultimo libro della saga.
I due volumi erano già stati diffusi lo scorso anno nella versione inglese della Bloomsbury, con una versione italiana distribuita non proprio in tutta la penisola (molti, infatti, riferiscono di aver chiesto alla casa editrice una migliore distribuzione o una ristampa, adesso arrivata). Le nuove edizioni dei libri della Rowling, invece, saranno edite dalla Salani, ormai completamente immersa nel mondo Harry Potter e potranno essere acquistati in tutte le librerie. Così, dopo “Le fiabe di Beda il Bardo“, torniamo nel mondo magico del maghetto inglese per non far “morire” il mito di Harry. Ma secondo voi, prima o poi sarà dimenticato? (D’altronde, con tutta questa invasione di vampiri…)
via | Salani
Un processo alle streghe di Salem è alla base del romanzo scritto dall’esordiente Katherine Howe, già diventato il caso editoriale americano, tanto da occupare subito la cima della classifica del New York Times e al punto da venderne i diritti in Brasile, Bulgaria, Francia, Germania, Inghilterra, Israele, Olanda, Russia e Spagna (spagnolo e catalano). In Italia l’ha appena fatto arrivare in libreria la Salani, col titolo Le figlie del libro perduto, e chi l’ha letto giura, come noi, di essere addirittura uscito prima dal lavoro per correre a casa a finire l’ultimo capitolo del libro. Avvincente quanto brillante, questo romanzo tocca un’altra questione, che forse l’autrice ha toccato senza saperlo: e se “Harry Potter e la Pietra Filosofale” fosse stato scritto dal punto di vista di Hermione Granger, una Hermione che frequenta Harvard invece di Hogwarts, chissà cosa sarebbe successo… intanto, parliamo con l’autrice.
Cosa significa essere un’esordiente in testa alla classifica del New York Times?
È una cosa talmente sblorditiva che, in fondo, non mi ci sono ancora abituata completamente.
Quando ha iniziato a scrivere, aveva in mente il libro arrivato il 28 gennaio in libreria?
Sì, in gran parte è lo stesso libro. Lo si deve al fatto che io, a differenza di tanti altri scrittori, prima di cominciare a scrivere mi sono fatta una scaletta molto articolata e molto accurata. Ciò non toglie che qualche cosa è cambiato. Inizialmente, a mo’ di esperimento, avevo scritto il romanzo in prima persona ma poi mi sono convinta che funzionava molto meglio in terza persona. In secondo luogo, ci sono alcuni personaggi, in particolare alcuni professori che si incontrano all’inizio, che pensavo si sarebbero fatti vivi anzi avrebbero assunto un ruolo più importante, mentre invece, con mia grande sorpresa, sono spartiti. E con altrettanto mia grande sorpresa, sono spuntati altri personaggi che non avevo invitato e ai quali inizialmente non avevo pensato.