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  <title>booksblog</title>
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  <description>booksblog.it</description>
  <pubDate>Wed, 23 May 2012 12:50:29 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>Giornata Mondiale della Terra 2012: due pensieri di Tagore</title>
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    <pubDate>Sun, 22 Apr 2012 08:00:14 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
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    <category>poesia</category><category>opinioni</category><category>earth day</category><category>giornata mondiale della terra</category><category>in evidenza</category><category>libri ecologici</category><category>pensieri tagore</category><category>poesie tagore</category><category>rabindranath tagore</category><category>tagore</category><category>world earth day</category>
    <description>L&amp;#8217;acqua che Dio ha creato deve esser semplicemente acqua, e la terra non può mai esser altro che terra. La legge che le ha fatte acqua e terra è la stessa legge di Dio per la quale Egli ha[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/giornata_della_terra_2012.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="Giornata Mondiale della Terra 2012" /><br clear="all" /></p>
<blockquote><p>L&#8217;acqua che Dio ha creato deve esser semplicemente acqua, e la terra non può mai esser altro che terra. La legge che le ha fatte acqua e terra è la stessa legge di Dio per la quale Egli ha messo dei limiti al giocatore; in questi limiti consiste appunto il piacere del giocatore stesso.</p></blockquote>
<p>In questa <a href="http://www.ecoblog.it/post/15351/earth-day-2012-giornata-della-terra-concerti">Giornata Mondiale della Terra 2012</a> invitiamo le amiche e gli amici di Booksblog a riflettere un po&#8217; su come anche noi lettori possiamo contribuire al benessere del pianeta. Un suggerimento molto semplice è premiare quelle case editrici che stampano i libri su carta ecologica e/o riciclata o, meglio ancora, quelle case editrici che puntano sul digitale. Questo è solo un suggerimento (e anche di parte, non lo nascondo, visto che sono un fan degli <a href="http://www.booksblog.it/categoria/ebooks">eBook</a>).</p>
<p>Per questo giorno ci affidiamo alle riflessioni di <a href="http://www.booksblog.it/tag/rabindranath+tagore">Rabindranath Tagore</a>. La citazione in apertura di post è tratta da <em>La vera essenza della vita</em>. Di seguito, invece, una poesia tratta da <em>La barca d&#8217;oro</em> in cui gli elementi di questo nostro mondo sono spunto per parlare d&#8217;amore.</p>
<blockquote><p>Io ti adorerò nei fiori,<br />
nelle piante della foresta;<br />
in cima alla tua fronte<br />
poserò i colori dell&#8217;amore,<br />
ti legherò con lacci variopinti.<br />
Farò l&#8217;altalena sulle onde<br />
dell&#8217;oceano della gioia<br />
con nuovi canti e melodie.<br />
Non ho più orgoglio<br />
per la vita umana:<br />
fissato al tuo volto materno<br />
di un verde tenero,<br />
ho amato la tua terra,<br />
la tua polvere.</p></blockquote>
<p>Foto | <a href="http://www.giornatamondialedellaterra.it/">Giornata Mondiale della Terra</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9795/giornata-mondiale-della-terra-2012-due-pensieri-di-tagore">Giornata Mondiale della Terra 2012: due pensieri di Tagore</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 10:00 di domenica 22 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Roberto Saviano di nuovo a Parigi </title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9547/roberto-saviano-di-nuovo-a-parigi</link>
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    <pubDate>Thu, 08 Mar 2012 10:16:13 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>blog</category><category>scrittori</category><category>opinioni</category><category>éditions robert laffont</category><category>france inter</category><category>gomorra</category><category>in evidenza</category><category>roberto saviano</category><category>vieni via con me</category>
    <description>Nuovo &amp;#8220;giro&amp;#8221; dei media francesi per Roberto Saviano, che ne ha approfittato per presentare “Le Combat continue”, il libro tratto da &amp;#8220;Vieni via con me&amp;#8221;, la[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9547%2Froberto-saviano-di-nuovo-a-parigi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Lecombatcontinue.jpg" class="post" border="0" align="left" width="224" height="360" alt="Le combat continue" />Nuovo &#8220;giro&#8221; dei media francesi per Roberto Saviano, che ne ha approfittato per presentare <a href="http://www.laffont.fr/site/le_combat_continue_&#038;100&#038;9782221127933.html">“Le Combat continue”</a>, il libro tratto da <a href="http://www.booksblog.it/post/7213/la-feltrinelli-su-saviano-il-2-marzo-esce-vieni-via-con-me">&#8220;Vieni via con me&#8221;</a>, la trasmissione condotta con Fabio Fazio nel novembre 2010, pubblicato recentemente dalle <a href="http://www.laffont.fr">éditions Robert Laffont</a>. Intervistato in diretta durante la seguitissima edizione radio di <a href="http://www.franceinter.fr/emission-downtown-roberto-saviano">France Inter</a>, alle 9 di stamani lo scrittore italiano, con l&#8217;aiuto di un traduttore simultaneo, si è infatti espresso a proposito della presenza delle mafie e sulla loro infiltrazione radicata non solo in quel Sud del paese più vicino ai costumi e al territorio italiano, con Nizza in testa, ma anche nella &#8220;tranquilla Bretagna&#8221; e naturalmente nella capitale.</p>
<p>Lo scrittore non ha esitato a tracciare un bilancio abbastanza preoccupante della penetrazione della &#8220;criminalità nostrana&#8221; in Francia, si è lasciato andare a qualche osservazione sulla carenza di discussioni sull&#8217;argomento, peraltro di grande attualità, che non sembra essere al centro dei dibattiti elettorali, accesi piuttosto su questioni di integrazione religiosa e ha annunciato la preparazione di un nuovo programma televisivo.</p>
<p>Dopo il grande successo di <a href="http://www.booksblog.it/post/2856/gomorra-dal-libro-di-saviano-al-film-di-garrone">Gomorra</a>, best-seller, film campione di incassi e spettacolo teatrale ancora in tourné lo scorso aprile, &#8220;l&#8217;esplosione del caso Saviano&#8221;, che non è passata inosservata oltralpe, ecco che si riaccendono riflettori su una realtà troppo spesso dimenticata sotto l&#8217;etichetta di <em>affaire</em> tutto italiano. Per ribadire l&#8217;importanza della discussione domani in prima serata il canale <a href="http://www.planeteplus.com/Programmes/Roberto-Saviano/%28diffusion%29/60106273">Planète+</a> manderà in onda un documentario inedito, realizzato della regista la <a href="http://www.film-documentaire.fr/Elisa_Mantin.html,auteur,1416,0">Elisa Mantin</a>, che illustra il complesso &#8220;vivere quotidiano&#8221; di uno scrittore che, nonostante sia costantemente sotto scorta, non esita a considerarsi fortunato!</p>
<p>Via | <a href="http://teleobs.nouvelobs.com/articles/roberto-saviano-l-homme-qui-defie-la-mafia-revient-a-la-tele">teleobs.nouvelobs.com</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9547/roberto-saviano-di-nuovo-a-parigi">Roberto Saviano di nuovo a Parigi </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:16 di giovedì 08 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Il marchio del diavolo, di Glenn Cooper</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9257/il-marchio-del-diavolo-di-glenn-cooper</link>
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    <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 10:33:34 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Giammarco Raponi</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9257/il-marchio-del-diavolo-di-glenn-cooper#comments</comments>
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    <category>opinioni</category><category>narrativa-straniera</category><category>romanzo-storico</category><category>glenn cooper</category><category>il marchio del diavolo</category><category>in evidenza</category>
    <description>Si è già parlato su booksblog dell’ultimo bestseller di Glenn Cooper, Il marchio del diavolo, appena uscito per i tipi di Nord editrice, sul quale vale la pena aggiungere alcune cose.
Il motore[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9257%2Fil-marchio-del-diavolo-di-glenn-cooper" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Il+marchio+del+diavolo%2C+di+Glenn+Cooper&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9257%2Fil-marchio-del-diavolo-di-glenn-cooper" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Cooper_Ilmarchiodeldiavolo.jpg" class="post" border="0" align="left" width="237" height="360" alt="" /> <a href="http://www.booksblog.it/post/7755/il-marchio-del-diavolo-prossimo-best-seller-annunciato-di-glenn-cooper">Si è già parlato su booksblog</a> dell’ultimo bestseller di Glenn Cooper, <a href="http://www.editricenord.it/scheda.asp?editore=Nord&#038;idlibro=7379&#038;titolo=Il+marchio+del+diavolo">Il marchio del diavolo</a>, appena uscito per i tipi di Nord editrice, sul quale vale la pena aggiungere alcune cose.</p>
<p>Il motore della storia è una bella e giovane ricercatrice e archeologa che ha dedicato la sua tesi alle catacombe di San Callisto – dov’erano sepolti numerosi martiri cristiani e 16 papi, che nei secoli a seguire vengono spostati in varie chiese –, che porta avanti uno studio sull’astrologia romana, e si chiama suor Elisabetta. </p>
<p>«Sono convinta» dice Elisabetta al professor De Stefano che in quel momento rappresenta la commissione vaticana che le respinge la possibilità di fare ulteriori ricerche, «[…] che il crollo abbia portato alla luce un colombario dell’Alto Impero. La simbologia è insolita, indica chiaramente l’esistenza di una setta finora sconosciuta».</p>


<p>Tesi e personaggio molto interessanti. Purtroppo – per lei – non è l’unica a interessarsi alle catacombe, dal momento che la setta sarà anche sconosciuta ma non è affatto morta; e, in secondo luogo, suor Elisabetta non è sempre stata una suora. Ha scoperto la vocazione dopo un fatto di morte. </p>
<p>Le due cose, naturalmente, sono collegate. </p>
<p>Il giorno in cui il professor De Stefano le impedisce di fare ricerche, Elisabetta esce dall’Università insieme a Marco, il suo fidanzato, ma su Viale Ippocrate sono vittime di un’imboscata. Partono un paio di colpi di pistola – tanto più che Marco è un poliziotto – e il suo fidanzato muore.</p>
<p>Durante l’aggressione, però, Elisabetta fa in tempo a vedere un dettaglio (una strana sporgenza all’altezza dell’osso sacro) sull’uomo che sta cercando di ucciderla; un dettaglio che qualche anno più tardi – cioè quando ormai sarà una suora che si dedica ai bambini – la spingerà a riprendere le ricerche.</p>
<p>Di fatto, però, perché suor Elisabetta riprenda i suoi studi, stavolta per conto del Vaticano stesso, deve succedere qualcosa: 1. una lieve scossa di assestamento (di cui nessuno nella capitale si è accorto) è sufficiente a far crollare un muro nelle catacombe, il quale nascondeva proprio quanto andava dicendo suor Elisabetta quando era una ricercatrice; 2. il papa muore e quindi inizia l’ennesimo conclave per l’elezione del nuovo papa. </p>
<p>A questo punto è De Stefano a ricontattarla e a convincerla a rimettersi sulla strada della ricerca. Ciò che suor Elisabetta scopre nel colombario rinvenuto dopo la lieve scossa di terremoto, e avallato da una rarissima copia del Dottor Faust di Marlowe, è semplicemente inquietante per lei (e per noi lettori) e pericolosamente allarmante, ancora una volta per lei, ma questa volta anche per la chiesa stessa.</p>
<p>Il marchio del diavolo<br />
Glenn Cooper<br />
Traduzione di Roberta Cristofani e Francesca Frulla<br />
Pagine: 434<br />
Prezzo: € 19.60</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9257/il-marchio-del-diavolo-di-glenn-cooper">Il marchio del diavolo, di Glenn Cooper</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:33 di lunedì 23 gennaio 2012.</p>
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  </item>

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    <title>Se Schopenhauer dice che &quot;Leggere fa male&quot;...</title>
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    <pubDate>Thu, 29 Dec 2011 10:00:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>blog</category><category>critica</category><category>opinioni</category><category>leggere</category><category>luigi mascheroni</category><category>malaerba</category><category>pensiero filosofico africano</category><category>schopenhauer</category><category>tablettes</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Schopenhauer.jpg" class="post" border="0" align="left" width="278" height="360" alt="Schopenhauer" /> &#8230; Leggiamo diversamente!<br />
Si tratta di una riproposizione di un tema sempre caldo, a maggior ragione in tempi di acuta &#8220;riscoperta della lettura&#8221;. In momenti nei quali si amplia il divario tra chi legge abitualmente e chi non lo fa, ma soprattutto cresce il numero di opere &#8220;divorate&#8221; dai &#8220;lettori cronici&#8221; ( o almeno questa è la mia personalissima percezione, favorita dalla &#8220;democratizzazione&#8221; di tablettes e facilitata disponibilità di titoli conseguente), mi piace giocare a gettare il sassolino nel lago e aspettare le onde che produrrà, seguendo i dettami di un certo <a href="http://www.volint.it/scuolevis/filosofia/africana.htm">pensiero filosofico africano</a>.</p>
<p>Lungi da ogni intento provocatorio, peraltro debole già in partenza, che molto probabilmente animava il pezzo di <a href="http://www.ilgiornale.it/autore/luigi_mascheroni/id=4614">Luigi Mascheroni</a> all&#8217;ora della sua uscita, nel lontano 28 ottobre 2008, devo ammettere che sono stata incuriosita dalla maniera di porre il problema. Sembra infatti che lo stesso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Schopenhauer">Schopenhauer</a> facesse &#8220;parte della setta&#8221; prediligendo una sorta di &#8220;lettura sottile&#8221;, capace di scongiurare i rischi nascosti dietro i libri inutili, la <em>malaerba</em>, gli ammassi insulsi di parole che troppo spesso popolano gli scaffali delle librerie e che, probabilmente, non sono un fenomeno solo contemporaneo, come si potrebbe credere. </p>
<blockquote><p>[&#8230;] Schopenhauer è implacabile: dice che leggere paralizza la fantasia, che siamo circondati da «cattivi libri» («nove decimi della nostra attuale letteratura non ha altro scopo che spillare qualche tallero dalle tasche»), che occorre leggere solo i classici e semmai rileggerli due, tre, quattro volte. Perché la vera letteratura «produce in un secolo in Europa solo una dozzina di opere durature». E poi è anche questione di tempo: «Sarebbe una bella cosa comprare i libri se si potesse comperare il tempo per leggere, ma si scambia per lo più l’acquisto di libri con l’acquisto del loro contenuto» [&#8230;]. </p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.ilgiornale.it/cultura/leggere_non_solo__e_inutile_ma__fa_anche_male/28-10-2008/articolo-id=301720-page=0-comments=1">ilgiornale.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9029/se-schopenhauer-dice-che-leggere-fa-male">Se Schopenhauer dice che "Leggere fa male"...</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:00 di giovedì 29 dicembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Dopo il libro con François Bon</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/8907/dopo-il-libro-con-francois-bon</link>
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    <pubDate>Fri, 09 Dec 2011 10:29:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/8907/dopo-il-libro-con-francois-bon#comments</comments>
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    <category>scrittori</category><category>books</category><category>opinioni</category><category>curiosita</category><category>après le livre</category><category>baudelaire</category><category>fiori del male</category><category>françois bon</category><category>frédéric begbeider</category>
    <description>François Bon lo abbiamo già incontrato qualche settimana fa, quando ci eravamo soffermati sull&amp;#8217;inesauribile dibattito che circonda l&amp;#8217;ormai assodato passaggio dal cartaceo al[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Dopo+il+libro+con+Fran%C3%A7ois+Bon&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F8907%2Fdopo-il-libro-con-francois-bon" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/AprslelivrediFranoisBon.jpg" class="post" border="0" align="left" width="253" height="360" alt="Apr&Atilde;&uml;s le livre di Fran&Atilde;&sect;ois Bon" />François Bon lo abbiamo <a href="http://www.booksblog.it/post/8727/il-libro-digitale-simbolo-del-cambiamento-o-segno-dellapocalisse-letteraria">già incontrato</a> qualche settimana fa, quando ci eravamo soffermati sull&#8217;inesauribile dibattito che circonda l&#8217;ormai assodato passaggio dal cartaceo al digitale. Un&#8217;occasione, fondata sul contraddittorio, che vedeva contrapporsi due voci rappresentative di entrambe le correnti di pensiero più evidenti, allora le avevamo definite con le parole di Umberto Eco, Apocalittici &#038; Integrati, quella di Frédéric Begbeider, ostilissimo rappresentante della prima visione di pensiero, e quella del suddetto Bon, propositiva ed ottimistica.</p>
<p>Quel che mi preme approfondire in questo momento è proprio la posizione di Bon che, ben lungi da poter essere inquadrata come una &#8220;semplice e banale accettazione dell&#8217;inevitabile&#8221;, si presenta come una specie di ermeneutica del passaggio. In <a href="http://www.seuil.com/livre-9782021055344.htm">&#8220;Après le livre&#8221;</a> un testo (pubblicato in Francia a fine settembre di quest&#8217;anno) che sembra essere nato per guidare naturalmente, come una mappa di stelle notturne, François Bon si spinge oltre, tracciandoci i sentieri del suo stesso percorso. Un cammino che procede per tentativi e non dimentica le basi essenziali della formazione &#8220;evidentemente cartacea&#8221; per rintracciare, all&#8217;interno di quegli stessi capolavori che sulle pagine hanno visto la luce, le ragioni di un passaggio che, forse, era già insito nello stesso svolgersi ed evolversi delle cose.</p>
<blockquote><p>
[&#8230;] Non ci sono libri dei Fiori del Male al di là del primo che ci ha permesso di leggerli e di questa relazione affettiva che assocerà ai nostri occhi, e forse per sempre, il libro e la lettura. Ma dal momento in cui siamo realmente entrati nella lettura attiva di Baudelaire, non c&#8217;è nient&#8217;altro che diffrazione e nuvola. L&#8217;opera principale di Baudelaire non è mai stata un libro. [&#8230;]</p></blockquote>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/8907/dopo-il-libro-con-francois-bon">Dopo il libro con François Bon</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:29 di venerdì 09 dicembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Aiuto, mi si è ristretto il lessico</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/7444/aiuto-mi-si-e-ristretto-il-lessico</link>
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    <pubDate>Mon, 04 Apr 2011 13:50:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>opinioni</category><category>curiosita</category><category>facebook</category><category>lettori</category><category>lettori doc</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/OCC.jpg" class="post" border="0" width="640" height="640" alt="LEGGERE" /><br clear="all" />Le parole sono importanti! Parto da questo diktat morettiano perchè vorrei condividere con voi una sensazione che spesso mi assale durante cene ed eventi sociali vari: che la maggior parte di noi usi sempre le stesse parole.</p>
<p>Ieri ad esempio, mi sono ascoltata pronunciare dopo non so quanto tempo il termine “irriverente”. Da quant&#8217;è che non la sentivo in giro? Senza scomodare lo Zanichelli, volevo semplicemente descrivere l&#8217;atteggiamento di una persona che con fare giocoso mette un po&#8217; alla berlina gli altri (va bene, avete capito, la persona in questione sono io). Avrei potuto usare la parola “criticona&#8221; ma irriverente era più esatto, perchè il “punzecchiamento” avviene non alle spalle della persona in questione ma in sua presenza. </p>
<p>Irriverente è, infatti, anche l&#8217;atteggiamento di chi in pubblico si “profonde”  regolarmente in rivelazioni importune di beghe altrui di cui sia a conoscenza, per strappare una risata all&#8217;uditorio (“importune” specialmente se la persona in questione è il tuo fidanzato - che hai appena presentato ai tuoi amici -  ma questa è un&#8217;altra storia).</p>


<p>Quando mai ad esempio, vi capita di usare la parola “profondersi”, che ho citato nel paragrafo precedente? Oppure “importuno”? Avete indovinato: potrebbe esservi capitato di farlo, al massimo, scrivendo - magari nella ricerca di sinonimi per evitare odiose ripetizioni. Ne troverete d&#8217;altronde a bizzeffe (“bizzeffe” stesso è un altro esempio) se solo aprite a caso l&#8217;ultimo libro letto.</p>
<p>Le conclusioni a cui sono arrivata, e su cui vorrei vi pronunciaste, sono due, con una considerzione &#8220;politica&#8221; finale. </p>
<p>La prima è appunto che parlando con gli altri ci serviamo sempre più spesso delle stesse parole. Forse perchè non abbiamo tempo di usarne altre che richiederebbero complicate spiegazioni sul loro significato? Oppure stiamo diventando sempre più “esemplari rari”, noi lettori Doc? Passiamo meno tempo a conversare oralmente con gli altri, privilegiando Facebook, sms, mail?</p>
<p>Forse è anche la mancanza di tempo a “restringere” il nostro lessico. Mi spiego: con poco tempo a disposizione, viene a mancare una dimensione di “verticalità” alle nostre conversazioni. In genere la voglia di approfondire un concetto, di descrivere una sensazione, di esprimere un ragionamento, viene durante una conversazione più intima e con un numero limitato di persone compresenti. </p>
<p>E non è forse vero che invece tutti noi passiamo la maggior parte della giornata al lavoro, contesto in cui si è meno propensi a parlare intimamente di sé (se lo fate con i vostri colleghi fortunati voi). Anche mail, sms, Facebook non aiutano secondo me in questo, essendo brevi e istantanee per definizione.</p>
<p>La seconda conclusione a cui sono arrivata è che alla maggior parte delle persone si “restringe” il lessico perchè non legge libri, non essendo così abituata a una frequentazione intensa con pensieri, ragionamenti e parole appropriate per esprimerli (cosa che avviene nella pagina scritta).</p>
<p>E perchè - e qui concludo con la virata politica - usare un lessico più variegato sarebbe poi così importante? Io lo penso a prescindere, perchè servirsi sempre delle stesse parole è sintomo di un abbrutimento mentale, secondo me. Si parla male, si pensa male.</p>
<p>Si pensa di meno, anche, o comunque non si è abituati a considerare sfumature concettuali nei propri ragionamenti, il che è indice di poca vitalità mentale. E  un Paese di concittadini poco vitali intellettualmemte è un Paese dalla democrazia debole. </p>
<p>Se infatti il popolo - democrazia è per antonomasia governo del popolo - non ha gli adeguati mezzi culturali, i governanti delegati a rappresentarlo nelle istituzioni saranno governanti scelti male, c&#8217;è da presumere. P.s. Quando è stata l&#8217;ultima volta che avete usato il verbo presumere?</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/ilquoquo/2340764726/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/7444/aiuto-mi-si-e-ristretto-il-lessico">Aiuto, mi si è ristretto il lessico</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 15:50 di lunedì 04 aprile 2011.</p>
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    <title>Maddalena e un giudizio negativo sul Piccolo principe</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/6823/maddalena-e-un-giudizio-negativo-sul-piccolo-principe</link>
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    <pubDate>Thu, 28 Oct 2010 09:00:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Juri Testa</dc:creator>
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    </p>
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<p>Potrebbe essere quasi inutile pubblicare questo video, se non fosse che Maddalena è un piccolo caso del web. I suoi post su Youtube vengono cliccati in media da 2mila persone, che non sono niente male, per un esperimento nato per caso. Circa un anno fa infatti Maddalena Balsamo (&#8221;<a href="http://www.booksblog.it/tag/Maddalena61">Maddalena61</a>&#8220;) decide di filmarsi e mettere i propri interventi su Intenet: commenti riguardanti l&#8217;attualità, la politica, la società, e conquista da subito un pubblico fedele (circa 60mila persone hanno visto la puntata dedicata ai giudizi di Berlusconi su Rosy Bindi).</p>
<p>Oggi sono incappato su un filmato riguardante uno dei più grandi longseller del mondo, &#8220;<a href="http://www.booksblog.it/tag/piccolo principe">Il piccolo principe</a>&#8221; di Antoine de Saint-Exupéry. Beh, che dire&#8230; diciamo che Maddalena, attrice con un passato da illustratrice, non ha peli sulla lingua. Il piccolo principe? &#8220;Una favola sulla purezza e l&#8217;infanzia che piace agli adulti borghesi&#8221;. E il protagonista? E&#8217; un &#8220;falso&#8221;, &#8220;un&#8217;ipocrita&#8221;, &#8220;un piccolo stronzetto saggio che viene a insegnare agli altri che cos&#8217;è la purezza&#8221;.</p>
<p>Il giudizio più leggero sul libro è che &#8220;c&#8217;è troppa melassa&#8221;, per il resto Maddalena non potrebbe essere più severa. Cosa ne pensate voi di questo libro?</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/6823/maddalena-e-un-giudizio-negativo-sul-piccolo-principe">Maddalena e un giudizio negativo sul Piccolo principe</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 11:00 di giovedì 28 ottobre 2010.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ginevra Bompiani, Nottetempo e gli sconti in libreria</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/5764/ginevra-bompiani-nottetempo-e-gli-sconti-in-libreria</link>
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    <pubDate>Thu, 21 Jan 2010 10:58:58 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Andrea Coccia</dc:creator>
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    <category>case-editrici</category><category>books</category><category>opinioni</category><category>bompiani</category><category>case editrici</category><category>einaudi</category><category>iperborea</category><category>marcos y marcos</category><category>mauri spagnol</category><category>minimum fax</category><category>mondadori</category><category>nottetempo</category><category>piccola e media editoria</category><category>piccole case editrici</category><category>politica degli sconti</category>
    <description>Oggi, sul sito di Affari Italiani, è stata pubblicata una interessante intervista a Ginevra Bompiani, figlia di Valentino e fondatrice della casa editrice Nottetempo, nella quale la scrittrice-editrice[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F5764%2Fginevra-bompiani-nottetempo-e-gli-sconti-in-libreria" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F5764%2Fginevra-bompiani-nottetempo-e-gli-sconti-in-libreria" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Ginevra+Bompiani%2C+Nottetempo+e+gli+sconti+in+libreria&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F5764%2Fginevra-bompiani-nottetempo-e-gli-sconti-in-libreria" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/GinevraBompianiNottetempoegliscontiinlibreria.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="287" alt="Ginevra Bompiani, Nottetempo e gli sconti in libreria" /><br clear="all" /> Oggi, sul sito di Affari Italiani, è stata pubblicata <a href="http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/ginevra_bompiani_nottetempo131209.html">una interessante intervista a Ginevra Bompiani</a>, figlia di Valentino e fondatrice della casa editrice Nottetempo, nella quale la scrittrice-editrice riprende il discorso, sempre attuale, degli sconti nel campo editoriale. </p>
<p>Qualche mese fa ne avevamo già parlato, discutendo della campagna <a href="http://www.booksblog.it/post/5374/campagna-in-favore-di-una-legge-per-il-libro-perche-un-buon-libro-non-e-mai-scontato">Perchè un buon libro non è mai scontato</a>, promossa da una serie di piccole case editrici (tra le quali anche la Nottetempo) che si sono unite nel gruppo <strong>I mulini a vento</strong> o, riprendendo alcune segnalazioni pervenuteci (<a href="http://francotirature.blogspot.com/2009/06/voglio-il-30-di-einaudi.html">qui</a> e <a href="http://francotirature.blogspot.com/2009/07/voglio-il-30-di-einaudi-bis.html">qui</a>) sulla bizzarra <a href="http://www.booksblog.it/post/5092/einaudi-torna-a-far-sconti-e-i-prezzi-di-copertina-aumentano">politica degli sconti di Einaudi</a>.</p>
<p>Il problema, ad ogni modo, non si è ancora risolto e, se non ci saranno interventi legislativi seri e concreti, sicuramente le cose non miglioreranno da sole. Intanto il mondo editoriale si sta spaccando, da una parte il fronte di chi vuole intervenire a difesa della piccola e media editoria, per salvare la piccola distribuzione (<strong>Nottetempo, Minimum Fax, Iperborea, Marcos y Marcos, ma anche Laterza e la galassia Mauri Spagnol</strong>) e dall&#8217;altra il potente fronte formato dalle grandi majors, in primis naturalmente la <strong>Mondadori</strong>, che ha tutto il vantaggio che le cose rimangano così.</p>
<p>Via | <a href="http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/ginevra_bompiani_nottetempo131209.html">Affaritaliani.it</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/rwp-roger/3186643153/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/5764/ginevra-bompiani-nottetempo-e-gli-sconti-in-libreria">Ginevra Bompiani, Nottetempo e gli sconti in libreria</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:58 di giovedì 21 gennaio 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Una sola parola per descrivere  il mondo</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/5433/una-sola-parola-per-descrivere-il-mondo</link>
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    <pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:00:37 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lara</dc:creator>
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    <category>opinioni</category><category>curiosita</category><category>cultura</category><category>festival</category>
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      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F5433%2Funa-sola-parola-per-descrivere-il-mondo" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Una+sola+parola+per+descrivere++il+mondo&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F5433%2Funa-sola-parola-per-descrivere-il-mondo" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/booksblog/Paroleemondo.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="500" height="334" alt="Parole in corsivo su un foglio" /><br clear="all" /> Nel corso del Festival della letteratura di Mantova è stato chiesto ad alcuni autori di contribuire al <em>Vocabolario europeo</em>, regalando una parola con annessa spiegazione, che riassumesse in qualche modo una visione del mondo. Il progetto, curato dal linguista <a href="http://www.booksblog.it/post/2973/la-lingua-italiana-ai-giorni-nostri">Giuseppe Antonelli</a>,  è partito nel 2008 e mira a raccogliere diverse &#8220;voci&#8221; (scrittori e parole) che animano le lingue e la cultura europea.</p>
<p>Quest&#8217;anno si sono aggiunti altri quattordici lemmi, tra i quali quello della &#8220;Camilleri spagnola&#8221; <a href="http://www.booksblog.it/post/5182/morti-di-carta-di-alicia-gimenez-bartlett">Alicia Giménez Bartlett </a>che ha scelto il termine <em>Perro</em>, cane, e ha spiegato che i migliori amici dell&#8217;uomo sono ben più civili dei loro  padroni, &#8220;un cane non eredita i peccati dei padri, le colpe delle generazioni passate, non ha fatto l&#8217;Olocausto.&#8221;</p>
<p>E voi? Qual è la vostra parola? Quella che da sola racchiude il mondo dal vostro punto di vista? Io mi sto ancora lambiccando il cervello, ma prima o poi la troverò&#8230;</p>
<p>Via | <a href="http://www.corriere.it/cultura/09_settembre_13/mantova_parole_autore_festovaletteratura_9f647f10-a041-11de-8194-00144f02aabc.shtml">Corriere della sera</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/apesara/2080658810/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/5433/una-sola-parola-per-descrivere-il-mondo">Una sola parola per descrivere  il mondo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:00 di mercoledì 04 novembre 2009.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Una proposta di discussione sul ruolo degli editor e delle agenzie letterarie nella letteratura contemporanea</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/5127/una-proposta-di-discussione-sul-ruolo-degli-editor-e-delle-agenzie-letterarie-nella-letteratura-contemporanea</link>
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    <pubDate>Wed, 29 Jul 2009 16:18:19 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Andrea Coccia</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/5127/una-proposta-di-discussione-sul-ruolo-degli-editor-e-delle-agenzie-letterarie-nella-letteratura-contemporanea#comments</comments>
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    <category>blog</category><category>scrittori</category><category>approfondimenti</category><category>opinioni</category><category>agenzie letterarie</category><category>benedetta centovalli</category><category>carla benedetti</category><category>dario voltolini</category><category>editing</category><category>editor</category><category>il primo amore</category><category>vincenzo latronico</category>
    <description>Forse la fine del mese di luglio non è il periodo migliore per proporre una discussione, un confronto, ma in molte delle mie attività, compreso ultimamente anche Booksblog, mi sono ritrovato a[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/editing.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="287" alt="editing" /><br clear="all" /> Forse la fine del mese di luglio non è il periodo migliore per proporre una discussione, un confronto, ma in molte delle mie attività, compreso <a href="http://www.booksblog.it/post/4988/agenzia-letteraria-maestri-e-margherite">ultimamente anche Booksblog</a>, mi sono ritrovato a riflettere sul ruolo degli editor e delle agenzie letterarie nella produzione letteraria contemporanea, vale a dire tutta quella sovrastruttura di mediazione che negli ultimi anni si è inserita tra l&#8217;autore e il mondo editoriale. </p>
<p>Che sia chiaro, questa sovrastruttura esiste da sempre nel mondo editoriale, ma negli ultimi anni il suo ruolo e il suo peso sembrano essere aumentati, con il rischio (tutto da valutare) di appiattire i linguaggi e le forme sui canoni dettati dal mercato e del successo.</p>
<p>Su questo argomento volevo segnalarvi gli interventi che si sono susseguiti sul blog letterario Il primo amore nell&#8217;ultimo periodo, interventi di <a href="http://www.ilprimoamore.com/testo_1522.html">Carla Benedetti</a>, <a href="http://www.ilprimoamore.com/testo_1532.html">Dario Voltolini</a>, <a href="http://www.ilprimoamore.com/testo_1518.html">Benedetta Centovalli</a> e <a href="http://www.ilprimoamore.com/testo_1528.html">Vincenzo Latronico</a>, che ragionano sul ruolo dell&#8217;editing nella letteratura contemporanea, soprattutto a partire dal caso Carver, i cui racconti, ripubblicati recentemente per la prima volta nella versione senza editing in &#8220;Principiante&#8221; (versione originale di Di che cosa parliamo quando parliamo d&#8217;amore), hanno sollevato un gran polverone. </p>
<p>Ma cosa ne pensate voi? Voi, lettori di booksblog, tra le cui fila si nascondono sicuramente sia editor, agenti e redattori editoriali, sia autori emergenti o già affermati, critici e, soprattutto avidi lettori; qual è la vostra opinione in proposito? Siete convinti che la mediazione editoriale di editor e affini sia una parte necessaria e arricchente del percorso di genesi e di nascita di un libro o, al contrario, pensate che sia un pericoloso atto di sottomissione dell&#8217;autore al mercato e di appiattimento qualitativo dei prodotti?</p>
<p><iframe allowTransparency="true" frameborder="0" src="http://app.blogo.it/poll/4723" width="432" height="220" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/nics_events/2349630643/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/5127/una-proposta-di-discussione-sul-ruolo-degli-editor-e-delle-agenzie-letterarie-nella-letteratura-contemporanea">Una proposta di discussione sul ruolo degli editor e delle agenzie letterarie nella letteratura contemporanea</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 18:18 di mercoledì 29 luglio 2009.</p>
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    <title>L&#039;Einaudi non pubblicherà Saramago perché diffama Berlusconi</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/4912/leinaudi-non-pubblichera-saramago-perche-diffama-berlusconi</link>
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    <pubDate>Fri, 29 May 2009 08:58:26 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
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    <category>varie</category><category>case-editrici</category><category>scrittori</category><category>books</category><category>opinioni</category><category>saggi</category><category>il quaderno di josé saramago</category><category>josé saramago</category><category>josé saramago einaudi</category><category>josé saramago silvio berlusconi</category><category>silvio berlusconi einaudi</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/JoseSaramago.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="270" alt="Il premio Nobel Josè Saramago" /><a href="http://www.corriere.it/politica/09_maggio_29/Accuse_al_Cavaliere_nel_libro_Einaudi_rifiuta_Saramago_dino_messina_1cca42da-4c11-11de-b7be-00144f02aabc.shtml">Einaudi non pubblicherà l&#8217;ultimo libro di Saramago</a> perché diffama Silvio Berlusconi. Il libro di <a href="http://www.booksblog.it/tag/saramago">Saramago</a> – premio Nobel per la letteratura nel 1998 – si intitola <em>Il quaderno</em>, e raccoglie testi let­terari e politici scritti sul blog dallo scrittore porto­ghese. Di questa scelta ne dà notizia <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/al-rogo-saramago/2100175/8"><em>L&#8217;Espresso</em></a>: “La nuova opera contiene giudizi a dir poco trancianti su Silvio Berlusconi, che di Einaudi è il proprietario”.</p>
<p>Josè Saramago è presente nel catalogo dell&#8217;Einaudi con ben venti titoli. <em>Il quaderno</em> invece sarà pubblicato da Bollati Boringhieri. Al di là delle considerazioni politiche su Silvio Berlusconi e sui giudizi che Saramago esprime – volenti o nolenti Berlusconi è il nostro presidente del consiglio – è triste pensare che un autore come Saramago venga rifiutato perché “sgradito ad un uomo di potere”. Ho sempre amato i libri dell&#8217;Einaudi: d&#8217;ora in poi dovrò fare attenzione, perché, se la linea editoriale di una <em>grande</em> casa editrice è quella di ricorrere all&#8217;<em>indice</em>, la cosa mi sembra foriera di pessimo futuro. </p>
<p>Per dirla con Mario Portanova su <em>L&#8217;Espresso</em>:</p>
<blockquote><p>Certo, nessun editore al mondo manderebbe in libreria testi che parlano male, e così male, del padrone di casa. Nessun editore al mondo, però, ha un padrone di casa così ingombrante.</p></blockquote>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/4912/leinaudi-non-pubblichera-saramago-perche-diffama-berlusconi">L'Einaudi non pubblicherà Saramago perché diffama Berlusconi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 10:58 di venerdì 29 maggio 2009.</p>
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    <title>Buoni propositi letterari per il 2009</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/4585/buoni-propositi-letterari-per-il-2009</link>
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    <pubDate>Wed, 25 Mar 2009 10:00:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
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    <category>books</category><category>opinioni</category><category>curiosita</category><category>agatha christie</category><category>best seller</category><category>biblioteca</category><category>book</category><category>casa editrice</category><category>enogastronomia</category><category>iran</category><category>leggere</category><category>lettura</category><category>libreria</category><category>libri</category><category>reportage</category><category>scaffale</category><category>shakespeare</category>
    <description>Allora, non so voi, ma a me capita sempre. Mi capita di guardarmi intorno per la mia stanza, e di capire a colpo d&amp;#8217;occhio che è ora di &amp;#8216;mettere a posto&amp;#8217; la libreria. [...]</description>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Buoni+propositi+letterari+per+il+2009&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F4585%2Fbuoni-propositi-letterari-per-il-2009" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/booksblog/reading_05.jpg" class="post" align="left" border="0" width="177" height="250" alt="leggere" />Allora, non so voi, ma a me capita sempre. Mi capita di guardarmi intorno per la mia stanza, e di capire a colpo d&#8217;occhio che è ora di &#8216;mettere a posto&#8217; la libreria.  &#8216;Mettere a posto&#8217; la libreria - che non c&#8217;entra nulla con la sua pulizia periodica - è in realtà un&#8217;azione che in linea di principio non ha alcun senso: i libri sono sempre lì, immobili, e non è che da soli creino un gran disordine, una volta che li hai collocati nei loro spazietti.</p>
<p>Però ovviamente mettere a posto la libreria ha tutto un altro senso: ovvero, consiste nel voler dare un diverso ordine ai libri: perchè alcuni non dovrebbero stare vicini ad altri. O perchè nei mesi - non te ne sei accorta? - ti sei appassionata di reportage dall&#8217;estero. Ormai il numero dei volumi è abbastanza consistente dal richiedere una mensola a sè stante.</p>
<p>Ma soprattutto ti accorgi che sostanzialmente &#8216;mettere a posto&#8217; la libreria significa una sola cosa: creare nuovi &#8217;spazi&#8217; vuoti fra i libri che hai.  Spazi che giustifichino la tua voglia di acquistarne altri dello stesso argomento (o della stessa casa editrice o dello stesso colore di copertina: dipende dal criterio che usate per metterli in ordine). Questo è esattamente il momento in cui scoprire le proprie &#8216;lacune&#8217;, ovvero stupirsi di non aver mai incluso fra i propri libri alcune letture importanti.</p>


<p>Io ad esempio ho deciso che quest&#8217;anno leggerò tutto Shakespeare.  Sono sempre affascinata da chi (soprattutto anglosassoni, of course) riesce sempre a citare un bellissimo verso del drammaturso inglese al momento opportuno, magari mentre sta parlando di tutt&#8217;altro, dalle beghe dei politichi alla qualità dell&#8217;enogastronomia made in Italy. E sono sempre frasi fantastiche. Quindi raccoglierò le più belle in un quaderno, e imparerò a citarlo anch&#8217;io.</p>
<p>Ho deciso poi che completerò lo scaffale Agatha Christie prima dell&#8217;estate, stagione ideale per questo genere, così da non affannarmi in letture di best seller inutili, che invece leggerò con calma in autunno, prenotandoli in biblioteca: se mi piaceranno dopo averli letti in prestito, li comprerò (ormai faccio così con tutti i best seller).</p>
<p>Altro buon proposito per me, che non amo i racconti: leggerne di più, e soprattutto trovarne due o tre che riescano a dirmi qualcosa della vita che sto vivendo ora, in cui ritrovare tutto quello che mi è capitato nello scorso anno (i racconti ci riescono sempre, a dire in breve e con altre parole cose che hai vissuto solo te).  E i vostri buoni propositi? Condivideteli con noi.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/79586895@N00/2234992776/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/4585/buoni-propositi-letterari-per-il-2009">Buoni propositi letterari per il 2009</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 12:00 di mercoledì 25 marzo 2009.</p>
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