domenica 07 febbraio 2010

Cabila Edizioni lancia una nuova collana di classici: Carbonio14

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici libri narrativa straniera

Cabila Edizioni lancia una nuova collana di classici: Carbonio14
La piccola casa editrice milanese Cabila Edizioni, di cui già abbiamo segnalato alcune interessanti uscite, continua a sfornare nuove idee, dimostrandosi in continua evoluzione: questa volta si tratta di una nuova collana tutta dedicata ai classici dimenticati, quei libri, spesso considerati minori, di autori ormai fuori copyright, libri che però hanno ancora qualcosa da dire, a patto che si dia loro un’ulteriore occasione di arrivare ai lettori.

Questa nuova collana della banda Cabila si intitolerà, molto saggiamente visto il materiale che dovrà racchiudere, Carbonio14, richiamandosi al metodo chimico di datazione dei reperti biologici, delle mummie, dei fossili. Ma in questo caso non si tratta né di mummie, né di fossili, né tanto meno di reperti da museo, le scelte dei titoli, infatti, sembrano sulla carta calibrate e interessanti.

Per le prime uscite si parla di mostri sacri della letteratura come Guy de Maupassant, con “Mont-Oriol”, o come D. H. Lawrence con “La vergine e lo zingaro”, accanto ai quali appaiono titoli di autori meno conosciuti al grande pubblico, ma altrettanto validi, da Joseph Sheridan le Fanu, autore del celebre Carmilla e Jean de la Ville de Mirmont, scrittore francese classe 1886, la cui carriera promettente fu stroncata dalla prima guerra mondiale.

sabato 06 febbraio 2010

Salinger rivive nel libro di Kinsella, Shoeless Joe

pubblicato da lara in: narrativa straniera

Un uomo col berretto da baseball e dietro un campo do granturco E’ un libro del 1982, tradotto in italiano lo scorso anno, del quale molti conosceranno la trama perché è stato adattato per il grande schermo (L’uomo dei sogni, con Kevin Costner).

Il protagonista è Ray, proprietario di una fattoria, sposato e con una figlia. Un giorno sente una voce che gli consiglia di costruire un campo di baseball per far tornare a giocare Shoeless Joe Jackson, un campione coinvolto tempo prima in uno scandalo.

La stessa voce lo induce poi a intraprendere un viaggio verso l’East Coast per stanare J.D. Salinger dalla sua reclusione volontaria. Lo scrittore diventerà compagno di avventura di Ray e i due gireranno gli Stati Uniti prima di ritornare nell’Iowa. Salinger rivive nelle parole di Kinsella che lo restituisce, anche se solo nel regno del fantastico, al suo affezionato pubblico di lettori.

Via | Tuttolibri

Shoeless Joe
W.P. Kinsella
66th and 2nd, 2009
pp. 297 € 15

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giovedì 04 febbraio 2010

Anteprima Booksblog: La carezza dell'uomo nero, di Sabine Thiesler

pubblicato da sara in: giallo e noir narrativa straniera

carezza uomo nero “Karsten Schwiers rimase per interi minuti davanti al bambino aspettando che il suo navigato cervello da poliziotto si mettesse in moto, ma c’era solo un insopportabile vuoto. Ho subito uno shock, pensò, io vecchio strambo ho un fottutissimo shock e non capisco più il mondo perchè non capisco questo assassino”.

E’ una giornata speciale a casa di Benjamin. La mamma Marianne ha deciso di cucinare il pranzo per lui e suo padre, tornato ubriaco dal lavoro la sera prima ma abbastanza tranquillo, al risveglio.

Lei, in sedia a rotelle a causa della sclerosi, è riuscita ad alzarsi per un attimo in piedi da sola e si sente piena di forze, nella luce del mattino. Ma quel giorno Ben non tornerà a casa, per il pranzo.

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martedì 02 febbraio 2010

La rivista New Yorker mette online 13 racconti di Salinger

pubblicato da Andrea Coccia in: news blog&web scrittori narrativa straniera

La rivista New Yorker mette online 13 racconti di Salinger
Sono tredici i racconti dello scrittore Jerome David Salinger che, dal 1946 al 1965, sono apparsi sulla rivista americana The New Yorker, il cui ruolo nella diffusione della letteratura contemporanea americana è stato notevole grazie all’attenzione della redazione agli sviluppi del mondo letterario e all’apertura delle sue pagine a scrittori del calibro di Philiph Roth, di Vladimir Nabokov e dello stesso Salinger.

Ora, dopo la scomparsa dell’autore americano, tanto amato dalle folle quanto restio al contatto con il pubblico, i tredici racconti in questione sono stati ripubblicati online dalla rivista in omaggio alla memoria del padre del Giovane Holden, un’iniziativa, questa del New Yorker, che non sarà l’unica. Pare infatti che in possesso della redazione ci sia molto altro materiale che presto verrà messo in rete.

Il coronamento a questa settimana in onore di Salinger non si limiterà però al digitale, ma riguarderà anche il cartaceo, il numero della prossima settimana sarà infatti interamente dedicato alla sua memoria.

Via | AdnKronos

Freelander di Miljenko Jergović

pubblicato da Robo in: narrativa straniera

Copertina del libro Freelander di Miljenko JergoviÄ�Da Freelander – romanzo on the road di Miljenko Jergović, in libreria in questi giorni per i tipi della Zandonai Editore – si viene conquistati due volte: all’inizio subito appassiona lo stile di Jergović, poi, dopo le prime pagine, la storia si fa strada e ci si cade dentro.

La storia è quella di Karlo Adum, professore in pensione e vedovo, e della sua Volvo “colore arancione, vernice originale, anno di produzione 1975, mai scheggiata, unico proprietario…”. Per essere più precisi è la storia di un viaggio da Zagabria a Sarajevo, un viaggio alle radici, un viaggio attraverso la storia, un viaggio che, anche Karlo Adum, vede da esterno, dal momento che a Sarajevo, sua città natale, egli manca da cinquant’anni. Un viaggio, infine, in cui la domanda che troviamo a inizio romanzo – “Lo vedi? Lo vedi com’è facile che tutto ti vada storto?” – risuona nelle orecchie per tutta la durata.

Lo stile di Jergović, poi, con un sapiente ricorso all’ipotassi e alle digressioni, rende il viaggio più vero e vivo. Uno stile, a volte, ricercato e costruito benissimo, come, per esempio, quell’unico periodo di trentatré righe che troviamo alle pagine 18 e 19:

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mercoledì 27 gennaio 2010

Aspettando la traduzione: La nuit du monde, di Patrick Roegiers

pubblicato da Andrea Coccia in: libri narrativa straniera

Aspettando la traduzione: La nuit du monde, di Patrick Roegiers Il 18 maggio del 1922, al Ritz di Parigi, seduti allo stesso tavolo, insieme ad altri convitati, forse uno davanti all’altro, ci furono due dei più grandi scrittori del Novecento europeo, due dei fondatori della modernità letteraria, due geni, James Joyce e Marcel Proust, come a dire il monologo di Leopold Bloom da una parte, dall’altra le spirali del Tempo Perduto.

Seppur durante le tre ore che scandirono quell’incontro, oltre a qualche sguardo, neppure una parola fu scambiata tra i due, lo scrittore francese Patrick Roegiers, in un libro che è da poco uscito oltralpe, ma che ancora non è stato ancora tradotto in Italia, intitolato La Nuit du monde” (la notte del mondo), reinventa quell’incontro “mancato” rendendolo “un corpo a corpo”.

A chi lo accusa di aver messo in piedi un gioco accademico, un coacervo di esibizionismo e di eruditismo, Roegiers risponde secco: “Il sapere è un’illusione che bisogna superare. Non c’è ragione cge Proust o Joyce vengano rapiti dai critici e dai saggisti. Abbiamo il dovere di riconsegnarli alla letteratura viva.” Insomma, La Nuit du monde si presenta con le carte in regola per essere un buon libro, ma per saperlo siamo costretti ad aspettare la sua traduzione, che speriamo in arrivo.

Patrick Roegiers
La nuit du monde
Seuil
euro 18,00

Via | LeMonde

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Giornata della memoria: L'albero di Anne di Irène Cohen Janca

pubblicato da Andrea Coccia in: news case editrici libri fumetti narrativa straniera

Giornata della memora: L'albero di Anne di Irène Cohen Janca Oggi, 27 gennaio 2010, come da dieci anni a questa parte, celebriamo la “Giornata della memoria”, una ricorrenza decretata per legge dal parlamento italiano nel 2000 “al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Come ogni anno anche il mondo dell’editoria libraria si mobilita, pianificando per questa data uscite tematiche, dedicate alle vittime di uno dei più grandi genocidi della storia umana. Dal canto mio, tra le tante pubblicazioni, ve ne segnalo una: si intitola L’albero di Anne ed è una breve storia, scritta dalla franco-tunisina Irène Cohen-Janca e splendidamente illustrata da Maurizio Quarello, che la casa editrice Orecchio Acerbo ha, come sua abitudine, messo in pagina al meglio.

La storia è molto semplice, e proprio nella semplicità sta la sua forza. Nel cortile del giardino al numero 263 di Prisengracht, c’è un grosso ippocastano, vecchio di un secolo, un albero maestoso sotto la cui corteccia convivono migliaia di ricordi. Tra i tanti ricordi, però, solo uno è talmente bruciante da restare indelebile e vivo, dopo quasi 65 anni. E’ il ricordo di una ragazzina olandese, una ragazzina che si chiamava Anna Frank.

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martedì 26 gennaio 2010

Per editori: come tradurre God hates us all, di Hank Moody

pubblicato da dario in: narrativa straniera

God hates us all, di Hank MoodyL’altro giorno ho rivolto un appello agli editori che leggono Booksblog: comprate i diritti di traduzione di God hates us all di Hank Moody, protagonista del serial TV Californication. (E poi, possibilmente, fatelo tradurre a me.)

Parlavo naturalmente a nome dei tanti fan italiani della serie TV, che vorrebbero leggere il libro del loro eroe più di quanto i fan dei Simpson desiderino bere la birra Duff (che peraltro è stata prodotta davvero). Ebbene, per facilitare il compito ai pigri editori italiani, vi spieghiamo anche come fare per contattare l’editore americano, che è la Simon Spotlight, divisione giovanile della Simon & Schuster.

In una lettera intestata coi dati della vostra ditta, scrivete il titolo del libro (God hates us all), il nome dell’autore (Hank Moody) e una richiesta chiara e semplice (we’d like to acquire translation rights for God hates us all, o qualcosa del genere). Spedite tutto a:
Simon & Schuster - Children’s Division
Attn: Subsidiary Rights, 4th floor
1230 Avenue of the Americas
New York, NY, 10020 - USA

o inviatela via fax al numero 212-698-2797. Darete così l’opportunità a centinaia di migliaia di fan italiani di leggere il libro-feticcio del personaggio-feticcio di una delle serie-feticcio del nuovo millennio. Dopo il “continua”, vi lasciamo in compagnia del booktrailer, tratto dal sito di Simon & Schuster.

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lunedì 25 gennaio 2010

La signora dei funerali, di Madeleine Wickham

pubblicato da sara in: blog&web narrativa straniera

la signora dei funerali Becky Bloomwood era ancora lontana, eppure in ‘La signora dei funerali’ secondo me c’era già quel talento narrativo messo a servizio da Madeleine Wickham (alias Sophie Kinsella) per la saga di ‘I love shopping’.

Non possiamo, questa volta, identificarci nella sua protagonista, la bellissima Fleur, che a quarant’anni suonati (e con figlia al seguito) è ancora una silfide che fa impazzire i freschi vedovi che approccia ai funerali. Fleur non è una persona ‘normale’ come Becky ( a parte il vizietto dello shopping, d’accordo).

Lei non ha una vita, ma passa il tempo a procacciarsi, appunto, uomini ai funerali. Non ha una casa, e si ‘appoggia’, fra un uomo e un altro, a casa del suo migliore amico gay, Johnny, che per sua figlia Zara è stato praticamente un padre.

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domenica 24 gennaio 2010

Romanzi in tv: Aspetta primavera, Bandini

pubblicato da dario in: narrativa italiana narrativa straniera

John Fante

Alle 2:45 di stanotte su Canale 5 va in onda Aspetta primavera, Bandini, film del 1989 tratto dal romanzo Wait until spring, Bandini di John Fante.

È la storia dell’adolescente Arturo Bandini e della sua famiglia di migranti abruzzesi nel Colorado degli anni ‘30. Il padre Svevo non può lavorare come muratore per via dell’inverno troppo rigido, e si attacca alla bottiglia. In questa situazione aspra e ambigua, il giovane Arturo coltiva il desiderio di diventare uno scrittore, e aspetta col padre la primavera per poter tornare a giocare a baseball, come una meta di riscatto.

Aspetta primavera, Bandini è il secondo romanzo della saga - fortemente autobiografica - di Arturo Bandini dopo La strada per Los Angeles, ma il primo a essere pubblicato nel lontano 1938. Fu seguito da Chiedi alla polvere (1939) e Sogni di Bunker Hill (1982).

John Fante è stato il principale idolo letterario di Charles Bukowski (che vogliamo ricordare così), il quale ne fece ristampare le opere e contribuì decisamente al successo e alla fama del maestro.

John Fante
Aspetta primavera, Bandini
Einaudi (con prefazione di Niccolò Ammaniti)
8,05 euro

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