<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
    xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
    xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
    xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>
  <title>booksblog</title>
  <link>http://www.booksblog.it</link>
  <description>booksblog.it</description>
  <pubDate>Wed, 23 May 2012 12:47:40 GMT</pubDate>
  <generator>http://lightpress.org/</generator>
  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>&quot;Di questa vita menzognera&quot;, Giuseppe Montesano</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9945/di-questa-vita-menzognera-giuseppe-montesano</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9945/di-questa-vita-menzognera-giuseppe-montesano</guid>
    <pubDate>Wed, 23 May 2012 07:30:52 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9945/di-questa-vita-menzognera-giuseppe-montesano#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-italiana</category><category>filosofia</category><category>di questa vita menzognera</category><category>eternapoli</category><category>feltrinelli</category><category>giuseppe montesano</category><category>in evidenza</category><category>negromonte</category><category>nel ventre di napoli</category>
    <description>Cosa succede se una famiglia pseudo-camorristica, composta da strani personaggi, si mette in testa di trasformare la città di Napoli in un grande parco giochi a tema storico? Naturalmente il caos,[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9945%2Fdi-questa-vita-menzognera-giuseppe-montesano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9945%2Fdi-questa-vita-menzognera-giuseppe-montesano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=%22Di+questa+vita+menzognera%22%2C+Giuseppe+Montesano&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9945%2Fdi-questa-vita-menzognera-giuseppe-montesano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/DiQuestaVitaMenzognera.jpg" class="post" border="0" align="left" width="237" height="360" alt="Di Questa Vita Menzognera" />Cosa succede se una famiglia pseudo-camorristica, composta da strani personaggi, si mette in testa di trasformare la città di Napoli in un grande parco giochi a tema storico? Naturalmente il caos, perché, com&#8217;era prevedibile, se gli abitanti si lasciano inizialmente trascinare, perfino con un certo entusiasmo interpretativo, nella monumentale (e commercialissima) trasformazione, ciò non toglie che mantengano almeno una parvenza di normalità. Una sottile ribellione guidata dall&#8217;archeologo Scardanelli e dalla fedele Nadja, serpeggia nei vicoli del centro storico e complotta per opporsi ad uno smembramento innaturale, pronto a sacrificare secoli di storia per riportare la metropoli a fasti romani ricostruiti in plastica e gesso dorato. </p>
<p>Ma in fondo il mondo alla rovescia descritto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Montesano">Giuseppe Montesano</a>, indimenticabile autore de <a href="http://www.booksblog.it/post/9509/il-ribelle-in-guanti-rosa-di-giuseppe-montesano">&#8220;Il ribelle in guanti rosa&#8221;</a>, nelle pagine fitte intitolate <a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000463">&#8220;Di questa vita menzognera&#8221;</a>, non è poi così distante dalla realtà. Scenario sfigurato delle megalomanie dei nuovi imperatori Negromonte, ed esacerbato palco, per una modernità iconicamente kitsch, &#8220;strabordante&#8221; delle arroganze del potere e farcita dell&#8217;ebrezza del denaro, che non esita a dar bella mostra di sé, fino al parossismo del cattivo gusto. Mentre il monumentale progetto di Eternapoli procede a gonfie vele, e i rampolli saccheggiano le bellezze storiche dell&#8217;antica Partenope, il dandy Cardano, indegno marito di Amalia Negromonte, si consuma fra citazioni baudeleriane e paradisi artificiali. L&#8217;assurdità della famiglia, raccontata attraverso il punto di vista del suo segretario Roberto, assume punte di comicità amara e si dipana in riti educativi rovesciati, fino al climax della morte &#8220;dell&#8217;evangelico Andrea&#8221;, tragico innesco di una fine imminente, consumata a colpi di capitone.</p>
<blockquote><p>Non mi importava dove stavamo andando, volevo sapere se Nadja mi amava, e balbettando glielo chiesi. Ma la voce del Calebbano coprì la sua risposta, e vidi solo gli occhi che scintillavano sotto la mascherina.<br />
&#8220;&#8230;Noi non odiamo i nostri nemici, vogliamo amare tutti, e vogliamo che tutti condividano il nostro sogno. Bisogna amare ciò che il popolo ama e odiare ciò che il popolo odia. E voi mi amate perché siamo una grande famiglia&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Ciro attento, ci sono i Pulcinella!&#8221;<br />
I Pulcinella giravano a gruppi di cinque o sei, con i bastoni in mano e le trombette, e e nessuno gli badava. Erano le guardie speciali dei Negromonte che giravano travestite, avevano le foto segnaletiche di Ciro e Nadja, e bisognava stare attenti a non insospettirli. Sbucammo in quella che doveva essere piazza San Gaetano, ma la piazza non esisteva più. Il tempio dei Dioscuri si stagliava alla nostra destra con il frontone di plastica, e a terra il cemento imitava il lastricato romano. Stavano mimando la <em>Morte di Masaniello</em>, e quando la testa rotolò sul palco tutte le mani si allungarono per cercare di afferrarla, le donne si spintonarono per sputargli in faccia e tra gli urrà un bambino che era riuscito a prenderla per i capelli la lanciò in aria con un calcio.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000463">feltrinellieditore.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9945/di-questa-vita-menzognera-giuseppe-montesano">"Di questa vita menzognera", Giuseppe Montesano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 09:30 di mercoledì 23 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>&quot;Poema a fumetti&quot; di Dino Buzzati</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9941/poema-a-fumetti-di-dino-buzzati</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9941/poema-a-fumetti-di-dino-buzzati</guid>
    <pubDate>Tue, 22 May 2012 07:30:36 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9941/poema-a-fumetti-di-dino-buzzati#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-italiana</category><category>curiosita</category><category>dino buzzati</category><category>il deserto dei tartari</category><category>in evidenza</category><category>milano straniata</category><category>orfeo ed euridice</category><category>poema a fumetti</category>
    <description>Dino Buzzati non è solo il magistrale (e a tratti marziale) autore di &amp;#8220;Barnabo delle montagne&amp;#8221;, né tanto meno semplicemente la mente de &amp;#8220;Il segreto del bosco[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9941%2Fpoema-a-fumetti-di-dino-buzzati" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9941%2Fpoema-a-fumetti-di-dino-buzzati" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=%22Poema+a+fumetti%22+di+Dino+Buzzati&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9941%2Fpoema-a-fumetti-di-dino-buzzati" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/H6o1zYFpFsY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/tag/dino+buzzati">Dino Buzzati</a> non è solo il magistrale (e a tratti marziale) autore di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barnabo_delle_montagne_%28romanzo%29">&#8220;Barnabo delle montagne&#8221;</a>, né tanto meno semplicemente la mente de <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_segreto_del_Bosco_Vecchio_%28romanzo%29">&#8220;Il segreto del bosco vecchio&#8221;</a>, o del famosissimo <a href="http://www.booksblog.it/post/3456/il-deserto-dei-tartari-di-dino-buzzati">&#8220;Il deserto dei Tartari&#8221;</a>. Buzzati non può essere ridotto allo status di narratore, lui che i mondi dei suoi romanzi li aveva immaginati fin nel cuore delle loro dinamiche alienate, che le marionette le aveva strutturate mobilissime in tutte le loro articolazioni umane e corporali, non coincide con la figura del cantore dell&#8217;attesa di Giovanni Drogo, padre di un disperato limitare sul confine dell&#8217;accaduto, di un disciplinato accogliere i ritmi nella trappola della Fortezza Bastiani, come stanco rituale di morte e metafora palpitante di una vita, lontana dagli stereotipi più triti e ritriti. </p>
<p>Tutti questi lavori sono elementi indispensabili, tratti fondamentali di una solida struttura, ma che necessitano di un completamento immaginifico. Quel <em>quid</em> in più insomma, contenuto in un&#8217;opera non sufficientemente conosciuta.<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poema_a_fumetti"> &#8220;Poema a fumetti&#8221;</a> del 1969, è la chiave che manca. Viaggio distorto in una Milano notturna e riconoscibilissima, teatro infernale delle avventure del cantante Orfi e della sua amata Eura. Ovviamente una reinterpretazione del classico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo">mito di Orfeo</a> ed Euridice, che ripropone, in forma esacerbata ed ipertrofica, alcuni tra i più ricorrenti temi buzzantiani. Morte, amore, mistero, ricerca ed ineluttabilità del destino, si intrecciano in un vero e proprio fumetto dell&#8217;esistenza. </p>
<blockquote><p>I treni direttissimi gli espressi dell&#8217;eternità della morte partono alle ore 199 e quindici alle ore zero e due, per dove? Partono. Il restante è il segreto della seconda vita, se esiste, è il dubbio, è la domanda imperitura.<br />
Per destinazioni remote e inconoscibili.<br />
Capostazione, Signore, dà il fischio benedetto il locomotivo è acceso e fuma, i finestrini sono illuminati, i cuochi delle compagnie internazionali vanno su e giù eccitatissimi, è arrivato Toscanini, è a bordo Marilina, è salito Einstein, anche Henry Magritte, su, su partiamo per le lontananze. Le avventure. Per la&#8230;la&#8230;<br />
- Volevi dire la vita?<br />
- No, no, pardon. Semplicemente il vapore, il fumo, la velocità.<br />
I treni direttissimi gli espressi dell&#8217;eternità partono alle ore 2000, alle ore 2.30, alle ore 23.30, alle ore perdute per sempre, tutto è stato disposto, le caldaie sono piene di stupendo vapore. Via! Via!<br />
Non partono.<br />
Non partiranno mai.<br />
Sono i treni dei morti.</p></blockquote>
<p>continua al <a href="http://www.youtube.com/watch?v=q3GSA_pp5yY">link</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9941/poema-a-fumetti-di-dino-buzzati">"Poema a fumetti" di Dino Buzzati</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 09:30 di martedì 22 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>&quot;Il torto del soldato&quot; di Erri De Luca</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9805/il-torto-del-soldato-di-erri-de-luca</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9805/il-torto-del-soldato-di-erri-de-luca</guid>
    <pubDate>Mon, 21 May 2012 07:30:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9805/il-torto-del-soldato-di-erri-de-luca#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>scrittori</category><category>books</category><category>news</category><category>narrativa-italiana</category><category>erri de luca</category><category>feltrinelli</category><category>il torto del soldato</category><category>in evidenza</category><category>kabbala ebraica</category><category>numerologia</category><category>yiddish</category>
    <description>Una figlia che si spoglia, letteralmente, assorbendo, fin nelle viscere, il peso del segreto assurdo e necessario, nel quale è nata. La protagonista de &amp;#8220;Il torto del soldato&amp;#8221; di Erri[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9805%2Fil-torto-del-soldato-di-erri-de-luca" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9805%2Fil-torto-del-soldato-di-erri-de-luca" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=%22Il+torto+del+soldato%22+di+Erri+De+Luca&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9805%2Fil-torto-del-soldato-di-erri-de-luca" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Iltortodelsoldato.jpg" class="post" border="0" align="left" width="222" height="360" alt="Il torto del soldato" />Una figlia che si spoglia, letteralmente, assorbendo, fin nelle viscere, il peso del segreto assurdo e necessario, nel quale è nata. La protagonista de <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807019036/Il_torto_del_soldato/Erri_De_Luca.html?id_link=9b329ed43ad39790b310be9b515bcd0b&#038;gclid=CPvmns-LjbACFQpj3wodXg6how">&#8220;Il torto del soldato&#8221;</a> di <a href="http://www.booksblog.it/tag/erri+de+luca">Erri De Luca</a>, mantiene una straordinaria distanza dalla storia che l&#8217;ha creata, dalla vicenda nera che perseguita quel genitore troppo vecchio e testardo per arrendersi. È proprio lei che lo segue, lei che lo preferisce alla madre, e lei che se ne prende cura. In una maniera silenziosa e quasi ascetica, ma non rassegnata, accoglie quel padre dal passato ingombrante e dagli oscuri misteri che lo perseguitano ovunque. </p>
<p>Sotto una copertina rossa e spessa, che nasconde pagine ruvide, sta la storia di una donna, e di due uomini. Di una giovane austriaca, di un criminale di guerra ossessionato dalle corrispondenze della kabbalà, e dello stesso Erri De Luca, incarnazione del ragazzo ischitano che le ha insegnato il nuoto sul pelo dell&#8217;acqua e l&#8217;arte del galleggiamento. Partita assurda di somiglianze asimmetriche, che si staglia sul limitare di uno scontro muto tra i ricordi dell&#8217;infanzia e la scoperta atroce della verità. <a href="http://www.anzarouth.com/2009/05/salomone-urbino-ohel-moed-dizionario.html">Emet</a> in yiddish, lingua disperatamente viva, custodita in un udito esacerbato e con l&#8217;odio della sopravvivenza iscritto dentro. Una novella tutt&#8217;altro che buona, incisa nell&#8217;ombra angosciosa della persecuzione e costantemente ritrovata, nel susseguirsi di segni e di passaggi evidenti, ossessione dello scrittore e dell&#8217;anima tormentata che lo fronteggia come &#8220;Il Nemico&#8221;.</p>
<blockquote><p>Comunque definisse il suo servizio in guerra, comunque lo riducesse agli effetti di una sconfitta, per me restava certa e senza appello la sua colpa. Gli ho opposto la mia volontà di non volere alcuna spiegazione.<br />
Se le cose stanno come dice lui, il torto del soldato è l&#8217;obbedienza.<br />
Credo mi abbia frainteso per il resto della vita insieme. La mia cura per lui aveva bisogno del malinteso. Svelarlo ci avrebbe scagliato uno contro l&#8217;altra. Mia madre fu sua complice, oltre che compagna. Lo amò sapendo chi era, accettando clausole e conseguenze. Io ho accettato il posto di figlia senza patto di complicità. Se lo ha creduto un fatto e un punto fermo, è appunto il malinteso che ci ha permesso di vivere insieme.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807019036/Il_torto_del_soldato/Erri_De_Luca.html?id_link=9b329ed43ad39790b310be9b515bcd0b&#038;gclid=CPvmns-LjbACFQpj3wodXg6how">lafeltrinelli.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9805/il-torto-del-soldato-di-erri-de-luca">"Il torto del soldato" di Erri De Luca</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 09:30 di lunedì 21 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Premio Bagutta 2012. Il bene che viene dai morti, di Giovanni Mariotti</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9899/premio-bagutta-2012-il-bene-che-viene-dai-morti-di-giovanni-mariotti</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9899/premio-bagutta-2012-il-bene-che-viene-dai-morti-di-giovanni-mariotti</guid>
    <pubDate>Mon, 14 May 2012 12:00:05 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9899/premio-bagutta-2012-il-bene-che-viene-dai-morti-di-giovanni-mariotti#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>narrativa-italiana</category><category>giovanni mariotti</category><category>premio bagutta</category>
    <description>Bruna taceva. Sul fondo della corriera le sue coetanee, operaie come lei, scherzavano, cantavano, facevano gazzarra; lei fissava il buio, il vuoto. Credo che il pensiero di non valere, di essere una[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9899%2Fpremio-bagutta-2012-il-bene-che-viene-dai-morti-di-giovanni-mariotti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9899%2Fpremio-bagutta-2012-il-bene-che-viene-dai-morti-di-giovanni-mariotti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Premio+Bagutta+2012.+Il+bene+che+viene+dai+morti%2C+di+Giovanni+Mariotti&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9899%2Fpremio-bagutta-2012-il-bene-che-viene-dai-morti-di-giovanni-mariotti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/MariottiBCVdM_Home_filettata.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="360" alt="giovanni mariotti" /></p>
<p><em>Bruna taceva. Sul fondo della corriera le sue coetanee, operaie come lei, scherzavano, cantavano, facevano gazzarra; lei fissava il buio, il vuoto. Credo che il pensiero di non valere, di essere una creatura insignificante, l&#8217;avesse lesa come una spina penetrata in profondità che nessuno avrebbe potuto estirpare, nemmeno continuando a frugare dolorosamente con la punta di un ago di carne viva.</em></p>
<p>Atmosfera da “Notti bianche” all&#8217;italiana in questo<em> Il bene che viene dai morti</em>, vincitore del premio Bagutta 2012, firmato da Giovanni Mariotti. Storia di un amore appena intravisto e mai consumato neanche a parole.</p>
<p>Amore tessuto di silenzi, e non è forse la condivisione del silenzio la forma più alta di intimità?; amore che avrà un epilogo inatteso per il protagonista maschile, viaggiatore in un anonimo pullman come la sua silenziosa, immancabile, compagna di viaggio, sullo sfondo della Viareggio anni &#8216;50.</p>


<p>Lui studente di 20 anni, lei operaia di 16, due passeggeri in corriera, senza vergogna per i propri silenzi come solo i giovani sanno essere, silenziosi appunto eppure ogni giorno misteriosamente vicini, non fosse altro per la scelta di scegliere sempre lo stesso posto, l&#8217;una accanto all&#8217;altro.</p>
<p>Sogni paralleli, quelli che scorrono per ognuno di loro nella visuale fuori dal finestrino. Due giovani invisibili fra la “truppa di ombre indecise rannicchiate nelle trincee dietro gli schienali; in rotta tra gli andratti dei sedili come la sera di una disfatta”, i cui sogni avranno due epiloghi opposti. </p>
<p>Eppure, quando ormai resta solo il ricordo di quel che (non) è stato, è ancora possibile che ci sorprenda, nonostante l&#8217;assenza, il “bene che viene dai morti”, quell&#8217;insieme di piccole fortune che coloro che non ci sono più ci lasciano in eredità. Come una dote per continuare senza tristezza, pur nella loro assenza, la nostra vita.</p>
<p>G. Mariotti<br />
Il bene che viene dai morti<br />
edizioni et./al<br />
13 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9899/premio-bagutta-2012-il-bene-che-viene-dai-morti-di-giovanni-mariotti">Premio Bagutta 2012. Il bene che viene dai morti, di Giovanni Mariotti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 14:00 di lunedì 14 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Le nostre assenze, di Sacha Naspini</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9883/le-nostre-assenze-di-sacha-naspini</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9883/le-nostre-assenze-di-sacha-naspini</guid>
    <pubDate>Fri, 11 May 2012 08:00:33 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9883/le-nostre-assenze-di-sacha-naspini#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>narrativa-italiana</category><category>elliot edizioni</category><category>in evidenza</category><category>le nostre assenze</category><category>libri sacha naspini</category><category>sacha naspini</category>
    <description>Una storia che ti scava dentro quella narrata da Sacha Naspini nel romanzo Le nostre assenze, pubblicato da Elliot. Scava dentro ai protagonisti e dentro al lettore. Scava perché narra di solitudini e[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9883%2Fle-nostre-assenze-di-sacha-naspini" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9883%2Fle-nostre-assenze-di-sacha-naspini" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Le+nostre+assenze%2C+di+Sacha+Naspini&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9883%2Fle-nostre-assenze-di-sacha-naspini" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/le_nostre_assenze.jpg" class="post" border="0" align="left" width="232" height="360" alt="Sacha Naspini, Le nostre assenze" />Una storia che ti scava dentro quella narrata da <a href="http://www.sachanaspini.eu/">Sacha Naspini</a> nel romanzo <em><a href="http://www.elliotedizioni.com/catalog/title/title_card.php?title_id=223">Le nostre assenze</a></em>, pubblicato da <a href="http://www.booksblog.it/tag/elliot+edizioni">Elliot</a>. Scava dentro ai protagonisti e dentro al lettore. Scava perché narra di solitudini e di assenze, come recita il titolo, e di situazioni che, in un modo o nell&#8217;altro, hanno il sapore della quotidianità. Dalla morte fisica del nonno a quella intima della nonna che vive di ricordi rammentando una storia d&#8217;amore di quarant&#8217;anni prima. Dall&#8217;abissale solitudine e lontananza tra genitori all&#8217;incomunicabilità con il figlio. Dagli amori che finiscono alle (pseudo) amicizie tenute in piedi per una sorta di convenienza.</p>
<p>Le nostre assenze racconta la vita di un ragazzo che si trova ad affrontare tutte le situazioni sopra descritte e, in alcuni casi, a esserne l&#8217;artefice. Ambientata in Toscana la vicenda ci mette dinanzi agli occhi il nascere e lo svilupparsi di una vendetta, prima in maniera inconscia poi via via sempre più consapevole e studiata. Sacha Naspini descrive con bravura e precisione chirurgica quello che si agita nel cuore dei protagonisti del romanzo e rende partecipe il lettore del dramma che si svolge dinanzi ai suoi occhi. Non voglio svelare molto della trama, perché gli eventi sono così ben concatenati e così fluidamente narrati che si rischia di dire troppo o troppo poco.</p>
<p>Un pregio non secondario di questo romanzo è l&#8217;essere ambientato nelle nostre terre e nel narrare – senza quella stereotipata struttura cronologica e temporale costruita a tavolino che ormai imperversa nei romanzi d&#8217;ogni genere – in maniera logica e sequenziale gli avvenimenti.</p>


<p>
Solitamente, poi, non mi soffermo a guardare le copertine perché sono sempre più convinto che un libro non si giudichi dalla copertina (come vuole farci credere una certa editoria che propala copertine fantasmagoriche per storie scritte e raccontate male) ma per questo romanzo faccio un&#8217;eccezione: la spirale che campeggia in copertina, infatti, riassume alla perfezione il romanzo. Inoltre, al termine (o all&#8217;inizio?) della spirale c&#8217;è un bambino che guarda il lettore (o è il lettore che guarda il bambino?): splendida rappresentazione grafica del movimento che troveremo all&#8217;interno del romanzo, con la spirale che diventa anche una sorta di molla che ora si appiattisce ora fa schizzare lontano. Alla fine, come dice uno dei personaggi del libro, si rimane con una domanda:</p>
<blockquote><p>A conti fatti chi, tra noi due, ha rubato più all&#8217;altro? La risposta finale forse non esiste.</p></blockquote>
<p>O forse si.</p>
<p>Sacha Naspini<br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788861922181/NASPINI-SACHA/LE--NOSTRE-ASSENZE.html?shop=3297">Le nostre assenze</a></em><br />
Elliot, 2012<br />
ISBN 978-88-6192-218-1<br />
pp. 192, euro 16</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9883/le-nostre-assenze-di-sacha-naspini">Le nostre assenze, di Sacha Naspini</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 10:00 di venerdì 11 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Vision book de &quot;L&#039;età indecente&quot; di Lombardo Pijola</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9855/vision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9855/vision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola</guid>
    <pubDate>Mon, 07 May 2012 11:00:51 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9855/vision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola#comments</comments>
    <slash:comments>1</slash:comments>
    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-italiana</category><category>video</category><category>antonio nazzaro</category><category>ezio falcomer</category><category>in evidenza</category><category>l'età indecente</category><category>marida lombardo pijola</category><category>visio book</category>
    <description>Non era piaciuto a tutti, &amp;#8220;L&amp;#8217;età indecente&amp;#8221; di Marida Lombardo Pijola, ma noi ve lo riproponiamo lo stesso perché sotto forma di vision book è molto più suggestivo. Ne[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9855%2Fvision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9855%2Fvision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Vision+book+de+%22L%27et%C3%A0+indecente%22+di+Lombardo+Pijola&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9855%2Fvision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/YlUXutHZuFM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Non era piaciuto a tutti, <a href="http://www.booksblog.it/post/8767/leta-indecente-di-marida-lombardo-pijola#show_comments">&#8220;L&#8217;età indecente&#8221;</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marida_Lombardo_Pijola">Marida Lombardo Pijola</a>, ma noi ve lo riproponiamo lo stesso perché sotto forma di vision book è molto più suggestivo. Ne abbiamo riscoperto infatti, sotto il tono aspro di alcune frasi, e il disincanto cinico che attanaglia i protagonisti, quella sottile indagine che stimola una curiosità, dai tratti forse un po&#8217; voyeristici, ma sinceramente reale. Ci siamo inoltrati con piacere nelle parole, sostenuti da una consapevolezza e guidati da una necessità di approfondimento. Ma, messe da parte le spiegazioni pseudo-ufficiali forse lo abbiamo semplicemente fatto perché siamo sufficientemente vicini all&#8217;adolescenza per ricordarcela bene e allo stesso tempo sufficientemente lontani per non sentirci personalmente offesi. Insomma eccovelo qui questo video di Antonio Nazzaro animato dalla voce di Ezio Falcomer, e un estratto del testo che contiene:</p>
<blockquote><p>L&#8217;età indecente Non è perché mi guardano. Cioè, mi guardassero pure, se gli va. La mamma, e i nonni, e le zie cornacchie, e la zia Annina, e le insegnanti. Nessun problema, guardate pure, ok. Quello che mi rode è che mi guardano in quel modo, tipo come ti guardano questi quando sono convinti che stai male, e sembra che ti vogliono aiutare, però ad aiutare sono delle seghe. Per via dei neuroni contromano, pensano che è per un motivo e invece è per un altro, che non gli era venuto proprio in mente. E allora finisce che gufano, ti portano più sfiga. Vabbe&#8217;. Mio padre e mia madre si sono separati, e allora? Non mi è mica successa una disgrazia, tipo, non so, l&#8217;Italia eliminata ai Mondiali al primo turno, o che mi hanno inculato il cellulare, o che si è rotta la PlayStation due. Per quanto mi riguarda, sto una crema. Primo: non respiro più l&#8217;ossigeno incazzoso, così si puliscono i polmoni. Secondo: cazzi loro. Terzo: a me cosa mi cambia? Innanzitutto, per separarsi bisogna essere stati uniti, sennò cosa separi? Perciò, nel loro caso, da separare non c&#8217;era proprio niente, stanno separati come stavano prima, cioè, preciso uguale. Vabbe&#8217;, mio padre se n&#8217;è andato, ciao. Siccome lui non c&#8217;era essendoci, praticamente è meglio lontani da lontano, che non lontani da vicino, come prima. E siccome mia madre lo trattava a cazzo, praticamente è meglio se non lo tratta proprio, come ora. E poi figlio di separati è scialla. Cioè, lo dicono tutti a scuola mia. </p></blockquote>
<p>Milano, Bompiani, 2009, pp. 139-40</p>
<p>© 2011Centro Cultural Tina Modotti</p>
<p>Via | <a href="http://www.facebook.com/notes/vision-book-itaespa-di-ezio-falcomer-e-antonio-nazzaro/la-edad-indecente-de-marida-lombardo-pijola/297133916985186">facebook.com</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9855/vision-book-de-leta-indecente-di-lombardo-pijola">Vision book de "L'età indecente" di Lombardo Pijola</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:00 di lunedì 07 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Un ombrello per le anguille, di Michele Marziani</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9839/un-ombrello-per-le-anguille-di-michele-marziani</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9839/un-ombrello-per-le-anguille-di-michele-marziani</guid>
    <pubDate>Wed, 02 May 2012 08:00:26 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9839/un-ombrello-per-le-anguille-di-michele-marziani#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>narrativa-italiana</category><category>guido tommasi editore</category><category>michele marziani</category><category>un ombrello per le anguille</category>
    <description>Un libro da leggere nel silenzio, meglio ancora se in mezzo alla natura. A ogni pagina dell&amp;#8217;ultima fatica letteraria di Michele Marziani, infatti, si sente lo scrosciare della acque e[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9839%2Fun-ombrello-per-le-anguille-di-michele-marziani" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9839%2Fun-ombrello-per-le-anguille-di-michele-marziani" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Un+ombrello+per+le+anguille%2C+di+Michele+Marziani&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9839%2Fun-ombrello-per-le-anguille-di-michele-marziani" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/un_ombrello_per_le_anguille.jpg" class="post" border="0" align="left" width="190" height="360" alt="Un ombrello per le anguille, di Michele Marziani" />Un libro da leggere nel silenzio, meglio ancora se in mezzo alla natura. A ogni pagina dell&#8217;ultima fatica letteraria di <a href="http://www.booksblog.it/tag/michele+marziani">Michele Marziani</a>, infatti, si sente lo scrosciare della acque e l&#8217;amore per la natura e per i ricordi che, dal cuore, prendono vita nella scrittura di Marziani. <em><a href="http://www.guidotommasi.it/un-ombrello-per-le-anguille.html">Un ombrello per le anguille</a>. Racconti scritti sull&#8217;acqua</em> è, infatti, una raccolta di testi che riguardano il mondo della pesca ma, allo stesso tempo, è un inno di amore a una realtà che, purtroppo, non c&#8217;è più e che molti di noi possono conoscere solo grazie a bei testi come quello di Michele Marziani.</p>
<p>Non è certo nuovo Michele Marziani a raccontare di acqua, pesca e pesci (basti ricordare, per esempio, il suo romanzo <em><a href="http://www.booksblog.it/post/5324/la-signora-del-caviale-intervista-allautore-michele-marziani">La signora del caviale</a></em>, o <em>La trota ai tempi di Zorro</em> o anche il recente <em><a href="http://www.gustoblog.it/post/8865/il-paese-dei-ghiottoni-di-michele-marziani">Il paese dei Ghiottoni</a></em> in cui si parla anche di pesca). In questa raccolta, tuttavia, si percepisce un fremito che negli altri testi non si notava. Forse perché, trattandosi di vari racconti, l&#8217;autore può lasciar via libera al flusso dei ricordi e, così facendo, insieme alle parole trasmette la passione.</p>
<p>Dei diciannove racconti scritti sull&#8217;acqua che compongono la raccolta, ne segnalo quattro che mi sono piaciuti particolarmente. Il primo <em>L&#8217;ombrello per le anguille</em>, che apre le danze, cesellato sull&#8217;aria autunnale, con il mare che ruggisce, il vento che fa turbinare le foglie e il fiume che si gonfia: tempo ideale per pescare le anguille. Con l&#8217;ombrello. Bucato.</p>


<p>
<em>Venti dicembre, lago Maggiore</em>, poi, racconta di Girolamo Tenti, che viene licenziato, e non sa come dirlo alla famiglia. Solo un ritorno alla sua infanzia, alla sua pesca lo aiuterà un po&#8217; a trovare pace, con sé e con gli altri.</p>
<p>Delicato, ma deciso, è il racconto <em>La papera di Martina</em> in cui padre e figlia si ritrovano su una barca a pescare lucci, e, soprattutto, a rinsaldare i legami familiari. Infine, <em>Il pigo di Leonida</em>: un testo che, complice la passione per la pesca, annulla le distanze socio-culturali tra due pescatori, uno giovane e l&#8217;altro vecchio.</p>
<p>Una lettura da fare con calma, senza farsi prendere dall&#8217;ansia di terminare il libro: del resto per pescare ci vuole pazienza, no?</p>
<blockquote><p>Se ancora oggi mi faccio domande sul senso della vita piuttosto che sul prezzo della mia prossima auto, lo devo ai fiumi. L&#8217;ho già scritto altre volte: quando sono davanti all&#8217;acqua, avverto con forza che mi si muove qualcosa dentro, è come se una grande malinconia e un&#8217;energia senza fine lottassero alla bocca dello stomaco. E sento che sono vivo, che tutti a questo mondo abbiamo un senso.</p></blockquote>
<p>Michele Marziani<br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788896621622/MARZIANI-MICHELE/UN--OMBRELLO-PER-ANGUILLE-RACCONTI-SCRITTI-SULLACQUA.html?shop=3297">Un ombrello per le anguille.</a><br />
Racconti scritti sull&#8217;acqua</em><br />
Guido Tommasi Editore, 2012<br />
ISBN 978-88-96621-622<br />
pp. 132, euro 13</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9839/un-ombrello-per-le-anguille-di-michele-marziani">Un ombrello per le anguille, di Michele Marziani</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 10:00 di mercoledì 02 maggio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>&quot;Il momento è delicato&quot; di Niccolò Ammaniti</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9801/il-momento-e-delicato-di-niccolo-ammaniti</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9801/il-momento-e-delicato-di-niccolo-ammaniti</guid>
    <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:45:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9801/il-momento-e-delicato-di-niccolo-ammaniti#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-italiana</category><category>einaudi</category><category>einaudi stile libero</category><category>il momento è delicato</category><category>in evidenza</category><category>libri ammaniti</category><category>niccolò ammaniti</category><category>prossime uscite libri</category><category>raccolta di racconti</category>
    <description>Il 27 aprile arriverà &amp;#8220;la nuova fatica&amp;#8221; di Niccolò Ammaniti, la raccolta di racconti &amp;#8220;Il momento è delicato&amp;#8221;, apparirà sugli scaffali delle librerie in un[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9801%2Fil-momento-e-delicato-di-niccolo-ammaniti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9801%2Fil-momento-e-delicato-di-niccolo-ammaniti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=%22Il+momento+%C3%A8+delicato%22+di+Niccol%C3%B2+Ammaniti&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9801%2Fil-momento-e-delicato-di-niccolo-ammaniti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/Ilmomentodelicato.jpg" class="post" border="0" align="left" width="229" height="360" alt="Il momento &Atilde;&uml; delicato" />Il 27 aprile arriverà &#8220;la nuova fatica&#8221; di <a href="http://www.einaudi.it/libri/autore/niccol-ammaniti/0000695">Niccolò Ammaniti</a>, la raccolta di racconti <a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/niccol-ammaniti/il-momento-delicato/978880621240">&#8220;Il momento è delicato&#8221;</a>, apparirà sugli scaffali delle librerie in un venerdì di primavera, a poca distanza da una Festa della Liberazione quasi dimenticata. Alle porte dell&#8217;ultimo week-end di aprile, e sotto il segno di Einaudi Stile libero, proviamo ad immaginare le pagine di questa &#8220;nuova prodezza ammanitiana&#8221;, tra l&#8217;odore di un&#8217;anteprima troppo scarna e l&#8217;eco potente degli scritti precedenti, si forma come una bolla, che assomiglia a quelle piccole sacche d&#8217;aria che fuoriescono quando ci si trova sott&#8217;acqua. Ho sempre immaginato che il ritmo dell&#8217;attesa avesse la ripetitività delle onde, ad ascoltarle da vicino si potrebbe quasi immaginare che siano radiocomandate, nella loro incrollabile precisione, e invece, a fissar bene l&#8217;orecchio, ci si si rende conto che hanno una somiglianza incredibile con la respirazione di chi cerca di calmare il proprio spirito a contatto con la loro rassicurante ritmicità.</p>
<p>E siamo di nuovo da capo. Alcune &#8220;inquietanti&#8221; voci di corridoio, lasciano trapelare particolari raccapriccianti. Sembra addirittura che la raccolta annoveri tra i suoi personaggi un alieno celato nelle seducenti sembianze di Alba Parietti, oltre che l&#8217;abituale marito infedele, e un ladro di galline alle prese con una casa stregata. Di che attendere con palpitazione insomma, alla luce delle ultime &#8220;precedenti prodezze&#8221; dello scrittore romano, come <a href="http://www.booksblog.it/post/6836/io-e-te-di-niccolo-ammaniti">&#8220;Io e te&#8221;</a> e <a href="http://www.booksblog.it/post/5467/che-la-festa-cominci-di-niccolo-ammaniti">&#8220;Che la festa cominci&#8221;</a>, che avevamo già portato tra le nostre pagine.</p>
<p>Sperando che uno degli &#8220;autori più amati dagli italiani&#8221; non ci lasci con l&#8217;amaro in bocca, e in trepidante apprensione di ulteriori particolari, vi lasciamo il suo personale augurio di apertura.</p>
<blockquote><p>
C&#8217;era una parte poco frequentata delle edicole della stazione, quasi abbandonata, quella dei tascabili. Tra i libri accatastati, nascosti dietro un vetro, avvolti nella plastica e ricoperti di polvere cercavo le raccolte di racconti. Era un momento tutto mio, un piacere solitario e veloce perché il treno stava partendo. Studiavo un po&#8217; i disegni della copertina, pagavo e infilavo il libro in tasca. Appena mi sedevo al mio posto, gli strappavo la plastica che non lo faceva respirare. Aprivo una pagina a caso, trovavo l&#8217;inizio del racconto e attaccavo a leggere. Altre volte, invece, guardavo l&#8217;indice e sceglievo il titolo che mi ispirava di piú. E mentre il treno mi portava via finivo su pianeti in cui c&#8217;è sempre la notte, su scale mobili che non finiscono mai e tra mogli che uccidono i mariti a colpi di cosciotti di agnello congelati.<br />
Quella era vera goduria. E spero che la stessa goduria la possa provare anche tu, caro lettore, leggendo questa raccolta di racconti che ho scritto durante gli ultimi vent&#8217;anni. C&#8217;è un po&#8217; di tutto. Non devi per forza leggerla in treno. Leggila dove ti pare e parti dall&#8217;inizio o aprendo a caso.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/niccol-ammaniti/il-momento-delicato/978880621240">einaudi.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9801/il-momento-e-delicato-di-niccolo-ammaniti">"Il momento è delicato" di Niccolò Ammaniti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:45 di lunedì 23 aprile 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Va tutto bene, di Massimo Cacciapuoti</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9783/va-tutto-bene-di-massimo-cacciapuoti</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9783/va-tutto-bene-di-massimo-cacciapuoti</guid>
    <pubDate>Thu, 19 Apr 2012 12:06:15 GMT</pubDate>
    <dc:creator>sara</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9783/va-tutto-bene-di-massimo-cacciapuoti#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>narrativa-italiana</category><category>barbera edizioni</category><category>in evidenza</category><category>massimo cacciapuoti</category><category>va tutto bene</category>
    <description>Cominciavo a sentire il peso degli anni. Quarantacinque appena compiuti. Portati bene. O forse male. O non portati affatto. Non vissuti. Finora mi ero sempre considerato immune dal tempo. Un eterno[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9783%2Fva-tutto-bene-di-massimo-cacciapuoti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9783%2Fva-tutto-bene-di-massimo-cacciapuoti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Va+tutto+bene%2C+di+Massimo+Cacciapuoti&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9783%2Fva-tutto-bene-di-massimo-cacciapuoti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/massimo_cacciapuoti_va_tutto_bene.jpg" class="post" border="0" align="left" width="247" height="360" alt="cacciapuoti" /><em>Cominciavo a sentire il peso degli anni. Quarantacinque appena compiuti. Portati bene. O forse male. O non portati affatto. Non vissuti. Finora mi ero sempre considerato immune dal tempo. Un eterno ragazzo.</em></p>
<p>E&#8217; stato bello per me immergermi in questo nuovo viaggio dell&#8217;anima di Massimo Cacciapuoti, <em>Va tutto bene</em>. Questa volta seguiamo il “viandante” Marco,  quarantacinquenne pubblicitario che conosciamo proprio mentre corre nella natura calabra senza fermarsi, in cerca dell&#8217;ispirazione del nuovo assorbente di cui deve curare lo spot.</p>
<p>Anche quella mattina Marco è di corsa, nei pressi della casa di vacanza in Calabria, in fuga da un amore che sembrava addirittura troppo per quanto era grande, e che invece si è spezzato, quello con la sua Olga, per non aver forse retto alla tensione delle fisiologiche grane della vita in famiglia.</p>


<p><em>Che strana generazione, la mia. Quel senso di non-appartenenza era così connaturato in noi che neanche lo sentivamo. Sapevamo fin da bambini, appena staccati dal corpo materno, che la nostra vita sarebbe stata altrove, ed eravamo cresciuti preoccupandoci di non affezionarci a nulla, per non soffrire poi.</em></p>
<p>Crisi frutto, forse, degli strascichi di un “difetto d&#8217;amore”, come lo definisce il protagonista, difetto vissuto in famiglia da entrambi, come si scoprirà. E&#8217; un non saper mettere radici insieme, probabilmente, quando figli e decadimento fisico dei genitori richiedono di farlo. </p>
<p><em>Non bisognerebbe spargere figli nel mondo come semi di un&#8217;erba qualunque.</em></p>
<p>Eppure  sarebbe bastato, magari, solo resistere, tenerle unite e riparate da ogni freddo accanto a sé, la sua Olga e le bambine, come in un bellissimo pensiero che arriva alla mente di Marco come il soffio di un angelo.</p>
<p> Olga che è un leitmotiv di tutta la sinfonia di questo libro, Olga che<em> “mi faceva bene guardarla. Sentivo dentro crescere una sensazione di benessere, di leggerezza. La stessa che provavo verso sera quando, dopo un&#8217;intera giornata al computer, uscivo per strada. Quel lieve chiarore i accarezzava gli occhi. Era lei il mio chiarore. La discreta luce vespertina. Una carezza”. </em></p>
<p>Olga la cui immagine per Marco, sospeso in un punto del presente equidistante da passato e futuro, si sovrappone a intermittenza a quella della donna che, quella mattina, lo ha recuperato in mezzo a una siepe, accasciato per un malore durante la corsa.</p>
<p>La donna, una calabra più affascinante che bella, diverrà musa non solo della sua campagna pubblicitaria ma anche epifania dell&#8217;impossibile soluzione al groviglio di sensi di colpa, amore per le sue figlie, nostalgia delle vette sentimentali raggiunte con Olga e del logorio della vita che li ha precipitati bruscamente giù. </p>
<p>Groviglio in cui si ha l&#8217;impressione che il protagonista sia immerso come terzo incomodo in una lotta fra il suo demone, che gli suggerisce di sfogare la rabbia nelle mani e gli urla contro tutta la sua inadeguatezza alla vita, e il suo angelo  che gli ispira il sentiero della rinascita. E quanto sarebbe più facile la vita, se si fosse capaci in mezzo alle crisi di ritagliarsi i propri spazi di luce e solitudine, per dare ascolto al proprio angelo.</p>
<p><em>“Sciogli la poesia, l&#8217;incanto che è in te e comincia a vivere, come creatura incarnata”</em>.</p>
<p>M. Cacciapuoti<br />
Va tutto bene<br />
Barbera<br />
13 euro</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9783/va-tutto-bene-di-massimo-cacciapuoti">Va tutto bene, di Massimo Cacciapuoti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 14:06 di giovedì 19 aprile 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>&quot;Bastardo posto&quot; di Remo Bassini</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9663/bastardo-posto-di-remo-bassini</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9663/bastardo-posto-di-remo-bassini</guid>
    <pubDate>Thu, 19 Apr 2012 11:00:42 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9663/bastardo-posto-di-remo-bassini#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>scrittori</category><category>books</category><category>giallo-e-noir</category><category>narrativa-italiana</category><category>bastardo posto</category><category>commissario villani</category><category>in evidenza</category><category>paolo limara</category><category>perdisa pop editore</category><category>provincia italiana</category><category>remo bassini</category>
    <description>Remo Bassini affonda le sue parole nel ventre molle della provincia nostrana. &amp;#8220;Bastardo posto&amp;#8221; prende corpo proprio lì, durante le &amp;#8220;cinque notti fatali&amp;#8221; di una[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9663%2Fbastardo-posto-di-remo-bassini" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9663%2Fbastardo-posto-di-remo-bassini" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=%22Bastardo+posto%22+di+Remo+Bassini&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9663%2Fbastardo-posto-di-remo-bassini" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/A7q7Zgve2iI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Remo_Bassini">Remo Bassini</a> affonda le sue parole nel ventre molle della provincia nostrana. <a href="http://www.gruppoperdisaeditore.it/Catalogo/Perdisa-pop/Romanzi/Bastardo-posto.aspx">&#8220;Bastardo posto&#8221;</a> prende corpo proprio lì, durante le &#8220;cinque notti fatali&#8221; di una cittadina italiana come ce ne sono tante, né piccola né grande, né troppo al centro, né troppo isolata, un luogo di quelli che riescono, allo stesso tempo, ad essere attivi e sonnolenti, vitali di giorno, e abbattuti di notte, quando, allo scadere del &#8220;coprifuoco commerciale&#8221;, le strade diventano &#8220;terra di nessuno&#8221; e chi le solca ha sicuramente qualche conto in sospeso con la propria coscienza. In questo scenario apparentemente così comune, va in scena la vicenda di Paolo Limara, vicedirettore (in odore di promozione) de “La Civetta”, quotidiano locale dalla vocazione illuminata, porto sicuro per il &#8220;figlio d&#8217;arte&#8221; di uno dei fondatori, destinato a far carriera nel mondo della cronaca. Ma la linea si logora progressivamente quando il protagonista inciampa in un incontro. </p>
<p>C&#8217;è la vita di prima, moglie, lavoro di responsabilità, ammirazione e rispetto dei colleghi, luminoso futuro professionale e poi la rottura. Una crepa che ha il volto di Marina Castori. Marina che ha perso il figlio, Marina che dorme in macchina e &#8220;fa parlare la gente&#8221;, Marina, dottoressa trasformata dalla disperazione in badante. Di lei si dice ogni genere di cattiveria, e soprattutto, pare che sia stata l&#8217;amante del defunto commissario Villani, &#8220;uno dei poliziotti più corrotti della città&#8221;. </p>
<blockquote><p>Chiude gli occhi, Limara, vorrebbe il buio assoluto, lui. Ma è stato maldestro, non doveva chiuderli, i colori sono più vividi, ora, come illuminati da un potente riflettore: dietro le sue spalle ricurve, dall’altra parte della strada, Limara adesso immagina la vetrina con l’insegna rossa del Piccolobar; la serranda è abbassata, l’interno è buio; ma fuori, davanti all’ingresso, Limara, con gli occhi chiusi, è come se vedesse, anzi no, vede un fantasma, e per non vedere, li riapre subito, gli occhi, spalancandoli come chi è spaventato.<br />
Meglio guardare il manichino, così il fantasma va via, si dissolve, scompare.<br />
Vattene Marina.</p></blockquote>
<p>Continua con un estratto al <a href="http://www.gruppoperdisaeditore.it/Catalogo/Perdisa-pop/Romanzi/Bastardo-posto.aspx">link</a>. </p>
<p>Via | <a href="http://www.gruppoperdisaeditore.it/Catalogo/Perdisa-pop/Romanzi/Bastardo-posto.aspx">gruppoperdisaeditore.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9663/bastardo-posto-di-remo-bassini">"Bastardo posto" di Remo Bassini</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:00 di giovedì 19 aprile 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>&quot;Piccolo Testamento&quot; di Gabriele Dadati</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9767/piccolo-testamento-di-gabriele-dadati</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9767/piccolo-testamento-di-gabriele-dadati</guid>
    <pubDate>Wed, 18 Apr 2012 11:15:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9767/piccolo-testamento-di-gabriele-dadati#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>scrittori</category><category>books</category><category>narrativa-italiana</category><category>gabriele dadati</category><category>giovani scrittori</category><category>in evidenza</category><category>laurana editore</category><category>piccolo testamento</category><category>premio strega</category><category>romanzi d'interno</category>
    <description>Gabriele Dadati è apparso &amp;#8220;qui da noi&amp;#8221; qualche giorno fa, tra le nostre righe sono arrivate le sue parole, uno sfogo in forma di lettera che abbiamo scovato, raccolto e ospitato con[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9767%2Fpiccolo-testamento-di-gabriele-dadati" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9767%2Fpiccolo-testamento-di-gabriele-dadati" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=%22Piccolo+Testamento%22+di+Gabriele+Dadati&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9767%2Fpiccolo-testamento-di-gabriele-dadati" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/PiccoloTestamento.jpg" class="post" border="0" align="left" width="240" height="360" alt="Piccolo Testamento" />Gabriele Dadati è <a href="http://www.booksblog.it/post/9765/gabriele-dadati-lettera-di-un-finalista-al-premio-strega">apparso &#8220;qui da noi&#8221;</a> qualche giorno fa, tra le nostre righe sono arrivate le sue parole, uno sfogo in forma di lettera che abbiamo scovato, raccolto e ospitato con piacere. Ecco che invece oggi, <em>the day after</em> la pubblicazione, da parte del Comitato direttivo del Premio Strega della <a href="http://cultura.blogosfere.it/2012/04/premio-strega-letteratura-italiana-di-ottima-qualita-la-lista-dei-dodici-finalisti.html">lista dei dodici romanzi finalisti</a>, nei quali figurano parecchi volti noti del panorama letterario nostrano e molti testi di valore, constatata l&#8217;esclusione del libro di Dadati, ci affrettiamo a presentarvelo.</p>
<p><a href="http://www.laurana.it/libro_8.php">&#8220;Piccolo Testamento&#8221;</a>, per <a href="http://www.laurana.it">Laurana Editore</a>,  è la storia di una scomparsa importante, di una morte crudele che spezza violentemente un&#8217;amicizia profonda e di una vita strana. Si tratta dell&#8217;esistenza di un giovane scrittore, di un uomo che consuma le sue giornate tra letture, pagine scritte, ispirazioni e donne di passaggio. Da Paola a Camilla, passando per Aniela e chissà quante altre. Corpi dai paesaggi differenti, luoghi di un mondo da esplorare ed assaporare, senza mettere il naso fuori dalla porta e soprattutto, senza sviluppare quell&#8217;attenzione struggente che solo l&#8217;amore si porta dietro. Un amore malinconico e intenso, già provato per quella Marta, il cui ricordo sembra non poter lasciare i pensieri del protagonista. Una viva, morta prima del tempo, il simbolo di una ferita ancora drammaticamente aperta, come Vittorio, il suo personalissimo &#8220;Virgilio&#8221;. Guida spirituale, consigliere, maestro, strappato improvvisamente da una malattia e rimasto, tra le mura di una casa che è sempre la stessa, ma si anima di spiriti ogni volta diversi.</p>
<blockquote><p>Come sempre quando l’afa ristagna di notte nell’appartamento in cui abito succede che tutto – il sonno stesso, la veglia, gli indeterminati stadi intermedi – finisce per confondersi e per ridursi a un fatto soltanto, fatto che riguarda più il corpo che non la testa. È per via di questa confusione che non so quantificare il tempo in cui m’è sembrato che Vittorio fosse davvero in piedi nella stanza, tra armadio e muro, di fronte alla stretta libreria in legno di noce che sta in quell’angolo; non so per quanto tempo ho tenuto gli<br />
occhi socchiusi aspettando di vedergli fare una cosa qualsiasi, dallo sfogliare uno dei libri sui ripiani al gettarmisi addosso per strangolarmi fino al semplice varcare la porta per passare in corridoio e poi andarsene. Se avesse deciso di sfogliare qualche pagina avrebbe avuto a disposizione la Bibbia, Omero, Sterne, Bulgakov o qualcos’altro sullo stesso tenore. Li chiamo i miei classici, si tratta di libri fortemente immaginifici che ho trasportato qui dove dormo. Quelli degli autori viventi invece li ho messi sugli scaffali dello studio perché possano urlarmi addosso con forza mentre lavoro. Ma in verità è dall’urlo dei morti che uno scrittore dovrebbe soprattutto guardarsi&#8230;</p></blockquote>
<p>Continua nell&#8217;estratto del primo capitolo, disponibile <a href="http://www.laurana.it/libro_8.php">al link</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.laurana.it/libro_8.php">laurana.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9767/piccolo-testamento-di-gabriele-dadati">"Piccolo Testamento" di Gabriele Dadati</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 13:15 di mercoledì 18 aprile 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Fantasmagonia, di Michele Mari</title>
    <link>http://www.booksblog.it/post/9395/fantasmagonia-di-michele-mari</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.booksblog.it/post/9395/fantasmagonia-di-michele-mari</guid>
    <pubDate>Tue, 17 Apr 2012 17:23:14 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Andrea Coccia</dc:creator>
    <comments>http://www.booksblog.it/post/9395/fantasmagonia-di-michele-mari#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>scrittori</category><category>narrativa-italiana</category><category>einaudi</category><category>fantasmagonia</category><category>in evidenza</category><category>libri da leggere</category><category>libri da non perdere</category><category>michele mari</category>
    <description>Sono passati diversi mesi da quando ho parlato su queste pagine dell&amp;#8217;approssimarsi dell&amp;#8217;uscita di Fantasmagonia, di Michele Mari. Nel frattempo il libro è uscito, alla fine di[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9395%2Ffantasmagonia-di-michele-mari" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9395%2Ffantasmagonia-di-michele-mari" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Fantasmagonia%2C+di+Michele+Mari&url=http%3A%2F%2Fwww.booksblog.it%2Fpost%2F9395%2Ffantasmagonia-di-michele-mari" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/michelemarifantasmagonia.png" class="post" border="0" align="left" width="224" height="360" alt="michele mari fantasmagonia" />Sono passati diversi mesi da quando<a href="http://www.booksblog.it/post/8321/esce-a-gennaio-per-einaudi-fantasmagonia-il-nuovo-libro-di-racconti-di-michele-mari"> ho parlato</a> su queste pagine dell&#8217;approssimarsi dell&#8217;uscita di Fantasmagonia, di Michele Mari. Nel frattempo il libro è uscito, alla fine di gennaio. L&#8217;ho letto da quasi un mese e ora ne scrivo. Mi ci è voluto del tempo per riflettere sul come parlarne, sul come valutarlo. </p>
<p>Ogni volta che inizio un libro di Mari sono preso da una certa angoscia, anzi una tensione, in parte simile a quella che si prova nei momenti di valutazione, agli esami per esempio. Nella lettura di un libro normalmente sarebbe l&#8217;autore a dover essere nervoso, ad avere una certa ansia da prestazione. In questo caso invece è il lettore appassionato di Mari che la vive, e dico il lettore, generalizzando, perché ho il fondato sospetto che buona parte di coloro che amano Mari vivano la stessa paura, a ogni libro.</p>
<p>Si tratta in fondo della paura che quelle pagine ancora fresche di stampa possano contenere una delusione, il terrore che Mari fallisca nell&#8217;operazione di aggiungere, alla lunga serie di libri indimenticabili che già ha scritto, un nuovo &#8220;tassello adeguato&#8221;, che, nel contesto della produzione di Mari, significa un libro capace di far scattare immediatamente il riconoscimento di alcuni tratti peculiari della sua scrittura: ridisegnare la realtà a forma di letteratura, riscrivere la letteratura a forma di ossessione, perpetrare la voce dei demoni con cui convive da sempre e altre tre o quattro cose che fanno della lettura dei suoi libri un&#8217;esperienza che somiglia, per la dipendenza che dà al lettore appassionato, a quella dell&#8217;eroinomane e della sua dose.</p>


<p>
Chiariamo subito: il mio giudizio su Fantasmagonia è senz&#8217;altro positivo. Non potrebbe essere altrimenti visto che per qualità del racconto, per spirito di avventura, per livello di tensione e di coinvolgimento e per estensione e capacità di linguaggio, Mari è decisamente tra i migliori, se non il migliore in Italia in questi anni. E continua a confermarsi tale.</p>
<p>Lo nel romanzo - capolavori come La stiva e l&#8217;abisso, Tutto il ferro della torre Eiffel o Io venia pien d&#8217;angoscia a rimirarti sono già nelle nostre librerie da anni a dimostrarlo - ma lo è anche nel racconto, arte breve in cui Mari può vantare una buona decina di pezzi indimenticabili - Otto scrittori, Certi Verdini, I palloni del signor Kurz, per esempio.</p>
<p>E anche alcuni dei tasselli che formano questo &#8220;libro di racconti&#8221; (sulla differenza tra libro di racconti e raccolta di racconti vi rimando a una recensione di Gero Micciché che <a href="http://elaleph.it/2012/03/19/fantasmagonia-di-michele-mari">l&#8217;ha spiegata molto bene</a>) sono assolutamente indimenticabili - Fantasmagonia, prima di tutto, ma anche Iride e madreperla, Ballata triste di una tromba o Sangue dalle rape, per esempio. </p>
<p>Eppure dopo alla fine del viaggio che attraversa luoghi come una cantina dell&#8217;Assia meridionale che nasconde al mondo e alla storia della letteratura l&#8217;inedita infamia dei fratelli Grimm, un settore di uno stadio fantastico in cui Omero e Borges dialogano sulla natura dell&#8217;invenzione e della tradizione letteraria, un asteroide sul quale Pierino Porcospino strangola il Piccolo Prinicipe e una stanza di una Villa svizzera in cui Mary Shelley indica al domestico la vera e terrificante origine della sua Creatura, la sensazione che mi rimane - da lettore fanatico e fondamentalista di Michele Mari, è però ambigua.</p>
<p>Sì perché pur essendo questi racconti ai vertici della narrativa breve italiana, non mi soddisfano pienamente. Chiariamoci, dico &#8220;non mi soddisfano pienamente&#8221; come lo direbbe il goloso, ancora affamato dopo aver mangiato una porzione del suo piatto preferito. Insomma, questi racconti di Mari sono molto belli, ma mi fanno venire voglia di perdermi nei labirinti di un grande romanzo marico, uno di quelli che durano almeno tre-quattro giorni. Questi 30 racconti mi sono durati due ore e mezza di treno, non mi basta.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.booksblog.it/post/9395/fantasmagonia-di-michele-mari">Fantasmagonia, di Michele Mari</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.booksblog.it">booksblog</a> alle 19:23 di martedì 17 aprile 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>


</channel>
</rss>

