Michele Mari, considerato da molti, e a ragione, uno dei migliori scrittori italiani in circolazione, sta per tornare in libreria con un nuovo romanzo edito da Einaudi, dopo quasi tre anni di silenzio romanzesco. L’ultima sua prova narrativa infatti, se si tralascia Milano Fantasma, il bel volume ibrido dedicato al capoluogo lombardo, realizzato insieme all’illustratore Velasco Vitali, risale al 2007, quando venne pubblicato, sempre da Einaudi, il romanzo Verderame.
Di quest’ultimo romanzo, Rosso Floyd, si sa ancora molto poco. Oltre alla data prevista per la pubblicazione, un generico mese di maggio, sappiamo che questa nuova fatica di Mari è incentrata sulla figura enigmatica e maledetta di Roger Keith “Syd” Barrett, indimenticabile fondatore dei Pink Floyd e leader del gruppo per i primi due anni di attività della band, che non a caso gli dedicherà poi la pietra miliare Wish you were here.
Grazie alla sua solita verve affabulatoria, Mari ripercorre la storia di uno dei più geniali musicisti della musica contemporanea, autoesilatosi dalla sua creatura, i Pink Floyd, a causa di un esaurimento nervoso che l’abuso di droga non ha di certo attenuato. Ma come ormai ci ha abituato, Mari non cerca di ricostruire una biografia, ma come un vampiro ne succhia la sostanza e la reinventa sotto forma di letteratura, un procedimento di reinvenzione che, durante la sua carriera letteraria, ha già ottimamente testato su se stesso - si pensi a Rondini sul filo, a Verderame, a Tu, sanguinosa infanzia - ma anche, prima di tutto nel geniale Tutto il ferro della torre Eiffel, sulla Storia.
Forse sarà perché da quasi anno che sto lavorando su una tesi sui suoi ordigni narrativi, che voglio assolutamente quel libro sul mio comodino entro 24 ore dalla sua uscita. Sta di fatto che anche così, a scatola chiusa, questo è un libro che consiglierei a chiunque.
Michele Mari
Rosso Floyd
Einaudi
euro 20

Dopo la consacrazione concessa a Luciano Bianciardi, attraverso la pubblicazione dei due bellissimi volumi Antimeridiani a lui dedicati, la casa editrice milanese ISBN, diretta da Massimo Coppola, torna a celebrare la figura di un intellettuale eclettico e geniale, cui ingiustamente non era stato ancora concesso l’onore della raccolta dell’opera omnia, onore di solito affidato ai Meridiani Mondadori.
Oreste Del Buono è stato un intellettuale di livello assoluto nell’ambito della cultura italiana del secondo novecento: scrittore, giornalista, traduttore, critico e consulente editoriale per diverse case editrici italiane, tra cui Rizzoli, Garzanti e Bompiani, direttore per più di un decennio della rivista Linus, autore nella cerchia del Gruppo 63, esperto di fumetti e di cultura pop, nonché lettore onnivoro, Del Buono è stato certamente uno degli intellettuali più interessanti ed eclettici attivi tra gli anni Cinquanta e gli Ottanta.
Lo scrittore Nico Orengo, suo grande amico, lo ricordava come “Un intellettuale che ha sovvertito, innovato, cambiato il panorama dell’editoria italiana, dai giornali alle riviste, alle collane editoriali, alla stregua dei grandi editor come Calvino, Vittorini, Spagnol“. E la dimostrazione che questo suo giudizio non era un’esagerazione dovuta al legame di amicizia che li legava la si potrà certamente ritrovare nelle 2000 pagine di questo primo volume Antimeridiano, che raccoglie i Racconti e i Romanzi di OdB.
La prima parte di questa colossale opera, curata da Guido Davico Bonino, sarà presentata il prossimo 14 maggio a Torino, durante al Fiera del libro, ma sarà disponibile nelle librerie a partire dal 13 maggio.
A cura di Guido Davico Bonino
Oreste Del Buono
Antimeridiano Vol. 1 - Romanzi & Racconti
ISBN Edizioni
euro 69
Quasi fosse un’agiografia – con tutto lo stile adulatorio del caso – il primo capitolo de Il segreto del Morbillaio descrive i fatti a monte: vita, opere, morte e fortuna di Saturnetto Vinceslovo, detto Morbillaio (1888-1921), sommo poeta di Vermiziano al quale, ad imperitura memoria, è stata dedicata la scuola del paese.
Danilo Giovanelli mette in piedi un romanzo gustosissimo che cattura l’attenzione e diverte. Tra le pagine de Il segreto del Morbillaio – vincitore del Premio iNarratori 2008 per il miglior romanzo fantastico – si muovono vizi e virtù degli scrittori (reali, supposti, sedicenti tali), degli amanti della letteratura (anche questi veri amanti o fanatici) e di tutte le persone che, per un motivo o per l’altro, vivono all’ombra di un grande scrittore.
Dopo averci magnificato le lodi di Saturnetto Vinceslovo, il romanzo ci presenta la situazione al giorno d’oggi: la scuola, che è stata una palestra per architetti che l’hanno sempre modificata e stravolta, gli alunni che questa scuola frequentano, gli Amici del Morbillaio – una sorta di associazione culturale volta a tenere viva la memoria del Poeta –, i conoscenti di Saturnetto e anche un fantasma che ha preso possesso definitivo di una ragazza. Ognuno vive la propria vita, con i tic e le fissazioni, fino a quando, per caso, viene scoperta una cassetta con un inedito del fu Saturnetto Vinceslovo…
Continua a leggere: Il segreto del Morbillaio di Danilo Giovanelli

Certamente la notizia non è delle più comuni: Vasco Rossi, l’icona del rock made in Italy, il più spericolato e inossidabile dei nostri cantautori entra nel mondo dell’editoria dalla porta principale, vale a dire diventando lui stesso editore di una delle riviste più interessanti del panorama cartaceo nazionale, la prima free press letteraria. Se non lo avete ancora capito sto parlando della rivista Satisfiction, diretta da Gian Paolo Serino.
In effetti, negli ultimi tempi è successo più volte che i nomi di Vasco Rossi e di Satisfiction si incontrassero: qualche settimana era stata una poesia civile a comparire sulle pagine del blog della rivista, a cui poi altre erano succedute. Ora il grande rocker di Zocca ha deciso di finanziare la rivista, perché? Per “dare un contributo a una impresa indipendente fuori da ogni logica commerciale, dare un orientamento letterario aperto, non bacchettone, che svegli le coscienze addormentate”. Un’impresa nobile.
E così Vasco si presenta al pubblico in una nuova ed inedita veste, rivelando un profilo da lettore forte che molti sicuramente non avrebbero mai sospettato. Ma cosa legge Vasco?
Ho letto tutta la Recherche ed è stata un´esperienza straordinaria, dei recenti mi piace molto Coetzee, però il primo libro che ho aperto dopo tanto tempo di astinenza, alla fine degli anni Ottanta, è stato Sfera di Crichton. Ha presente? Fantastico. Ma considero anche Stephen King un grande scrittore, anche se a dirlo qualcuno storce il naso. Leggendo Misery non deve morire ho sofferto come un pazzo. Meno di zero di Brett Easton Ellis invece mi ha dato degli incubi, e lì per lì mi ha sorpreso: è roba forte, ma anch´io non è che vivo proprio in convento, non era niente di mai visto. Però era detto così bene. Sa, l´inizio, “La gente ha paura di buttarsi nel traffico delle autostrade a Los Angeles…”, come dire nella vita. Sembra una canzone…
A Vasco e alla redazione di Satisfiction, naturalmente, vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro!
Via | Satisfiction
Si intitola Le cose fondamentali, è in uscita questo mese nelle librerie per i tipi della casa editrice Einaudi e rappresenta il ritorno al romanzo di Tiziano Scarpa, ultimo vincitore del Premio Strega con Stabat Mater, dopo la parentesi rappresentata da La vita non il mondo, una raccolta di frammenti sulla realtà contemporanea.
Le cose fondamentali è una storia di scrittura, quella di un quaderno entro le cui pagine un uomo, diventato da pochi giorni padre, vorrebbe riuscire a descrivere le cose importanti della vita, che cos’è l’amore, che cosa sono i soldi, che cos’è il potere, raccontandoglieli per come li ha conosciuti lui, personalmente; ma è anche e soprattutto una storia di paternità , una storia complessa, che costringe quello stesso uomo a scoprire, a causa della malattia del figlio che necessita un trapianto, di non poterlo aiutare, di non essere il padre naturale.
La carne che Tiziano Scarpa getta al fuoco in questa sua nuova avventura romanzesca sembra essere molta e anche parecchio scottante, arrivando a mettere in gioco alcuni dei sentimenti più forti cui un uomo può assistere in una vita: la paternità , la malattia di un figlio, la scoperta del tradimento, l’amore. Ma per sapere se lo scrittore veneziano avrà saputo o meno confermare il suo talento bisognerà aspettare ancora qualche giorno.
Tiziano Scarpa
Le cose fondamentali
Einaudi
euro 18
A volte si rimane un po’ perplessi nell’apprendere alcune sentenze di questo o quel giudice. Capita che, pur non avendo, forse, gli strumenti legali per comprendere appieno alcune decisioni, il buon senso faccia comprendere che qualcosa proprio non torna. Una di queste situazioni – realmente accadute – è alla base di Ingiustizia è fatta (Edizioni Creativa), romanzo d’esordio di Gian Paolo Grattarola.
Il nucleo del romanzo è il seguente: il Tribunale dei Minori sottrae ad una donna la figlia per affidarla al padre, ignorando che su di lui pende pende l’accusa di violenza sia nei confronti della madre che della figlia. Grattarola – poeta e critico letterario-teatrale – tratta temi scomodi, ma purtroppo di attualità : violenza sui minori, dispute legali sull’affidamento dei figli, macchinosità del sistema giudiziario che a volte rasenta l’ottusità …
L’autore riesce a mettere in luce, comunque, tutti i personaggi della vicenda, con le loro forze e debolezze: abbiamo così il padre, influente medico avanti negli anni, ma anche la madre, donna piena di contraddizioni, tesa alla ricerca di un amore impossibile portata forse a spinte autolesionistiche. Ma Grattarola non scende a facili psicologismi.
Continua a leggere: Ingiustizia è fatta, di Gian Paolo Grattarola
Anche la Marsilio editore di Venezia ha annunciato il suo candidato per il premio Strega 2010, si tratta dell’esordiente Giacomo Lopez, 40 anni, il cui primo tentativo romanzesco, dal titolo Non resterà la notte, è stato selezionato e proposto alla giuria del premio più importante d’Italia dallo scrittore Paolo Barbaro e dal regista Giuliano Montaldo.
Il libro è incentrato sulla figura di una donna incinta che d’improvviso, mentre si trova in un grande parco romano, perde la vista, ritrovandosi a brancolare disperata per tutta una notte nel buio più assoluto, in una sorta di cecità saramaghiana ribaltata e solitaria dove al bianco è sostituito il nero: insomma, un viaggio nel buio e dentro se stessi, un viaggio scandito dal linguaggio asciutto ed essenziale di Lopez.
Tra i candidati di quest’anno pare che ci siano poi anche altri titoli, da Sono comuni le cose degli amici di Matteo Nucci, edito da Ponte alle Grazie, a Un anno fa domani di Sebastiano Mondadori edito da Instar, fino ad Hanno ragione tutti di Paolo Sorrentino per i tipi Feltrinelli e Chi ha ucciso Sarah? di Andrej Longo per l’Adelphi. Chissà se sarà tra loro c’è il prossimo vincitore dello Strega, quello che finalmente riusicrà a rompere l’egemonia che la galassia Mondadori ha ormai impresso al premio negli ultimi tre anni.
Giacomo Lopez
Non resterà la notte
Marsilio
euro 15
Via | MarsilioBlog
Secondo Marcello Dell’Utri, che oltre ad essere senatore del Pdl è anche un famoso bibliofilo nonché curatore della Mostra del libro antico che si terrà a Milano dal 12 al 14 marzo, durante i preparativi per la mostra “Immagini corsare: ritratti e libri di Pier Paolo Pasolini,” organizzata da Alessandro Noceti e dalla Libreria Carattere di Milano, sarebbe emerso tra le carte un preziosissimo capitolo di Petrolio, romanzo di Pasolini rimasto incompiuto.
A quanto afferma Dell’Utri, il capitolo ritrovato tratterebbe alcune importanti problematiche legate alla Eni, al suo presidente Eugenio Cefis e al fondatore Enrico Mattei e il suo contenuto sarebbe scottante. Queste le parole di Dell’Utri:
“C’è un giallo perché credo che sia stato rubato dallo studio di Pasolini e sparì, ma è stato ritrovato. E’ un capitolo inquietante per l’Eni, di grande interesse, perché si lega alla storia del Paese, alla morte misteriosa di Mattei e di Pasolini stesso”
Il documento sarà presentato al pubblico in esclusiva durante la mostra. Si tratterà effettivamente dello scoop letterario dell’anno o sarà stato un trucchetto per pubblicizzare l’evento? Presto lo scopriremo.
Via | Virgilio
Quattro storie raccontate con classe, leggerezza, profondità di narrazione ed una forma perfetta. E’ questo, in sintesi, il libro “La donna gigante” di Lidia Ravera, scrittrice e sceneggiatrice, famosa per il suo esordio “Porci con le ali”. Quattro racconti di media lunghezza che parlano di donne, narrando storie sospese al confine tra il materiale ed il sentimentale, narrando le realtà dei tempi (politici) attraverso una fotografia psicologica perfetta e mai forzata delle protagoniste.
Tutto parte proprio da quella “donna gigante” di cui conosciamo la vita attraverso una data: 3 aprile. Del 1985, del 1995, del 2005. Un giorno della vita di una donna narrato quando essa ha 30, 40 e 50 anni, mentre i sentimenti, la politica, il lavoro cambiano, ma non l’animo di questa donna, tenace e capace. Gli altri racconti seguono lo stesso fil rouge, narrando storie di guerre personali di donne capaci di mettersi in gioco, anche a costo di di entrare in crisi, di perdere le certezze sulla loro identità . Donne giganti…
Un libro sicuramente da leggere, magari da regalare alle donne in occasione dell’8 marzo, perché è capace di rimanere dentro nel tempo.
Lidia Ravera
La donna gigante
Melampo editore
2009, 111 pp
€ 12,00
Avere conferme rilassa, se attestano un qualche aspetto positivo. Quando hai tra le mani il libro di uno scrittore di successo, e che ti piace, ti viene il dubbio che prima o poi potrebbe deluderti. Se poi il libro è schizzato primo in classifica in un batter d’occhio, potresti avere un motivo in più per sospettare una fregatura.
Con Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio è successo più o meno così. E, invece, arrivati già alla seconda pagina tiri un sospiro di sollievo (ti ricordi perché ti piace: è uno che sa scrivere), ti rilassi e ti lasci trascinare nel vortice della storia.
Una storia, appunto, che comincia con una telefonata all’avvocato Guido Guerrieri; all’altro capo del telefono c’è Sabino Fornelli, avvocato civilista che si tiene alla larga dagli uffici giudiziari penali giacché pieni zeppi di malavita, per questo passa i clienti con un certo tipo di problemi a Guerrieri.
Continua a leggere: Le perfezioni provvisorie, di Gianrico Carofiglio