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  <title>booksblog</title>
  <subtitle>booksblog.it</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2004-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-23T12:39:36+00:00</updated>
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    <title type="html">Libri e musica: Musical Box, di Mario Giammetti</title>
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      <name>Roberto Russo</name>
    </author>
    <published>2011-07-27T08:01:00+00:00</published>
    <updated>2011-07-27T08:01:00+00:00</updated>
    <dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>arcana edizioni</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>libri genesis</dc:subject><dc:subject>libri musicali</dc:subject><dc:subject>mario giammetti</dc:subject><dc:subject>musical box</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sui Genesis si è scritto molto, moltissimo e avviare un progetto editoriale imperniato sulla carriera del gruppo inglese potrebbe risultare rischioso. I Genesis, insieme agli Yes, ai King Krimson e ai[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/7831/libri-e-musica-musical-box-di-mario-giammetti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/musicalbox.jpg" class="post" border="0" align="left" width="264" height="360" alt="Libri e musica: Musical Box, di Mario Giammetti" />Sui <a href="http://www.soundsblog.it/tag/genesis">Genesis</a> si è scritto molto, moltissimo e avviare un progetto editoriale imperniato sulla carriera del gruppo inglese potrebbe risultare rischioso. I Genesis, insieme agli Yes, ai King Krimson e ai Van Der Graaf Generator hanno inaugurato la stagione del prog rock che in questi ultimi tempi ha ripreso energia con artisti che pur ispirandosi ai &#8220;maestri&#8221; degli anni settanta, stanno sviluppando delle intuizioni musicali di pregio. Ai Genesis, appunto,musicisti geniali e mai banali è dedicato il libro <em><a href="http://www.arcanaedizioni.com/index.php?page=shop.product_details&#038;flypage=flypage_arcana_2.tpl&#038;category_id=2&#038;product_id=126&#038;vmcchk=1&#038;option=com_virtuemart&#038;Itemid=53">Musical Box</a>. Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z</em> di Mario Giammetti pubblicato da <a href="http://www.booksblog.it/tag/arcana+edizioni">Arcana</a>.</p>
<p>Come lascia intuire il titolo, ci troviamo di fronte ad un compendio ragionato che presenta l&#8217;intera produzione musicale del gruppo inglese, dal 1967 fino al 2007, corredata da interviste inedite, testi originali e informazioni sulla nascita e sullo sviluppo dei singoli brani catalogati in ordine alfabetico. La parte centrale dell&#8217;opera raccoglie delle foto che non potranno non colpire chi con la musica dei Genesis ha trascorso buona parte dell&#8217;adolescenza. Pose, colori, backstage d&#8217;altri tempi eppure vivi nella memoria e pronti a ispirare chi non ha del gruppo inglese che una pallida idea.</p>
<p>Senza soffermarci troppo sul valore musicale del prog rock e dei musicisti che ne hanno favorito lo sviluppo, diciamo subito che il libro, indipendentemente dalla mole, si lascia &#8220;divorare&#8221; grazie alla freschezza della prosa e all&#8217;originalità della struttura che si sposa felicemente alla ricchezza della documentazione. Nel libro non c&#8217;è posto per le posizioni partigiane &#8220;pro o contro Peter Gabriel&#8221;, &#8220;pro o contro Phil Collins&#8221; – chi scrive è un estimatore del periodo Gabriel –, ma si può seguire l&#8217;intero arco produttivo della band e dei singoli componenti. Un libro da tenere accanto ai dischi in vinile dalle copertine che ormai fanno parte del nostro vissuto e, come detto, da divorare, magari canticchiando.</p>
<p>Mario Giammetti<br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788862311267/GIAMMETTI-MARIO/MUSICAL-BOX-CANZONI-DEI-GENESIS-DALLA-ALLA-Z.html?shop=3297">Musical Box. Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z</a></em><br />
Arcana, 2010<br />
ISBN 978-88-6231-126-7<br />
pp. 448, euro 29</p>
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    <title type="html">Libri per l&#039;estate: Me, di Ricky Martin</title>
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    <author>
      <name>Roberto Russo</name>
    </author>
    <published>2011-07-06T08:01:40+00:00</published>
    <updated>2011-07-06T08:01:40+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>arcana edizioni</dc:subject><dc:subject>claudio mapelli</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>ricky martin</dc:subject><dc:subject>ricky martin autobiografia</dc:subject><dc:subject>ricky martin me</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le edizioni Arcana – marchio storico per gli argomenti musicali – ha pubblicato in italiano l&amp;#8217;autobiografia di Ricky Martin. Il titolo è lo stesso dell&amp;#8217;originale spagnolo – Me[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/7783/libri-per-lestate-me-di-ricky-martin"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/ricky_martin_me.jpg" class="post" border="0" align="left" width="234" height="360" alt="Libri per l&#39;estate: Me, di Ricky Martin" />Le edizioni <a href="http://www.arcanaedizioni.com/index.php?page=shop.product_details&#038;category_id=5&#038;flypage=flypage_arcana_2.tpl&#038;product_id=162&#038;vmcchk=1&#038;option=com_virtuemart&#038;Itemid=53">Arcana</a> – marchio storico per gli argomenti musicali – ha pubblicato in italiano l&#8217;autobiografia di Ricky Martin. Il titolo è lo stesso dell&#8217;originale spagnolo – <em>Me</em> – e anche l&#8217;immagine di copertina è la stessa dello spagnolo con uno sguardo intenso di Ricky Martin. La traduzione italiana è a cura di Claudio Mapelli. Dal punto di vista grafico si tratta di un&#8217;edizione molto curata, con la copertina cartonata e un&#8217;accoppiata font/carta che rende la lettura ancora più piacevole</p>
<p>Il rischio delle autobiografie è quello dell&#8217;autoincensamento, palese o sotterraneo che sia. In Me tale rischio è dribblato alla grande, e Ricky Martin si mette a nudo in maniera sincera e onesta (e, in questo senso, è significativa la foto di copertina che fa intuire un Ricky Martin nudo ma obbliga a guardarlo negli occhi). Certo, bisognerebbe sapere quanto è farina del suo sacco e quanto, invece, opera di revisione di abili editor e consulenti vari ma alla fine il prodotto è interessante ed è una lettura molto piacevole, sia per chi è fan di Ricky Martin, sia per gli amanti delle autobiografie, sia dei curiosi in genere.</p>
<blockquote><p>“Con questo libro non ho intenzione di dispensare lezioni al prossimo. Volevo semplicemente parlare della mia esperienza e di tutto quello che ho imparato lungo il cammino. Se le lezioni che ho appreso possono servire a qualcun altro, per me sarà una grande gioia. Ma in fin dei conti la verità è che l&#8217;ho fatto per i miei figli e per me. Forse qualcuno potrà chiedersi perché ho deciso di scrivere un&#8217;autobiografia quando avevo soltanto trentotto anni. Normalmente uno scrive le sue memorie quando è giunto verso la fine della vita, e c&#8217;è da sperare che io abbia ancora molti anni davanti a me&#8230; in verità, sento che questo è soltanto l&#8217;inizio. Ho tutta una nuova vita davanti a me”.</p></blockquote>
<p>Ricky Martin<br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788862312004/MARTIN-RICKY/ME.html?shop=3297">Me</a></em><br />
Arcana edizioni, 2011<br />
ISBN 978-88-6231-200-4<br />
pp. 252, euro 18</p>
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    <title type="html">Just Kids, Patti Smith si racconta</title>
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    <author>
      <name>Barbara</name>
    </author>
    <published>2010-08-20T08:00:36+00:00</published>
    <updated>2010-08-20T08:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>poesia</dc:subject><dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>biografia patti smith robert mapplethorpe</dc:subject><dc:subject>just kids patti smith</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Se volete un assaggio della vera New York underground anni &amp;#8216;70, procuratevi Just Kids (Feltrinelli), self portrait di Patti Smith in cui si narrano le vicende e il forte legame umano e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/6563/just-kids-patti-smith-si-racconta"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/pattismith.jpg" class="post" border="0" align="left" width="213" height="280" alt="bio patti smith" />Se volete un assaggio della vera New York underground anni &#8216;70, procuratevi Just Kids (Feltrinelli), self portrait di Patti Smith in cui si narrano le vicende e il forte legame umano e artistico con Robert Mapplethorpe. Si tratta di un&#8217;autobiografia toccante e piena di spunti riguardo al sottofondo intellettuale e creativo che in quegli anni fermentava nel cuore grande mela. Si apprendono dettagli inconsueti della vita di questi due personaggi, Patti e Robert, che da subito si riconoscono esseri affini e prendendosi per mano, affrontano un duro cammino disseminato di sacrifici, alla ricerca dell&#8217;arte pura e dell&#8217;amore per la conoscenza a tutti i costi.</p>
 <p> Lo strano mix di case fatiscenti e locali alla moda fa da sfondo alle notti in bianco passate a leggere poeti illustri come Genet o Rimbaud, o a disegnare, dipingere, incidere con i pochi materiali a disposizione. L&#8217;attenzione quasi maniacale per i dettagli dell&#8217;abbigliamento, per gli accessori e gli abbinamenti, di assoluta rilevanza in una ricerca estetica tout-court, si affianca alla presenza costante di una sorta di religiosità: dapprima il substrato cattolico delle famiglie da cui entrambi i &#8220;ragazzi&#8221; provengono, e più avanti la sacralità e il valore spirituale ricercati tenacemente nelle provocazioni di lui e nelle letture mistico-sciamaniche di lei. <!--more-->E&#8217; un&#8217;esistenza al galoppo sfrenato alla ricerca della vita, fatta di ciambelle alla marmellata, film nouvelle vague, libri d&#8217;arte e biografie, e poi, dal Chelsey Hotel in poi, ecco i fatidici incontri con musicisti, autori, artisti e compositori, un nome su tutti: Gregory Corso. Come in tutte le coppie anche Patti e Robert hanno i loro alti e bassi, ma sempre si incoraggiano a vicenda e sempre saranno solidali, anche quando le rispettive carriere decolleranno: lui come fotografo e lei come poetessa e cantautrice. Anche più avanti negli anni, quando lei, creatasi ormai una sua famiglia, correrà da lui per essergli ancora una volta vicino nei suoi ultimi giorni.</p>
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    <title type="html">Non so che viso avesse, Guccini si racconta</title>
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      <name>sara</name>
    </author>
    <published>2010-02-04T10:00:52+00:00</published>
    <updated>2010-02-04T10:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>narrativa-italiana</dc:subject><dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>biblioteche</dc:subject><dc:subject>giornali</dc:subject><dc:subject>guccini</dc:subject><dc:subject>libro</dc:subject><dc:subject>mondadori</dc:subject><dc:subject>repubblica</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Diciassette capitoli per raccontare, in modo a-sistematico, come è stata la vita guardandosi indietro, a settantanni. E&amp;#8217; uscito ieri &amp;#8216;Non so che viso avesse&amp;#8217;, una sorta di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/5852/non-so-che-viso-avesse-guccini-si-racconta"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/guccini1.JPG" class="post" border="0" align="left" width="240" height="360" alt="guccini" /> Diciassette capitoli per raccontare, in modo a-sistematico, come è stata la vita guardandosi indietro, a settantanni. E&#8217; uscito ieri &#8216;Non so che viso avesse&#8217;, una sorta di autobiografia del <a href="http://www.booksblog.it/post/2862/icaro-di-guccini-unintervista">cantante Francesco Guccini</a>, corredata da una corposa appendice critica dell&#8217;italianista e poeta Andrea Bertoni.</p>
<p>E così, fra le chicche, i ricordi delle osterie più amate, della passione per la lettura e delle biblioteche preferite, della generazione dei suoi antenati mugnai, e della giovinezza, in cui è stato giornalista, e studenti universitario, fino alla passione precoce per la musica.</p>
<p>E delle canzoni, anticipa Repubblica, Guccini non parla. Fa solo un&#8217;eccezione, per &#8216;La locomotiva&#8217;, da una cui strofa è appunto tratto il titolo del libro.</p>
<p>Francesco Guccini<br />
Non so che viso avesse<br />
Mondadori<br />
18 euro</p>
<p>Via | <a href="http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Guccini-si-raccontain-diciassette-capitoli/1848042">Repubblica </a></p>
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    <title type="html">In vendita la catena francese Fnac</title>
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    <author>
      <name>sara</name>
    </author>
    <published>2010-01-11T12:30:06+00:00</published>
    <updated>2010-01-11T12:30:06+00:00</updated>
    <dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>borders</dc:subject><dc:subject>il sole 24 ore</dc:subject><dc:subject>librerie</dc:subject><dc:subject>megastore</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La conta delle catene di librerie e mediateche che stanno chiudendo si aggiorna con un&amp;#8217;altra vittima eccellente. Dopo infatti la disfatta di Borders UK è arrivata la volta di Fnac.
Il 27[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/5696/in-vendita-la-catena-francese-di-fnac"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/booksblog/fnac.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="359" alt="fnac" /><br clear="all" /> La conta delle catene di librerie e mediateche che stanno chiudendo si aggiorna con un&#8217;altra vittima eccellente. Dopo infatti la <a href="http://www.booksblog.it/post/5602/il-natale-e-la-crisi-delle-librerie-in-gran-bretagna-chiude-borders-uk">disfatta di Borders UK</a> è arrivata la volta di Fnac.</p>
<p>Il 27 dicembre ha già chiuso il megastore degli Champs Elisee a Parigi, ma sembra che entro fine anno saranno licenziati oltre 400 dipendenti della catena, che sul suolo francese sta già cercando un compratore ufficiale, come scrive il Sole 24 ore.</p>
<p>La chiusura viene a pochi mesi dalla scomparsa di uno dei fondatori Max Therete,  (il primo socio, Andrè Essel, era scomparso nel 2005). Infine, una curiosità: i due erano trotskisti, il primo fotografo, il secondo agente di commercio.</p>
<p>E avevano fondato il marchio con questa idea: &#8220;Noi vogliamo aumentare il potere d&#8217;acquisto attraverso una crescita dei salari. Se otteniamo per loro una riduzione dei prezzi non arriviamo forse allo stesso risultato?&#8221;.</p>
<p>Via | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/01/modello-fnac-cerca-compratore.shtml?uuid=1f2c4e3c-fdf6-11de-bea9-a0b0e63b1e74&#038;DocRulesView=Libero">Sole24ore</a></p>
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    <title type="html">Yoko Ono scriverà un libro su John Lennon</title>
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    <author>
      <name>dario</name>
    </author>
    <published>2010-01-09T13:00:02+00:00</published>
    <updated>2010-01-09T13:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>autobiografia di yoko ono</dc:subject><dc:subject>john lennon</dc:subject><dc:subject>libri sui beatles</dc:subject><dc:subject>libro su john lennon</dc:subject><dc:subject>stranezze</dc:subject><dc:subject>yoko ono</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Yoko Ono, vedova di John Lennon, ha annunciato l&amp;#8217;uscita della propria autobiografia per il 2015, con la quale, promette, farà luce su misteri e leggende metropolitane che avvolgono la mitica[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/5688/yoko-ono-scrivera-un-libro-su-john-lennon"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/johnyoko.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="208" alt="Statue di Lennon e Ono" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.soundsblog.it/tag/yoko+ono">Yoko Ono</a>, vedova di <a href="http://www.soundsblog.it/tag/john+lennon">John Lennon</a>, ha annunciato l&#8217;uscita della propria <strong>autobiografia</strong> per il 2015, con la quale, promette, farà luce su misteri e leggende metropolitane che avvolgono la mitica rockstar.</p>
<p>«Devo solo trovare il tempo per scrivere le mie memorie», ha spiegato l&#8217;Ono: secondo lei le serviranno <strong>cinque anni</strong>. La rivista «Rolling Stone» sostiene che la biografia proporrà, tra l&#8217;altro, le verità della donna sullo scioglimento dei <a href="http://www.soundsblog.it/tag/beatles">Beatles</a>, sul famigerato &#8220;lost weekend&#8221; di Lennon - il suo periodo di separazione da Yoko, caratterizzato da intemperanze pubbliche, apparizioni di UFO e tanto altro - e sugli ultimi momenti di John Lennon. Con una <strong>punta di malignità</strong>, «The Guardian» fa notare che i racconti di Yoko Ono potrebbero rivelarsi non particolarmente interessanti per i fan dei Beatles. A questo proposito, cita una risposta della Ono a una domanda di un fan riguardante le «stranezze» di Lennon: </p>
<blockquote><p>La Ono ha impiegato più di 150 parole per spiegare come prendeva il tè: «John aveva un modo particolare di preparare il tè inglese. Mi diceva che bisognava mettere prima la bustina e poi versarci sopra l&#8217;acqua calda, di modo che il tè non si raffreddasse. Pensavo fosse una cosa molto logica, e ho fatto così per qualche anno. Una volta ho sbagliato, prima ho versato l&#8217;acqua e poi ci ho messo la bustina, e lui se n&#8217;è accorto. Poi, all&#8217;inizio del 1980, mi disse che quello non era assolutamente il modo di fare il tè! Mimi al telefono gli aveva appena detto che la bustina andava messa nell&#8217;acqua calda. Ci mettemmo a ridere. Tutto questo per dirvi quanto fosse meticoloso riguardo a ogni cosa, e quanto pochi scrupoli si facesse ad ammettere che aveva torto, e quanto ridevamo insieme». Che suspance!</p></blockquote>
<p><em>Via | «<a href="http://www.guardian.co.uk/music/2010/jan/07/yoko-ono-book-john-lennon">The Guardian</a>»<br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/spaceamoeba/209672837/sizes/o/">Flickr</a></em></p>
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    <title type="html">Bianca Pitzorno ci parla di Giuni Russo e della sua vita</title>
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    <author>
      <name>Roberto Russo</name>
    </author>
    <published>2009-09-26T08:00:15+00:00</published>
    <updated>2009-09-26T08:00:15+00:00</updated>
    <dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>bianca pitzorno</dc:subject><dc:subject>bompiani</dc:subject><dc:subject>franco battiato</dc:subject><dc:subject>giuni russo</dc:subject><dc:subject>maria antonietta sisini</dc:subject><dc:subject>michele fedrigotti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Più che un libro, un&amp;#8217;esperienza stereofonica, nel senso etimologico del termine. La Bompiani ha da poco pubblicato un cofanetto su Giuni Russo con libro, cd e dvd. Il libro è scritto da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/5278/bianca-pitzorno-ci-parla-di-giuni-russo-e-della-sua-vita"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/GiuniRusso_Pitzornocofanetto.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="394" alt="Bianca Pitzorno ci parla di Giuni Russo e della sua vita" />Più che un libro, un&#8217;esperienza <em>stereofonica</em>, nel senso etimologico del termine. La <a href="http://www.booksblog.it/tag/bompiani">Bompiani</a> ha da poco pubblicato un cofanetto su <a href="http://www.soundsblog.it/tag/giuni+russo">Giuni Russo</a> con libro, cd e dvd. Il libro è scritto da Bianca Pitzorno, nel cd ci sono cinque canzoni (tracce di demo originali) cantate da Giuni e nel dvd un docufilm sulla cantante, introdotto da <a href="http://www.soundsblog.it/tag/franco+battiato">Franco Battiato</a>. Il titolo è <a href="http://www.ibs.it/code/9788845263538/PITZORNO-BIANCA/GIUNI-RUSSO-DA-UNESTATE-AL-MARE-AL-CARMELO-CON-CD-AUDIO-CON-DVD.html?shop=3297"><em>Giuni Russo. Da Un&#8217;estate al mare al Carmelo</em></a>. La Pitzorno, con la collaborazione di Maria Antonietta Sisini, amica da sempre di Giuni Russo, presenta la <a href="http://www.queerblog.it/post/6095/una-biografia-per-giuni-russo">biografia della cantante</a>, mettendo in luce la sua vita da artista e non soffermandosi sulla vita privata, come dichiara esplicitamente nella prefazione:</p>
<blockquote><p>Qui della vita privata di Giuni non si racconterà se non quello che avrà ripercussioni sulla sua carriera di cantante, sulle sue scelte, sui suoi rifiuti, sui suoi successi e insuccessi, delusioni e trionfi.</p></blockquote>
<p>Nel libro, corredato da molte foto in bianco e nero che riproducono anche dei testi autografi di Giuni Russo, troviamo anche una nota di Franco Battiato e da <em>Appunti sulla vocalità di Giuni Russo</em> del maestro Michele Fedrigotti, oltre alla discografia della cantante. Il libro forse risente un po&#8217; troppo dell&#8217;afflato amicale che legava l&#8217;autrice alla cantante, ma questo potrebbe essere (e senza dubbio lo è) un valore aggiunto da non sottovalutare. A mio vedere forse l&#8217;autrice si sarebbe potuta dedicare un po&#8217; di più alla presentazione della voce di Giuni Russo, che, come osserva Franco Battiato, <em>sembrava senza limiti</em>.</p>
 <p>
Il libro, pur non essendo un atto d&#8217;accusa aperto per lo show business della musica italiana, lascia interdetti per il fatto che una voce di altissimo livello e di grande qualità sia stata regolarmente emarginata per il solo fatto di non poter essere etichettata.</p>
<p>Nel cd troviamo degli autentici capolavori: <em>Morirò d’amore</em> (che presentò a <a href="http://www.tvblog.it/post/12542/analisi-auditel-sanremo-story-2003">Sanremo 2003</a>), <em>La sua voce (Come sei bella)</em>, <em>Moro perché non moro</em>, <em>La sua figura</em>, <em>La sposa</em> e <em>Pekino</em>. <em>Morirò d&#8217;amore</em> e <em>La sposa</em> sono i miei preferiti.</p>
<p>Il docufilm è particolarissimo e merita di essere visto per apprezzare pienamente questa cantante che a soli cinquantatré anni ci ha lasciato, ma che è entrata nel mito per via della sua voce come anche dei testi delle sue canzoni. Spontaneo l&#8217;intervento di madre Emanuela della Madre di Dio, carmelitana scalza del monastero nel cui cimitero Giuni Russo riposa.</p>
<p>Bianca Pitzorno<br />
<a href="http://www.ibs.it/code/9788845263538/PITZORNO-BIANCA/GIUNI-RUSSO-DA-UNESTATE-AL-MARE-AL-CARMELO-CON-CD-AUDIO-CON-DVD.html?shop=3297"><em>Giuni Russo. Da Un&#8217;estate al mare al Carmelo</em></a><br />
con la collaborazione di Maria Antonietta Sisini<br />
con una nota di Franco Battiato<br />
Libro + CD + DVD<br />
Bompiani 2009<br />
euro 23,00</p>
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    <title type="html">Quando i Litfiba ispirano poesia: Rue Des Bardes di Roberto Cilia</title>
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    <author>
      <name>Roberto Russo</name>
    </author>
    <published>2009-08-03T08:00:30+00:00</published>
    <updated>2009-08-03T08:00:30+00:00</updated>
    <dc:subject>poesia</dc:subject><dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>antonio aiazzi</dc:subject><dc:subject>litfiba</dc:subject><dc:subject>luisella branda</dc:subject><dc:subject>montag edizioni</dc:subject><dc:subject>poesia musicale</dc:subject><dc:subject>roberto cilia</dc:subject><dc:subject>rue des bardes</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/5139/quando-i-litfiba-ispirano-poesia-rue-des-bardes-di-roberto-cilia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/RueDesBardes.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="377" alt="Copertina del libro Rue Des Bardes di Roberto Cilia" />Le edizioni Montag hanno da poco pubblicato <em>Rue des Bardes</em>, un&#8217;opera <a href="http://www.booksblog.it/categoria/poesia">in versi</a> di Roberto Cilia che partendo e traendo energia dalla musica poderosa dei <a href="http://www.soundsblog.it/tag/Litfiba">Litfiba</a> ripercorre un cammino che potremmo definire classico. <em>Rue des Bardes</em>, infatti, ci ripropone in forma di distici in rima baciata l&#8217;eterno viaggio dell&#8217;uomo che spesso viene espresso in poesia. Lo stesso autore ci spiega il perché di quest&#8217;omaggio:</p>
<blockquote><p>Questo libro è un sentito omaggio alla musica dei Litfiba, la quale mi ha accompagnato durante la mia infanzia, che segna ancora, inevitabilmente, molti momenti della mia vita ed è quindi la colonna sonora di tante mie esperienze. Ringrazio i Litfiba, che con le loro musiche ed i loro testi mi hanno spinto a trovare la mia (pag. 137).</p></blockquote>
<p>È interessante il legame tra musica, immagini – l&#8217;opera è illustrata da Luisella Brenda – e viaggio. Il viaggio è uno dei temi della poesia intesa nella sua versione più classica. Si viaggia alla ricerca di immagini (nel libro ricorrono spesso icone eroiche come il sogno, il serpente, i cristialli, il suono delle lire…), di sensazioni, sicuramente di esperienza, ma si viaggia per raggiungere la propria essenza. È quanto affiora nell&#8217;opera di Roberto Cilia che in alcuni passaggi ha delle espressioni di grande potenza immaginifica.</p>
 <p>
Il libro viene introdotto da Antonio Aiazzi, storico tastierista dei Litfiba che, tra l&#8217;altro, dice:</p>
<blockquote><p>Mi sono sempre piaciuti questi intrecci [canzoni <em>vecchie</em> quale stimolo per nuove creazioni] ed ho sempre pensato che la parte creativa che ogni individuo ha dentro di sé sia come una grande spugna che prima succhia da ogni parte, poi trasforma e rigenera attraverso la propria personalità e sensibilità (pag. 5).</p></blockquote>
<p>Roberto Cilia<br />
<a href="http://www.ibs.it/code/9788895478715/CILIA-ROBERTO/RUE-DES-BARDES.html?shop=3297"><em>Rue Des Bardes</em></a><br />
Montag 2009<br />
pp. 140, illustrato, euro 10,00</p>
]]></content>
    

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    <title type="html">I Beatles diventano zombie</title>
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    <author>
      <name>dario</name>
    </author>
    <published>2009-07-31T15:09:44+00:00</published>
    <updated>2009-07-31T15:09:44+00:00</updated>
    <dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>fantascienza</dc:subject><dc:subject>horror</dc:subject><dc:subject>alan goldsher</dc:subject><dc:subject>beatles zombie</dc:subject><dc:subject>george harrison zombie</dc:subject><dc:subject>orgoglio e pregiudizio zombie</dc:subject><dc:subject>paul mccartney zombie</dc:subject><dc:subject>ringo starr zombie</dc:subject><dc:subject>romanzi zombie</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il successo di operazioni come Pride and prejudice and zombies e Lincoln cacciatore di zombie ha suggerito all&amp;#8217;editore Pocket Books di mettere in cantiere anche la zombizzazione dei fab four[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/5138/i-beatles-diventano-zombie"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/booksblog/beatleszombie.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="144" alt="I Beatles in versione zombie" /><br clear="all" /></p>
<p>Il successo di operazioni come <em><a href="http://www.booksblog.it/post/4339/in-orgoglio-e-pregiudizio-arrivano-gli-zombie">Pride and prejudice and zombies</a></em> e <a href="http://www.booksblog.it/post/4750/lincoln-a-caccia-di-zombies-un-nuovo-progetto-di-seth-grahame-smith">Lincoln cacciatore di zombie</a> ha suggerito all&#8217;editore Pocket Books di mettere in cantiere anche la <em>zombizzazione</em> dei <em>fab four</em> di Liverpool. <em>Paul is Undead: The British Zombie Invasion</em> di Alan Goldsher, storia dei <strong>Beatles in versione zombie</strong>, uscirà nelle librerie americane a giugno 2010. </p>
<p><a href="http://www.guardian.co.uk/books/2009/jul/31/beatles-zombie-mashup">Secondo le prime indiscrezioni</a>, il romanzo di Goldsher iniziarà in una clinica ostetrica di Liverpool nel 1940. <a href="http://www.soundsblog.it/tag/john+lennon">John Lennon</a>, appena uscito dall&#8217;utero materno, viene morso da uno zombie e dopo diciassette anni, incontrando per la prima volta <a href="http://www.soundsblog.it/tag/Paul+McCartney">Paul McCartney</a>, gli trasmette la maledizione.</p>
<blockquote><p>[John] stacca un orecchio a Paul e succhia la materia grigia del suo amico, sputandone poi un buon pezzo dentro la sua stessa carotide. Nasce così il più grande duo di cantautori della storia del rock.</p></blockquote>
 <p>
Quando anche <a href="http://www.soundblog.it/tag/george+harrison">George Harrison</a> viene <em>zombizzato</em> e al gruppo si aggiunge <a href="http://www.soundblog.it/tag/ringo+starr">Ringo Starr</a>, i quattro <strong>Beatles</strong> cominciano a schiavizzare centinaia di ragazze adolescenti al fine di invadere gli Stati Uniti. I loro album, in questa realtà parallela, hanno titoli come &#8220;Please please me by biting your young&#8221;, &#8220;Dear sir or madam, won&#8217;t you eat your neighbour&#8221; e &#8220;All you need is eternal life&#8221;.</p>
<p>È un peccato che si debba <strong>aspettare ancora un anno</strong> per leggere <del datetime="2009-07-31T13:05:30+00:00">una simile stronzata</del> questo capolavoro annunciato.</p>
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    <title type="html">L&#039;uomo nello specchio: instant book di Tommaso Labranca su Michael Jackson</title>
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    <author>
      <name>dario</name>
    </author>
    <published>2009-07-30T09:39:09+00:00</published>
    <updated>2009-07-30T09:39:09+00:00</updated>
    <dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>intervista tommaso labranca</dc:subject><dc:subject>michael jackson</dc:subject><dc:subject>recensione l'uomo nello specchio</dc:subject><dc:subject>riassunto l'uomo nello specchio</dc:subject><dc:subject>scheda l'uomo nello spacchio</dc:subject><dc:subject>tommaso labranca</dc:subject><dc:subject>trama l'uomo nello specchio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il primo instant book post mortem su Michael Jackson è stato realizzato in Cina, come raccontavamo tempo fa. Ora però ne è uscito un altro tutto italiano, e anche d&amp;#8217;autore: Michael[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/5128/luomo-nello-specchio-instant-book-di-tommaso-labranca-su-michael-jackson"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/booksblog/tommasolabrancamichaeljacksonbad.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="213" alt="Tommaso Labranca e Michael Jackson" /><br clear="all" /></p>
<p>Il primo <em>instant book post mortem</em> su <strong>Michael Jackson</strong> è stato realizzato in Cina, come <a href="http://www.booksblog.it/post/5052/la-prima-biografia-lampo-di-michael-jackson-e-cinese">raccontavamo tempo fa</a>. Ora però ne è uscito un altro tutto italiano, e anche d&#8217;autore: <em><strong>Michael Jackson, L&#8217;uomo nello specchio</strong></em>, di <a href="http://www.booksblog.it/tag/tommaso+labranca">Tommaso Labranca</a>, che con molto piacere ho intervistato per BooksBlog.</p>
<p><strong>Anche se <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788817036733/michael-jackson-uomo.html">L&#8217;uomo nello specchio</a></em> è un classico instant-book, ho letto che nasce da riflessioni antiche perché lei si è molto interessato a <a href="http://www.soundsblog.it/tag/michael+jackson">Michael Jackson</a> dal 1979 al 1983. Per curiosità, dal 1984 in poi che è successo?</strong><br />
Si è sempre soggetti ai cambiamenti e lo si è ancora di più quando si è molto giovani. Nel 1983 mi imbattei in un doppio disco con la copertina dalle tinte spente e strane foto grigiastre. Lo acquistai e mi trovai di fronte una musica senza eco, con delle percussioni e delle sonorità diverse da quelle che avevo ascoltato fino ad allora. Era <em>Oil on Canvas</em> dei Japan. In quel momento abbandonai il pop e mi persi in una deriva <a href="http://www.soundsblog.it/tag/new+wave">new wave</a> e postpunk.</p>
<p><strong>Michael Jackson secondo lei ha avuto un&#8217;influenza <em>diretta</em> sulla <a href="http://www.soundsblog.it/tag/musica+italiana">musica italiana</a>?</strong><br />
No, perché nei primi anni Ottanta la musica italiana era contraddistinta da produttori più vicini allo spirito Schlager tedesco. Venivano fuori tempi di marcia mescolati alla melodia italiana, come dimostrano i dischi di Al Bano e Romina, Viola Valentino, Rettore. Ma anche l&#8217;Italo Disco (tutte le produzioni di Enrico Ruggeri, per esempio, da Diana Est a Den Harrow) avevano un suono molto distante da quello di Jackson. Battisti e Baglioni si dividevano gli stessi produttori inglesi un po&#8217; troppo roboanti. Forse non avevamo i mezzi per riprodurre in Italia i suoni raggiunti da Quincy Jones. Oggi è diverso e i dischi della Pausini o Ramazzotti suonano esattamente come quelli di Céline Dion.</p>
 <p>
<strong>Secondo lei l&#8217;immaturità di Michael Jackson, l&#8217;uomo-bambino, era una pre-condizione della sua arte, una sorta di vicinanza alla genialità più primitiva?</strong><br />
Personalmente trovo la componente infantile di Jackson la parte più stucchevole della sua artisticità. Non mi convince quando cerca di tramutarsi in un cartone animato. La sua genialità primitiva viene fuori quando si libera dallo stereotipo disneyano. Quando sfascia le auto nel video di <em>Black or White</em>. O quando si muove in modo sinuoso a fianco di Naomi Campbell nel video di <em>In the Closet</em>. Una facile lettura psicologica, fra l&#8217;altro sostenuta dallo stesso Jackson in qualche intervista, potrebbe far pensare a un tentativo di recuperare in età adulta ciò che non aveva potuto vivere durante un&#8217;infanzia fatta solo di lavoro. Ma Jackson sapeva essere adulto, quando voleva.</p>
<p><strong>È azzardato o irrispettoso indulgere nel parallelismo, ispirato dalla cronaca, tra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neverland_Ranch">Neverland</a> e <a href="http://www.polisblog.it/tag/villa+certosa">Villa Certosa</a>?</strong><br />
Assolutamente no! Anzi&#8230; ero tentato di scriverlo nel libro, poi ho pensato che sarebbe stata una nota polemica troppo personale, che non avrebbe potuto interessare i fan. </p>
<p><strong>E dunque?</strong><br />
Si tratta di due luoghi allo stesso modo favolosi, artificiali, barocchi, figli delle grandi regge costruite tra Seicento e Settecento. Certo, in una c&#8217;era Michael Jackson e nell&#8217;altra Apicella. Ma lo spirito è quello. Se poi nella sua domanda si insinuava un altro parallelismo, meno architettonico e più carnale, non mi avrà suo complice!</p>
<p><strong>Non posso non chiederle una parola su <a href="http://www.escualotis.com/ltdm/michael-jackson-marco-ricci-sosia-intervista/">Marco Ricci</a>, l&#8217;infermiere romano che ha subito 13 operazioni per diventare sosia di Michael Jackson. Questo genere di scultura biologica a fini imitativi secondo lei è trash?</strong><br />
Se <a href="http://www.escualotis.com/ltdm/michael-jackson-marco-ricci-sosia-intervista/">il caso di Ricci</a> fosse stato presentato da un critico d&#8217;arte contemporanea ne avrebbero parlato tutti come di un interessante caso di perfomance mutilativo-neoconcettuale, come si faceva negli anni Novanta. In realtà Marco Ricci forse ignora di essere emulazione di una emulazione, in quanto Michael con tutti i suoi interventi puntava a diventare come Diana Ross.</p>
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    <title type="html">In uscita &#039;Il mondo al tempo di Woodstock&#039;, di Ernesto Assante e Gino Castaldo</title>
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    <author>
      <name>sara</name>
    </author>
    <published>2009-06-30T10:00:02+00:00</published>
    <updated>2009-06-30T10:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>saggi</dc:subject><dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>auditorium</dc:subject><dc:subject>gino castaldo</dc:subject><dc:subject>roma</dc:subject><dc:subject>woodstock</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Avevamo già segnalato tempo fa un libro interessante, per tutti noi che ci siamo persi i più grandi concerti-evento del secolo. Si chiamava &amp;#8216;Io c&amp;#8217;ero. I più grandi show della[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/5014/in-uscita-il-mondo-al-tempo-di-woodstock-di-ernesto-assante-e-gino-castaldo"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/booksblog/jimi.jpg" class="post" align="left" border="0" width="187" height="280" alt="jimi hendrix" />Avevamo già segnalato tempo fa un libro interessante, per tutti noi che ci siamo persi i più grandi concerti-evento del secolo. Si chiamava &#8216;<a href="http://www.booksblog.it/post/2700/io-cero-i-piu-grandi-show-della-storia-rock-e-pop-di-mark-paytress">Io c&#8217;ero</a>. I più grandi show della storia rock e pop&#8217;, a firma Mark Paytress.</p>
<p>Se l&#8217;argomento vi interessa, non possiamo allora non segnalarvi un titolo in uscita per Laterza a firma Ernesto Assante e Gino Castaldo, dal titolo &#8216;Il mondo al tempo di Woodstock&#8217;. Il libro esce nel quarantennale del concerto, che appunto si tenne dal 15 al 18 agosto 1969.</p>
<p>In attesa di vedere cosa ci racconterà il testo, per chi abita nella Capitale c&#8217;è la possibilità di ascoltare i due autori oggi alle 21 all&#8217;<a href="http://www.auditorium.com/?">Auditorium </a> Parco della Musica in una serata di interventi e dibattito di protagonisti e testimoni dell&#8217;evento.</p>
<p>Via | <a href="http://www.nonsolocinema.com/Ernesto-Assante-e-Gino-Castaldo_17280.html">Nonsolocinema</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/loop_oh/3074233975/">Flickr</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Radiohead. A kid. Testi Commentati di Gianfranco Franchi</title>
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    <author>
      <name>Andrea Coccia</name>
    </author>
    <published>2009-06-06T12:41:48+00:00</published>
    <updated>2009-06-06T12:41:48+00:00</updated>
    <dc:subject>books</dc:subject><dc:subject>saggi</dc:subject><dc:subject>musica</dc:subject><dc:subject>arcana</dc:subject><dc:subject>gianfranco franchi</dc:subject><dc:subject>i testi dei radiohead commentati</dc:subject><dc:subject>thom yorke</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[E&amp;#8217; uscito un paio di settimane per i tipi della casa editrice Arcana di Roma un libro che per tutti i fan dei Radiohead, una delle band più rivoluzionarie e decisive degli ultimi[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.booksblog.it/post/4940/radiohead-a-kid-testi-commentati-di-gianfranco-franchi"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/booksblog/Radiohead.Akid.TestiCommentatidiGianfrancoFranchi.jpg" class="post" align="left" border="0" width="174" height="280" alt="Radiohead. A kid. Testi Commentati di Gianfranco Franchi" /> E&#8217; uscito un paio di settimane per i tipi della casa editrice Arcana di Roma un libro che per tutti i fan dei <a href="www.radiohead.com/">Radiohead</a>, una delle band più rivoluzionarie e decisive degli ultimi vent&#8217;anni, è senz&#8217;altro un must. Si tratta di <a href="http://www.ibs.it/code/9788862310659/radiohead-kid-testi.html">&#8220;Radiohead. A kid.&#8221;</a> ed è un percorso, il primo in Europa, attraverso i testi del mitico Thom Yorke, cantante e anima del gruppo inglese, un percorso lungo più di 15 anni che scavando in profondità porta alla luce i temi e le fonti di ispirazione di Yorke.</p>
<p>Gianfranco Franchi compie un&#8217;operazione veramente accurata e va a pescare, anche grazie alla consultazione di una folta rassegna stampa cartacea e web, la vera anima di Thom Yorke, un&#8217;anima ribelle, coraggiosa, ma soprattutto libera e estremamente colta, tanto da riuscire a coniugare la contemporaneità letteraria americana, da Thomas Pynchon a Kurt Vonnegut, al modernismo inglese di T.S. Eliot, dalla fantasiosa creatività di Lewis Carroll fino a Dante.</p>
<p>La lettura di questo libro, che consiglio di assaporare lentamente canzone dopo canzone, iniziando preferibilmente da quelle più vicine alla propria sensibilità, magari ascoltandole parallelamente, può essere per gli amanti del gruppo inglese un incredibile viaggio dopo il quale i Radiohead non sembreranno più gli stessi.</p>
<p>Gianfranco Franchi<br />
<a href="http://www.ibs.it/code/9788862310659/radiohead-kid-testi.html">Radiohead. A kid. Testi Commentati</a><br />
Arcana<br />
euro 18,50</p>
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