giovedì 04 febbraio 2010

Non so che viso avesse, Guccini si racconta

pubblicato da sara in: narrativa italiana musica

guccini Diciassette capitoli per raccontare, in modo a-sistematico, come è stata la vita guardandosi indietro, a settantanni. E’ uscito ieri ‘Non so che viso avesse’, una sorta di autobiografia del cantante Francesco Guccini, corredata da una corposa appendice critica dell’italianista e poeta Andrea Bertoni.

E così, fra le chicche, i ricordi delle osterie più amate, della passione per la lettura e delle biblioteche preferite, della generazione dei suoi antenati mugnai, e della giovinezza, in cui è stato giornalista, e studenti universitario, fino alla passione precoce per la musica.

E delle canzoni, anticipa Repubblica, Guccini non parla. Fa solo un’eccezione, per ‘La locomotiva’, da una cui strofa è appunto tratto il titolo del libro.

Francesco Guccini
Non so che viso avesse
Mondadori
18 euro

Via | Repubblica

lunedì 11 gennaio 2010

In vendita la catena francese Fnac

pubblicato da sara in: news libri musica

fnac
La conta delle catene di librerie e mediateche che stanno chiudendo si aggiorna con un’altra vittima eccellente. Dopo infatti la disfatta di Borders UK è arrivata la volta di Fnac.

Il 27 dicembre ha già chiuso il megastore degli Champs Elisee a Parigi, ma sembra che entro fine anno saranno licenziati oltre 400 dipendenti della catena, che sul suolo francese sta già cercando un compratore ufficiale, come scrive il Sole 24 ore.

La chiusura viene a pochi mesi dalla scomparsa di uno dei fondatori Max Therete, (il primo socio, Andrè Essel, era scomparso nel 2005). Infine, una curiosità: i due erano trotskisti, il primo fotografo, il secondo agente di commercio.

E avevano fondato il marchio con questa idea: “Noi vogliamo aumentare il potere d’acquisto attraverso una crescita dei salari. Se otteniamo per loro una riduzione dei prezzi non arriviamo forse allo stesso risultato?”.

Via | Sole24ore

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sabato 09 gennaio 2010

Yoko Ono scriverà un libro su John Lennon

pubblicato da dario in: musica

Statue di Lennon e Ono

Yoko Ono, vedova di John Lennon, ha annunciato l’uscita della propria autobiografia per il 2015, con la quale, promette, farà luce su misteri e leggende metropolitane che avvolgono la mitica rockstar.

«Devo solo trovare il tempo per scrivere le mie memorie», ha spiegato l’Ono: secondo lei le serviranno cinque anni. La rivista «Rolling Stone» sostiene che la biografia proporrà, tra l’altro, le verità della donna sullo scioglimento dei Beatles, sul famigerato “lost weekend” di Lennon - il suo periodo di separazione da Yoko, caratterizzato da intemperanze pubbliche, apparizioni di UFO e tanto altro - e sugli ultimi momenti di John Lennon. Con una punta di malignità, «The Guardian» fa notare che i racconti di Yoko Ono potrebbero rivelarsi non particolarmente interessanti per i fan dei Beatles. A questo proposito, cita una risposta della Ono a una domanda di un fan riguardante le «stranezze» di Lennon:

La Ono ha impiegato più di 150 parole per spiegare come prendeva il tè: «John aveva un modo particolare di preparare il tè inglese. Mi diceva che bisognava mettere prima la bustina e poi versarci sopra l’acqua calda, di modo che il tè non si raffreddasse. Pensavo fosse una cosa molto logica, e ho fatto così per qualche anno. Una volta ho sbagliato, prima ho versato l’acqua e poi ci ho messo la bustina, e lui se n’è accorto. Poi, all’inizio del 1980, mi disse che quello non era assolutamente il modo di fare il tè! Mimi al telefono gli aveva appena detto che la bustina andava messa nell’acqua calda. Ci mettemmo a ridere. Tutto questo per dirvi quanto fosse meticoloso riguardo a ogni cosa, e quanto pochi scrupoli si facesse ad ammettere che aveva torto, e quanto ridevamo insieme». Che suspance!

Via | «The Guardian»
Foto | Flickr

sabato 26 settembre 2009

Bianca Pitzorno ci parla di Giuni Russo e della sua vita

pubblicato da Robo in: musica

Bianca Pitzorno ci parla di Giuni Russo e della sua vitaPiù che un libro, un’esperienza stereofonica, nel senso etimologico del termine. La Bompiani ha da poco pubblicato un cofanetto su Giuni Russo con libro, cd e dvd. Il libro è scritto da Bianca Pitzorno, nel cd ci sono cinque canzoni (tracce di demo originali) cantate da Giuni e nel dvd un docufilm sulla cantante, introdotto da Franco Battiato. Il titolo è Giuni Russo. Da Un’estate al mare al Carmelo. La Pitzorno, con la collaborazione di Maria Antonietta Sisini, amica da sempre di Giuni Russo, presenta la biografia della cantante, mettendo in luce la sua vita da artista e non soffermandosi sulla vita privata, come dichiara esplicitamente nella prefazione:

Qui della vita privata di Giuni non si racconterà se non quello che avrà ripercussioni sulla sua carriera di cantante, sulle sue scelte, sui suoi rifiuti, sui suoi successi e insuccessi, delusioni e trionfi.

Nel libro, corredato da molte foto in bianco e nero che riproducono anche dei testi autografi di Giuni Russo, troviamo anche una nota di Franco Battiato e da Appunti sulla vocalità di Giuni Russo del maestro Michele Fedrigotti, oltre alla discografia della cantante. Il libro forse risente un po’ troppo dell’afflato amicale che legava l’autrice alla cantante, ma questo potrebbe essere (e senza dubbio lo è) un valore aggiunto da non sottovalutare. A mio vedere forse l’autrice si sarebbe potuta dedicare un po’ di più alla presentazione della voce di Giuni Russo, che, come osserva Franco Battiato, sembrava senza limiti.

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lunedì 03 agosto 2009

Quando i Litfiba ispirano poesia: Rue Des Bardes di Roberto Cilia

pubblicato da Robo in: poesia musica

Copertina del libro Rue Des Bardes di Roberto CiliaLe edizioni Montag hanno da poco pubblicato Rue des Bardes, un’opera in versi di Roberto Cilia che partendo e traendo energia dalla musica poderosa dei Litfiba ripercorre un cammino che potremmo definire classico. Rue des Bardes, infatti, ci ripropone in forma di distici in rima baciata l’eterno viaggio dell’uomo che spesso viene espresso in poesia. Lo stesso autore ci spiega il perché di quest’omaggio:

Questo libro è un sentito omaggio alla musica dei Litfiba, la quale mi ha accompagnato durante la mia infanzia, che segna ancora, inevitabilmente, molti momenti della mia vita ed è quindi la colonna sonora di tante mie esperienze. Ringrazio i Litfiba, che con le loro musiche ed i loro testi mi hanno spinto a trovare la mia (pag. 137).

È interessante il legame tra musica, immagini – l’opera è illustrata da Luisella Brenda – e viaggio. Il viaggio è uno dei temi della poesia intesa nella sua versione più classica. Si viaggia alla ricerca di immagini (nel libro ricorrono spesso icone eroiche come il sogno, il serpente, i cristialli, il suono delle lire…), di sensazioni, sicuramente di esperienza, ma si viaggia per raggiungere la propria essenza. È quanto affiora nell’opera di Roberto Cilia che in alcuni passaggi ha delle espressioni di grande potenza immaginifica.

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venerdì 31 luglio 2009

I Beatles diventano zombie

pubblicato da dario in: musica fantascienza horror

I Beatles in versione zombie

Il successo di operazioni come Pride and prejudice and zombies e Lincoln cacciatore di zombie ha suggerito all’editore Pocket Books di mettere in cantiere anche la zombizzazione dei fab four di Liverpool. Paul is Undead: The British Zombie Invasion di Alan Goldsher, storia dei Beatles in versione zombie, uscirà nelle librerie americane a giugno 2010.

Secondo le prime indiscrezioni, il romanzo di Goldsher iniziarà in una clinica ostetrica di Liverpool nel 1940. John Lennon, appena uscito dall’utero materno, viene morso da uno zombie e dopo diciassette anni, incontrando per la prima volta Paul McCartney, gli trasmette la maledizione.

[John] stacca un orecchio a Paul e succhia la materia grigia del suo amico, sputandone poi un buon pezzo dentro la sua stessa carotide. Nasce così il più grande duo di cantautori della storia del rock.

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giovedì 30 luglio 2009

L'uomo nello specchio: instant book di Tommaso Labranca su Michael Jackson

pubblicato da dario in: musica

Tommaso Labranca e Michael Jackson

Il primo instant book post mortem su Michael Jackson è stato realizzato in Cina, come raccontavamo tempo fa. Ora però ne è uscito un altro tutto italiano, e anche d’autore: Michael Jackson, L’uomo nello specchio, di Tommaso Labranca, che con molto piacere ho intervistato per BooksBlog.

Anche se L’uomo nello specchio è un classico instant-book, ho letto che nasce da riflessioni antiche perché lei si è molto interessato a Michael Jackson dal 1979 al 1983. Per curiosità, dal 1984 in poi che è successo?
Si è sempre soggetti ai cambiamenti e lo si è ancora di più quando si è molto giovani. Nel 1983 mi imbattei in un doppio disco con la copertina dalle tinte spente e strane foto grigiastre. Lo acquistai e mi trovai di fronte una musica senza eco, con delle percussioni e delle sonorità diverse da quelle che avevo ascoltato fino ad allora. Era Oil on Canvas dei Japan. In quel momento abbandonai il pop e mi persi in una deriva new wave e postpunk.

Michael Jackson secondo lei ha avuto un’influenza diretta sulla musica italiana?
No, perché nei primi anni Ottanta la musica italiana era contraddistinta da produttori più vicini allo spirito Schlager tedesco. Venivano fuori tempi di marcia mescolati alla melodia italiana, come dimostrano i dischi di Al Bano e Romina, Viola Valentino, Rettore. Ma anche l’Italo Disco (tutte le produzioni di Enrico Ruggeri, per esempio, da Diana Est a Den Harrow) avevano un suono molto distante da quello di Jackson. Battisti e Baglioni si dividevano gli stessi produttori inglesi un po’ troppo roboanti. Forse non avevamo i mezzi per riprodurre in Italia i suoni raggiunti da Quincy Jones. Oggi è diverso e i dischi della Pausini o Ramazzotti suonano esattamente come quelli di Céline Dion.

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martedì 30 giugno 2009

In uscita 'Il mondo al tempo di Woodstock', di Ernesto Assante e Gino Castaldo

pubblicato da sara in: saggi musica

jimi hendrixAvevamo già segnalato tempo fa un libro interessante, per tutti noi che ci siamo persi i più grandi concerti-evento del secolo. Si chiamava ‘Io c’ero. I più grandi show della storia rock e pop’, a firma Mark Paytress.

Se l’argomento vi interessa, non possiamo allora non segnalarvi un titolo in uscita per Laterza a firma Ernesto Assante e Gino Castaldo, dal titolo ‘Il mondo al tempo di Woodstock’. Il libro esce nel quarantennale del concerto, che appunto si tenne dal 15 al 18 agosto 1969.

In attesa di vedere cosa ci racconterà il testo, per chi abita nella Capitale c’è la possibilità di ascoltare i due autori oggi alle 21 all’Auditorium Parco della Musica in una serata di interventi e dibattito di protagonisti e testimoni dell’evento.

Via | Nonsolocinema
Foto | Flickr

sabato 06 giugno 2009

Radiohead. A kid. Testi Commentati di Gianfranco Franchi

pubblicato da Andrea Coccia in: libri saggi musica

Radiohead. A kid. Testi Commentati di Gianfranco Franchi E’ uscito un paio di settimane per i tipi della casa editrice Arcana di Roma un libro che per tutti i fan dei Radiohead, una delle band più rivoluzionarie e decisive degli ultimi vent’anni, è senz’altro un must. Si tratta di “Radiohead. A kid.” ed è un percorso, il primo in Europa, attraverso i testi del mitico Thom Yorke, cantante e anima del gruppo inglese, un percorso lungo più di 15 anni che scavando in profondità porta alla luce i temi e le fonti di ispirazione di Yorke.

Gianfranco Franchi compie un’operazione veramente accurata e va a pescare, anche grazie alla consultazione di una folta rassegna stampa cartacea e web, la vera anima di Thom Yorke, un’anima ribelle, coraggiosa, ma soprattutto libera e estremamente colta, tanto da riuscire a coniugare la contemporaneità letteraria americana, da Thomas Pynchon a Kurt Vonnegut, al modernismo inglese di T.S. Eliot, dalla fantasiosa creatività di Lewis Carroll fino a Dante.

La lettura di questo libro, che consiglio di assaporare lentamente canzone dopo canzone, iniziando preferibilmente da quelle più vicine alla propria sensibilità, magari ascoltandole parallelamente, può essere per gli amanti del gruppo inglese un incredibile viaggio dopo il quale i Radiohead non sembreranno più gli stessi.

Gianfranco Franchi
Radiohead. A kid. Testi Commentati
Arcana
euro 18,50

venerdì 05 giugno 2009

La parrucca di Mozart di Lorenzo Cherubini e il declino di Einaudi

pubblicato da Andrea Coccia in: case editrici narrativa straniera musica

La parrucca di Mozart di Lorenzo Cherubini e il declino di Einaudi Esce i questi giorni, nella collana SuperET di Einaudi, il nuovo libro di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, dal titolo La parrucca di Mozart, dedicato al grande compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart.

L’uscita di un libro come questo, di cui, ci tengo a precisare, non ho letto che la quarta di copertina e di cui non intendo leggere altro, mi porta sempre di più a pensare con nostalgia ai bei tempi dell’Einaudi, quando a scegliere le uscite erano personalità del calibro di Calvino, Vittorini, Natalia Ginzburg, Pavese, quando a capo delle case editrici c’erano gli intellettuali e non gli addetti al marketing.

Perchè una cosa è certa, se una casa editrice si rifuta di pubblicare un libro di un mostro sacro della letteratura come Saramago (e per giunta per motivi politici) e pubblica libri di cantanti pop dalle facili vendite, significa che l’idea alla base delle scelte edioriali non è più la cultura, ma il marketing. Non lo dico né con cattiveria né giusto per fare polemica (nulla ho contro Lorenzo, ci mancherebbe), lo dico semplicemente con un dispiacere pari all’amore che ho nutrito per una casa editrice che non solo ha fatto la storia dell’Italia, ma ha fatto anche la mia.

Jovanotti
La parrucca di Mozart
Einaudi
euro 15,50

Via | Fullsong.it

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