Alla luce di quanto viviamo, leggiamo e sentiamo vibrare intorno a noi, ogni giorno, l’uomo e la donna possono ancora costruire relazioni affettive reali? È la domanda che viene snocciolata in questo libro scritto a quattro mani da due psichiatri e psicoterapeuti che lavorano a Roma: Tonino Cantelmi e Michela Pensavalli. La risposta è “Scusa se non ti chiamo (più) amore” (Edizioni San Paolo).
Il libro lancia una sfida, pesante ma da affrontare: come scegliere il partner e vivere felici. Senza nascondere difficoltà, il volume offre delle mappe per orientarsi e vivere dimensioni affettive sane e soddisfacenti. Perché c’è di buono che le relazioni d’amore sono possibili; è lì che dobbiamo mettere quello che cerchiamo nei paradisi telematici, un’anestesia verso varie forme di una felicità di cartapesta.
Un libro non sull’amore ma sui modi di amare anzi, sugli stili di amore. “L’idea di questo libro nasce proprio dalla consapevolezza del potere che ha Eros di influenzare il benessere psicofisico di un individuo, e della difficoltà in cui spesso ci troviamo per riuscire a “capirci qualcosa”. L’intento - dicono nella prefazione i coautori - è quello di fornire una prospettiva di speranza a quelli convinti che “nessuno ha mai voluto bene a loro e nessuno li amerà mai in futuro”, o a chi vive con l’angosciante dubbio di non essere capace di amare”.
Tonino Cantelmi - Michela Pensavalli
Scusami se non ti chiamo (più) amore
Edizioni San Paolo
Pagine: 234
Prezzo: 13,00 euro
Il Gruppo Macro ha fatto arrivare in Italia “Il Segreto del Cuore“, libro scritto da Ruediger Schache che in pochi mesi ha scalato le classifiche di vendita tedesche, arrivando a vendere oltre 500.000 copie. Diviso in capitoli chiamati segreti, parte dal concetto che quanto accade fra le persone non avviene mai per caso. Perché c’è una forza dentro te che conduce a certe conseguenze, una forza che Schache chiama “il segreto del tuo magnete del cuore e tu hai il potere di modificarlo”.
Chi vuole leggere un estratto del libro per farsi un’idea ne approfitti, ma sappia che l’autore dà un avvertimento, nella prefazione: “se intraprenderai questo viaggio, vedrai che i tuoi desideri si realizzeranno in misura sempre maggiore”. Un monito ricco di consigli per alleviare pene d’amore. Una indicazione che ci mostra la luce, più del buio, capace davvero di spaventarci.
A pochi giorni da San Valentino un’idea regalo indicata per chi vuole far riflettere su cos’è davvero l’amore: pura passione, condivisione, sacrificio o cos’altro? La risposta o le risposte si possono trovare in questo piccolo manuale rosso, che dal maggio scorso ha venduto oltre 30mila copie. Consigliato anche ai single che il 15 febbraio festeggiano San Faustino, pensate al libro come un pronto soccorso per ritrovare il filo della ragione o del sentimento, fate voi.
Ruediger Schache
Il segreto del cuore
Macro Edizioni
Pagine: 212
Prezzo: 18,60
Una letteratura senza patria, che va dagli scritti di Aristotele alle tradizioni contadine e popolari, cha parte dalla Bibbia e giunge alle “Memorie” di Casanova, porta dritti alla ricerca dei cibi afrodisiaci. L’uomo ne ricerca da quando è nato. Perchè se Aristofane “salvava” Ercole con la zuppa di fave dai suoi doveri olimpionici, Ovidio ci ha lasciato scritto grandi performance con l’erba d’eruca, ossia la rucola.
Per non consumare 50 ostriche e 12 uova prima di ogni incontro amoroso, come faceva Giacomo Casanova, regalate alla dolce metà per San Valentino “La cucina dell’amore”, un volume arrivato da tempo in libreria ma che promette ore di passione passando in rassegna 101 ricette d’amore create a dovere con lo scopo di accendere il desiderio di coppia.
Si parte con l’anguilla alla fiorentina e si finisce con le uova al funghetto, ossia delle uova sode ricoperte da funghi porcini saltati in padella, passando per una macedonia al miele e gustando delle ostriche marinate. Tra curiosità, dosi, ingredienti e procedimento, c’è da giurare che vi troverete sotto le coperte senza neppure accorgervene… Leggere per credere.
La cucina dell’amore
De Agostini
Pagine: 124
Prezzo: 9,90 euro
Arriva il 10 febbraio in libreria “Puoi trovare di meglio” (Piemme) ma sul sito possiamo già leggerne un estratto per farci l’idea, un manuale creato per migliorarci l’autistima quando una storia finisce a tarallucci e vino. L’autrice Francesca Moro ha preferito sottotitolarlo con uno slogan che è tutto un programma: “ripartire alla grande senza di lui”. Perché secondo la Moro un’altra c’è, quasi sempre. E più lui nega, più è probabile.
E sull”altra’ cade l’asino, dato che ci si trova davanti a un bivio nel fare la scelta: secondo voi, è meglio essere mollate per una strafiga, così ci si toglie il pensiero di star lì a tormentarsi cos’altro aveva meglio di noi? Allora in questo caso il dilemma parte dalla vicenda Jennifer Aniston-Pitt-Jolie, dove lui lascia la prima moglie per la donna più bella e più mamma del mondo. Invece la seconda strada è se lui ti lascia per uno schifìo, come è accaduto con Hugh Grant reo confesso di aver tradito Liz Hurley con una prostituta: che ne dite?
Nel caso vi intessi Francesca Moro si sofferma sulla questione “altra” nella scheda di presentazione del libro: “Il mio consiglio personale è di optare per la seconda scuola. A tutti i costi. Ci sarà almeno un difettuccio, un tallone d’Achille a cui aggrapparvi. E se non lo vedete voi sicuramente se ne accorgeranno le vostre amiche, anche in brainstorming se necessario. In linea di principio, in ogni caso, quando scoprite dell”altra’ evitate sempre di parlarne con lui. Se proprio dovete tirarla in ballo, fatelo sempre usando il suffisso ‘etta’.
Francesca Moro
Puoi trovare di meglio
Piemme edizioni
Pagine: 192
Prezzo: 14,50 euro
“Ben X”, il film debutto del regista Nic Balthazar e con cui ha vinto tanti premi ed è risultato candidato del Belgio agli Oscar 2007, uscito nelle sale cinematografiche il 4 dicembre, è diventato un romanzo appena edito dalla Giunti, nella collana dei “graffi” per indicare tutti quei libri che lasciano il segno. La storia, tratta da un caso vero e finito tragicamente, segna. Perché ben è diverso. Com’è diversa la sua vita, nelmondo on-line.
Il protagonista ha come nickname Ben X, ed è un diciassettenne affetto dalla sindrome di Asperger, una forma mite di autismo. Chiuso in sè, la sua vita la trascorre giocando al computer: il suo game preferito è Archlord, dove si esercita per la vita vera. Ben X è fissato con internet e con i social network; vittima del bullissimo, riuscirà a riscattarsi solo inscenando il suo suicidio. C’è da dire che la storia narrata nel libro, finisce in un modo diverso nel film: a voi leggere questo romanzo a uso e consumo degli adolescenti che non leggono.
Nic Balthazar
Ben X
Giunti
Pagine: 130
Prezzo: euro 6,50
Lettura: dai 12 anni
Foto di corpi veri e sani, di seni dove spunta un terzo capezzolo, di bozzi là sotto, di assorbenti per le mestruazioni fabbricati d’emergenza, di mutande giuste e non, di acconciature pubiche, di donne sovrappeso o troppo magre. Solo un accenno della varietà di argomenti e quantità di immagini fortemente volute da una ex Miss America Bikini per aiutare le ragazze a superare i problemi e i conflitti con il corpo. A metà tra un magazine femminile e un manuale di medicina, “Il mio corpo - Body Drama” è stato nominato in America nella top ten delle letture fondamentali per ragazze (New York Times bestseller e Usa Today bestseller); ce ne parla Nancy Amanda Redd, l’autrice, ospitata per presentarlo perfino del talk show di Oprah Winfrey.
Body Drama è pieno di fotografie di ragazze reali di tutte le etnie, forme e taglie, che illustrano tutte le parti dei loro corpi. C’è perfino la pagina con 24 scatti ravvicinati di diverse varietà di vagine: perché non è mai stato raccontato così prima, il corpo femminile?
Ho avuto grandissime difficoltà nel trovare un editore che mi pubblicasse il libro. Prima di questo libro, le tematiche che ho affrontato erano un tabù di fronte al quale altre persone hanno preferito fuggire via piuttosto che affrontare il problema. Io avevo la fortuna di essere molto giovane, di non avere una reputazione da dover difendere e non stavo cercando di diventare famosa o di fare i soldi, quindi la mia forza era anche la mia autenticità. Volevo fare un libro per far sentire meglio le ragazze e sono stata fortunata a trovare l’editore che mi ha lasciato completa libertà nella creazione di questo libro.
Tra peli & capelli, capezzoli e acne, tatuaggi sicuri e cosce che sembrano di stracchino, argomenti insoliti come quello che tratta cosa accade se si fa troppa cacca o troppo poca, qual è la sezione che non avresti mai tolto pur di pubblicare il libro?
Fotografare vulve non è facile. Dopotutto, non siamo abituate neanche a guardare la nostra, figurarsi quelle di perfette sconosciute. Così, quando le ho messe tutte in fila ho capito che la parte era una condizione dell’accordo editoriale. Nel senso che non ero assolutamente pronta a rifiutare a quella sezione. L’editore che poi me lo ha approvato, mi ha detto che non sapeva cosa farci di questo manoscritto e quindi l’ha dato a una stagista di 22 anni, che lavorava nel suo ufficio. Mi ha raccontato di aver capito che il libro andava pubblicato quando ha visto la stagista piegata sul libro, intenta a passarselo con altre colleghe, quasi litigandoselo. Certamente editarlo era una scommessa: è un libro costoso da produrre che va a infrangere molti tabù ma sono felicissima che qualcuno abbia trovato il coraggio di editarlo. Perché da ora è possibile pubblicare un volume con una foto di una vagina senza che questa possa essere perfetta o senza che la cosa possa essere considerata pornografia.
Ecco, questo è proprio il genere di cose che mi entusiasmano. Non è geniale e soprattutto comodissima l’idea della libreria Ubik di Bergamo? Leggi un libro, poi se non ti piace scrivi in un foglio una breve motivazione e lo restituisci.
Sei rimborsato dei soldi che hai speso, oppure potrai utilizzare la stessa somma per comprarne un altro. Secondo me è una logica perfetta. Quanti libri avete dovuto ahimè buttare per far spazio nella libreria, o magari prestare sperando non tornassero più, perchè non vi sono piaciuti?
In questo modo invece è possibile assaggiare, vedere se il testo è della propria taglia, metaforicamente, e se non funziona, restituirlo, sperando in migliori letture. Esperimento da replicare in tutta Italia!
Via | L’Eco di Bergamo
Foto | Flickr
Un processo alle streghe di Salem è alla base del romanzo scritto dall’esordiente Katherine Howe, già diventato il caso editoriale americano, tanto da occupare subito la cima della classifica del New York Times e al punto da venderne i diritti in Brasile, Bulgaria, Francia, Germania, Inghilterra, Israele, Olanda, Russia e Spagna (spagnolo e catalano). In Italia l’ha appena fatto arrivare in libreria la Salani, col titolo Le figlie del libro perduto, e chi l’ha letto giura, come noi, di essere addirittura uscito prima dal lavoro per correre a casa a finire l’ultimo capitolo del libro. Avvincente quanto brillante, questo romanzo tocca un’altra questione, che forse l’autrice ha toccato senza saperlo: e se “Harry Potter e la Pietra Filosofale” fosse stato scritto dal punto di vista di Hermione Granger, una Hermione che frequenta Harvard invece di Hogwarts, chissà cosa sarebbe successo… intanto, parliamo con l’autrice.
Cosa significa essere un’esordiente in testa alla classifica del New York Times?
È una cosa talmente sblorditiva che, in fondo, non mi ci sono ancora abituata completamente.
Quando ha iniziato a scrivere, aveva in mente il libro arrivato il 28 gennaio in libreria?
Sì, in gran parte è lo stesso libro. Lo si deve al fatto che io, a differenza di tanti altri scrittori, prima di cominciare a scrivere mi sono fatta una scaletta molto articolata e molto accurata. Ciò non toglie che qualche cosa è cambiato. Inizialmente, a mo’ di esperimento, avevo scritto il romanzo in prima persona ma poi mi sono convinta che funzionava molto meglio in terza persona. In secondo luogo, ci sono alcuni personaggi, in particolare alcuni professori che si incontrano all’inizio, che pensavo si sarebbero fatti vivi anzi avrebbero assunto un ruolo più importante, mentre invece, con mia grande sorpresa, sono spartiti. E con altrettanto mia grande sorpresa, sono spuntati altri personaggi che non avevo invitato e ai quali inizialmente non avevo pensato.
Qualsiasi italiano in cerca di una guida personale per una vita più serena, sappia che è stato appena presentato a Roma, in anteprima italiana, “La Cabbala rivelata“. Nulla a che spartire con il Genesi reso noto; la storia del futuro; i numeri per sbancare al lotto; o la religione, perché la Kabbalah è una scienza da usare per migliorare la vita. La praticano almeno due milioni di persone al mondo, 800 solo in Italia: ma cosa significa Cabbala lo abbiamo chiesto a Michael Leitman, che ha fatto il dottorato in filosofia e Kabbalah dall’Accademia Russa delle Scienze e il Master in Bio-Cibernetica Medica dall’Università Politecnica di Stato di San Pietroburgo.
Cos’è la Cabbala?
La parola Kabbalah vuol dire “ricevere”. Si tratta di allontanare l’energia negativa che abbiamo dentro e che si nutre di invidie, rabbia e rancore. È un viaggio verso la luce, ma non la luce intesa come quella del sole, piuttosto la luce come qualità della Natura ossia il dare in assoluto (tikkun). Si può iniziare mettendo in pratica quanto scritto nel testo ebraico o pronunciando i 72 nomi di Dio, rivelati nel libro dell’Esodo dell’Antico Testamento. Il resto viene seguendo le lezioni.
Lei tiene lezione di Kabbalah ogni mattina, dalle ore 3 alle ore 6, in un Centro di Tel Aviv, dove i bambini imparano a confrontarsi con gli altri. Attraverso internet comunica con i suoi allievi, spiega la Torah e insegna l’altruismo, ma come la Kabbalah ci rende uomini capaci di aiutare l’altro in difficoltà?
Lo studio influenza la persona, la evolve fino a che essa sia più sensibile alla natura, essa comprenda più se stessa. Facendo questo, l’uomo prova un sentimento talmente più profondo che è portato a operare nella forma più corretta. Non c’è nessun limite. Possiamo in questa vita sentire la nostra vita come eterna. Innalzarsi a un livello sopra il tempo. Ma questo non è mistica, è scienza. E in tutto questo il cabalista ricevere.
Continua a leggere: La Cabbala rivelata: intervista a Michael Laitman
Per chi cerca un’idea sfiziosa ma al tempo romantica, da regalare alla propria dolce metà nel giorno di San Valentino, senza ricorrere per forza al mutuo per riuscire a renderla felice, San Paolo ha sfornato un libro-portachiavi piccolo ma delizioso, a misura di sentimento. Titola “Amore 101 pensieri per te!” e contiene sia frasi che le vostre chiavi di casa o della buca delle lettere. Questo poco o nulla importa, anche se a guardar bene il cerchio dove appenderle, è bello capiente.
Il libricino scritto da Mario Merlino è pensato come un piccolo scrigno: racchiude una raccolta di 100 splendidi pensieri d’amore, il centunesimo lo dovete scrivere voi per la persona che amate e cui lo regalate. Carino è carino, a prescindere dal 14 febbraio. Bonsai anche le deliziose illustrazioni colorate che incorniciano le pagine, chiuse con del velcro, ovviamente a forma di cuore.
Amore - 101 pensieri per te
Mario Merlino
Edizioni San Paolo
Pagine: 100
Prezzo: € 7,00
Dimensioni: 8 x 7,5 cm