Darklight. Lampi di tenebre, di Lesley Livingston, è il secondo volume della trilogia fatata - diretta a un pubblico giovane - iniziata con Wondrous Strange. Arcane meraviglie (ne abbiamo parlato QUI).
Alla fine del libro precedente eravamo rimasti - dopo la scoperta degli inaspettati nobili natali di Kelley - ai nostri due protagonisti che si erano dovuti separare. Sonny aveva seguito re Auberon nel regno segreto, sede del popolo fatato, e Kelley era rimasta a New York. In Darklight, le cose, che erano già piuttosto complesse, si complicano ulteriormente.
…d’altronde, può capitare, se scopri di essere la figlia del re degli abissi, della regina dell’aria e delle tenebre, sei innamorata di un changeling che fa parte della guardia dei Giano (preposta al controllo di un portale tra i due mondi) e sei una ragazza che, fino a poco tempo prima, aspirava semplicemente ad essere un’attrice di teatro…
La sedicesima luna, di Kami Garcia e Margaret Stohl, è il primo e apprezzato volume di una nuovissima saga paranormal romance per adolescenti, The Caster Chronicles. Beautiful Creatures (La sedicesima luna) è uscito in America lo scorso dicembre ed è stato immediatmente “addocchiato” dalla Warner Bros che, nel 2011, ne trarrà un film. Visto l’interesse suscitato dal romanzo, anche le case editrici italiane si sono “affrettate” ad acquisirne i diritti. Il libro, infatti, sarà disponibile in libreria già a partire da domani. Per Mondadori.
Sono molti i commenti positivi che si leggono in rete su Beautiful Creatures. Pare che le autrici siano state piuttosto abili nel rendere estremamente vivida l’atmosfera tipica della narrativa gotica ambientata negli Stati Uniti del Sud, come Louisiana, Mississippi, South Carolina (southern gothic). Una delle maestre di questo tipo di ambientazione è Anne Rice, soprattutto quella della saga delle Streghe Mayfair. Ovviamente, La sedicesima luna, essendo un romanzo per adolescenti, non ha - com’è naturale che sia - la profondità e la complessità di quel ciclo, ma pare che Kami Garcia e Margaret Stohl abbiano fatto un lavoro davvero buono nel ricreare una “densa” atmosfera dark e decadente, con old mansions, tradizioni storiche radicate, mentalità ottuse, antiche famiglie di streghe, maledizioni generazionali e… un amore che lotta per sopravvivere al male. Qualche lettore ha anche definito il romanzo Le Streghe Mayfair per teenagers…
Ma entriamo un po’ più in dettaglio. La storia è narrata dal punto di vista del protagonista maschile. Ethan Wate. Ethan è un adolescente. Vive in un paesino del South Carolina, Gatlin. Nonostante, all’apparenza, sembri andare tutto bene, il ragazzo soffre dell’assoluta immobilità e stagnazione del luogo in cui è nato e costretto a vivere, un luogo popolato da persone ricche di pregiudizi e dalla mentalità ristretta (caratteristiche narrative “tipiche” della provincia americana, principalmente degli stati del Sud). A Gatlin non succede mai nulla. Almeno fino al giorno in cui arriva Lena Duchannes.
Dark Visions. Il Dono, di Lisa Jane Smith è il primo volume della quarta serie dell’autrice americana, che Newton Compton sta importando in Italia (di tutte si parla QUI). Dopo Dark Visions, sarà la volta, a giugno, della quinta e, per ora, ultima saga della scrittrice, The Forbidden Game. Entrambe le serie sono trilogie. Dark Visions “approderà” in libreria a partire dal 25 marzo.
I libri che compongono Dark Visions raccontanto la storia di Kaitlyn e di alcuni ragazzi dotati di poteri e nature particolari, dei loro rapporti con un “centro di studi”, delle loro relazioni interpersonali, amichevoli e amorose, e delle avventure e disavventure cui andranno incontro a causa di chi vuole sfruttare i loro doni (alcuni aspetti ricordano sia la serie TV Heroes che, in parte, anche le saghe di Patterson, Maximum Ride, e Westerfeld, I Diari della Mezzanotte).
Nel primo libro, Il Dono, viene introdotta la struttura della storia. E facciamo la conoscenza di Kaitlyn. Kaitlyn è un’artista. Un’artista un po’ particolare. I suoi disegni, infatti, riguardano il futuro. E ciò che dipinge, puntualmente, si realizza. Non è un dono facile da gestire, anche perchè Kaitlyn non può fare nulla per impedire che ciò che ha “visto” accada. La gente intorno a lei, nella piccola città in cui vive, la considera una strega e ritiene anche che possa avere delle responsabilità negli eventi che dipinge. La ragazza accoglie, perciò, con gioia, l’idea di trasferirsi in California, presso l’Istituto del dottor Zetes (uno scienziato che studia i poteri psichici), dove potrà finalmente trovare persone simili a lei. All’Istituto, Kaitlyn incontrerà 4 ragazzi, Anna, Lewis e, soprattutto, Rob, il solare guaritore, e Gabriel, oscuro e solitario, che, apparentemente, pare non voler avere nulla a che fare con lei…
Continua a leggere: Dark Visions. Il Dono, di Lisa Jane Smith, primo volume della nuova saga Newton
L’Eredità di Schuyler, di Melissa de la Cruz, seguito di Rivelazioni e quarto libro della saga Sangue Blu (Blue Bloods; di tutta la serie si parla QUI), sarà in libreria il 18 marzo (secondo quanto indicato da Fanucci nella sua pagina Facebook).
Dopo la fine di Rivelazioni, libro che ho molto apprezzato e che ritengo il migliore dei 3 pubblicati sinora, siamo rimasti piuttosto scossi da una serie di eventi che hanno composto un quadro generale sconcertante. Abbiamo scoperto ruoli che non avremmo voluto scoprire ed altri che non ci saremmo aspettati, ci sono state morti cui non avremmo voluto assistere - una, in particolare, mi ha rattristato - e ci sono domande e situazioni che sono rimaste in sospeso e nascoste agli occhi di alcuni protagonisti. E ci sono amori, emersi e rivelati in tutta la loro reale potenza (vedi la scena tra Jack-Abbadon, l’Angelo della Distruzione e Mimi-Azrael, l’Angelo della Morte).
Ed ora? Sono davvero molte le questioni aperte e L’Eredità di Schuyler - che viene considerato il migliore di una serie in deciso crescendo - ha il compito di rivelarcene un bel po’. In questa sede proveremo a tratteggiare la trama cercando di anticipare alcuni fatti, senza rivelarne altri che, chi non ha ancora letto Rivelazioni, è giusto non scopra. Il nuovo romanzo comincia un anno dopo gli eventi di Rio ed è raccontato attraverso i POV (point of view) delle tre principali protagoniste femminili: Schuyler, Mimi e Bliss, di cui ora conosciamo la scioccante identità e le parentele. Allora…
Continua a leggere: L'Eredità di Schuyler, di Melissa de la Cruz, quarto libro della saga Sangue Blu
Il Diario del Vampiro. L’Anima Nera, di Lisa Jane Smith, settimo volume italiano della saga, sarà pubblicato, da Newton Compton, il 18 marzo, in quasi-contemporanea con l’uscita americana (16 marzo). Anche in questo caso, il libro originale, Shadow Souls, verrà diviso in due tomi ma, vista la velocità di pubblicazione e il prezzo molto buono (€ 10,32), penso che i fan del ciclo potranno senz’altro essere soddisfatti. (Di tutta la saga parliamo QUI).
Dopo il “particolare” Scende la Notte, che ho trovato sicuramente ricco di spunti interessanti, ma sviluppato in modo un po’ confusionario e non particolarmente coinvolgente, ammetto di non sapere cosa aspettarmi dal seguito. Il plot di Shadow Souls pare intrigante, ma come costruirà la storia Lisa Jane Smith?
Alla fine di Scende la Notte - coi protagonisti vivi per miracolo - eravamo rimasti a Damon, Elena e Matt che si accingevano a partire per cercare Stefan, e Bonnie e Meredith che stavano architettando qualcosa. Nel nuovo libro assisteremo al viaggio dei tre ragazzi che, grazie alle informazioni impresse nella mente di Damon dal demone/kitsune Shinichi e ai criptici indizi forniti ad Elena da Misao, la gemella di Shinichi, cercheranno di localizzare uno dei tanti “cancelli” della Dimensione Oscura - il terribile luogo in cui si trova lo Shi no Shi, la prigione di Stefan - e la chiave per aprire la cella. Ma il viaggio, oltre ad essere pericoloso a causa degli attentati alla loro vita, sarà anche “galeotto” e l’avvicinamento tra Elena e Damon risulterà inevitabile…
Beatrice Masini – giornalista, traduttrice dei romanzi di Harry Potter, scrittrice – ha da poco pubblicato con Fanucci un nuovo libro per ragazzi dal titolo Bambini nel bosco. È necessaria una precisazione: Bambini nel bosco è senza dubbio un libro per ragazzi, ma non è solo per loro. Anche noi adulti, che spesso circondiamo (e il verbo è usato di proposito perché entra a pieno titolo nel romanzo) i ragazzi, siamo interpellati da questo romanzo.
All’orizzonte di questa storia – che, se volete riferimenti cinematografici ha un po’ il sapore di The Village e la poesia di Lady in the Water di M. Night Shyamalan e lo spirito avventuriero e di scoperta di The Island di Michael Bay – ci sono un bosco, una struttura che accoglie dei bambini (divisi in due gruppi: gli Avanzi, abbandonati dai genitori, e i Dischiusi, nati nel campo), gli adulti che tutto vedono e tutto sanno (o meglio, che tutto pensano di vedere e tutto pensano di sapere) e un libro, che per i ragazzi sarà il punto di partenza per iniziare a interrogarsi su cosa succede in loro e intorno a loro.
Interessante il percorso che i bambini fanno per riappropriarsi della memoria e per aprirsi alla conoscenza e alle nuove scoperte. In quest’ottica due passi mi sono piaciuti particolarmente:
Silvana De Mari è una psicoterapeuta che ha anche fatto il chirurgo in Etiopia come volontaria, ha pubblicato Il gatto dagli occhi d’oro, edito da Fanucci.
È un romanzo per ragazzi, almeno così è scritto in quarta di copertina, con alcuni tratti favolistici. In realtà, per i temi che affronta, è una storia talmente edificante, senza contare che è raccontata in modo impeccabile, che farebbe un gran bene anche agli adulti. E, detto tra parentesi, potrebbe benissimo essre una lettura da proporre alle scuole.
Il primo giorno di scuola media di Leila non comincia nel modo più esaltante: sua madre è uscita prestissimo per andare a lavorare, poiché sono piuttosto povere, e Leila non ha sentito la sveglia. Perciò, si alza tardi, si mette addosso le prime cose che trova e si scaraventa in classe. Fa quel che può, ma è irrimediabilmente in ritardo.
Continua a leggere: Il gatto dagli occhi d'oro, di Silvana De Mari
Arriva oggi in libreria il terzo volume di Jeff Kinney della serie “Diario di una Schiappa”, che in sostanza è il diario di bordo di Greg, un ragazzino qualunque alle prese con i travagli dell’adolescenza e in difficoltà nel gestire il rapporto con i grandi e con i più forti; un ragazzo con un’abitudine, quella di scrivere i suoi altri e bassi, miscelando alla scrittura esilaranti vignette.
Greg non è un bullo, non ha la barba e non piace alle ragazze, ma con i suoi diari ha fatto breccia nel cuore di 80 mila lettori solo in Italia per non parlare dei 27 milioni in tutto il mondo che, al principio, hanno preso a leggerlo sul web, dal 2004: oltre 70mila le pagine mediamente lette ogni giorno sul sito.
E per fortuna che è una schiappa… ma il primo volume è stato in cima alla classifica dei best seller del New York Times per 2 anni, il secondo volume ci è rimasto per un anno, e tra pochi giorni (il 2 aprile) uscirà il film delle avventure di Greg, diretto da Thor Freudenthal (prodotto dalla FOX, noi lo vedremo nell’autunno), anche se in questo terzo libro Greg è alle prese col padre che vuole farne “un vero uomo”; eppure Greg riuscirà a ottenere ciò che vuole, come, lo saprete solo leggendo il libro.
Jeff Kinney
Diario di una schiappa. Ora basta
Il Castoro
Pagine 217
Prezzo: 12 Euro
Se amate i libri, avete un bimbo/a e la sua cameretta è abbastanza grande (e soprattutto se avete qualche sommetta da spendere) vi consiglio questo fantastico ‘igloo’ di legno che credo rappresenti dal vivo le mie fantasie di bambina.
La prima fantasia è quella di avere un posto tutto per sè, un ‘nascondiglio’ dagli occhi degli adulti, per poter pensare e giocare.
E poi, sulla testa, un soffitto di libri da sfogliare con la luce fioca della lampadina, restando alzati quanto si vuole, per leggerli.
Il modello si chiama Uroko house point igloo, e le foto le trovate qui.
Via | Mercatino dei piccoli
Foto | Flickr
In una recente intervista rilasciata al Los Angeles Times Linda Woolverton, sceneggiatrice di Alice in Wonderland, il nuovo film di Tim Burton in uscita nelle sale a partire dal 3 marzo, ha dichiarato che il film, in realtà, non si può definire come la riproposizione sul grande schermo dei capolavori di Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio, ma rappresenta piuttosto una rivisitazione libera, una variazione sul tema.
La Woolverton ha infatti definito l’esito del suo lavoro come un sequel delle avventure di Alice descritte dallo scrittore inglese, piuttosto che un rifacimento cinematografico:
Non avevo alcuna intenzione di rifare Lewis Carroll. A me interessava rispondere alla domanda “Cosa succederebbe se Alice fosse cresciuta e tornasse a Wonderland?”, ecco cosa mi ha avvicinato al progetto”.
Dalle dichiarazioni della Woolverton emergono anche alcune macro differenze tra il mondo immaginato da Carroll e quello reinventato che sarà lo scenario del film di Tim Burton, differenze che si limitano all’introduzione dell’Oraculum, una sorta di calendario senza ripetizioni originato dalla necessità di scandire il susseguirsi degli eventi e all’invenzione di alcuni personaggi, in particolare di un cane e della sua famiglia, che fungeranno da aiutanti di Alice.
In ogni caso, prima di valutare se l’operato della sceneggiatrice americana, già autrice del Re Leone e di altri film Disney, bisognerà aspettare l’uscita del film nelle sale, sperando che la Woolverton non si sia lasciata prendere troppo la mano.
Via | BadTaste.it